Bulgaria: un altare trace in creta del quarto secolo a.C.

29 Novembre 2015
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Un altare trace in creta del quarto secolo a. C. è stato ritrovato presso le Miniere Orientali di carbone Maritsa, vicino Radnevo, nella provincia bulgara di Stara Zagora. Le decorazioni sono tipiche del mondo trace-ellenico, e l'altare ha base cilindrica, con la parte superiore che è rettangolare. La creta è ritenuta di alta qualità, e si tratta del primo altare di questo genere ad essere ritrovato in Bulgaria.
I reperti sono stati ritrovati presso un nuovo insediamento, risalente ai Traci e ad epoca romana: la scoperta segue quella di vicine strutture Bizantine e dell'Impero Bulgaro, risalenti alla tarda antichità e al Medio Evo, e ritrovate presso la miniera settentrionale di Troyanovo.
Testo sintetizzato e tradotto da: Archaeology in Bulgaria
La provincia di Stara Zagora, di NordNordWest, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Пакко.
 


Gli animali selvatici dell'Africa di mille anni fa

27 Novembre 2015
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Un nuovo studio ha spostato le lancette dell'orologio di mille anni per ricostruire le popolazioni di animali selvatici africani di allora.
Ci si sta rendendo conto, tra l'altro, che non è possibile studiare gli ecosistemi senza includere anche gli animali, ma in molti casi questo diviene difficile, per l'estinzione della fauna selvatica.
Proprio in Africa il problema è assai meno rilevante: il continente si presta perciò ad analisi di questo tipo. Lo studio ha preso in considerazione soprattutto i grandi mammiferi erbivori, partendo dai censimenti ed esaminando come la pioggia, la fertilità del terreno e la vegetazione influiscono sull'abbondanza delle diverse specie. È stato così possibile prevedere il numero degli animali nei luoghi, sulla base delle mutazioni intervenute. Ovviamente ci sono molte altre possibilità percorribili con le nuove informazioni.

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Nuovi reperti archeologici esibiti al Museo Egizio del Cairo

3 Dicembre 2015

Nuovi reperti archeologici esibiti al Museo Egizio del Cairo

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Come nuova tradizione che avrà un seguito al Museo Egizio del Cairo, nuovi reperti archeologici saranno esibiti all'inizio di ogni mese. Così nelle dichiarazioni del dott. Eldamaty.
Due nuovi reperti saranno esibiti questo mese, ha chiarito il dott. Khaled Elanany, Supervisore Generale del Museo Egizio, e si tratta di: uno scheletro di epoca preistorica che è considerato il più antico ad essere stato rinvenuto (NdT: sic), e finora preservato nel magazzino del Museo, e il modello di un'imbarcazione recentemente rimpatriato dagli Stati Uniti d'America.
Due state restaurate di Tutankhamun saranno nuovamente tra i reperti esibiti questo mese (Dicembre 2015) dopo le distruzioni a seguito della Rivoluzione del 2011.
Il dott. Elanany ha aggiunto ulteriormente che i nuovi reperti mensili proverranno dall'enorme numero di manufatti conservati nel Magazzino del Museo Egizio, e mai esibiti finora, o da oggetti rimpatriati.
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Israele: l'impronta di un sigillo di Re Ezechia

2 Dicembre 2015
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La prima impronta di sigillo di un re israelita o giudeo ad essere scoperta durante scavi archeologici è stata ritrovata a Ophel, a sud del Monte del Tempio a Gerusalemme.
L'impronta (della dimensione di 9,7 X 8,6 mm) presenta un sole alato, con ali verso il basso, e due ankh, oltre alla seguente dicitura in Ebraico:

"לחזקיהו [בן] אחז מלך יהדה"
"Appartenente a Ezechia [figlio di] Acaz re di Giuda"

 
La bulla originariamente sigillava un documento su papiro, ed è stata ritrovata insieme ad altre 33 e a frammenti di ceramiche e figurine, in quella che doveva essere una discarica del tempo di Re Ezechia (o di poco successiva). Ebbe probabilmente origine dal vicino Edificio Reale.
Ezechia (o Hezekiah) fu il tredicesimo re di Giuda: nato attorno al 739-741 a. C., regnò per 29 anni, ma l'esatto intervallo temporale è oggetto di dibattito. Morì a 54 anni di cause naturali, nel 687 a. C. circa.

The Video is copyright of Dr. Eilat Mazar and Herbert W. Armstrong College
Link: The Hebrew University of Jerusalem; The Key to David's City; Live Science.
Ezechia/Hezekiah dal "Promptuarii Iconum Insigniorum" del 1553, di Guillaume Rouille (1518?-1589), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Hannah~commonswiki.
 


