I tatuaggi di Ötzi sono i più antichi al mondo

9 - 22 Dicembre 2015
Mummia_uomo_del_Similaun_sulle_Alpi_italiane_1991
I tatuaggi di Ötzi sono i più antichi al mondo. L'Uomo di Similaun, che visse attorno al 3250 a. C., presenta sul suo corpo ben 61 tatuaggi, raffiguranti fasci di linee e croci.
I tatuaggi finora ritenuti più antichi erano relativi a una mummia Chinchorro (Mo-1 T28 C22) proveniente da El Morro, in Cile, con una linea di punti a formare una sorta di baffi. La datazione della mummia al radiocarbonio, effettuata negli anni ottanta, risultò essere del 3830 ± 100 prima del tempo presente, con il "Presente" rappresentato dal primo Gennaio 1950. Tuttavia, per un errore di trascrizione, lo si lesse 3830 a. C., determinandone quindi un'antichità considerevolmente superiore.
Un nuovo studio ha individuato questo semplice ma rilevante errore: i tatuaggi di Ötzi (le cui datazioni ne collocano la morte tra il 3370 e il 3100 a. C. circa) precedono quindi quelli della mummia Chinchorro Mo-1 T28 C22 di circa 500 anni, e sono dunque i più antichi al mondo.
Gli autori dello studio sottolineano però l'antichità della pratica, e nuovi tatuaggi emergono di continuo: sarebbe possibile, insomma, che in un futuro anche prossimo ne emergano anche di più antichi.
Leggere di più


Minute decorazioni in oro di epoca Tudor dal Tamigi

24 Dicembre 2015
800px-Mary_Nevill_and_Gregory_Fiennes_Baron_Dacre_v.2
Un tesoro, costituito da minuscole decorazioni in oro, è stato ritrovato nel Tamigi. Le si suppone relative a vestiti, o più probabilmente a un cappello (per la maggiore facilità di volar via), di epoca Tudor.
Per la precisione, si tratta di dodici reperti risalenti agli inizi del sedicesimo secolo, ritrovati da otto diverse persone negli ultimissimi anni. I motivi delle decorazioni sono ad anello o a corda, e dimostrano una grande abilità nella realizzazione.
Link: The Guardian; Daily Mail; The History Blog; Lonely Planet
Mary Neville e suo figlio Gregory Fiennes (1559), dipinto di Hans Eworth (Hans Eworth (circa 1520–1574?) - Scanned from Hearn, Karen, ed. Dynasties: Painting in Tudor and Jacobean England 1530-1630. New York: Rizzoli, 1995. ISBN 0-8478-1940-X), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da PKM.
 


Durante le feste, laboratori didattici al Museo Nazionale Romano

A Natale storie di un albero, tre zitelle e una vecchia maga Laboratori didattici al Museo Nazionale Romano

22 dicembre 2015
d346ba5d677614359fb1206878bbfc9eb7943b14
Tra il 27 dicembre 2015 e il 6 gennaio 2016, le 4 sedi del Museo Nazionale Romano - Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps, Crypta Balbi - organizzano laboratori rivolti ad adulti e alle famiglie. Mediatori culturali introducono e accompagnano alla lettura delle opere esposte con atelier su temi legati a miti e antiche storie.
Leggere di più


