Venezia: mostra "Gli Ebrei a Shanghai"

GLI EBREI A SHANGHAI.

IN MOSTRA A VENEZIA LA VICENDA DELLO ’SCHINDLER’ CINESE E DELL’ESODO DI 18MILA EBREI IN ESTREMO ORIENTE

L’esposizione, dal 10 marzo al Museo ebraico di Venezia, è organizzata da Ca’ Foscari e dall’Istituto Confucio. Inaugurazione il 9 marzo alle 17.30

VENEZIA – La mostra ‘gli Ebrei a Shanghai’ è dedicata a uno degli eventi meno noti e studiati della Shoah. Lettere, documenti e fotografie raccontano gli aspetti storici e le vicende dell’esodo di 18mila ebrei europei nell’Estremo Oriente, a Shanghai, negli anni ’30 in seguito all'Anschluss.
L’esposizione, aperta al pubblico dal 10 al 31 marzo presso il Museo ebraico di Venezia ( Cannaregio 2902/b), è organizzata dal Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea di Ca’ Foscari, dall’Istituto Confucio presso l'Università Ca' Foscari, con lo Shanghai Jewish Refugees Museum, l’Istituto Italiano di Cultura, il Consolato Generale d’Italia a Shanghai. Con il patrocinio di: Comunità Ebraica Venezia, Coopculture e Museo Ebraico di Venezia.
L’inaugurazione pubblica della mostra si terrà giovedì 9 marzo 2017, ore 17.30, al Museo ebraico di Venezia, Cannaregio 2902/b, 30121, Venezia. Saranno presenti rappresentanti dell'Istituto Confucio presso l'Università Ca' Foscari Venezia e del Museo ebraico di Venezia.
Spicca nella vicenda dell’esodo ebraico verso Oriente il Console generale della Cina a Vienna, il dottor Ho Feng Shan, che giocò un ruolo decisivo: si schierò contro l’antisemitismo e concedette numerosi visti agli ebrei offrendo loro una via di fuga verso l'estremo oriente. Questa figura, una sorta di “Schindler cinese”, è stata in seguito insignita del titolo di Giusto tra le Nazioni.
Dal 1933 al 1940, gran parte dei rifugiati si spostarono in Italia per imbarcarsi su navi da crociera salpate dai porti di Genova e Trieste; altri fuggirono nei Paesi dell’Europa Settentrionale e partirono dai porti sull’Atlantico.
Il massiccio afflusso terminò nel 1941 a seguito della dichiarazione di guerra dell’Italia alla Francia e alla Gran Bretagna, che sancì la chiusura della rotta verso la Cina, e del bombardamento giapponese di Pearl Harbour, nel dicembre 1941, che diede il via alla guerra del Pacifico.
Nella seconda parte della mostra viene  presentata la vita dei rifugiati ebrei a Shanghai.
Dopo un periodo di libertà in cui gli ebrei avviarono proprie attività commerciali fino a creare una ”Piccola Vienna”" nel distretto di Hongkou a Shanghai, l’invasione giapponese della Cina nel 1942 portò a nuova situazione di persecuzione.
I Giapponesi proclamarono l’istituzione di un ghetto nell’area di Tilanqiao, nel distretto di Hongkou (Shanghai) e obbligarono tutti i rifugiati ebrei a stabilirvisi.
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14 Marzo: prima Giornata Nazionale del Paesaggio

14 MARZO | PRIMA EDIZIONE DELLA GIORNATA NAZIONALE DEL PAESAGGIO
OLTRE 120 EVENTI IN TUTTA ITALIA E CONSEGNA DEL PREMIO PAESAGGIO ITALIANO

È stata presentata oggi presso il Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo la prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio, che si terrà il 14 marzo 2017 con oltre 120 iniziative in tutta Italia e la cerimonia per la consegna del Premio Paesaggio Italiano nel Salone Spadolini del Collegio Romano.

