Giornata Nazionale del Paesaggio: Pompeii's Re-Birth. Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto

14 MARZO

GIORNATA NAZIONALE DEL PAESAGGIO

POMPEII'S RE–BIRTH. Il TERZO PARADISO DI MICHELANGELO PISTOLETTO AGLI SCAVI DI POMPEI

Una grande festa e un flash-mob nella Palestra Grande di Pompei Scavi per realizzare con Michelangelo Pistoletto un Terzo Paradiso ispirato alla rinascita che Pompei sta vivendo.

La rinascita di Pompei nel segno di Pistoletto e del suo Terzo Paradiso. Il simbolo del Terzo Paradiso è la riconfigurazione del segno matematico dell'infinito ed è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi opposti significano natura e artificio, l’anello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo della rinascita.

Il segno del maestro genererà, il 14 Marzo, un’azione collettiva che racconta il passato, il futuro e il presente di Pompei: la rinascita di del sito che è oggi sotto gli occhi di tutti.
L’installazione, che sarà realizzata in occasione della Giornata Nazionale  del Paesaggio, iniziativa del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo  in programma per il 14 marzo 2017, per celebrare il paesaggio e la sua memoria storica quale valore identitario del paese,  resterà visibile nella Palestra grande fino al mese di luglio.

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Tutela e restauro di Venezia: scienziati e istituzioni assieme per innovare

Camera climatica al Campus grazie al contributo del Rotary

TUTELA E RESTAURO DI VENEZIA:

SCIENZIATI E ISTITUZIONI ASSIEME PER INNOVARE

Oggi primo incontro di confronto sulle urgenze degli enti che gestiscono i beni culturali e le soluzioni che offre la scienza 

VENEZIA – Entro l’anno il Campus Scientifico dell’Università Ca’ Foscari Venezia sarà dotato di una camera climaticaper studiare gli impatti dei cambiamenti climatici sui materiali dei beni culturali e sugli ecosistemi. Il laboratorio, dal costo di circa 60mila euro, sarà realizzato anche grazie a un contributo di 10mila euro da parte del Rotary Club Venezia Mestre.
Con questo annuncio si è aperto oggi il primo workshop sulla ‘Promozione della ricerca scientifica per i Beni culturali a Venezia’ che ha riunito nell’Auditorium del campus, oltre ai gruppi di ricerca cafoscarini, molte istituzioni veneziane: Museo Ebraico, Fondazione Musei Civici di Venezia, Soprintendenze, segretariato regionale del Ministero dei beni e della attività culturali e del turismo per il Veneto, Curia patriarcale (che si occupa di migliaia di chiese, biblioteche e musei nel Triveneto), Città metropolitana (Museo di Torcello), Fondazione Cini, Scuola Grande di San Teodoro, Università Internazionale dell’Arte, Fondazione Ligabue, Fondazione Querini Stampalia, Peggy Guggenheim Collection, Procuratoria di San Marco, Scuola Grande di San Marco, Scuola Grande di San Rocco, Laboratorio scientifico della Misericordia, Archivio di Stato, Ateneo Veneto.
“La ricerca sui beni culturali è tra le priorità individuate dal piano nazionale delle ricerche - ha ricordato Elisabetta Zendri, professoressa di Chimica del restauro e organizzatrice dell’incontro -  si tratta di un ambito di ricerca che può avere un grande impatto per la società, ma che ha bisogno di finanziamenti adeguati e che deve mettere in rete tutte le competenze, sia scientifiche che umanistiche”.
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Filosofia, musica e visite guidate nel fine settimana del Teatro di Villa Torlonia

FILOSOFIA, MUSICA E VISITE GUIDATE NEL FINE SETTIMANA DEL TEATRO DI VILLA TORLONIA

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Giornata Nazionale del Paesaggio del Polo Museale della Calabria

 

Giornata Nazionale del Paesaggio

Polo Museale della Calabria

Varie Sedi

Martedì 14 marzo 2017

La terra non è un'eredità ricevuta dai nostri padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli.

proverbio indiano

Il Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon, risponde con entusiasmo alla prima Giornata Nazionale del Paesaggio, promossa dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, nella consapevolezza che la sua salvaguardia non spetti soltanto all'azione di tutela (svolta oggi ai sensi della riforma del Ministero dalle Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio), ma soprattutto all'affermarsi e al diffondersi di una nuova sensibilità comune.