L'Adorazione dei pastori di Rubens in mostra a Palazzo Marino di Milano

Cultura

Palazzo Marino, in mostra l'"Adorazione dei pastori"

Dal 3 dicembre al 10 gennaio, con ingresso libero in Sala Alessi, sarà esposta la tela di Rubens che il maestro fiammingo dipinse nel 1608. L'opera proviene dalla Pinacoteca della Città di Fermo

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Milano, 2 dicembre 2015 – Le porte di Palazzo Marino si aprono anche quest’anno per il tradizionale appuntamento natalizio con i capolavori dell’arte. Dal 3 dicembre al 10 gennaio 2016, il Comune di Milano offre la possibilità di ammirare  gratuitamente in Sala Alessi una maestosa opera di Pietro Paolo Rubens, l’Adorazione dei pastori: una grande pala d’altare riscoperta come opera del pittore fiammingo solo nel 1927 dal grande storico dell’arte Roberto Longhi, folgorato dalla sua visione nella Chiesa di San Filippo Neri a Fermo. L’opera è oggi conservata nella Pinacoteca Civica della città marchigiana.

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Milano: in mostra il calendario dei mesi nei libri d’ore della Trivulziana

Castello Sforzesco

In mostra il calendario dei mesi nei libri d’ore della Trivulziana

La mostra sarà ospitata nella Sala del Tesoro dell’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana fino al 7 febbraio 2016

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Milano, 3 dicembre 2015 - In occasione del Natale, l’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana propone in mostra, nella Sala del Tesoro una selezione di libri d’ore manoscritti e a stampa, realizzati e decorati tra il XV e gli inizi del XVI secolo in alcune delle più importanti sedi di manifattura del libro in Italia e in Europa (prevalentemente Francia e Fiandre). Tra la fine del Settecento e l’Ottocento questi preziosi volumi entrarono a far parte delle raccolte librarie private dei Trivulzio, acquisite nel 1935 dal Comune di Milano insieme alle ricche collezioni artistiche della nobile famiglia milanese e conservate oggi al Castello Sforzesco.

I libri d’ore, che accompagnano la preghiera individuale durante le cosiddette ‘ore canoniche’ del giorno (mattutino, laudi, ora prima, ora terza, ora sesta, ora nona, vespri e compieta), contengono un vero e proprio compendio di testi per la devozione privata ad uso dei laici.

Il nucleo centrale, di norma preceduto da un calendario, è costituito dall’officio della Vergine, le Horae Beatae Mariae Virginis, di norma accompagnate da illustrazioni che ripercorrono gli episodi più significativi della vita di Maria: l’Annunciazione, la Visitazione, la Natività, l’Annuncio ai pastori, l’Adorazione dei Magi, la Presentazione di Gesù al Tempio, la Strage degli innocenti e la Fuga in Egitto. Questa tipologia di volumi, diffusasi a partire dalla fine del XIII secolo, conobbe tra il Trecento e il Quattrocento uno straordinario successo nell’ambito della confezione dei manoscritti miniati (soprattutto in Francia e nelle Fiandre, ma anche in Italia) e approdò infine al vasto mercato della produzione a stampa.

Di dimensioni ridotte per essere agevolmente tenuti in mano, i libri d’ore erano di norma accompagnati da un ricco apparato decorativo, volto a individuare le partizioni più significative dei testi in essi contenuti e a offrire spunti di meditazione individuale. Il corredo delle illustrazioni, nei manoscritti spesso impreziosite dalla foglia d’oro, rendeva questi oggetti prodotti di lusso, destinati a un ristretto mercato dalle ingenti disponibilità finanziarie, fino a diventare anche un vero e proprio status symbol per gli acquirenti. Inoltre, la centralità riservata all’officio della Vergine li rendeva particolarmente adatti ad essere offerti come dono di nozze o a far parte della dote di facoltose nobildonne.