L’evento, voluto per promuovere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini riguardo i temi e i valori della salvaguardia dei territori, è stato illustrato dal Ministro Dario Franceschini insieme al Sottosegretario di Stato Ilaria Borletti Buitoni, al Segretario Generale del Ministero Antonia Pasqua Recchia, al Direttore Generale di Pompei Massimo Osanna, al Direttore del Museo archeologico Nazionale di Taranto, Eva degli Innocenti e a Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio Tre che è Media Partner dell’iniziativa.
Nel corso della Giornata nazionale del Paesaggio le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio apriranno le porte ai cittadini con iniziative di sensibilizzazione e di riflessione sul tema, mentre i Musei del MiBACT proporranno ai visitatori incontri e approfondimenti incentrati su opere delle collezioni che raffigurano paesaggi.
Le iniziative in programma, in continuo aggiornamento, sono consultabili sul sito www.beniculturali.it/giornatadelpaesaggio e si svolgono su gran parte del territorio nazionale. Si va da Paesaggi condivisi, una campagna social promossa dalla Soprintendenza de L’Aquila sul proprio profilo facebook, a L’Arte racconta il Paesaggio, con la visita al Giardino Inglese e ai suoi monumenti nella Reggia di Caserta. Giardini dipinti e pitture di paesaggio al Museo Nazionale Romano, con un percorso guidato gratuito alla scoperta delle tecniche di rappresentazione del paesaggio nell’arte romana, a Brera e il paesaggio, con una riflessione sul tema proposto ai visitatori della Pinacoteca Nazionale a Milano con l’esposizione di un’opera in cui il paesaggio sia al centro della creazione artistica, da Il tempo del paesaggio, con una mostra fotografica proposta dalla Soprintendenza di Cosenza, agli incontri Dall’immaginazione all’immagine, il paesaggio nel linguaggio cinematografico e Ridisegnare il paesaggio, l’arte ambientale in Toscana promossi dalla Soprintendenza di Siena.
La giornata verrà promossa tramite uno spot realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma in programmazione sulle reti RAI dal 9 marzo e una campagna social #paesaggioitaliano sugli account ufficiali del MiBACT e di RadioTre Rai.
Roma 7 marzo, 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Come ci (dis)informiamo su Facebook?

Pubblicato studio sul comportamento online di 376 milioni di utenti durante 5 anni

COME CI (DIS)INFORMIAMO SU FACEBOOK?

CERCHIAMO ‘ECO’ DELLE NOSTRE IDEE SULLE ‘SOLITE’ PAGINE

Cafoscarina tra gli autori: “Problema disinformazione dovuto alla polarizzazione degli utenti su posizioni contrapposte”

 
VENEZIA - Contrastare il dilagare di notizie false sui social network mettendo un freno ai ‘falsari’ potrebbe rivelarsi inefficace senza un cambiamento nel comportamento degli utenti stessi, fruitori di poche pagine informative, all’ascolto di poche voci e sordi alle tesi che non amano, a prescindere dall’attendibilità delle notizie.
Lo sostiene un team internazionale di ricercatori, a guida italiana, che ha analizzato il ‘consumo’ di news in lingua inglese da parte di 376 milioni di utenti Facebook dal 2010 al 2015. Lo studio è stato pubblicato oggi su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).
«Finora sembrava che la sfida fosse ‘correggere’ persone poco istruite che abboccano a notizie pseudoscientifiche e complottiste - commenta Fabiana Zollo, post-doc all’Università Ca’ Foscari Venezia e coautrice della ricerca - i nuovi dati dimostrano, invece, che la questione è molto più articolata e chiama in causa la crisi dell’intero sistema informativo e il disorientamento legato alla destrutturazione della società».
Gli utenti di Facebook si muovono in una ‘cassa di risonanza’ dove le informazioni che trovano sono sempre più in sintonia con i loro pregiudizi. Il fenomeno riguarda anche la fruizione di notizie sul social network: lo studio ha dimostrato come ogni utente segua un numero limitato di pagine di testate giornalistiche, con le quali non è necessariamente in totale sintonia, ma dalle quali seleziona i contenuti preferiti sulla base dei propri preconcetti, entrando a far parte di una comunità ben definita di utenti che la pensano allo stesso modo.
Gli studiosi hanno guardato anche all’aspetto geografico, riscontrando che il focus delle testate è ristretto rispetto a quello dei loro, più ‘cosmopoliti’, utenti. La ‘prossimità’ sembra quindi perdere importanza tra i criteri con cui selezionare le notizie da pubblicare.
Mentre i grandi player dell’informazione online, come Google e Facebook, puntano a limitare chi diffonde bufale, ‘etichettare’ le notizie verificate o creare ‘black list’ di siti produttori di notizie false - fanno notare gli autori dello studio - la principale causa della disinformazione sembra risiedere nella polarizzazione degli utenti in reteLeggere di più


Incroci di civiltà, Festival Internazionale di letteratura a Venezia

INCROCI DI CIVILTÀ, FESTIVAL INTERNAZIONALE DI LETTERATURA A VENEZIA, FESTEGGIA LA DECIMA EDIZIONE

Dal 29 marzo al 1° aprile 2017 venticinque scrittori provenienti da venti Paesi incontrano il pubblico e celebrano il decennale del Festival


