Università La Sapienza a Roma: eventi dal 21 al 24 Novembre

17 Novembre 2016

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Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

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Venezia: convegno "When Alice meets Pinocchio"

Studiosi internazionali discutono sui classici della letteratura per l’infanzia. Italia e Inghilterra a confronto

ALICE ANTIFASCISTA E PINOCCHIO TIROLESE

A CA’ FOSCARI IL PRIMO CONVEGNO DEDICATO AI RAPPORTI ANGLO-ITALIANI NELLA LETTERATURA PER RAGAZZI

When Alice meets Pinocchio’ si terrà giovedì 24 novembre, alle ore 9.30, a Ca’ Bernardo Sala B. Tra i temi anche Dahl e Rodari: come e perché alcuni classici per l’infanzia fanno fortuna all’estero e altri no

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VENEZIA - Pinocchio, Alice, Peter Pan, Heidi, Pippi Calzelunghe &co., i piccoli lettori sono spesso più ‘internazionali’ dei grandi. A Ca’ Foscari il primo convegno dedicato ai rapporti anglo-italiani nella letteratura per ragazzi, fatti di parallelismi, entusiasmi e incomprensioni in due mondi culturali e linguistici che continuano a studiarsi pur nella loro diversità. When Alice Meets Pinocchio si terrà giovedì 24 novembre, alle ore 9.30, a Ca’ Bernardo Sala B.

«Prendiamo Alice e Pinocchio, due tra i classici più famosi e amati dai piccoli – spiega la Prof.ssa Laura Tosi, docente di Letteratura Inglese ed esperta di letteratura per l’infanzia – Alice è esponente della Pax Britannica, Pinocchio del Risorgimento italiano. Da una parte c’è la bambina borghese che si annoia a scuola, dall’altra il bambino poverissimo che costringe il padre a vendere la giacchetta per comprare l'abbecedario. In Alice i riti del tè, in Pinocchio la fame atavica. Tutti e due rappresentano antimodelli - Alice cerca di capire le regole di un mondo strampalato e Pinocchio si fida di tutti - che superano le frontiere territoriali diventando per l’infanzia modelli universali, libri unici ma imitatissimi».

Quando si rilascia un ‘passaporto’ italiano ad Alice o Peter Pan e un ‘passaporto’ americano a Pinocchio, ovvero quando testi e personaggi vengono tradotti, riadattati e letti in altri Paesi, cosa succede agli originali?

«Pensiamo al Pinocchio di Disney – risponde la Prof.ssa Tosi. - L'americanizzazione ne ha fatto un piccolo tirolese (mentre Collodi aveva combattuto nelle guerre di Indipendenza contro gli austriaci) che non ha la fame e la povertà estrema del personaggio originale. Ha pagato un prezzo alto per ottenere il suo passaporto ma è probabilmente per via di Disney che in tutto il mondo conoscono Collodi».

Un prezzo che, andando oltre il genere fantasy, non è stato pagato dal libro Cuore di De Amicis.

«Cuore celebra l'utopia di una scuola laica e pubblica – continua la Prof.ssa Tosi - in cui il figlio del carbonaio siede vicino al figlio dell'avvocato ed è necessario che si stimino reciprocamente per costruire la nuova Italia e "fare gli Italiani". Quello italiano è un progetto, o un sogno,  interclassista. Un concetto impensabile nell’ Inghilterra vittoriana, dove le school stories sono ambientate nei collegi d'élite che formeranno i futuri governanti e ufficiali coloniali dell'impero britannico».

La storia dei rapporti anglo-italiani nella ‘children's list’ è anche una storia di incomprensioni. Scrive Nazareno Padellaro nel convegno nazionale per la letteratura infantile e giovanile di Roma:  "Reputo dannoso, dal punto di vista formativo, metter tra le mani dei nostri fanciulli traduzioni e riduzioni di libri stranieri, perchè essi ... disorientano, talvolta irreparabilmente, sovrapponendo fantasmi e sentimenti che si agglutinano in abiti mentali di altre razze. .... . Corre famoso per il mondo il libro intitolato Alice nel paese delle meraviglie di Carroll. L’atmosfera d’incubo che grava sulla vicenda finisce col deformare quel senso plastico delle cose e quindi quel giudizio obiettivo di esse, che è il dono innato di tutti gli Italiani".