Egitto: sei statue del Nuovo Regno ritrovate vicino Assuan

24 Dicembre 2015

Sei statue del Nuovo Regno ritrovate vicino Assuan

———————————————————————————————————

10489767_447432035461946_933421362023128664_n
Il Ministro delle Antichità, dott. Mamdouh Eldamaty, ha annunciato oggi la scoperta di sei statue intagliate nella roccia, all'interno delle cappelle 30 e 31 nell'area di Gebel Elselsela Area - Nord di Assuan. La scoperta è stata effettuata durante gli scavi svolti dalla Missione dell'Università di Lund (Svezia), guidata dalla dott.ssa. Maria Nilsson e dal dott. John Ward.
12391298_447432012128615_2855798248215184804_n
Eldamaty ha affermato che si tratta di un'importante scoperta, perché Gebel Elselsela fu colpita da un terremoto in antichità, nonché da effetti di erosione che l'hanno completamente coperta con enormi blocchi; una situazione che ha spinto l'egittologo "Caminos" a riferire della Cappella 30 come totalmente demolita. Ad ogni modo, la missione è riuscita a terminare la pulizia e i lavori di rilevamento all'interno delle due cappelle e a scoprire le statue.
997_447432112128605_2394704358953766148_n
D'altra parte, il dott. Mahmoud Afifi, a capo delle Antichità Egiziane, ha riferito che le sei statue risalenti all'epoca del Nuovo Regno, due delle quali furono trovate sul retro della cappella 30: sono statue dell'occupante della tomba e di sua moglie, seduti su una sedia. Il proprietario della tomba è rappresentato nella posizione di Osiride, le sue braccia incrociate sul torso, e con una lunga parrucca che raggiunge le spalle. La moglie d'altra parte è rappresentata mentre pone il suo braccio sinistro sulla spalla del marito, mentre il braccio destro (NdT: left nell'originale) è sulla pancia.
993544_447432105461939_2370954553010036885_n
Le altre quattro statue, ha aggiunto Afifi, sono state ritrovate sul retro della cappella 31 e appartengono a "neferkhewe", Supervisore delle Terre Straniere durante il regno di "Thutmose III", sua moglie, sua figlia e suo figlio.
Infine, il Direttore Generale dell'Area Archeologica di Assuan, Nasr Salama ha affermato che la Missione Svedese, che ha cominciato i suoi lavori nel 2012, continuerà gli scavi nell'area, cercando di effettuare ulteriori scoperte all'interno delle 32 cappelle di Gelbel Elselsela, ed enfatizzando l'importanza di quest'area in particolare, perché fu da qui che i blocchi utilizzati per costruire i templi furono tagliati.

1916673_447431998795283_1517178739109815229_n

Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities: scritto da Asmaa Mostafa, tradotto da Eman Hossni. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto del Ministero delle Antichità Egizie.


Tomba macedone della prima metà del terzo secolo da Pella

23 Dicembre 2015
Pella_location
Una tomba macedone della prima metà del terzo secolo a. C. è stata scoperta a Pella, La struttura consta di quattro camere, di cui una centrale composta da un'anticamera e una parte principale e due laterali; aveva una volta a botte (oggi distrutta). È stata saccheggiata in antichità.
Durante recenti scavi nel Cimitero Orientale di Pella si sono dissotterrate 18 tombe a cista e con tetto di tegole.
Link: Archaeology.wiki; Greek Reporter; To Vima
Pella, ad ovest del fiume Axios, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Marsyas.


Grecia: Lecheo, uno degli antichi porti di Corinto

23 Dicembre 2015
800px-Peloponnese_modis
L'antica Lecheo era uno dei porti di Corinto, che è stata fino ad epoca bizantina una delle più potenti città della Grecia, sia da un punto di vista militare che economico. Lecheo si affacciava sul mare verso occidente, mentre il porto orientale era Cencrea.
Grazie all'archeologia subacquea, si stanno ora scoprendo quelle infrastrutture che per un millennio circa (dal sesto secolo a. C. al sesto d. C.) hanno contribuito alle vivacissime attività marittime che qui si svolgevano. Finora si sono ritrovati due monumentali frangiflutti e diverse strutture: Lecheo non doveva sfigurare di fronte alla grande metropoli a soli 3 km di distanza.
Nomos_Korinthias
Gli archeologi sono rimasti poi stupiti dalla presenza di fondazioni pneumatiche in legno, che fungevano da chiatte "monouso", appositamente affondate per esser fondamenta solide, e datate al quinto secolo d. C. Scoperto anche il maestoso canale di entrata, le cui vestigia erano già peraltro visibili.

La pagina del Lechaion Harbour Project su Facebook è qui.
Link: University of Copenhagen; Lechaion Harbour Project; Videnskab
Il Peloponneso e il Golfo di Corinto, visti dal MODIS, satellite terrestre della NASA (Adattamento da http://ltp-education.gsfc.nasa.gov/eye/modis_greece_lrg.jpg), foto da WikipediaPubblico Dominio, caricata da ChongDae.
 
La Corinzia nel Peloponneso, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da e di Pitichinaccio.


Svizzera: figurina di Carlo Magno dalla chiesa di Fraumünster a Zurigo

21 Dicembre 2015
800px-Fraumuenster
Una bella figurina in metallo del quindicesimo secolo, ritraente Carlo Magno, è stata ritrovata presso la chiesa di Fraumünster a Zurigo.
Altartafel_Kapelle_Spannweid_Zürich_Stadtheilige
Sarebbe da vedersi nel contesto della scena (e della leggenda relativa) che vuole il sovrano recarsi alle tombe locali dei due patroni, i santi Felice e Regola, condotto da un cervo.
Aachen_Domschatz_Bueste1
La scena si può vedere in un'altra chiesa cittadina, quella di Grossmünster. Carlo Magno sarebbe stato considerato come un santo già dal tredicesimo secolo, qui.
Link: Tribune de Genève; SwissinfoLimmattaler/Aargauer Zeitung; Blick.ch
La chiesa di Fraumünster a Zurigo, foto da WikipediaCC BY-SA 2.5, caricata da Parpan05 (sidonius 12:59, 4 June 2006 (UTC) - Own work).
Santi Felice e Regola ed Essuperanzio a Zurigo, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Helvetiker (Zürcher Veilchenmeister - http://webcollection.landesmuseen.ch).
Reliquiario di Carlo Magno ad Aachen, foto di Beckstet, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da CSvBibra.
 
 
 


Cina: apertura della bara dalla tomba di Haihunhou

21 Dicembre 2015
800px-Jiangxi_in_China_(+all_claims_hatched).svg
C'era molta attesa per l'apertura del coperchio di una bara in legno presso quella che si pensa sia la tomba del Marchese di Haihun: tra la bara interna e quella esterna si è ritrovato oro e giada, oltre a un oggetto smaltato con lamina in oro, e a un dipinto di un passero (genere Carpodacus) sul legno. La speranza è quella di ritrovare il sigillo del Marchese.
La tomba principale nel cimitero sarebbe quella di Liu He (92 – 59 a. C.), nipote dell’Imperatore Wu (147 – 87 a. C.) della Dinastia Han Occidentale (206 a. C. – 24-25 d. C.), Marchese di Haihun e principe di Changyi. Fu deposto dopo appena 27 giorni, a causa della sua incapacità e immoralità.

Link: China Daily USA 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, via Xinhua; en.people.cn; CCTVNational Geographic
La provincia Jiangxi, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata e di TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  China edcp location map.svg (by Uwe Dedering)).


Russia: luce su alcuni momenti importanti della città di Fanagoria

16 Dicembre 2015
800px-Phanagoria_excavations_(2008)
Fanagoria, l'antica città della penisola di Taman, pure capitale del Regno del Bosforo Cimmerio nel quarto e quinto secolo a. C., sarebbe stata distrutta da un terribile incendio attorno al 480-470 a. C. Questo sarebbe da vedersi in relazione al colpo di stato e alla transizione che portò al potere la dinastia degli Spartocidi, e ponendo fine a quella degli Archeanactidi. Scoperto anche un santuario, un edificio di mattoni del sesto secolo a. C.
Queste le conclusioni alle quali è giunta la dodicesima stagione di scavi presso il sito. Si sono ricavate anche informazioni sulla caduta della città, nel decimo secolo: allora era parte del khanato khazaro, e sarebbe stata assediata dal leader slavo Helgu/Oleg, che pare permettesse ai locali di abbandonare la loro città.
Link: Volnoe Delo Oleg Deripaska Foundation
Resti di Fanagoria (2008), foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Janmad (kmorozov - en:File:Phanagoria excavations (2008).JPG, uploaded on 11:15, 25 September 2008)
 


Norvegia: opportunità di studio a Ørland

23 Dicembre 2015
800px-Orlandskart
Un paio di millenni fa, la penisola di Ørland, nella contea di Sør-Trøndelag della regione norvegese di Fosen, era ben diversa da oggi. Allora il peso dei ghiacci, residuo dell'Era Glaciale, era tale da deprimere il terreno e al punto da creare una baia, che è nel frattempo riemersa.
A causa di lavori che interessano l'area, c'è ora un'opportunità per gli archeologi di studiare le case lunghe, le fosse per l'immondizia, e di scoprire maggiormente il contesto dei reperti. Finora si sono ritrovate ossa animali e di pesci, oltre a grani di collana blu e di ambra, e vetro verde (caratteristico della Valle del Reno).
Link: Gemini.no; The History Blog
Cartina dell'odierna Ørland, da WikipediaCC BY 2.5, caricata da File Upload Bot (Magnus Manske).