Milano, MUDEC: presentata la Collezione permanente con le mostre di apertura [Gallery-Video]

Cultura

MUDEC, presentata la Collezione permanente con le mostre di apertura

Esposte oltre duecento opere d'arte provenienti da tutto il mondo che saranno liberamente visitabili fino al 31 agosto 2016. Intitolato a Khaled Asaad lo Spazio delle culture, l'area destinata alla multiforme attività del Forum della Città Mondo

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Milano, 27 ottobre 2015 – Il MUDEC Museo delle culture apre finalmente alla città la sua Collezione Permanente confermando così la propria identità museale e dando il via, al tempo stesso, a un ampio programma di mostre, focus, approfondimenti, programmi di ricerca, laboratori e corsi dedicati a tutte le culture del mondo e ai diversi linguaggi delle loro espressioni.

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Per invitare i milanesi e i visitatori della nostra Città a conoscere le molte anime del MUDEC, i primi dieci mesi di apertura, dal 28 ottobre 2015 al 31 agosto 2016, l’ingresso alla Collezione permanente e alla mostra focus “A Beautiful Confluence. Anni and Josef Albers e l’America Latina”, sarà gratuito. 

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Mantova, Capitale Italiana della Cultura 2016

MANTOVA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2016
Le dieci città finaliste: Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni

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L'evento è stato trasmesso in diretta streaming dalle ore 16.45 nel canale TV del MiBACT https://youtu.be/wPz0K7jZrKk   (la registrazione sarà disponibile prima possibile)
Ieri, martedì 27 ottobre, al termine dei lavori della Giuria di selezione, il presidente Marco Cammelli ha comunicato al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, MANTOVA capitale italiana della cultura 2016.
Le dieci città finaliste:
Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni

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Il MiBACT alla 18a edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

IL MIBACT ALLA 18^ EDIZIONE DELLA BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM

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Dal 29 ottobre al 1 novembre 2015, il  Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo  - nell’ambito della propria missione di  conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, volte all’accrescimento della conoscenza - prenderà parte alla XVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum con uno stand istituzionale, allestito con effetti scenografici dedicati al Parco archeologico di Paestum, e con l’organizzazione e  l’adesione  a numerosi convegni.

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Perù: resistenza agli antibiotici nei batteri in una mummia dell'undicesimo secolo

30 Settembre - 20 Ottobre 2015
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Un nuovo studio, dalla rilevanza storica e medica, ha preso in esame i resti da una mummia dell'undicesimo secolo da Cuzco, sulle Ande peruviane, giungendo a trovare i geni della resistenza agli antibiotici nei batteri.
Tutto questo suggerisce la possibilità che la resistenza agli antibiotici non sia necessariamente legata a un eccessivo utilizzo degli stessi o al contatto con le culture europee. Le mummie in questione sono risultato di un processo occorso naturalmente.
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Ecuador: ritrovati resti di 5.500 anni fa

21 Ottobre 2015
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Ceramiche, strumenti, conchiglie, ossa e due sepolture sono state ritrovate presso Monta, sulla costa pacifica dell'Ecuador. Risalgono a 5.500 anni fa.
Link: TASS
L'Ecuador, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Addicted04 (Addicted04 - Own work, This vector image was created with Inkscape. Aquarius.geomar.de The map has been created with the Generic Mapping Tools: http://gmt.soest.hawaii.edu/ using one or more of these public domain datasets for the relief: ETOPO2 (topography/bathymetry): http://www.ngdc.noaa.gov/mgg/global/global.html GLOBE (topography): http://www.ngdc.noaa.gov/mgg/topo/gltiles.html SRTM (topography): http://www2.jpl.nasa.gov/srtm/ English | Français | Italiano | 日本語 | Македонски | +/− Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts. A copy of the license is included in the section entitled GNU Free Documentation License).
 