L’ultimo paper del convegno tratterà dell'umorismo in Roald Dahl e Gianni Rodari, due autori dalla fama e dalle caratteristiche diverse: il senso dell'umorismo è legato alle peculiarità di ciascuna nazione, al senso della lingua, dei rapporti sociali, della storia. Eppure l'umorismo di Dahl ha avuto tanta presa sui bambini italiani, mentre le poche traduzioni di Rodari sono ormai introvabili nel mondo anglosassone.

Testo da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia

L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.


Roma: Museo che suona

IL SABATO SERA LO DEDICHIAMO A VOI

MUSEO CHE SUONA

in collaborazione con l’Accademia Nazionale Santa Cecilia

Sabato 19 novembre dalle 20 alle 24

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Ingresso di 1 euro

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Dopo il grande successo dei primi appuntamenti, sabato 19 novembre in programma la terza apertura straordinaria dei Musei Capitolini dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23) con un biglietto simbolico di 1 euro. Nel corso della serata, i giovani talenti dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia eseguiranno brevi performance musicali solistiche e di piccoli ensemble che faranno "suonare" l'intero museo costituendo una sorta di colonna sonora della serata.

I musicisti si esibiranno con incursioni a sorpresa, passando dalla Sala dei Capitani a quella dello Spinario, dalla Sala della Lupa fino a quella di Santa Petronilla. Due oboi eseguiranno arie da opere di Mozart, un violino suonerà Bach, un’arpa presenterà variazioni su temi di Haendel.

Nell’Esedra di Marco Aurelio le esibizioni continueranno a ciclo continuo e vedranno alternarsi un quintetto di fiati, un quartetto d’archi, un trio di clarinetti, un quartetto di violoncelli, un duo di arpe e la Schola Cantorum di 25 elementi che eseguiranno musiche di Danzi, Mozart, Vivaldi, Giunod e tanti altri. La sequenza sarà ripetuta due volte con inizio alle 20 e alle 22. Nel cuore della serata, alle 21,30, una lectio magistralis del Maestro Michele Dall’Ongaro, Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, coinvolgerà il pubblico in un viaggio appassionante tra arte e musica.

Alle 20,15 nella Sala Pietro da Cortona, i bambini fino a 10 anni potranno partecipare ad un laboratorio che li introdurrà al linguaggio della musica rendendoli protagonisti di un vero e proprio "concerto" su una partitura scritta insieme a loro. Il laboratorio sarà poi replicato alle 21,45 con un taglio adatto ai ragazzi dai 10 anni in poi e anche agli adulti.

A Palazzo Nuovo, un violoncello eseguirà le Suites di Bach ai piedi della Venere Capitolina, mentre un'arpa e un flauto si esibiranno in un duetto. I percorsi sonori avranno inizio alle 20,30 alle 21,30 e alle 22,30.

Inoltre, il pubblico potrà passeggiare nelle splendide sale del museo e visitare le mostre in corso: “La Spina. Dall’Agro Vaticano a Via della Conciliazione” e “La Misericordia nell’Arte”.

Sulla Terrazza Caffarelli dalle ore 20 si svolgerà una degustazione di due paté di olive, una confettura e una birra nell’ambito del progetto il “Cibo dell’accoglienza” (ingresso gratuito e fino ad esaurimento). Per ulteriori informazioni visitare il sito www.romaculturadelgusto.com.

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Milano: Concerto di Santa Cecilia al Teatro Dal Verme

Teatro Dal Verme

Concerto di Santa Cecilia

Venerdì 18 novembre, alle ore 21:00, l’ingresso al concerto sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Il Teatro Dal Verme si trova a Milano in via San Giovanni sul Muro 2

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Milano, 17 novembre 2016 - Dopo il successo delle anteprime del 22 ottobre e del 5 novembre 2016 in Palazzina Liberty, sede dell’ensemble dal 1991, la Civica Orchestra di Fiati di Milano, diretta da Luca Pasqua, torna venerdì 18 novembre, alle ore 21:00, sul palco del Teatro Dal Verme, via San Giovanni sul Muro 2, per il tradizionale “Concerto di Santa Cecilia”. In programma musiche di R. Nelson, J. Van der Roost, J. De Meij, A. Waignein, S. Bryant, A. Reed.

