Taranto: programmazione MArTA per Marzo; DivertiMArTa per Sabato 25 Febbraio

PROGRAMMAZIONE CULTURALE AL MArTA - MARZO 2017

La programmazione culturale per i vari target di pubblico del mese di marzo del Museo Archeologico Nazionale di Taranto sarà dedicata al tema della donna.
I laboratori didattici saranno:
4 MARZO 2017 ORE 17,00 “Profumi e belletti usati dalle antiche donne tarantine”
ATTIVITA’: visita guidata tematica sulla cosmesi e sulla bellezza femminile, a seguire laboratorio didattico finalizzato alla creazione di portacosmetici antico. Età 8/12. Tariffa 8,00 euro
11 marzo 2017 ORE 17,00
DIVERTIMARTA “POZIONI E PROFUMI”
ATTIVITA’: visita guidata tematica sull’uso di alcuni medicamenti e oli profumati dell’antichità. A seguire percorso sensoriale con preparazione di alcune essenze con prodotti naturali. 4/8 ANNI. Tariffa 8,00 euro.
18 Marzo 2017 ore 17,00
DIVERTIMARTA “Le Veneri della preistoria”
ATTIVITA’: visita guidata tematica sull'antico culto della dea madre, attestato fin dal Paleolitico. A seguire laboratorio didattico finalizzato alla riproduzione di una “Venere preistorica”. Età 6/10 anni. Tariffa 8,00 euro.
25 marzo 2017 ore 17,00
DIVERTIMARTA “ Gli Ori di Taranto”
ATTIVITA’: visita guidata tematica sui gioielli delle antiche donne greche con particolare riferimento agli “Ori di Taranto”. A seguire laboratorio didattico finalizzato alla creazione di un piccolo gioiello dell'epoca. Età 8/12 anni. Tariffa 8,00 euro.
Per tutte le attività la prenotazione è obbligatoria

Come da MiBACT, Redattrice Rosa Zampa

DIVERTIMARTA - Lettura animata...il teatro delle ombre

Sabato 25 febbraio alle ore 17.30 laboratorio didattico al Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA
Attività: Lettura animata delle più belle "fabulae" di Esopo con supporto del teatro delle ombre. Età3/8 anni Durata 2 h Tariffa: 8,00 euro Posti limitati E' necessaria la prenotazione Info e prenotazioni: tel. 0994538639 o mail: [email protected]
Come da MiBACT, Redattrice Rosa Zampa
Mosaico dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, foto di Livioandronico2013, da WikipediaCC BY-SA 4.0.


Venezia: “L’economista, il poeta e il musicista: dell’utile, dell’inutile e del dilettevole”

Sabato 25 febbraio alle 17 nell’Aula Baratto di Ca’ Foscari

L’ECONOMISTA BOLDRIN ‘IN SCENA’:

INEDITO TRIO CON POETA E MUSICISTA

Il neodocente cafoscarino propone una riflessione su utilità e inutilità di arte, cultura ed economia

 
VENEZIA - Con la cultura si ‘mangia’? L’arte riempie il tempo lasciato libero da attività economicamente più utili? Attorno a quesiti come questi dibatteranno tra riflessioni, reading e frammenti musicali un economista, un poeta e un musicista dando vita ad un evento organizzato dall’Università Ca’ Foscari Venezia e dallaFondazione “I Cinquecento” che si terrà sabato 25 febbraio alle 17 a Ca’ Foscari (Aula Baratto). “L’economista, il poeta e il musicista: dell’utile, dell’inutile e del dilettevole” è il titolo dell’iniziativa.
L’economista è Michele Boldrin, padovano, economista di fama mondiale, è Joseph G. Hoyt Distinguished University Professor of Economics alla Washington University in Saint Louis, Missouri, USA, e visiting professor a Ca’ Foscari.
Ad ‘accompagnarlo’ sul palco Alessandro Tortato veneziano, direttore di orchestra con all’attivo esibizioni nelle più prestigiose sale internazionali, è attualmente direttore artistico e direttore principale dell’Accademia musicale di San Giorgio, l’orchestra della Fondazione Cini di Venezia, e docente al Conservatorio ‘Benedetto Marcello’ di Venezia.
Il poeta è Giovanni Turra, mestrino, insegna materie letterarie nei licei. Ha scritto i libri di poesia Planimetrie (1998), Condòmini e figure (2007), Con fatica dire fame (2014). Saggista, si è occupato di poeti e prosatori italiani del Novecento, collaborando con Einaudi e Marsilio.
“Poesia e musica fanno parte delle cose “spirituali”, quindi inutili mentre l’economia (sia come attività umana che come campo di studio) viene annoverata fra quelle ‘materiali’, quindi utili - afferma l’inedito trio - Ma questa dicotomia è sensata, oppure no? Qual è il bisogno che, da sempre, ci spinge a dedicare tempo sia alle cose “utili” che a quelle “inutili”? Quali sono le risposte, le soddisfazioni, i piaceri che una poesia o una musica o una riflessione economica ci procurano? Sono così diverse o sono fatte della stessa pasta umana?”.
L’iniziativa inaugura gli appuntamenti culturali della Fondazione “I Cinquecento”, che riunisce numerosi intellettuali, docenti universitari, professionisti italiani alcuni dei quali residenti, o con un lungo passato, negli Stati Uniti.
 