Laddove è stato possibile si sono organizzati momenti di natura eterogenea tesi a fornire altrettante immagini e percezioni della natura e dell'ambiente che ci circonda, con la speranza che sempre più persone sentano come proprio il profondo significato della saggezza orientale espresso dalla citazione iniziale: sotto l'egida di quest'antico proverbio indiano trovano dunque armonico accordo tutte le iniziative previste per questa importante occasione nei Musei e nei Parchi del Polo Museale della Calabria.

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Pompei: Urban Vision tra gli sponsor del terzo paradiso di Michelangelo Pistoletto

POMPEI: URBAN VISION TRA GLI SPONSOR DEL TERZO PARADISO DI MICHELANGELO PISTOLETTO
La partnership fra il Parco Archeologico patrimonio dell’Unesco e l’azienda leader nei restauri sponsorizzati nel segno del grande maestro italiano dell’Arte Povera
Roma, 10 marzo 2017

Con una maxi affissione nella centralissima Via dei Condotti a Roma, prende avvio la media partnership fra la Soprintendenza Speciale Pompei ed Urban Vision, azienda leader nei restauri sponsorizzati e da dieci anni al fianco delle istituzioni in progetti di fund raising per la tutela e la conservazione del patrimonio artistico.
Il satiro danzante affrescato nella meravigliosa Villa dei Misteri è stato scelto come testimonial d’eccezione per invitare il grande pubblico ad immergersi nell’“eterna scoperta” del Parco archeologico e dei ricchi appuntamenti espositivi che nei prossimi mesi vedranno Pompei assoluta protagonista nel panorama culturale italiano. Fra questi, la performance “Terzo Paradiso” del Maestro Michelangelo Pistoletto, di cui Urban Vision è main sponsor.
L’evento si terrà il prossimo 14 marzo, in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, all’interno della Palestra Grande degli Scavi di Pompei, con un inedito flashmob che coinvolgerà in un’azione collettiva visitatori, studenti delle scuole e personale della Soprintendenza. Il tutto per dare vita a una mega installazione con l'ormai celebre simbolo dei tre cerchi, che a luglio potrà essere osservato anche dallo spazio, ripreso dall'astronauta italiano Paolo Nespoli, insieme a tutte le altre installazioni del Terzo Paradiso disseminate per il mondo.
Pompei si afferma nel mondo con le sue icone più rappresentative - dichiara Massimo Osanna, Direttore Generale di Pompei , come quella del satiro tornato a splendere grazie ai recenti restauri dei cicli pittorici di una delle residenze più lussuose della città antica. Oggi Pompei è per tutti, grazie a un’offerta culturale e turistica rafforzata e incentrata su percorsi tematici e su quelli per persone con difficoltà motorie, su nuove mostre che rendono l’area archeologica un luogo ideale per accogliere iniziative di grande profilo storico e artistico. Fra queste certamente la performance di Pistoletto che, dopo il grande successo di Mitoraj, segna, con l’utilizzo dei materiali della costruzione e della distruzione di Pompei, un’impressionante azione interattiva fra turisti, studenti e artista destinata a ricreare le grandi tappe della storia di questo straordinario sito”.
Siamo molto orgogliosi di essere Sponsor e Media Partner della prima performance del Maestro Pistoletto a Pompei – affermaGianluca De Marchi, presidente di Urban Vision. Questo progetto si sposa perfettamente con la nostra mission che è da sempre quella di supportare progetti di valorizzazione cultuale ed artistica che restituiscano alla collettività ‘il Bene’, trasformandolo in un’esperienza accessibile, aperta, moderna ed emozionante.”
 