L’appuntamento, a cura di Comune di Milano | Cultura, Area Spettacolo, Ufficio Musica, con il supporto organizzativo dell’Associazione Amici della Musica Milano, nell’ambito di Expo in Città, si avvale quest’anno di una speciale collaborazione. L’organico dell’orchestra sarà infatti arricchito da giovani musicisti provenienti dal Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano. La collaborazione è finalizzata a dare la possibilità agli studenti del Conservatorio di completare la loro formazione musicale tra le fila di un complesso bandistico. Anche lo stesso Luca Pasqua, invitato sul podio del Dal Verme a dirigere l’ensemble civico, deve la propria formazione all’Istituto milanese.

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Il programma scelto per l’edizione 2016 – volutamente evocativo il sottotitolo “La banda: orchestra del nuovo millennio”, dal volume omonimo di Lorenzo Della Fonte – si pone come una sorta di finestra sul repertorio originale per ensemble di fiati, fra autori e capolavori consacrati e altri, forse meno noti al grande pubblico, non per questo meno ricchi di spunti musicali di grande interesse. L’ingresso al concerto è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Come da Comune di Milano


Roma: A Porte Chiuse di Sartre al Teatro Stanze Segrete

A PORTE CHIUSE

(HUIS CLOS)

Jean – Paul SARTRE

Con Ennio Coltorti, Anna Clemente Silvera, Adriana Ortolani

e con

Gianfranco Salemi

Adattamento e Regia Ennio Coltorti

Costumi Rita Forzano

Scene Ennio Coltorti

Luci Iuraj Saleri

Foto Tommaso Le Pera

Aiuto Regia Matteo Fasanella

Realizzazione scenografica Lorenzo Zapelloni

Dal 28 Novembre al 22 Dicembre 2016

da martedì a sabato ore 21; domenica ore 19

Teatro Stanze Segrete

Via della Penitenza, 3 (Roma - Trastevere)

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A PORTE CHIUSE (HUIS CLOS), in scena al Teatro Stanze Segrete dal 28 Novembre al 22 Dicembre, è un intramontabile classico che ha ispirato decine di successi nella drammaturgia e cinematografia del secondo Novecento fino ai giorni nostri.

Ambiente unico e claustrofobico. Tre personaggi: Garcin, Estelle e Inès. Un quarto, misterioso, che ha funzione di “Introduttore”. Lasciati soli in un ambiente inquietante, i tre personaggi, in apparenza assolutamente diversi, daranno vita a un graduale e terribile incontro/scontro che li costringerà a un vicendevole e imprevisto dilaniarsi. L’inferno sono gli altri, lucida quanto drammatica constatazione che esistiamo solo attraverso gli altri, sono i loro giudizi e la percezione che hanno di noi a definirci. Questa è la vera condanna, l’inferno sartriano: essere condizionati dal giudizio altrui. La storia è la formidabile narrazione di tre anime che piano piano si rivelano agli altri, ma soprattutto a se stesse: gioco al massacro, tra rivelazioni e dipendenza reciproca.

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Roma: apre al pubblico l'area archeologica del Circo Massimo

Apre per la prima volta al pubblico

l’area archeologica del Circo Massimo

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Apre per la prima volta al pubblico l’area archeologica del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Da giovedì 17 novembre l’importante area archeologica sarà aperta con ingresso da Piazza di Porta Capena. Viene dunque restituito alla città uno dei suoi luoghi simbolo, collegato dalla leggenda alle origini stesse di Roma. Dopo 2800 anni di avvenimenti e attraverso i suoi tesori oggi finalmente svelati, il Circo Massimo avvolgerà cittadini e turisti in una  suggestione senza tempo.

Fino all’11 dicembre dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 16 (ultimo ingresso ore 15); dal 12 dicembre il sabato e la domenica dalle 10 alle 16 (ultimo ingresso ore 15) e dal martedì al venerdì su prenotazione allo 060608.