Testo da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia.
L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.


Sisma Centro Italia: recuperi nel Reatino; messa in sicurezza campanile Cattedrale Norcia

SISMA CENTRO ITALIA, 142 OPERE RECUPERATE A SCAI, FORCELLE, COLLEPOSTA, SOMMATI, PASCIANO E COLLALTO NEL REATINO

Recupero beni a Sommati
I tecnici del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in collaborazione con i vigili del fuoco, i carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, il corpo forestale dello Stato e con l’assistenza di volontari di protezione civile, hanno recuperato 142 opere dalle chiese dell’Annunciata a Forcelle, di Santo Stefano a Scai, di Sant’Egidio a Sommati, di San Silvestro a Pasciano, di San Massimo e della Madonna del Popolo a Collalto, frazioni di Amatrice, e dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie a Colleposta, frazione di Accumoli.
Recupero beni a Forcelle Roccasalli Colleposta

Recupero beni a Forcelle Roccasalli Colleposta
Tra i 37 beni recuperati nella chiesa dell’Annunciata a Forcelle, oltre agli oggetti del servizio liturgico, si segnalano la tela d’altare e il gruppo della Madonna e Sant’Anna in cartapesta e gesso. Nella chiesa di Santa Maria a Colleposta è stato recuperato il dipinto di S. Antonio da Padova con il Bambino e S. Longino del XVIII secolo. Dalla chiesa di Sant’Egidio a Sommati è stata estratta una scultura in terracotta policroma del XVI secolo raffigurante la Madonna in trono con bambino insieme alla copertura lignea della nicchia in cui era alloggiata e al dossale dipinto in blu e oro. Tra le 56 opere recuperate dalla chiesa di San Silvestro a Pasciano si segnalano sette dipinti a olio su tela discretamente conservati risalenti al XVII e al XVIII secolo, mentre dalla chiesa di San Massimo e della Madonna del Popolo a Collalto si è potuto ritirare il dipinto centinato dell’altare raffigurante la Madonna col Bambino, la statua in gesso della Madonna del Popolo con il Bambino e diversi arredi liturgici.
Tutti i beni sono stati identificati, fotografati e trasportati al deposito di Cittaducale, tra cui le due campane della Chiesa di S. Stefano di Scai.
Recupero beni a Pasciano e Collalto
Recupero beni a Pasciano e Collalto
Roma, 21 febbraio 2017
Ufficio Stampa MiBACT
Recupero beni a Sommati

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


SISMA CENTRO ITALIA, COMPLETATA LA MESSA IN SICUREZZA DEL CAMPANILE DI SANTA MARIA ARGENTEA, CATTEDRALE DI NORCIA

La struttura ancora a terra
È stata completata ieri, la messa in sicurezza del Campanile di Santa Maria Argentea, cattedrale di Norcia. Il lavoro, realizzato sul progetto dell’ing. Stefano Podestà, incaricato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria, consiste nella cerchiatura esterna della Torre Campanaria e nel posizionamento di una struttura di rinforzo esterna che sostiene anche il coronamento del Campanile. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro di posa in opera delle squadre dei Vigili del Fuoco.
La struttura interna di rinforzo
Roma, 21 Febbraio 2016
Posa della Struttura
Fonte dati:
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria.
Completamento della posa in opera

