56esima Esposizione Internazionale d'Arte alla Biennale di Venezia 2015

25 Marzo 2015

56ESIMA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2015
Presentazione alla stampa del Padiglione Italia “Codice Italia”

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La presentazione alla Stampa si svolgerà giovedì 26 marzo presso il MIBACT in via del Collegio Romano 27 nel Salone dell'Ex Consiglio Nazionale alle ore 11.

Saranno presenti il Ministro Dario Franceschini, il Presidente della Biennale Paolo Baratta, il Commissario del Padiglione Italia Federica Galloni e il curatore Vincenzo Trione.
Il Sito Web del Padiglione è www.codiceitalia2015.com
Clicca qui per seguire la Conferenza in diretta streaming

Come da MIBACT, Redattore Renzo De Simone


Dall’Uomo di Altamura il DNA più antico per un Neanderthal

25 Marzo 2015

Dall’Uomo di Altamura il DNA più antico per un Neanderthal

Lo studio dell’evoluzione umana si arricchisce di nuovi elementi grazie alle ultime indagini nella grotta di Lamalunga.
L 'Uomo di Altamura è stato scoperto il 3 ottobre 1993 nella grotta di Lamalunga, nel territorio dell’Alta Murgia, in Puglia, da un gruppo di speleologi del CARS  (gruppo speleologico di Altamura) che portarono alla conoscenza della comunità scientifica, insieme ai ricercatori dell'Università di Bari e alla Soprintendenza Archeologia della Puglia, un autentico tesoro paleontologico. Si tratterebbe di un uomo preistorico che precipitò 150 mila anni fa in un pozzo naturale, dove morì di stenti. Le gocce di calcare negli anni lo hanno ricoperto e protetto fino ai giorni nostri.  I resti umani sono stati ritrovati alla fine di un'angusta galleria della grotta, nell'angolo di una piccola cavità situata tra il pavimento e la parete di fondo e costituita da una potente cortina stalattitica. Le parti dello scheletro sono distribuite su un'area allungata e ristretta e ricoperte da un rivestimento calcareo che spesso assume l'aspetto di formazioni coralliformi. Il cranio appare rovesciato e parzialmente inclinato a sinistra, dove è ben visibile buona parte della faccia, le orbite e parte del cranio neurale.

Germania: lo studio di un insediamento fortificato di tipo Biskupin nella Sassonia-Anhalt

25 Marzo 2015

Foto della dott.ssa Dr. Anna Swieder
Foto della dott.ssa Dr. Anna Swieder

Nel paese di Kemberg presso Wittenberg (Sassonia-Anhalt), un team di archeologi polacchi e tedeschi ha studiato la città più occidentale tra le comunità appartenenti alla cultura lusaziana dell'Età del Bronzo e primo Età del Ferro, come spiega il Prof. Zbigniew Kobyliński, direttore dell'Istituto di Archeologia dell'Università Cardinale Stefan Wyszyński a Varsavia.
Resti dell'insediamento fortificato sono situati sul bordo orientale della città. Nel campo, si possono vedere come una piccola collina ovale circondata da prati umidi. Durante gli scavi, gli archeologi hanno trovato una piattaforma multi-strato perfettamente preservata, costituita da tavole e travi che probabilmente formavano la base di un terrapieno che proteggeva l'insediamento. Prima della struttura hanno ritrovato pilastri spinti nel terreno sabbioso, che possono indicare la presenza di un muro o di una palizzata.

Il Prof. Louis Daniel Nebelsick, uno dei project leader, ha spiegato che la scoperta viene dalla fine dell'Età del Bronzo, il periodo compreso tra il 1000 e il 800 a. C., che è la datazione più antica per un insediamento di tipo Biskupin.
Gli insediamenti fortificati di tipo Biskupin erano caratterizzati da una disposizione interna molto densa, nella forma di file organizzate e parallele di case, divise per strade allineate ad assi. Una strada addizionale per le comunciazioni correva all'interno della fortificazione - muro che circondava il villaggio. È interessante notare che in questi insediamenti gli archeologi non hanno ancora trovato strutture distintive dalle altre, in termini di dimensioni, che indicherebbero le residenze dei leader e delle élite.
L'insediamento a Kemberg sopravvisse centinaia di anni fino al sesto secolo a. C., secondo i dati ottenuti durante gli scavi. Per un confronto, l'insediamento di Biskupin fu costruito nella prima metà dell'ottavo secolo a. C. e probabilmente sopravvisse solo per una dozzina d'anni. Secondo i ricercatori, a Kemberg è stato anche possibile registrare tracce di rituali che avvennero lungo i confini dell'insediamento e presso la palude circostante - in strati umidi ai piedi del terrapieno. Apparivano in forma di gruppi di un gran numero di contenitori di ceramica di alta qualità. Gli archeologi hanno anche trovato un sonaglio in forma di uccello, e ossa animali.
L'insediamento finì di esistere all'improvviso, alla fine del sesto secolo a. C. Questo è evidenziato dai resti di un incendio disastroso nella forma di spessi strati di carbone di legna e travi carbonizzate.
Gli scavi furono condotti nel Settembre 2014 da scienziati dell'Ufficio per l'Archeologia della Sassonia-Anhalt, e dall'Università Cardinale Stefan Wyszyński. I leader della ricerca furono il Prof. Louis D. Nebelsick, la dott.ssa Anna Swieder e la dott.ssa Katarzyna Zeman-Wiśniewska.