VENEZIA - Sarà il grande scrittore turco, Orhan Pamuk, Premio Nobel 2006, a inaugurare al Teatro Carlo Goldoni mercoledì 29 marzo alle ore 17.30 la decima edizione di Incroci di civiltà, il Festival internazionale di letteratura a Venezia, promosso da Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione di Venezia e dal Comune di Venezia, Assessorato alle Attività e Produzioni Culturali, con la partnership di The BAUERs Venezia, Fondazione Musei Civici Venezia e Marsilio.
Il Festival, dal 29 marzo al 1° aprile 2017, accoglierà venticinque scrittori provenienti da venti Paesi (alcuni sono già loro stessi “incroci” di più nazionalità) che si ritroveranno nel capoluogo lagunare a condividere la loro specifica visione sul mondo per un pubblico di lettori appassionati. Un compleanno che Incroci di civiltà festeggia con autori emergenti e con firme prestigiose come sempre nel segno della letteratura di qualità. Pur senza costituire un vero e proprio motivo conduttore del programma, in quest’edizione faremo emergere il tema del ritorno. Non semplicemente perché alcuni dei protagonisti torneranno per il decennale ad Incroci ad alcuni anni di distanza dalla loro prima partecipazione, com’è appunto il caso di Pamuk, di Nooteboom, di Seth e di Matar, ma perché inviteremo gli autori a riflettere su questo tema in un momento così drammatico di spostamenti, di esili forzati e ritorni sperati. Un libro su tutti, già accolto con uno straordinario riscontro di critica e di pubblico e in uscita in Italia poco prima di Incroci, ne rappresenta la quintessenza, Il ritorno di Hisham Matar.
Turchia, Romania, Repubblica Ceca, Francia, Ungheria, Italia, Giappone, Israele, Stati Uniti, Kenya, Saint Martin, Gran Bretagna, Olanda, India, Argentina, Svezia, Slovenia, Libia, Haiti, e Canada sono i Paesi rappresentati dagli scrittori di Incroci di civiltà 2017.
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Cosenza: mostra collettiva "Mater Terra"

 

Mostra collettiva

Mater Terra

Museo delle Arti e dei Mestieri (MAM)

Cosenza – 10 Marzo/10 Aprile 2017

Da venerdì 10 marzo prossimo, ore 18.30, fino al 10 aprile 2017, a Cosenza, all’interno dello spazio del Museo delle Arti e dei Mestieri (MAM), si terrà la mostra collettiva Mater Terra.

L’esposizione, nata da un progetto di Francesco Minuti, a cura di Marilena Morabito e dell’Associazione Acav, si compone delle opere dei seguenti artisti Francesco Cisco Minuti, Diego Minuti, Fiormario Cilvini, Fabrizio Trotta, Claudio Grandinetti, Max Marra, Massimo Maselli, Franco Paternostro, Paolo Ferraina, Franco Ferraina, Giuseppe Celi, Valeriano Trubbiani, Salvatore Pepe, Alfredo Granata, Franco Mulas e Domenico Cordi che hanno già lasciato un segno tangibile sul territorio di appartenenza e non solo.

Mater Terra”, simbolico rapporto fra la forza divina della vita e della morte luogo mistico dove si genera dove si produce, questa energia concettuale è alla base del progetto della collettiva per donare significato al significante in un sistema di incastri irregolari di idee e produzioni. La Madre, colei che ti concede la vita, una vita limitata a tutto ciò che ti è possibile trasportare in un ipotetico bagaglio, in un ripiegare elementi per farli stare tutti in uno spazio troppo limitato che ci vede ingordi di esperienze. La necessità di produrre arte, ancora oggi come in passato, è l’ancestrale sentimento di lasciare una parte di quello che è stato il nostro viaggio di quello che i giorni hanno scritto sul volto, sulle mani e sulla materia. L’umano sentire non lascerà alla terra il proprio trascorso ma solo il proprio corpo mentre tutte le tracce saranno sparse come ceneri in luoghi dove l’arte è stata riconosciuta. “Mater terra” è progetto, già alla seconda edizione, che presume e vuole dare origine a fecondi momenti di incontro e di interazione, attraverso una situazione espositiva in cui artisti possano dialogare con la stessa tensione esplorativa all’interno di un unico contenitore in grado di divenire contenuto e che tutto questo permetta di trasformarli in incessanti viaggiatori nelle dimensioni e nei territori dell’arte, della ricerca e dello scambio.