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone
 


Agon Capitolinus: lo sport di ieri, la scienza di oggi

AGON CAPITOLINUS. LO SPORT DI IERI – LA SCIENZA DI OGGI

Villa di Domiziano: accesso all'impianto termale meridionale
La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone Latina e Rieti organizza l’incontro Agon Capitolinus. Lo sport di ieri - la scienza di oggi, che si svolgerà il giorno 9 marzo c.a. alle ore 9,30 presso la sala conferenze del Parco Nazionale del Circeo. L’evento, rivolto soprattutto alle scolaresche della scuola primaria e secondaria di primo grado, rientra nel progetto nazionale Articolo 9 della Costituzione, che, giunto alla quinta edizione, affronta quest’anno il tema Cittadini partecipi della ricerca scientifica e tecnica. Scopo del progetto è promuovere nelle giovani generazioni i principi della cittadinanza attiva e consapevole dell’importanza che lo sviluppo della conoscenza ha per le società del futuro, in particolare nell’ambito della ricerca.
L’Ufficio del Comprensorio archeologico del Circeo, che da anni collabora con le scuole dei comuni del Parco nell’educazione al patrimonio, ha pensato di collegare l’attività didattica in corso, sull’Agon Capitolinus appunto, al progetto nazionale, sottolineando come la ricerca scientifica moderna abbia dimostrato l’importanza dell’attività fisica, a conferma dell’antico assioma mens sana in corpore sano.
Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del progetto sull’Articolo 9 della Costituzione, ci sarà un intervento a cura dell’Ufficio di Sabaudia sullo Sport nell’antica Grecia e a Roma. Seguiranno le relazioni di tre specialisti che parleranno di come l’attività fisica e una corretta alimentazione siano fondamentali per la salute, soprattutto nell’età evolutiva.

 
Come da MiBACT, Redattrice Patrizia Valenza


Il Polo Museale della Calabria al TourismA

 

Il Polo Museale della Calabria al TourismA

Salone internazionale dell’archeologia

Firenze – Palazzo dei Congressi

Con un aggraziato spazio espositivo e un interessante incontro il Polo Museale della Calabria ha evidenziato al Tourisma il suo rilevante patrimonio storico, artistico, monumentale e archeologico.

Il Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon, è stato rappresentato, nel prestigioso Salone internazionale dell’archeologia di Firenze, da Rossella Agostino, Adele Bonofiglio e da Gregorio Aversa che hanno tracciato con un’attenta disamina le peculiarità delle strutture ricadenti nel Polo: i Parchi archeologici che raccontano la vita di centri coloniali quali Sibari, Capo Colonna di Crotone, Scolacium, Kaulonìa, Locri; centri i cui resti conservati dall’azione del tempo o portati alla luce con le indagini di scavo costituiscono da sempre argomenti nei manuali di archeologia dalla protostoria ad età greca e poi romana. O ancora, il Parco Archeoderi di Bova Marina che documenta significativamente anche la presenza ebraica nel versante ionico meridionale calabrese. Il Museo “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, il Museo della Sibaritide, il Museo di Crotone, il Museo di Scolacium, il Museo di Locri e quello dell’antica Kaulonìa completano la narrazione dei Parchi attraverso i percorsi espositivi allestiti nelle sale che illustrano la quotidianità della vita di colonie magno-greche e municipia romani. Li affiancano Musei archeologici più piccoli, ma ricchi di manufatti e di storia: Amendolara, Lamezia, Gioia Tauro. E se il Museo di Mileto presenta al visitatore testimonianze di età medievale-normanna, edifici di culto quale, la Cattolica di Stilo e la Chiesa di San Francesco di Gerace sono architettonicamente e storicamente significative testimonianze per l’età bizantina e tardo-medievale. La fortezza di Le Castella a Isola Capo Rizzuto documenta la presenza del controllo costiero dall’antichità ad età moderna. Infine la Galleria Nazionale di Cosenza – sede centrale del Polo - ospita testimonianze pittoriche di vari periodi tra i quali, dipinti sei-settecenteschi di scuola napoletana e pittori, anche calabresi, che frequentavano la corte borbonica mantenendo rapporti con ambienti culturali di respiro europeo.