Traduzione da PAP - Science & Scholarship in Poland


Israele: un porcospino "scopre" una lampada romano-bizantina

23 Marzo 2015
A Emek Hefer, in Israele, un porcospino ha portato alla luce una lampada  ceramica ad olio, di epoca romano bizantina, datata a 1400 anni fa. Gli archeologi e gli ispettori locali hanno notato e ci hanno scherzato su.
Link: The Jerusalem Post


Egitto: aperto al pubblico il Viale delle Sfingi a Luxor

22 Marzo 2015
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Due sezioni del Viale delle Sfingi, che collega il tempio di Luxor a quello di Karnak, sono aperte al pubblico a partire dal 23 Marzo. Contestualmente al restauro (che ha preceduto l'apertura), è avvenuta l'installazione di nuove illuminazioni e nuovi sistemi di sicurezza. I restauri continueranno in altre sezioni del Viale.
Link: Ahram Online
dromos, Viale delle Sfingi, vicino al Tempio di Luxor, foto da WikipediaCC BY 3.0, caricata e di Marc Ryckaert (MJJR).
 


Il Partenone e l'Acropoli di Atene: sempre meglio!

18 - 22 Marzo 2015
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Dopo aver decretato la fine dei fondi per Anfipoli, Nikos Xydakis, sostituto del Ministro alla Cultura Greco ha visitato l'Acropoli di Atene e i lavori di restauro in corso: con questo, che ha definito il più ambizioso progetto del genere al mondo, si vuole rendere il monumento persino migliore.
D'altra parte, la capacità di resistenza ai terremoti nei secoli, da parte dell'Acropoli e del Partenone, ha sempre incuriosito ingegneri e storici. Secondo il Prof. Kyriazis Pitilakis il Partenone sarebbe anche una meraviglia da un punto di vista ingegneristico, ad esempio, con le sue colonne modulari.
Link: Greek Reporter; Protothema
Partenone, Atene. Foto del 1978, di Steve Swayne (File:O Partenon de Atenas.jpg, originally posted to Flickr as The Parthenon Athens). Da WikipediaCC BY 2.0, caricata da Dimboukas.
 


Una villa romana nello Yorkshire

21 Marzo 2015
Una villa romana datata al terzo-quarto secolo d. C. è stata ritrovata nel North Yorkshire, presso Aiskew, a Bedale. Gli archeologi la descrivono (all'epoca del suo splendore) come ricca di brillanti colori e di dimensioni consistenti.
Link: The Northern Echo


Perù: mummie Inca presso Lima

11 - 20 Marzo 2015
La mummia di un bambino, preservata per oltre mille anni insieme a quelle di adulti (una quarantina in totale), è stata ritrovata in un complesso Inca presso Lima, in Perù.
Link: National Geographic; Daily Mail


Tre MOOC da Future Learn: Guerra, Prima Guerra Mondiale e Waterloo

24 Marzo 2015
Si segnalano tre MOOC da Future Learn:
1) “Causes of War”, tenuto dal King's College di Londra;
2) “World War 1: A History in 100 Stories”, tenuto dall’università di Monash;
3) “Wellington and the Battle of Waterloo”, tenuto dall’università di Southampton per i 200 anni di ricorrenza della battaglia.
Link: Future Learn 1, 2, 3
 


Il relitto della fregata turca Ertuğrul in Giappone

21 Marzo 2015
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La fregata ottomana Ertuğrul, battezzata nel 1863, affondò nel 1890 a causa di un tifone nella prefettura giapponese di Wakayama, presso Kii Oshima. Dal 2004 ad oggi, un team congiunto di ricercatori turchi e giapponesi sta effettuando ricerche nell'area, recuperando oltre 7500 oggetti. Tra questi: monete, chiodi, palle di cannone, e altri oggetti metallici.
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La nave si era recata in Estremo Oriente in un contesto di amicizia tra i due Paesi, per ringraziare l'Imperatore Meiji dell'onorificenza che aveva inviato al sultano Abdülâziz. Nonostante la sostituzione di parte dello scafo, il viaggio non era stato privo di incidenti. Oltre a questi, dodici membri dell'equipaggio perirono in Giappone, prima dell'incidente, a causa di epidemie. Anche se il numero esatto di marinai presenti sulla nave è discusso, ne sarebbero morti almeno 500 (incluso il comandante, l'Ammiraglio Ali Osman Pasha) a causa del tifone. 69 furono invece i Turchi tratti in salvo dai Giapponesi. Nonostante la natura tragica dell'evento, questo contribuì a rafforzare la simpatia tra i due popoli, ed è commemorato ancora oggi.
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Link: Japan News
Viaggio della fregata  Ertuğrul verso il Giappone, del Commodoro Mirliva Nuri (1839-1906), World Imaging - fotografia al Museo Navale di Istanbul. Da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Ras67.
Il luogo del naufragio, Kii Oshima. Foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata e di Opqr.
Il Memoriale della Fregata Ertuğrul a Kushimoto, in Giappone. Foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Mps2, caricata in origine da s Los688 sulla pagina di Wikipedia Giapponese.