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Urban Vision è un'azienda leader nel fund raising finalizzato al recupero architettonico dei più prestigiosi edifici e monumenti del patrimonio artistico italiano e alla riqualificazione di importanti aree urbane. In oltre dieci anni di attività, grazie alla collaborazione tra Urban Vision ed Istituzioni pubbliche e private, sono stati restaurati 210 edifici tra palazzi storici, chiese e monumenti.
 
Ufficio Stampa Urban Vision

Ufficio Stampa Soprintendenza Pompei

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Week-end al Museo: Accademia Nazionale Santa Cecilia ai Musei Capitolini

Sabato 11 marzo

TORNA L’INIZIATIVA WEEK-END AL MUSEO CON l’apertura straordinaria serale dei MUSEI CAPITOLINI

In programma concerti di musica classica, jazz e contemporanea realizzati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

 

Apertura dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23)con il biglietto simbolico di un euro

 

Sabato 11 marzo e domenica 12 marzo

Musica anche nei piccoli musei a ingresso gratuito

 

Sabato 11 marzo ore 11.30

Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina

“JAZZ IN TRIO”

 

Domenica 12 marzo ore 11.30

Museo Carlo Bilotti

“TRE SOLISTI PER BACH”

  
Sabato 11 marzo la musica tornerà ad animare le sale dei Musei Capitolini durante il nuovo appuntamento con le aperture straordinarie serali. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sarà protagonista con i suoi musicisti delle iniziative che coinvolgeranno il pubblico attraverso lo svolgimento di laboratori musicali per le famiglie, esibizioni di brani jazz e concerti di musica classica.
Si partirà alle 20.15 in Pinacoteca, nella Sala Pietro da Cortona, all’interno della quale un laboratorio musicale avvierà alla pratica e alla conoscenza linguistica un pubblico di piccoli e grandi. Sempre alle 20.15, e in replica alle 22.00, risuoneranno le note jazz e swing all’interno dell’Esedra del Marc’Aurelio con l’esecuzione da parte della Cantoria dell’Accademia di brani di Hawkins, Desmond, Chilcott e Kramer. Successivamente i ragazzi della JuniOrchestra (Ensemble di archi e Ensemble di legni) proporranno un programma che spazierà dalla musica classica alla musica contemporanea. Alle ore 20.30 (replica alle 21,30 e 22.30) sarà l’Ensemble di arpe ad allietare la platea del Salone di Palazzo Nuovo con le armonie più delicate di Bizet, Haendel, Pachelbel, Paradisi, Sphor e Hasselmanns.
Il pubblico potrà accedere alle sale dei Musei Capitolini dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23), visitarne mostre e collezioni permanenti e partecipare alle attività con il biglietto simbolico di un euro. In programma anche un test sensoriale con i vini e i salumi dei Castelli Romani realizzato in collaborazione con Agro Camera (alle 20 e alle 21.30 fino a esaurimento posti disponibili, max 60 persone per turno). Prenotazioni obbligatorie allo 060608
Proseguiranno anche gli appuntamenti di animazione del week-end nei piccoli musei a ingresso gratuito negli orari di apertura ordinaria. Sabato 11 marzo alle ore 11.30 al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, MuSa Jazz (Sapienza Università di Roma) presenterà “Jazz in Trio” spettacolo di Maria Onori (voce), Francesco Marchini (tastiera) e Marta Fratini (sax). Domenica 12 marzo alle ore 11.30 al Museo Carlo Bilotti sarà protagonista la musica di Johann Sebastian Bach con “Tre solisti per Bach” a cura di MuSa Classica. Ad alternarsi durante l’esibizione Annalisa Raffa (flauto), Daniele Gorla (violino), Simone Chiominto (violoncello).
Le iniziative sono promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. La programmazione è frutto della collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine quali Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Fondazione Teatro dell’Opera, Casa del Jazz, Accademia di Santa Cecilia, Università Roma Tre, Sapienza Università di Roma e con Agro Camera, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma per alcuni percorsi dedicati alla cultura enogastronomica. Leggere di più


