Domenica 3 gennaio, visite guidate al Museo di San Matteo a Pisa

Museo Nazionale di San Matteo: visite guidate

800px-Museo_di_san_matteo,_entrata

In occasione della prima domenica del mese, che consente l’ingresso gratuito nei Musei statali, il Museo Nazionale di San Matteo, il 3 gennaio dedica speciali visite guidate al nuovo allestimento del pregiato tabernacolo ligneo raffigurante la Madonna col Bambino eseguito dal grande scultore Nino Pisano tra il 1360 ed il 1370. L’opera completa la sala recentemente inaugurata che presenta l’apparato scultoreo della chiesa di Santa Maria della Spina. Nota con l’appellativo di Madonna dei Vetturini o dei Cacciatori, la scultura in legno venne collocata, nel 1586, all’inizio di Borgo Stretto, nell’arco di una casa di proprietà dei monaci di Nicosia (Calci) e divenne oggetto di culto da parte dei Medici prima delle battute di caccia.

La lunga esposizione all’esterno che aveva provocato la perdita quasi totale della doratura del fondo e dei nimbi e di parte della cromia delle figure, ha portato, nel 1982, al suo ricovero presso il museo e alla sostituzione con una copia.

Leggere di più


Genoma di antichi irlandesi sequenziato per la prima volta: ci parla di massicce migrazioni

28 Dicembre 2015

Ricostruzione della donna da Ballynahatty, opera di Elizabeth Black. Credit: Barrie Hartwell.
Ricostruzione della donna da Ballynahatty, opera di Elizabeth Black. Aveva capelli neri e occhi marroni. Credit: Barrie Hartwell.

Due episodi preistorici hanno modellato l'odierna Europa: l'avvento dell'agricoltura e la metallurgia, che portarono cambiamenti culturali e negli usi, oltre che genetici. Per quanto riguarda le isole Britanniche, oggetto di dibattito da lungo tempo è la transizione da cacciatori raccoglitori ad agricoltori (e poi quello da pietra ai metalli): fu determinato dall'adozione locale dei nuovi usi, oppure da influenze esterne (e quindi migrazioni)?
Ritrovata nei pressi di Belfast nel 1855, giaceva nella camera di una tomba neolitica da 5.000 anni. Credit: Daniel Bradley, Trinity College Dublin
Il teschio di Ballynahatty. Ritrovata nei pressi di Belfast nel 1855, giaceva nella camera di una tomba neolitica da 5.000 anni. Credit: Daniel Bradley, Trinity College Dublin

La genetica degli irlandesi è poi molto affascinante: questi si presentano con caratteristiche peculiari, ritrovandosi al bordo di diversi gradienti genetici, e presentando ad esempio un massimo per le varianti che codificano la tolleranza al lattosio, il tipo del cromosoma Y europeo occidentale, e diverse malattie genetiche (tra le quali l'emocromatosi).
Un nuovo studio ha sequenziato il genoma di una donna che svolgeva attività agricole 5.200 anni fa (Neolitico) e di tre maschi che vissero 4.000 anni fa (Età del Bronzo). Il DNA della donna di Ballynahatty (presso Belfast) permette di concludere che le sue origini ultime erano nel Medio Oriente, e la sua somiglianza con le attuali popolazioni spagnole e della Sardegna. Aveva  capelli neri e occhi marroni. Per i tre maschi dell'Età del Bronzo dall'Isola di Rathlin, invece, un terzo degli antenati derivava dalla steppa pontica. Presentavano il più comune tipo di cromosoma Y irlandese e alleli degli occhi blu, oltre alla variante dell'emocromatosi.
Queste conclusioni supportano l'idea di profondi cambiamenti determinati in Europa da migrazioni: prima quella degli agricoltori neolitici dal Medio Oriente, e poi quella dei pastori dell'Età del Bronzo dalla steppa pontica.
 
Leggere di più


Le memorie del detenuto Austin Reed

28 Dicembre 2015
800px-House_of_Refuge,_Randall's_Island,_New_York
Nel 2009, l'Università di Yale acquisì un prezioso manoscritto, che conteneva le memorie di Austin Reed. Questi era un afroamericano nato attorno al 1823 a Rochester, nello Stato di New York. A sei anni perse il padre e la madre aveva difficoltà a far quadrare i conti: il bambino cominciò prestissimo a lavorare come servo.
Pur vivendo in uno stato del Nord prima della Guerra di Secessione, le condizioni di vita per lui ricordavano certo la schiavitù, e pure nelle memorie si fa spesso riferimento a questo. Il bambino marinava la scuola e non era certo tranquillo, poi: la madre cercò perciò di tenerlo lontano dalla città e dalle sue tentazioni.
Lavorò quindi per un contadino ad Avon, come servo vincolato da un contratto scritto, ma quando questi lo legò e lo picchiò, Reed volle vendicarsi dando fuoco alla fattoria. Scoperto, nel Settembre del 1833 fu condannato a dieci anni nel riformatorio The House of Refuge a Manhattan, che divenne poi famigerato per le percosse e il lavoro forzato: qui Reed veniva frequentemente frustato, ma imparò pure a leggere e scrivere.
AuburnPrisonFront
Fu rilasciato nel 1839, per poi essere dopo poco condannato a 20 anni, che scontò nella Prigione di Stato di Auburn, ancora oggi utilizzata. Per quanto intesa ai fini della riabilitazione, questa era allora un luogo certo non meno brutale del riformatorio. Anche qui, come nel riformatorio, ricevette gentilezze e al contempo subì molte crudeltà. Reed spesso confronta le terribili punizioni qui ricevute alla schiavitù nel Sud.
Qui Reed cominciò a scrivere le sue memorie (che completò nel 1858), e che costituiscono una testimonianza unica dei problemi razziali e della società americana nel diciannovesimo secolo, oltre che di quella che si definisce "prison literature". Lo scritto è strutturato per capitoli, con l'autore che si rivolge spesso al suo pubblico.
Leggere di più