Con i 600 metri di lunghezza e 140 di larghezza, nel corso dei secoli ha vissuto innumerevoli trasformazioni. Qui fin dall’età regia si sono svolte manifestazioni pubbliche di ogni genere: competizioni ippiche, cacce con animali esotici, rappresentazioni teatrali, esecuzioni pubbliche, ma anche processioni religiose e trionfali. In seguito l’area è divenuta luogo di passaggio dell'acqua Mariana, ha ospitato coltivazioni agricole e mulini, è divenuta proprietà privata della famiglia Frangipane, cimitero degli Ebrei per poi ospitare, a partire dal XIX secolo, gli impianti del Gazometro, magazzini, manifatture, imprese artigianali e abitazioni.

I lavori di riqualificazione ambientale e di musealizzazione dell’area, miranti al recupero del monumento nei suoi valori archeologici, storici e paesaggistici e all’ottimizzazione della sua accessibilità e fruibilità, sono stati condotti da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con l’Ufficio Città Storica, con il contributo tecnico di Zetema Progetto Cultura e realizzati dall’Impresa Celletti Costruzioni Generali.

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Cosenza: omaggio a Francesco Cilea

Omaggio a Francesco Cilea

Cosenza – Palazzo Arnone

Venerdì 18 novembre 2016 – ore 17.00

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Venerdì 18 novembre 2016, alle ore 17.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, si terrà Omaggio a Francesco Cilea, compositore calabrese di cui ricorrono i 150 anni della nascita.

Il professor Cesare Orselli presenterà, in qualità di autore, il libro Francesco Cilea Un artista dall’anima solitaria. Interverranno: Angela Acordon, direttore Polo Museale della Calabria; Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza; Mario Bozzo, presidente Fondazione Carical; Giorgio Feroleto, direttore del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza e Mario Spagnuolo, procuratore della Repubblica di Cosenza.

A colloquio con lo scrittore Cesare Orselli, il musicologo Vincenzo Grisostomi Travaglini. Coordina la giornalista Rosa Cardillo.

Seguirà un concerto, di grande suggestione, che riproporrà la produzione artistica di Francesco Cilea: tenore Stefano Tanzillo, soprano Silia Valente, tenore Federico Veltri e con la partecipazione del soprano Maria Carmela Conti; al pianoforte Andrea Bauleo.

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Sisma Centro Italia: recupero opere a Montereale, in Umbria, nelle Marche

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE OPERE D’ARTE A MONTEREALE

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Effettuato nella giornata di ieri, lunedì 14 novembre, l’intervento di recupero delle opere d’arte della Chiesa di Santa Maria Assunta a Montereale e della Chiesa di Santa Lucia, nell’omonima frazione, edifici gravemente danneggiati dal sisma di agosto scorso.
Alla presenza dei Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Ancona, un funzionario storico dell’arte e altre due unità del Segretariato Regionale dei Beni culturali, coadiuvati da una squadra dei Vigili del Fuoco e da un gruppo di volontari di Legambiente (che ha messo a disposizione i mezzi di trasporto), hanno prelevato 101 opere tra tele, sculture, arredi sacri e paramenti, trasferiti presso il deposito dell’Arcidiocesi dell’Aquila.
L’operazione si è resa necessaria anche per poter completare rapidamente l’intervento di messa in sicurezza delle due Chiese.
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L’Aquila, 15 novembre 2016
Segretariato Regionale MiBACT per l'Abruzzo
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Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 132 OPERE NELLE MARCHE

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato nel fine settimana scorso 132 opere conservate in chiese situate nelle aree colpite dal sisma in Umbria.
Tra le 132 opere rimosse e ricoverate presso il Museo Diocesano di Camerino si segnalano: un olio su tela raffigurante il Transito di San Martino del XV sec., di Simone De Magistris, un olio su tela raffigurante la Vergine e Santi del XVI sec. di Dorante Nobile da Lucca e tre sculture in legno policrome del XV sec provenienti da Caldarola (MC); una pala d’altare raffigurante San Sebastiano e San Venanzio di Giovanni Boccati, un dipinto raffigurante il Trionfo di Maria di Marini, una statua lignea del XV sec raffigurante San Sebastiano provenienti da Catelraimondo(MC); un crocifisso, una croce d’altare e un dipinto raffigurante la madonna e Santi provenienti da Cessapalombo (MC); sette pale d’Altare di autori ignoti, due stendardi e una scultura lignea del XVIII dalla Chiesa di Santa Lucia; un dipinto olio su tavola raffigurante la Crocifissione del XV sec. attributo a Nicolò di Liberatore detto l’Alunno, 12 formelle in terracotta del XV raffiguranti alcune stazioni della via Crucis, un Crocifisso di Cartapesta del XVIII sec., e il Crocifisso ligneo del XVIII dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sefro (MC).
Roma, 15 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 86 OPERE IN UMBRIA