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ArtLine Milano. 30 progetti per il Parco d’Arte Contemporanea

Cultura

ARTLINE MILANO. 30 progetti per il Parco d’Arte Contemporanea

A Palazzo Reale, fino al 10 gennaio, una mostra racconta le opere e la nascita del parco all'ombra dei grattacieli di CityLife. Una giuria ne sceglierà 8 ed entreranno a far parte dell'esposizione permanente dell'area progettata dallo studio Gustafson Porter

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Milano, 3 dicembre 2015 – Dal 4 dicembre al 10 gennaio 2016 Palazzo Reale ospita “ARTLINE MILANO. 30 progetti per il Parco d’Arte Contemporanea”, la mostra dei progetti realizzati per il parco di CityLife dagli artisti invitati al concorso under 40 promosso dal Comune di Milano in collaborazione con il comitato scientifico di ArtLine Milano.
La mostra, aperta con ingresso gratuito nel piano nobile del Palazzo, presenta 30 opere – tra disegni, bozzetti, maquette, rendering, fotografie e video – con l’intento di accompagnare la nascita del Parco d’Arte Contemporanea di Milano che sorgerà nel quartiere di CityLife – l’area di riqualificazione urbana dello storico polo urbano della Fiera di Milano – attraverso una condivisione corale dei progetti concepiti per questo nuovo spazio cittadino.
Il progetto del Parco d’Arte Contemporanea di Milano, infatti, è stato concepito come un itinerario espositivo articolato che mette a frutto tutto il potenziale dell’arte contemporanea, permettendo un’ampia ricognizione dell’odierna identità pubblica dell’arte. Pertanto, i curatori del progetto ArtLine Milano – Sara Dolfi Agostini e Roberto Pinto – hanno invitato 30 artisti fra italiani e stranieri appartenenti alla generazione under 40, con un curriculum già importante e significativo, a proporre un progetto d’arte site-specific da inserire nel nuovo contesto urbano di CityLife.

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La storia dei virus è anche nelle ossa umane

27 Novembre - 1 Dicembre 2015
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Il DNA nei resti scheletrici rappresenta un'importante fonte di informazioni, e pure di virus infettivi. Poco è noto, tuttavia, circa la persistenza dei virus nelle ossa.
Un nuovo studio ha esaminato le ossa di settant'anni fa, di morti sui campi di battaglia della Karelia (in Finlandia) nella Seconda Guerra Mondiale. I resti presentavano ancora materiale genetico relativo a virus, fornendo per la prima volta la prova che le ossa umane sono adatte all'esplorazione alla ricerca del DNA di questi.
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Francia: malattie del cuore del sedicesimo secolo dal Convento dei Giacobini a Rennes

2 Dicembre 2015
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Nelle fondamenta del Convento dei Giacobini a Rennes (anche noto come Convento della Bonne-Nouvelle), si ritrovarono delle tombe datate tra la fine del sedicesimo e gli inizi del diciassettesimo secolo.
All'interno di queste, le famiglie delle élite posero dei cuori in piombo: dentro di questi vi erano proprio i cuori preservati dei defunti, che oggi sono stati riesaminati da ricercatori. Nonostante le difficoltà correlate al fatto che gli organi erano imbalsamati (anche se molto ben preservati), gli studiosi hanno potuto verificare la presenza di malattie come l'arteriosclerosi, e segni di ostruzione delle arterie.
Link: RSNA - Radiological Society of North America; Live ScienceThe History Blog.
Vista del cortile interno del Convento dei Giacobini a Rennes, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Pymouss.
 


Alla scoperta del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia [Video]

Museo Archeologico Nazionale di Aquileia

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Il museo, istituito nel 1882 come “Imperial-Regio Museo dello stato” con il patrocinio dell’Imperatore Francesco Giuseppe, ha sede nella Villa Cassis Faraone, costruita tra il 1812 e il 1825; esso accoglie le collezioni storiche, ricevute in dono o acquistate dalle più illustri famiglie aquileiesi, integrate dai risultati delle ricerche condotte fra ‘800 e ‘900 soprattutto ad opera dei suoi direttori storici, Enrico Maionica, Giovanni Battista Brusin e Luisa Bertacchi.
L’ordinamento dell’esposizione, articolata fin dall’origine secondo temi, risale nella sua attuale disposizione agli anni ’50 del secolo scorso: i materiali sono scanditi per classi, a partire dalla statuaria (ritratti, funeraria, sacra), per passare alla ceramica, ai metalli, ai vetri, alle gemme, agli oggetti di ornamento (in particolare ambre), che rispecchiano le attività economiche e la vita quotidiana della città.
Le gallerie lapidarie, avviate negli anni ’30 e ampliate negli anni ’50 del ‘900, ospitano iscrizioni e monumenti pubblici e funerari e preziosi mosaici. Nuovi spazi espositivi sono stati ricavati nei magazzini, con le sale dedicate alla via Annia, mentre una sezione ospita l’imbarcazione rinvenuta a Monfalcone nell’area del Lacus Timavi.


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