Egitto: rimpatriate una statuetta ushabti e "la stele del cane"

28 Dicembre 2015

Il Ministero delle Antichità riceve due reperti rimpatriati

———————————————————————————————————
10584048_448461632025653_4748639833522433043_n
Il Ministero delle Antichità riceverà due reperti archeologici dal Ministero degli Affari Esteri Egizio, dopo il loro rimpatrio dall'Austria e dalla Germania. Così ha affermato il dott. Eldamaty, Ministro delle Antichità Egizie.
Il Direttore Generale del Dipartimento delle Antichità Rimpatriate del Ministero delle Antichità, Ali Ahmad, ha affermato che i due pezzi furono contrabbandati al di fuori dell'Egitto, e si tratta di: una statuetta Ushabti della XXVI Dinastia, per "Hr Iraa" che è stato confiscato mentre due cittadini austriaci tentavano di venderlo. Il Ministero delle Antichità è riuscito a rimpatriarlo in collaborazione con l'INTERPOL, il Museo Egiziano degli Affari Esteri e l'Ambasciata Egiziana a Vienna.
Il secondo reperto, ha aggiunto Ali, è un frammento di una stele del Medio Regno, nota come "la stele del cane" che fu recuperata dalla tomba del sovrano Wahankh Intef II e fu esibita al Museo di Monaco di Baviera. I reperti saranno esibiti al Gran Museo Egiziano dopo la sua apertura.
Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities: scritto da Asmaa Mostafa, tradotto da Eman Hossni. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto del Ministero delle Antichità Egizie.


Milano: oltre 34mila visitatori nei musei milanesi tra il 24 e il 27 dicembre

Cultura

Oltre 34mila visitatori nei musei milanesi tra il 24 e il 27 dicembre

rubens_adorazione_pastori_400.jpg

Milano, 27 dicembre 2015 - Natale all’insegna della cultura per molti milanesi e turisti rimasti in città. Oltre 34mila persone si sono messe in coda per visitare mostre e musei rimasti aperti anche nei giorni di festa.
Tra il 24 e 27 dicembre ben 11.500 visitatori hanno potuto ammirare gratuitamente l’Adorazione dei pastori di Pietro Paolo Rubens, esposta fino al 10 gennaio nella Sala Alessi di Palazzo Marino. Boom di ingressi anche a Palazzo Reale: circa 8.700 persone che hanno visitato le 4 mostre in corso (“Mito e Natura”, “Da Raffaello a Schiele”, “Giotto, l'Italia”, “Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau”) con il record di ben 3.850 visitatori solo per Giotto. Il 26 e il 27 dicembre 4.780 persone hanno visitato le Gallerie d’Italia, che ospitano la mostra “Scoprendo Hayez”.
Oltre 9mila i biglietti staccati nei musei civici: in 3.000 hanno visitato il Castello Sforzesco, circa 2.000 il Museo di Storia Naturale, in più di 1.500 il Museo del Novecento, 1350 Palazzo della Ragione e quasi 1450 la mostra a Palazzo Dugnani.

Testo e immagine dal Comune di Milano


Un papiro magico in argento da Jerash

22 Dicembre 2015
srep17765-f2
Amuleti magici in antichità erano prodotti su papiri, ma anche ferro e piombo erano utilizzati per ragioni apotropaiche. Ci sono pervenuti diversi di esemplari di questo tipo, ma data la loro fragilità, srotolarli può danneggiarli. Grazie alla tomografia computerizzata e al modellamento 3D, una nuova ricerca è riuscita per la prima volta a consegnarci il contenuto di uno di questi papiri metallici.
srep17765-f1
Si tratta di papiro in argento da Jerash in Giordania, risalente alla metà dell'ottavo secolo d. C. Il papiro in argento era a sua volta conservato in un involucro in piombo, spaccato e corroso, dal quale è stato delicatamente estratto. Contiene simboli e 17 righe di testo in una lingua non nota, che si ritiene sia una sorta di script pseudo-Arabo che non si è stati ancora in grado di decifrare. Come ha spiegato l'autrice Rubina Raja, non si pretendeva di rileggere il rotolo, per cui non aveva molta importanza che quanto scritto avesse senso.
srep17765-f5
Il papiro in argento sarebbe infatti opera di un mago ebreo, che a causa della supposta potenza e antichità della sua magia, fu all'epoca accolto dalla popolazione musulmana locale. Attorno al 749 d. C. Jerash fu colpita da un violento terremoto, ed è perciò giunta fino a noi come una capsula temporale intatta.
Leggere di più