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato nel fine settimana scorso 86 opere conservate in chiese situate nelle aree colpite dal sisma in Umbria.
Tra le diverse opere rimosse e ricoverate nel deposito di Santo Chiodo a Spoleto si segnalano: un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna con Bambino tra i Santi Carlo Borromeo e Francesco e due Sante, un dipinto olio su tela raffigurante la Pietà e Santi, un dipinto olio su tela raffigurante la Crocifissione e i Dolenti, un dipinto olio su tela raffigurante due angeli con i simboli della passione, 2 angeli lignei scolpiti e dorati, una scultura lignea dorata raffigurante l’Arcangelo Gabriele, due sculture lignee dipinte e dorate, due busti lignei raffiguranti S. Pietro e S. Paolo, un tabernacolo ligneo policromo e dorato, una scultura lignea raffigurante S. Michele Arcangelo, una scultura lignea raffigurante S. Benedetto, una scultura raffigurante S. Antonio Abate e una scultura lignea raffigurante S. Rocco dalla Chiesa di S. Michele Arcangelo a Norcia (PG) nella frazione Cortigno; un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna con il Bambino, due Santi e S. Giuseppe e un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna del Rosario dalla Chiesa di S. Antonio di Norcia ( PG) nella frazione di Forsino; un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna in Gloria e dannati, un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna del Carmelo e Santi e una scultura raffigurante S. Egidio dalla Chiesa di S. Apollinare di Norcia nella frazione di Forsino; un organo a canne del XVI sec, un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna del Rosario con Santi Domenicani del XVII sec, un dipinto olio su tela raffigurante San Michele Arcangelo, un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna con il bambino e santi del XVII sec., un dipinto olio su tela raffigurante San Sebastiano del XVIII sec., un dipinto olio su tela raffigurante l’ Eterno del XVII sec., e due tempere su tavola con Angeli ceroferari del XVI sec., dalla Chiesa di San Procolo di Cascia nella frazione Avendita (PG); un dipinto su tela raffigurante la Trinità, un dipinto su tela raffigurante l’Apparizione dell’Eterno e Gesù a S. Francesco, un dipinto su tela raffigurante la Madonna di Loreto, un dipinto su tela raffigurante la Madonna con il Bambino e i Santi Nicola e San Sebastiano, un dipinto raffigurante la Madonna di Loreto, un dipinto raffigurante Cristo incoronato con Globo tra i Santi Pietro e Paolo, un dipinto raffigurante la Madonna con Bambino, Angeli musicanti e i Santi Giovanni Battista e Pietro, un dipinto raffigurante la Madonna con Bambino con i Santi Giuseppe e S. Francesco da Paola, un dipinto raffigurante la Madonna di Loreto con i Santi Francesco e Caterina, sei candelieri lignei, un coronamento ligneo scolpito su i quattro lati, con angeli sugli angoli e stemma centrale dorato, una scultura lignea policroma raffigurante la Madonna con cristo morto sulle ginocchia, un armadio per archivio in legno dipinto e dorato, con scene raffiguranti la vita della Vergine, una cimasa con l’Eterno ed Angeli in legno dipinto e dorato e un reliquario a forma di Crocifisso in Argento dalla Chiesa Madonna della pietà di Preci (PG); una scultura lignea policroma raffigurante San Michele Arcangelo, una scultura lignea raffigurante San Marco Evangelista, un dipinto su tela raffigurante San Carlo Borromeo, una scultura lignea raffigurante San Matteo Evangelista, una scultura lignea policroma raffigurante Arcangelo Gabriele, una scultura lignea raffigurante San Luca Evangelista, una scultura lignea raffigurante San Giovanni Evangelista, un crocifisso ligneo e un candeliere ligneo intagliato e decorato dalla Chiesa di santa Maria della Pietà di Preci (PG); otto candelieri lignei dalla Chiesa di Sant’Antonio Abate di Norcia (PG).
Roma, 15 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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Milano: nuovo museo dedicato al mondo etrusco aprirà nel 2018