Venezia: i musei aprono le porte all'Università

I MUSEI APRONO LE PORTE ALL’UNIVERSITÀ. STUDENTI DI TURISMO SI METTONO ALLA PROVA FACENDO ‘VISITOR EXPERIENCE’
Esperienza sul campo nei musei a Venezia e in terraferma, per analizzare i servizi dedicati ai visitatori ed elaborare presentazioni con la tecnica del ‘Pecha Kucha’

VENEZIA – Director of Visitor Experience è una nuova figura professionale, importantissima nel mondo dei musei e siti culturali all’estero, che garantisce un’esperienza di visita unica, così ricca e stimolante che il visitatore è spinto a tornarvi più volte.
Gli studenti della Laurea Magistrale in Sviluppo Interculturale dei Sistemi Turistici a Ca’ Foscari sono diventati Directors of Visitor Experience per un giorno, ‘guidati’ dalla Prof.ssa Suzanna Miles, nell’ambito del corso di lingua inglese: sono andati nei musei a Venezia e nell’entroterra, e hanno analizzato tutti gli aspetti della loro visita, dal benvenuto all’accessibilità, dalla qualità dell’informazione all’interattività, realizzando anche interviste a staff e visitatori.
Tra i musei ‘visitati’ dai circa cinquanta cafoscarini ci sono Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo, Peggy Guggenheim Foundation, the Natural History Museum, the Murano Glass Museum, La Fenice e La Casa dei Tre Oci a Venezia, the Archaeological Museum, the Air Museum of Padova  and the Archaeological Museum of Concordia Sagittaria.
Al termine dell’esperienza gli studenti hanno presentato in sede d’esame l’esperienza vissuta all’interno dei poli museali, in piccoli gruppi e in modo molto dinamico. E’ stata utilizzata per esempio la tecnica del Pecha Kucha, che prevede una presentazione di 20 immagini (senza parole scritte), ognuna delle quali dura solo 20 secondi.
«Oltre al valore aggiunto che queste esperienze "pratiche" danno alle normali attività didattiche, – racconta Chiara Colussi, una delle studentesse coinvolte - nel nostro campo assume ancora maggior rilevanza in quanto non dobbiamo mai dimenticare che siamo indirizzati al servizio (dei turisti, dei visitatori,..); quindi comprendere le loro necessità e le situazioni dal loro punto di vista, mettendoci di prima persona nei loro panni, diventa di primaria importanza per poter adottare soluzioni (per esempio a livello manageriale) che altrimenti rischierebbero di rimanere accademicamente importate e scollegate dalle loro reali esigenze».
L’iniziativa è stata ampiamente apprezzata anche dalle istituzioni sotto ‘analisi’, tanto che la direttrice di Palazzo Mocenigo ha invitato venerdì 10 marzo per un confronto le studentesse che hanno ‘testato’ il suo Museo.
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Testo da Ufficio Comunicazione e Relazioni con il Pubblico
Università Ca' Foscari Venezia
L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.


Giornata Nazionale del Paesaggio al Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA partecipa alla “Giornata Nazionale del Paesaggio” del 14 marzo 2017 con un programma per grandi e piccoli sul tema dell’archeologia del paesaggio dal titolo “Archeologia e Paesaggio".
IL TERRITORIO DI TARANTO TRA ARCHEOLOGIA, PAESAGGI E IDENTITÀ”
Per i grandi, il Museo organizzerà le “conversazioni al Museo” che si svolgeranno in due parti: parte introduttiva seguita da approfondimento nelle sale espositive, dedicate al contesto archeologico tarantino della necropoli di Piazza D’Armi, a cura del dott. Arcangelo Alessio. 
Vi saranno due turni: alle ore 17:00 e alle ore 18:00. 
L’accesso alla conversazione-conferenza avverrà con l’acquisto del biglietto di ingresso del Museo. 
LA NECROPOLI DI PIAZZA D’ARMI.
Nei primi anni del Novecento, lavori di sistemazione delle aree attigue all’ ingresso dell’Arsenale della Regia Marina Militare di Taranto determinarono la messa in luce di ampi settori di necropoli di età romana. L’area indagata veniva all’ epoca definita “piazza d’Armi”. Gli scavi interessarono un centinaio di tombe esplorate nell’ aprile del 1901, di tipologia diversa, sia ad inumazione che a cremazione. In seguito, nel 1911, la costruzione di alcuni edifici consentì la scoperta di un complesso di sette tombe a camera, che possiamo definire eccezionale sia per il loro singolare raggruppamento in un unico sito, sia per la decorazione pittorica che ornava le pareti interne degli ipogei. Oggi, sulla base dei dati archeologici disponibili, è possibile ricostruire l’estensione di un’ampia necropoli distesa ad arco tra i due mari di Taranto, intensamente frequentata soprattutto tra il II sec. a.C. e il II sec. d.C., come indicano i corredi funerari recuperati ed oggi in parte esposti presso il Museo. Protagonista indiscusso di tante importanti scoperte fu Quintino Quagliati, direttore del Museo di Taranto e uno degli archeologi più noti e apprezzati all’ epoca.
Quagliati, con una sensibilità estranea a quei momenti, si batté per salvaguardare il nucleo di tombe a camera.
Di fronte alla resistenza frapposta dai proprietari che difendevano evidenti interessi edificatori, egli prospettò alla Direzione alle Antichità la possibilità di smontare e ricostruire le tombe ad ipogeo nell’area di villa Beaumont, oggi corrispondente ai giardini del Peripato di Taranto.
Ma la Direzione alle Antichità nel 1913 negò l’autorizzazione a rimuovere le tombe e l’anno successivo ne autorizzò la distruzione. Una sola tomba poté salvarsi, ricostruita nei giardini del museo. Ma dopo la morte di Quagliati, anch’ essa andò distrutta per consentire i lavori di ampliamento dell’edificio. Si concluse così definitivamente con una grave perdita un importante capitolo della ricerca archeologica a Taranto.
Le conversazioni al Museo saranno un'occasione per comprendere l'evoluzione del paesaggio tarantino, nella sua componente al contempo sociale e naturale, spaziale e temporale, quale produzione materiale e culturale, reale e simbolica.
Web: www.museotaranto.org
Taranto (Taranto)
MarTa Museo Archeologico Nazionale
Via Cavour, 10
17:00 - 18:00
ingresso con prenotazione 
Info. 0994538639
Come già anticipato, durante la "Giornata Nazionale del Paesaggio", per i bambini, si terrà l’attività laboratoriale:“ARCHEO-DETECTIVE…ALLA SCOPERTA DEI SEGRETI DEL PAESAGGIO”, all’ interno del chiostro del Museo.
ATTIVITA':dalle ore 16:00 alle ore 18:00
ETÀ: 8/12 anni.
TARIFFA: 10 euro a bambino. 
Prenotazione obbligatoria. Info: 0994538639
Descrizione dell'attività:
I bambini diventeranno degli archeologi detective alla scoperta dei segreti dell’archeologia del paesaggio e della ricognizione archeologica nonché della metodologia della ricerca archeologica applicata allo studio del paesaggio, con approfondimenti su contesti del territorio tarantino.
Inoltre, impareranno gli elementi-base delle tecniche di survey e delle metodologie dell’archeologia del paesaggio all’ interno del chiostro del Museo dove saranno ricostruite simulazioni di casi di studio e contesti archeologici:in una visione che sensibilizzi ai temi della tutela, della conservazione, ma anche dell’identità e della coscienza civica.

Addio a Danilo Mainardi, professore emerito di Ca' Foscari

 

Professore emerito di Ca’ Foscari

ADDIO A DANILO MAINARDI

L’ateneo perde un insigne studioso e un grande divulgatore della scienza

 
 
VENEZIA – È mancato oggi (N.d.R.: ieri, 8 Marzo) Danilo Mainardi, professore Emerito dell’Università Ca’ Foscari, docente di etologia conosciuto al grande pubblico come instancabile divulgatore della scienza e studioso del comportamento degli animali. Ha sviluppato tra i primi a livello nazionale, la disciplina scientifica che si occupa, con approccio naturalistico ed evoluzionistico, del comportamento animale: l’etologia.
 “Danilo Mainardi è stato uno dei nostri docenti più illustri – ricorda Michele Bugliesi, Rettore di Ca’ Foscari - per la qualità dei suoi studi, la profondita del suo pensiero scientifico e l'importanza dei suoi risultati.  La sua ricerca, il rigore che la cararatterizza, nasceva da una profonda passione per l'etologia, per gli animali e per il loro comportamento sociale. Quella stessa passione ha saputo trasmettere a intere  generazioni e persone di tutte le età, attraverso i suoi libri, i suoi articoli e la  sua capacità raccontare la ricerca con il rigore dello scienziato e la semplicità di un grande comunicatore. Ci ha lasciato un importante ricercatore, un etologo di fama internazionale che a Ca' Foscari e agli studenti ha dato davvero tanto.  Nel ricordare la sua importante testimonianza che lascia un segno indelebile nella storia di Ca' Foscari, esprimo il mio commosso cordoglio alla famiglia a nome di  tutto l'Ateneo"
 Nato a Milano il 25 novembre 1933, docente a Ca’ Foscari dal 1992, dove era arrivato come ordinario dall’Università di Parma (lì dal ’67), ha insegnato Ecologia comportamentale fino al 2008, ricevendo nel 2009 il Titolo di Emerito. Ha ricoperto nell’ateneo anche cariche istituzionali. E’ stato Direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali dal 1995 al 1998 e Vicepreside della Facoltà di Scienze dal 2001 al 2003.
 Ha saputo coniugare nella sua lunga carriera accademica una produzione scientifica di alto livello con testi divulgativi rivolti a un pubblico più ampio, quali il Dizionario di etologia (1992) e Lo zoo aperto (1994), Le sorprendenti analogie tra il mondo animale e il mondo umano (2004), L’intelligenza degli animali (2009), Le corna del Cesare (2012), L’uomo i libri e altri animali (con R. Ceserani, 2013) e Noi e loro, Cento piccole storie di animali (2013), testi caratterizzati da sguardo ironico e acuto sul mondo animale.
 Appassionato ambientalista e divulgatore, aveva la capacità di rendere semplici e comprensibili i misteri del mondo animale al grande pubblico, era consulente di varie trasmissioni televisive, da ricordare il suo lungo sodalizio con la trasmissione Quark e SuperQuark e la sua amicizia con Piero Angela. Collaborava anche stabilmente con Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e con i periodici Airone e Quark e veniva spesso interpellato dagli organi di stampa locali e nazionali.
La passione, la dedizione e l’entusiasmo profusi dal professor Mainardi nella divulgazione scientifica, unitamente ad una genuina e profonda passione per il mondo animale, hanno consentito alle discipline etologiche, zoologiche e naturalistiche di trovare considerazione e rispetto nel nostro paese, toccando l’interesse e la curiosità di generazioni di giovani. Le sue ricerche hanno approfondito temi di interesse tanto per la scienza di base quanto per le ricadute in ambito ambientale, relativamente alle relazioni fra uomo e natura, e all’impatto della nostra specie sul resto del pianeta: si pensi ai suoi interessi per le forme di apprendimento sociale negli animali e alle relazioni fra evoluzione biologica ed evoluzione culturale. Membro di numerose accademie e società scientifiche, era stato anche direttore, per molti anni, della scuola internazionale di Etologia del centro Ettore Majorana di Erice ed era stato direttore dell’Italian Journal of Zoology.
 Anche Antonio Marcomini, direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, nell’esprimere profondo cordoglio a nome di tutto il dipartimento, ricorda Mainardi “come divulgatore che ha colto appieno l’importanza di comunicare al grande pubblico il valore della conoscenza etologica in tutte le sue implicazioni. Le sue pubblicazioni sono tutte caratterizzati da uno sguardo acuto e da una straordinaria capacità di rendere semplici e comprensibili gli intricati rapporti del mondo animale”.
 
 
Testo da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia
L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.