Due neonati, stazionamento in Beringia e popolamento delle Americhe

26 Ottobre 2015
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La Beringia, il ponte di terra che univa Siberia e Alaska, diede vita ai primi coloni dell'Emisfero Occidentale, anche se la caratterizzazione genetica di quelle popolazioni è sempre rimasta oscura. Ora si è decifrato il materiale genetico da due neonati di 11.500 anni fa, seppelliti insieme nel campo di Upward Sun River in Alaska. Questi sono successivi la fine della colonizzazione di pochi millenni appena.
I dati rilevati nello studio suggeriscono una maggiore diversità genetica nella prima Beringia rispetto ad oggi, e supporterebbero il modello della fermata in Beringia (Beringian standstill model), per il quale i Nativi Americani discenderebbero da popolazioni asiatiche che si sarebbero fermate in Beringia per un massimo di diecimila anni, per poi spostarsi rapidamente nelle Americhe attorno ai 15 mila anni fa almeno.
In otto siti esaminati si sono ritrovate poi tutte le principali discendenze di Nativi Americani, che indicano la presenza di questi nella prima popolazione in Beringia.
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Egitto: risultati della Conferenza Stampa "ScanPyramids" tenutasi a Giza

26 Ottobre 2015

Risultati della Conferenza Stampa "ScanPyramids" tenutasi al Mena House Hotel – Giza

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Cercando di svelare ulteriori segreti delle costruzioni di 4500 anni fa, un'eccezionale missione scientifica effettuata in cooperazione è stata fatta partire il 25 Ottobre 2015, sotto l'autorità del Ministero Egizio delle Antichità. La missione è progettata e coordinata dalla Facoltà di Ingegneria del Cairo e dall'Istituto Francese HIP (Heritage, Innovation and Preservation). Due rinomate università, l'Université Laval del Quebec e l'Università giapponese di Nagoya partecipano pure alla missione il cui scopo è quello di sondare il cuore delle più grandi piramidi d'Egitto, senza trivellare la benché minima apertura. Le tecniche più innovative come i Muoni Radiografici (anche noti come particelle cosmiche), la termografia all'infrarosso, la fotogrammetria, la scansione e la ricostruzione 3D saranno utilizzate dal team al lavoro per la missione.

La conferenza è cominciata con il comunicato di benvenuto del dott. Mamdouh Eldamaty ai partecipanti e ascoltatori, sottolineando l'importanza del periodo del Antico Regno, in relazione alle magnifiche costruzioni che ancora confondono gli Egittologi in tutto il mondo. Eldamaty ha dichiarato che il 2016 sarà l'"Anno delle Piramidi": molte ricerche ed eventi culturali si concentreranno su queste enormi costruzioni.
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Egitto: un tempio sconosciuto di Hatshepsut da Gebelein

26 Ottobre 2015

Archeologi Polacchi scoprono un tempio sconosciuto di Hatshepsut

Foto di P. Witkowski
Foto di P. Witkowski
Intagliato nella roccia, comprende due stanze, i muri delle quali sono coperti di decorazioni e iscrizioni geroglifiche mal conservate: un team di archeologi al lavoro sotto gli auspici del Centro Polacco di Archeologia Mediterranea dell'Università di Varsavia ha cominciato le ricerche in un antico tempio a Gebelein, nell'Alto Egitto.
Questo luogo era già noto alle autorità locali, ma finora nessun archeologo lo aveva studiato. I precedenti ricercatori sono stati probabilmente scoraggiati dalle cattive condizioni delle decorazioni. I risultati della ricerca polacca di quest'anno sono stati sorprendenti.
"Questo tempio era dedicato a due divinità. Non c'è dubbio che una di queste fosse Hathor, con l'epiteto di culto di Signora di Gebelein. L'altra divinità potrebbe essere Amun-Ra. Sfortunatamente, le raffigurazioni non si sono preservate e studi ulteriori sono necessari per verificare questa idea" - ha spiegato Daniel Takács, uno dei membri della spedizione.