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Venezia: "Due donne che ballano"

Giovedì 23 febbraio 2017

NUOVO APPUNTAMENTO CON TEATRO CA’ FOSCARI. E’ DI SCENA “DUE DONNE CHE BALLANO”

Maria Paiato e Arianna Scommegna

 
VENEZIA - Giovedì 23 febbraio 2017, alle 20.30, al Teatro Ca’ Foscari Maria Paiato e Arianna Scommegna in Due donne che ballano. Di Josep Maria Benet i Jornet. Regia Veronica Cruciani. Produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano – Milano
Una donna anziana e una giovane chiamata a farle da badante. Tutte e due schive, energiche, sarcastiche ed eroiche. Si odiano e si detestano perché sono simili, perché ognuna ha bisogno dell’altra, e, nella solitudine delle rispettive vite, sono l’una per l’altra l’unica presenza confortante. Consumano le poche ore alla settimana che passano insieme beccandosi, pungendosi e confessando di sé quello che solo a un estraneo si riesce a confessare.
Ballano. Come balla una nave in balìa delle onde. Ballano la danza dell’esistenza dura e difficile di chi porta dentro una sofferenza ma fuori esibisce una faticosa immagine di forza e autosufficienza. Ballano come una coppia estratta dal mazzo della casualità, quando nelle balere due sconosciuti si trovano a ballare insieme. E per questo ballo non ci sono cavalieri, non ci sono uomini possibili, non ci sono mariti, padri o figli ad accompagnarle. Ma solo due donne che ballano. Avrebbero potuto non incontrarsi mai e continuare a ballare da sole come hanno sempre fatto, e invece per loro fortuna il sollievo della coppia finalmente addolcisce un po’ la fatica.
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Venezia: "Majakovskij. A voi!"

MASSIMILIANO FINAZZER FLORY

"MAJAKOVSKIJ. A VOI!"

Reading teatrale

venerdì 24 febbraio 2017, ore 20.30

Auditorium Santa Margherita

 
VENEZIA – Cento anni dopo l'inizio della Rivoluzione russa Massimiliano Finazzer Flory dà voce aVladimir Majakovskij, con la lettura integrale de “La nuvola in calzoni” (1915) introdotta e completata da frammenti di testi poetici e teatrali con sequenze dal film “La signorina e il teppista”, accompagnato con le musiche di Dimitrij Shostakovich Concerto per violoncello e orchestra n. 1, Op. 107.
Majakovskij tra i maggiori protagonisti di una stagione che non solo ha mutato per sempre l'assetto politico mondiale, ma prima ancora ha sconvolto in ogni ambito (poesia, teatro, pittura, cinema, fotografia...) le espressioni artistiche del tempo. Il reading – nato da un'intuizione condivisa con Silvia Burini, direttore delCentro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) di Ca' Foscari - ribadisce uno dei principali filoni di ricerca teatrale dell'attore e regista (come nei recenti Gran Serata Futurista, Verdi legge Verdi, Essere Leonardo da Vinci: intervista impossibile, il primo e l'ultimo già rappresentati a Ca' Foscari), ossia la restituzione, attraverso le fonti dirette, di un contesto culturale o di una figura eminente del tempo. In questo caso è di scena l’eroe lirico russo, il libertario, il rivoluzionario, il poeta della propaganda, con un allestimento che tiene insieme tecnologia e parola.
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Roma: Storie di Case

mercoledì 22 febbraio, ore 16.00

SALA PIETRO DA CORTONA, MUSEI CAPITOLINI

Piazza del Campidoglio, 1

STORIE DI CASE

A cura di Francesco Moschini

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 
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Sisma Centro Italia: recuperate 62 opere a Macerata

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 62 OPERE PRESSO LA CHIESA DI S. MARIA NOCELLETO DI CASTEL SANT’ANGELO SUL NERA (MACERATA)