Un inaspettato spaccato della società Maya da Joya de Cerén

22 Dicembre 2015
800px-ES_Estructura_1_Area_1_Joya_Ceren_05_2012_1513
Gli scavi a Joya de Cerén (o semplicemente Cerén, anche nota come la "Pompei delle Americhe") ci stanno offrendo uno spaccato della società Maya per certi versi inaspettato.
In particolare, gli abitanti avrebbero goduto di più libertà di quante si potesse pensare, sia nel commercio che nelle decisioni sociali. Questo risulterebbe dai reperti o, ad esempio, dalle piantagioni: alcune potevano essere meglio curate di altre, o essere orientate diversamente. Ovviamente non si nega la presenza di un'autorità in loco. Ceramiche e asce in giada sono poi troppo elaborate per essere di produzione locale, e al contempo le si ritrova qui non in mano alle élite, ma a comuni cittadini, che probabilmente le ottennero attraverso il commercio.
Queste conclusioni contraddicono quanto finora noto sui Maya. Joya de Cerén si trova nel Dipartimento La Libertad nello stato di El Salvador.
Link: Scientific American; Fox Latino News
La Struttura 12 presso l’Area 1 a Joya de Cerén, El Salvador. Foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Mariordo (Mario Roberto Duran Ortiz).


Svezia: una cripta nella chiesa di Munka-Ljungby

22 Dicembre 2015
800px-Munka-Ljungby_kyrka_ext08
Durante lavori nella chiesa di Munka-Ljungby, in Scania, l'attenzione pubblica è tornata su una camera sepolcrale con 20 bare, alcune di bambini. Quanto nella cripta potrebbe datare fino a cinquecento anni fa, ed è sicuramente precedente il 1860.
290px-Sverigekarta-Landskap_Skåne.svg
Link: The Local
La chiesa di Munka-Ljungby, foto da WikipediaCC BY 3.0, caricata da e di Ulkl.
La Scania o Skåne, da WikipediaCC BY-SA 2.5, caricata da Lokal Profil (Lapplänning (highlighting by Lokal_Profil) - Based on Sverigekarta-Landskap.svg by Lapplänning which was based on SWE-Map Kommuner2007.svg by Lokal_Profil).
 
 
 


India: reperti da un possibile monastero buddista a Vommili

20 Dicembre 2015
800px-India_Seemandhra_locator_map.svg
Reperti che testimonierebbero la presenza di un monastero buddista si sono ritrovati presso il villaggio di Vommili, nello stato indiano dell'Andhra Pradesh. Si tratta di frammenti ceramici risalenti al periodo compreso tra il terzo secolo a. C. e l'ottavo d. C. e un idolo di Heruka.
Link: The Hindu
Lo stato di Andhra Pradesh, da WikipediaCC BY-SA 3.0 PlaneMad/Wikimedia, caricata da RaviC (This Image was created by User:PlaneMad. Updated by RaviCOwn work International Borders: University of Texas map libraryIndia Political map 2001 Disputed Borders: University of Texas map libraryChina-India BordersEastern Sector 1988 & Western Sector 1988Kashmir Region 2004Kashmir Maps. State and District boundaries: Census of India2001 Census State MapsSurvey of India Maps. Other sources: US Army Map Service, Survey of India Map Explorer, Columbia University ).
 


Una pioggia d'oro dalla tomba di Haihunhou

22 - 27 Dicembre 2015
800px-Jiangxi_in_China_(+all_claims_hatched).svg
Ancora ritrovamenti preziosi da quella che si ritiene sia la tomba di Haihunhou (Marchese di Haihun), presso Nanchang, nella provincia cinese di Jiangxi. Questa volta si tratta di reperti in oro: 96 dischi (cake in Inglese) e altri oggetti a forma di zoccolo tra le due bare, che hanno fatto giungere il totale dei dischi ritrovati nella tomba a 285. A poche ore di distanza, si sono ritrovate 23 placche in oro.
La tomba principale nel cimitero sarebbe quella di Liu He (92 – 59 a. C.), nipote dell’Imperatore Wu (147 – 87 a. C.) della Dinastia Han Occidentale (206 a. C. – 24-25 d. C.), Marchese di Haihun e principe di Changyi. Fu deposto dopo appena 27 giorni, a causa della sua incapacità e immoralità.
Link: China Daily USA 1, 2, 3, 4, 5, 6 via Xinhua 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7; Xinhua 1, 2, 3, 4, 5; China Daily USA; Daily MailRepubblica
La provincia Jiangxi, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata e di TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  China edcp location map.svg (by Uwe Dedering)).