Cultura

Un nuovo museo dedicato al mondo etrusco aprirà a Milano nel 2018 ampliando l’offerta artistica e culturale della città

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Milano, 15 novembre 2016 – È stato presentato oggi (ieri, NdR) a Palazzo Marino il nuovo progetto museale dedicato al mondo etrusco, alla sua cultura e alla sua arte che aprirà a Milano nel 2018.

“Quello che presentiamo oggi è un progetto importante che porterà Milano a integrare e ad ampliare ulteriormente la propria offerta artistica e culturale - ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Sala -. Uno spazio di proprietà e gestione privata ma con funzione e spirito pubblici, che sarà convenzionato con il Comune di Milano entrando a far parte del sistema museale cittadino, e che aumenterà non solo la ricchezza del patrimonio artistico milanese ma anche l’attrattività della nostra città, destinazione preferita del turismo culturale più attento”.

L’iniziativa - che nasce da una passione originaria, l’amore per l’antichità, e una importante collezione di vasi etruschi appartenente alla famiglia- ha dichiarato Giovanna Forlanelli Rovati, Vicepresidente della Fondazione Luigi Rovati- trova le sue radici in una lunga storia maturata nell’impresa, una esperienza decennale basata su progetti innovativi, talvolta visionari, sull’arte e sulle sue applicazioni educative e formative. Contaminare la cultura aziendale con l’amore per l’arte è stata una sfida vinta che ha generato un’esperienza che continua a dare i suoi frutti. La volontà di continuare tale “contaminazione” tra spirito imprenditoriale, cultura e coinvolgimento della comunità, in scala più grande, è alla base di questo nuovo progetto: aprire a Milano un museo, un centro di arte etrusca che non si limiti a esporre, ma possa far rivivere le nostre origini in modo moderno, dinamico, aperto a ogni forma di novità.

Il progetto comporta innanzitutto la ristrutturazione da parte dell'architetto Mario Cucinella del Palazzo Bocconi-Rizzoli-Carraro, in Corso Venezia 52, che diventerà la sede del Museo. Il disegno prende spunto dai più importanti lasciti etruschi e dal mondo magico delle sepolture, prevedendo un padiglione ipogeo di grande suggestione in cui sarà allestita una parte della collezione. Il padiglione è pensato in diretto dialogo con il giardino sovrastante, che verrà aperto al pubblico. Nei piani superiori dell’edificio, in cui sarà mantenuta l’atmosfera di una casa-museo, proseguirà il percorso espositivo che prevede una selezione dei migliori reperti della collezione residente, la cui interezza sarà comunque a disposizione degli studiosi in una sorta di deposito aperto dedicato alle analisi e alla ricerca. Alcune sale verranno riservate allo studio, alla didattica, alle esposizioni temporanee. Previsti anche un bookshop e una caffetteria.

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Il Palazzo così rinnovato ospiterà nel suo nucleo centrale la preziosa collezione etrusca già nota come Collezione CA recentemente acquistata dalla famiglia Rovati, che con la Fondazione Luigi Rovati gestirà il nuovo museo e restituirà al Paese un bene culturale fino ad ora non accessibile. La Collezione - che comprende la più completa raccolta di vasi del periodo arcaico con oltre 700 vasi etruschi di bucchero e impasto risalenti al periodo tra il IX e il VI secolo a.C. - è infatti stata acquisita quest’anno in Svizzera ed è rientrata in Italia in virtù di un lungimirante accordo con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e la collaborazione con le Soprintendenze e i Carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale. Alla collezione di vasi si uniranno altre opere di collezioni private che la Fondazione raccoglierà rendendone possibile la fruizione.

Il nuovo Museo - aderendo al codice Icom (International Council of Museums) e al Sistema museale lombardo - intende proporsi non solo come centro di eccellenza nel campo della conservazione, dello studio, e della valorizzazione dei reperti antichi, ma anche, in virtù della centralità di Milano, come polo d’attrazione per tutte le realtà legate all’archeologia etrusca che sono dislocate sul territorio nazionale.

La partnership più immediata sarà sviluppata con il civico Museo archeologico di Milano, che possiede un’importante sezione dedicata alla civiltà etrusca, ma verranno studiati progetti anche con le altre istituzioni culturali milanesi, nonché con la Soprintendenza e con i musei archeologici e le collezioni antiche della Regione, così da portare in luce in modo sempre più accurato le interconnessioni tra le varie civiltà (celtica, etrusca, greca, romana) che hanno determinato la storia del territorio.

Il nuovo museo sarà convenzionato con il Comune di Milano – è già in corso il procedimento amministrativo – e dunque entrerà a far parte del sistema museale milanese, sviluppando programmi integrati con il Comune e gli istituti civici, aderendo all’Abbonamento musei Lombardia/Milano, alle giornate di gratuità stabilite dal Comune di Milano, come nel caso della “Domenica al museo”, prevedendo l’ingresso gratuito per gli studenti fino a 26 anni e i visitatori over 65 anni, e altro ancora.

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Come da Comune di Milano.


MusicaFoscari/San Servolo JAZZ FEST: ‘Materiali’ a Venezia

MusicaFoscari / San Servolo JAZZ FEST

Materiali’

30 novembre - 4 dicembre 2016

Appuntamenti a Teatro Ca’ Foscari, Auditorium di San Servolo, CFZ- Cultural Flow Zone, Fondazione Ugo e Olga Levi e Ca’ Pesaro. Già aperte le prenotazioni

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VENEZIA – Il 30 novembre 2016 ritorna il Musicafoscari / San Servolo Jazz Fest con un programma ancora più ricco rispetto a quello dell’anno scorso: cinque giornate (30 novembre – 4 dicembre 2016) completamente gratuite dedicate alla musica per contribuire a una crescita culturale trasversale degli studenti e della cittadinanza.

Alle due tradizionali sedi del Festival, il Teatro Ca’ Foscari e l’Auditorium dell’Isola di San Servolo, si sono aggiunte per l’edizione 2016 anche CFZ- Cultural Flow Zone, spazio cafoscarino dedicato agli studenti, la Fondazione Ugo e Olga Levi e Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna. La musica attuale entra anche in luoghi diversi da sale da concerto e teatri, dialogando con pubblici nuovi.

Per partecipare è già possibile prenotare on line il proprio posto ai singoli appuntamenti (non è necessaria la prenotazione per Ca’ Pesaro) da qui: www.unive.it/jazzfest

Oggi il “jazz”, più che un genere, è un luogo condiviso internazionale, in cui soprattutto piccoli gruppi mettono la propria musica alla prova di ascoltatori anche non abituali. Questo può richiedere continue decisioni su come usare i materiali di partenza. Questi musicisti sono, perciò, dei compositori-esecutori della propria musica e improvvisatori. Non c’è limite ai materiali usati.

In questa edizione del festival Andrea Massaria e Bruce Ditmas dedicano la loro musica a Carla Bley. Con Fresh Frozen Achille Succi e Christopher Culpo propongono una versione dal sapore cameristico della sperimentazione jazz mentre ricerca sul suono, sapore free, astrazione geometrica e humour caratterizzano il gruppo Kaze. Più vicino a poetiche ‘minimaliste’, per l’uso raffinato di un materiale sottilmente variato, è la performance di Michael Riessler a Ca’ Pesaro: il suo solo al clarinetto basso si doppierà su un altro suo solo preregistrato (Double Fond). Lo stesso Riessler il giorno precedente il concerto condurrà un seminario sull’improvvisazione jazz alla Fondazione Levi. Il MusicaFoscari / San Servolo JAZZ FEST 2016 si concluderà a Ca’ Pesaro con In C, di Terry Riley, eseguito dal Timegate Ensemble. In C è un capolavoro assoluto di quel minimalismo che è stato inscindibile dalle pratiche improvvisative e jazzistiche di metà anni ‘60. Inaugurano il festival le performance dei gruppi di studenti-musicisti dell’Università Ca’ Foscari - Ensemble Elettrofoscari e Unive Ensemble - e la Big Band Unipd dell’Università di Padova.

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