Interessante recupero di beni effettuato dalla squadra beni mobili del Segretariato Regionale Marche, ancora una volta Gaspare Baggieri con Rossana Vitiello, Amedeo Abate ed ora con Elisabetta Giffi,  non si sono risparmiati tra le precarie mura di quello che resta dell’antica chiesa di S. Maria Castellare a Nocelleto, frazione di Castel Santangelo sul Nera. Si tratta di uno degli edifici di culto religioso adattato fin dal medioevo (importantissimi gli affreschi ancora presenti), a modifiche che denoteranno quello che sarà un sistema fortilizio. Da qui il nome Castellare.  Dalla grande massa delle macerie, sono state così estratte, grazie ai Vigili del fuoco ed ai carabinieri del Nucleo Tutela e ai Caschi Blu,  62 opere d’arte di particolare pregio artistico. Tra numerose difficoltà, (crollo del tetto della chiesa), è stato comunque possibile salvare opere quali statue lignee (S. Antonio, Madonna Orante, rispettivamente del XVI e XVII secolo). A queste si unisce una statua di cartapesta e tessuto di tela dipinta raffigurante una Madonna addolorata. Inoltre sono stati messi in sicurezza, sette dipinti di cui una parte in buone condizioni di conservazione. Tra questi una Deposizione dalla croce posta sull’altare maggiore e una Madonna con S. Anna e Gioacchino. Degli arredi sacri, le parti di quattro imponenti altari lignei policromi del secolo XVII con colonne decorate a rilievo da spirali di tralci di vite e capitelli dorati sormontati  da ricche trabeazioni.
Difficoltoso e di grande emozione è stato il recupero della campana in bronzo datata 1880 rimasta abbandonata dopo il crollo della parte superiore del campanile e riportata a terra dai Vigili del Fuoco. Infine, il prelievo dalle macerie di numerosi frammenti di affreschi del secolo XV attribuiti a Paolo da Visso, appartenenti a quelli che sono ritenuti tra i più ammirati cicli pittorici delle chiese del territorio.
Equipe Recuperi Beni Mobili MIBACT/Uccr Marche:
Gaspare Baggieri, funz. Etnoantropologo - Musei della Civiltà – Roma;
Amedeo Abate, ATS - Musei della Civiltà – Roma;
Rossana Vitiello, funz. storico d’arte – Segretariato Regionale Toscana - Genova;
Elisabetta Giffi, funz. storico d’arte – Istituto centrale per la Grafica – Roma.
Foto MiBACT – Gaspare Baggieri
Segretariato Regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per le Marche

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Recuperata bolla papale "Singularis Romanorum Pontificum"

Firenze: i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale recuperano una bolla papale emessa nel 1822 da Papa Pio VII rubata a Massa (MS) presso l’Archivio Diocesano

I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze hanno recuperato una bolla papale intitolata «Singularis Romanorum Pontificum» con cui, nel febbraio 1822, veniva eretta la Diocesi di Massa Ducale, rubata dagli archivi Diocesani di Massa in epoca imprecisata. Il valore del bene, trentadue pagine in pergamena e sigillo plumbeo, è stimato in quindicimila euro.
Nel febbraio 2016, il Direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Massa denunciava al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze che, a seguito d’inventario, riscontrava l’ammanco del pregevole documento.
L’Archivio storico Diocesano massese è custode di numerosi atti provenienti da:
- Vescovo e Curia Vescovile (dal 1822);
- Capitolo della Cattedrale (dal 1629);
- archivi storici delle Parrocchie di Massa e Carrara.
A seguito della denuncia, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa, sono state condotte mirate indagini negli ambienti antiquari e tra gli appassionati del settore, attività che hanno consentito di rintracciare la bolla papale presso un collezionista residente nella provincia di La Spezia che, nel 1996, l’aveva acquistata in buona fede a Genova presso una nota libreria antiquaria.
Sono in corso ulteriori attività investigative per ricostruire i passaggi della Bolla Papale, dal momento del furto sino al suo ritrovamento.
La riconsegna del bene è avvenuta alle ore 11.00 di sabato 18 febbraio 2017 presso la Curia Vescovile di Massa, via Francesco Maria Zoppi n.14, alla presenza del Vescovo, S.E. Mons. Giovanni Santucci, e delle Autorità locali.
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone