Scansione delle pitture rupestri di animali ad Abri Faravel

25 Maggio 2016
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Archeologi dell'Università di York e del Centre Camille Jullian di Aix-en-Provence hanno intrapreso un'opera di scansione di raffigurazioni di animali presso il rifugio roccioso di Abri Faravel, situato sulle Alpi francesi meridionali a 2133 metri sul livello del mare.
Il luogo ha visto la presenza umana a partire dal Mesolitico e fino ad epoca medievale: le pitture rupestri costituiscono le raffigurazioni di animali preistoriche ad altitudine più elevata in Europa.
Nel sito è perciò possibile ritrovare pure complesse strutture dell'Età del Bronzo ad alta quota, manufatti per Mesolitico e Neolitico, ceramiche dell'Età del Ferro, una fibula romana e oggetti in metallo di epoca medievale.
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Il primo DNA antico da resti fenici

25 Maggio 2016
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Anche se l'impatto del commercio e delle reti commerciali fenicie sul mondo occidentale antico è noto, sappiamo assai meno dei Fenici da un punto di vista genetico. Un nuovo studio, pubblicato su PLOS One, ha esaminato i resti di un giovane uomo ritrovato in una cripta sulla collina di Byrsa, in Tunisia. I manufatti ritrovati insieme a lui erano tutti databili alla fine del sesto secolo prima dell'era volgare.
Si tratta del primo DNA antico ad essere ricavato da resti fenici, e dall'analisi è risultato che l'uomo apparteneva a un raro aplogruppo europeo, che probabilmente collega la sua stirpe materna a luoghi sulla costa del Mediterraneo settentrionale, molto probabilmente nella penisola iberica.
U5b2c1 è uno degli aplogruppi considerati tra i più antichi in Europa, ed è associato ai cacciatori raccoglitori. Oggi è molto raro, ritrovandosi per una percentuale della popolazione del continente inferiore all'1%, col paragone più vicino da ritrovarsi in Portogallo. Si ritiene che i Fenici ebbero la loro origine nell'area corrispondente all'odierno Libano, ma un'analisi del DNA mitocondriale di 47 moderni abitanti dell'area non ha trovato riscontro per l'aplogruppo in questione. Precedenti ricerche lo avevano invece ritrovato in due cacciatori raccoglitori da un sito nella parte nord occidentale della Spagna.
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Università La Sapienza a Roma: eventi dal 30 Maggio al 3 Giugno

26 Maggio 2016
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Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente):
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Piero Angela tiene Lectio Musei universitari e divulgazione scientifica

Ultimo appuntamento con i “Sabato al Museo” della Sapienza
Piero Angela tiene la Lectio Musei universitari e divulgazione scientifica
sabato 28 maggio 2016, ore 10.30-18.30
città universitaria
piazzale Aldo Moro 5, Roma

ingresso 3 euro (comprensivo di tutti i laboratori); gratis per studenti Sapienza e per bambini fino a 6 anni
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Dieta variabile e mobilità delle donne nella Cultura della ceramica cordata

25 Maggio 2016

I siti menzionati nello studio. Credit: cartina di K-G Sjögren, utilizzando dati in pubblico dominio.
I siti menzionati nello studio. Credit: cartina di K-G Sjögren, utilizzando dati in pubblico dominio.

Un nuovo studio, pubblicato su PLOS One, ha preso in esame la dieta di donne provenienti dalla Germania meridionale e appartenenti alla Cultura della ceramica cordata. Ne è risultato che queste erano assai mobili e che probabilmente si sposavano anche al di là del proprio gruppo sociale.
Questa cultura è stata finora caratterizzata sulla base delle sepolture, tumuli nei quali i morti erano collocati insieme alla caratteristica ceramica cordata. Questa cultura si ebbe in gran parte dell'Europa, dal 2800 al 2200 a. C. (anni calibrati). Il nuovo studio ha preso in esame i resti (ossa e denti) da sette siti della Germania meridionale, utilizzandoli per la datazione al radiocarbonio e l'analisi degli isotopi per la dieta. Ne è risultato che gli appartenenti a questa cultura potevano alimentarsi in maniere diverse, sia all'interno dello stesso sito che con riguardo agli appartenenti di diversi siti. Si consumavano sia alimenti di origine animale che vegetale, e almeno in alcuni siti si praticavano agricoltura e attività casearie.
Una percentuale molto elevata - attorno al 42% - di individui in uno dei cimiteri principali non era locale, con le donne che provenivano dall'esterno del gruppo sociale: il che ne indica pure la mobilità. Questi dati potrebbero supportare l'idea di un'esogamia femminile, con le donne che si sposavano al di fuori del loro gruppo e si spostavano negli insediamenti del marito.
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Uffizi: accordo internazionale digitalizzazione 3D patrimonio archeologico

Uffizi: accordo internazionale per la digitalizzazione in 3D del patrimonio archeologico

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Non ha precedenti l’accordo di cooperazione che questa mattina è stato firmato tra le Gallerie degli Uffizi e l’Università dell’Indiana (USA) per la digitalizzazione in 3D dell’intero patrimonio lapideo archeologico greco e romano degli Uffizi, dei musei di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli. Il progetto di collaborazione garantirà la realizzazione di modelli 3D che saranno resi disponibili online entro il 2020 per scopi sia di studio, sia di tutela. Si tratta di un’operazione che riguarderà circa 1260 opere d'arte – tra sculture, are e sarcofagi -, ovvero oggetti lapidei che vanno da II secolo avanti Cristo al IV secolo dopo Cristo e che costituiscono la più ampia collezione di marmi antichi di un museo statale italiano non romano. Il costo complessivo dell’operazione – circa 600mila dollari – sarà interamente sostenuto dall’Università dell’Indiana.
Raccolta principalmente dalla famiglia dei Medici a partire dal XV secolo, e incrementata successivamente anche dai Lorena fino agli inizi del XIX secolo, la collezione di lapidei comprende capolavori dell'arte statuaria greca (come l’Alessandro morente, la Venere Medici, il Guerriero inginocchiato e il Cinghiale) e romana (come il gruppo dei Niobidi e l’Arianna dormiente che si trova nella Sala 35 della Galleria dedicata a Michelangelo); sono tutte opere di forte interesse per gli studiosi di arte che, grazie a questa operazione, potranno essere meglio studiate e apprezzate da tutti i ricercatori, allargando i confini della conoscenza anche in altri settori e aumentando gli standard di tutela attualmente esistenti in relazione ai marmi antichi.
“La scansione sistematica del patrimonio scultoreo antico degli Uffizi – ha affermato Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi - aprirà prospettive completamente nuove per la ricerca, in quanto permetterà ricostruzioni virtuali delle policromie, integrazioni e restauri virtuali con una precisione finora impensabile. Non solo: essa permetterà un'accessibilità e una fruizione globale, e perfino un rilevamento così particolareggiato da fungere praticamente come 'copia di sicurezza' delle statue antiche”.
“Questo è un progetto storico e altamente ambizioso - ha dichiarato il Presidente dell’Università Michael A. McRobbie -, uno di quelli che genererà opportunità senza confronti per gli studiosi, grazie ad una delle istituzioni culturali leader nel mondo e alle sue leggendarie collezioni. La profonda conoscenza dell’Università in materia di arte antica, assieme alla nostra expertise tecnologica, costituiranno un sicuro vantaggio, che porterà alla luce, anche dal punto di vista virtuale, una collezione di antichità classiche in grado di ispirare alcuni dei più grandi geni della storia dell'arte occidentale”.
Il progetto sarà coordinato da Bernard Frischer, professore di Informatica dell’Università dell’Indiana, direttore del Virtual World Heritage Laboratory dell'Università ed esperto di archeologia virtuale, e da Fabrizio Paolucci curatore delle antichità classiche delle Gallerie degli Uffizi.
All’operazione forniranno il loro sostegno anche il Politecnico di Milano, con un team guidato dal professor Gabriele Guidi (per l’ambito tecnico), e l’Università di Firenze, con un gruppo di lavoro coordinato dal professor Paolo Liverani (per l’ambito umanistico).

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Mostra Ippolito Caffi (1809-1866) tra Venezia e l'Oriente

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IPPOLITO CAFFI

1809 - 1866

Tra Venezia e l’Oriente

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Venezia, Museo Correr

28 maggio - 20 novembre 2016

a cura di Annalisa Scarpa

catalogo Marsilio

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Una vita che scorre come in un romanzo, tra arte e passione politica. A 150 anni dalla morte di Ippolito Caffi e dall’annessione di Venezia e del Veneto all’Italia, una grande mostra celebra il più innovativo vedutista dell’Ottocento, visionario e patriota. Per la prima volta dopo cinquant’anni, esposto per intero il fondo di oltre 150 dipinti donato dalla vedova alla città.
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Roma: mostra fotografica "Domon Ken, Il Maestro del realismo giapponese"

In occasione del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia

DOMON KEN

Il Maestro del realismo giapponese

 Museo dell’Ara Pacis

27 maggio – 18 settembre 2016

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Per la prima volta fuori dai confini del Giappone, al Museo dell’Ara Pacis di Roma, una monografica dedicata ad uno dei fotografi più importanti della storia della fotografia moderna giapponese, considerato il maestro del realismo: Domon Ken (1909-1990). In mostra circa 150 fotografie, in bianco e nero e a colori, realizzate tra gli anni Venti e gli anni Settanta del ‘900, che raccontano il percorso di ricerca verso il realismo sociale. Dai primi scatti, prima e durante la seconda guerra mondiale, che mostrano la visione legata al fotogiornalismo e alla fotografia di propaganda, passando dalla fotografia di ambito sociale, la mostra ripercorre la produzione di Domon Ken fino all’opera chiave che documenta la tragedia di Hiroshima, alla quale il fotografo si dedicò come rispondendo ad una chiamata e ad un dovere umanitario.
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Sostenibilità della raccolta delle ostriche nella Baia di Chesapeake

23 Maggio 2016

Deposito di ostriche dei Nativi Americani. Credit: Torben Rick
Deposito di ostriche dei Nativi Americani. Credit: Torben Rick

Le ostriche giocano un ruolo importante, influenzando la qualità delle acque, l'habitat di costruzione negli estuari, e fornendo cibo a umani e fauna. A causa della pesca intensiva, dell'inquinamento, delle malattie e del peggioramento dell'habitat, però, nella Baia di Chesapeake la loro presenza è diminuita in maniera drammatica.
Un nuovo studio, pubblicato su PNAS, ha preso in considerazione la raccolta delle ostriche nell'area su una scala millenaria, al fine di rivelare un modello sostenibile per il futuro. Si sono presi in considerazione diversi intervalli temporali: il Pleistocene (780-13 mila anni fa), l'occupazione preistorica da parte dei Nativi (3.200-400 anni fa), il periodo storico (400-50 anni fa) e i tempi moderni (dal 2000 al 2014). Ne è risultato che lo sfruttamento da parte dei Nativi Americani sarebbe stato in gran parte sostenibile, con una variabilità limitata per quanto riguarda abbondanza e dimensione delle ostriche. Allora però vi sarebbe stata una densità inferiore della presenza umana, e la raccolta sarebbe stata più intensa durante alcuni periodi e meno in altri.
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Milano: al Castello la mostra fotografica di Mario Cresci

Cultura

Al Castello la mostra fotografica di Mario Cresci

Con "in aliam figuram mutare. Interazioni con la Pietà Rondanini di Michelangelo", aperta fino al 25 settembre, si potranno ammirare una serie di stampe fotografiche relative all'opera del genio del Cinquecento

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Milano, 24 maggio 2016 – Si inaugura martedì 24 maggio alle ore 18, nelle Sale dell’Antico Ospedale Spagnolo al Castello Sforzesco, la mostra del fotografo Mario Cresci “in aliam figuram mutare. Interazioni con la Pietà Rondanini di Michelangelo”. L’esposizione, promossa e organizzata dal Comune di Milano e ideata dallo stesso Cresci, sarà aperta con ingresso libero fino al 25 settembre 2016.
La mostra si snoda attraverso diverse fasi progettuali che corrispondono, ognuna, a gruppi di immagini realizzate da Cresci sulla Pietà Rondanini, ripresa nello storico allestimento della Sala degli Scarlioni e successivamente nelle nuove prospettive offerte dal nuovo allestimento nell’Ospedale Spagnolo. Non solo interpretazione di una scultura, dunque, ma creazione personalissima dell’autore che attraverso il progressivo avvicinamento all’opera d’arte – indagata, osservata, scrutata per tre lunghi anni – ha stabilito un intenso confronto con tematiche tra le più attuali e drammatiche della società contemporanea.

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