Foto di P. Witkowski
Foto di P. Witkowski

Immagini di molte divinità furono distrutte in antichità. Il faraone Akhenaten, che regnò nel quattordicesimo secolo a. C., promosse la venerazione di un unico dio, il cui simbolo era il disco solare. Raffigurazioni di altri dèi che non possedevano aspetti solari furono distrutte durante il suo regno. La dea Hathor era associata al sole, e quindi le sue rappresentazioni furono risparmiate.
Foto di W. Ejsmond
Foto di W. Ejsmond


Grecia: straordinaria tomba di un guerriero dell'Età del Bronzo da Pylos [VIDEO]

26 Ottobre 2015
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Una tomba di un guerriero di 30-35 anni di età, vissuto nell'Età del Bronzo, è stata scoperta vicino Pylos, in Grecia. La sepoltura, non saccheggiata, ha stupito gli archeologi per la ricchezza dei manufatti ritrovati: 1400 circa. Era dagli anni cinquanta del secolo scorso che non se ne trovavano così.
I gioielli erano alla destra del defunto, le armi alla sua sinistra, con una spada lunga un metro circa e con elsa in avorio ricoperto d'oro. Vi erano poi armature, coppe d'oro erano sul corpo, una collana in oro con due pendenti al collo, migliaia di grani in corniola, ametista, diaspro, agata e oro, quattro anelli/sigilli in oro, sei coppe in argento e altre in bronzo, oltre a ciotole e brocche, sempre in bronzo. Ritrovati anche molti manufatti in avorio, tra i quali un pettine. Non è stata invece ritrovata ceramica: vista la ricchezza del corredo, gli studiosi pensano che il defunto potesse addirittura guardarla con sdegno.
La sepoltura data al 1500 a. C., ed è importante anche a causa della vicinanza al sito di Pylos (anche nota come Navarino), dove sorgeva il palazzo di Nestore, distrutto da un incendio attorno al 1200 a. C. La tomba predata Nestore e suo padre Neleo di 200-300 anni, ma non per questo è meno importante: potrà permettere agli studiosi, infatti, di comprendere meglio come si sviluppò il contatto tra questa parte della Grecia e Creta, l'apprezzamento di allora per l'arte minoica, il modo con cui la cultura minoica si trasmise a quella micenea. Per la stessa Pylos appare ora necessario un ripensamento: lo sviluppo dell'area dovrebbe essere più antico di quanto ritenuto.

Link: University of Cincinnati; The New York Times; The History Blog.
La Baia di Navarino, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Grzontan.
 
 


In Belgio i rilievi gladiatori dei Musei abruzzesi

In Belgio i rilievi gladiatori dei Musei abruzzesi

Saranno esposti due rilievi gladiatori provenienti da Chieti e L’Aquila alla mostra archeologica “Gladiatori. Eroi del Colosseo” che si inaugura sabato 24 ottobre presso il Gallo Romaines Museum di Tongeren in Belgio. I visitatori potranno ammirare un rilievo del fregio del monumento funerario di Lusius Storax proveniente dal Museo Archeologico La Civitella di Chieti risalente alla metà del I° secolo dopo Cristo e quello proveniente dal Castello Cinquecentesco dell’Aquila,datato tra la fine del I° secolo a.C. e gli inizi del I° secolo d.C. Entrambi i manufatti archeologici,realizzati in pietra calcarea,raffigurano scene di combattimento tra gladiatori e hanno collocazioni di rilievo nel percorso espositivo.  Saranno realizzati modelli tridimensionali digitali dei rilievi gladiatori in modo da non penalizzare il percorso espositivo dei Musei Archeologici abruzzesi.
La mostra resterà aperta fino al 3 aprile e poi proseguirà in Danimarca e Olanda.
Ulteriori iniziative collegate alla mostra in Belgio verranno annunciate da Lucia Arbace,Direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, in una conferenza stampa prevista il 7 novembre alle 11 presso l’auditoium Cianfarani del Museo La Civitella di Chieti.

23 Ottobre, come da MIBACT, Redattore Giuseppe La Spada