Nel corso della serata inaugurale è prevista la performance di danza contemporanea Indefinita Piacevolezza della Continuity Fluid Performers sulle coreografie di Angela Tiesi e su musica di Vivaldi.

L’iniziativa si avvale di prestigiosi patrocini: Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Provincia di Cosenza, Comune di Cosenza, Fondazione Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona, Fondazione Rocco Guglielmo e Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

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"Magna Grecia, femminile plurale" al Museo archeologico di Taranto

Magna Grecia, femminile plurale

Flavia Frisone (Università del Salento)


L’8 Marzo, alle ore 16,30 presso il Museo archeologico di Taranto, si terrà la conferenza “Magna Grecia, femminile plurale” tenuta da Flavia Frisone, Prof.ssa di Storia greca dell’Università del Salento. L’iniziativa si inserisce tra le attività che il Ministero dei Beni e delle Attività e del Turismo organizza in occasione dell’8 marzo al museo.

Abstract conferenza
Al secondo appuntamento, dopo quello dell’anno scorso, con gli incontri per la Giornata internazionale della donna al Museo di Taranto useremo i tesori racchiusi in questo straordinario scrigno per riflettere su una storia che nessuno ha ancora scritto.
 Partiamo dalla straordinaria esperienza delle comunità elleniche dell’Italia meridionale, che Taranto così bene sintetizza, una storia ricca di fermenti che solo ora trova riscatto dall’etichetta mortificante di società “coloniale”. Pensiamo alla componente femminile di quella società, spesso chiamata dalla tradizione a svolgere un ruolo di continuità fra passato e presente, fra madrepatria e comunità coloniali (Locri) ma anche fra preesistenti comunità locali e nuove poleis elleniche.
Pensiamo all’orgoglio di queste donne consapevoli dei loro ruoli e dei loro privilegi. Raccontiamo alla sapienza antica che coltivarono per secoli, un sapere che fece, ancora una volta, da ponte fra civiltà diverse. Facciamoci condurre dalla solenne possanza della dea di Taranto, sovrana bellezza strappata alla sua terra, o dall’aura sognante dell’Afrodite che ci scorge dal candore del suo marmo.
Dalle immagini di donne del mondo magnogreco giungono voci diverse, echi di esperienze variegate e di un sapere loro affidato e da loro custodito con tenacia e orgoglio.
Raccontiamo storie di loro, non le loro storie, perché le donne antiche lasciano flebile traccia di sé, pur nella ricchezza d’immagini del femminile che da quel lontano passato ci giungono. Eppure, a pensarle, quelle storie, sono un filo rosso che dall’antico ci porta al presente, alle donne che oggi, in questa terra ferita che cerca riscatto, trovano nel suo cuore antico il coraggio di una scommessa, di un sogno…
 


Cassano allo Ionio: Conoscere la preistoria attraverso l’archeologia sperimentale/divulgativa

Conoscere la preistoria attraverso l’archeologia sperimentale/divulgativa

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

Cassano allo Ionio (Cosenza)

4/5 marzo 2017

Sabato 4 e domenica 5 marzo 2017, a Cassano allo Ionio (Cosenza), presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, si terrà un interessante corso sul tema Conoscere la preistoria attraverso l’archeologia sperimentale/divulgativa.

L’attività formativa si svolgerà secondo il seguente programma:

Sabato 4 marzo 2017

Dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – Introduzione generale

Saranno affrontate le tematiche di carattere generale inerenti la preistoria e l’archeologia sperimentale/divulgativa;

Dalle ore 14.00 alle ore 19.00 – Fase operativa e pratica

Si procederà alla scheggiatura diretta e indiretta su selce, all’analisi dei vari materiali naturali attraverso i quali l’uomo produceva colle animali o vegetali.

Domenica 5 marzo 2017

Dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – Archeologia imitativa

Si insegnerà l’utilizzo dei principali strumenti musicali (corno, conchiglie, fischietti in osso, sonagli in conchiglia) e successivamente si sperimenterà l’accensione del fuoco utilizzando le stesse tecniche e gli stessi materiali che l’uomo utilizzava durante il periodo più antico della sua storia.

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Roma: domenica 5 Marzo torna il percorso unificato dei Fori

Domenica 5 Marzo torna il percorso unificato dei Fori, gratis per tutti i visitatori

 Ingresso gratuito in tutti i musei civici per i cittadini residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana

 

Domenica 5 marzo 2017, come tutte le prime domeniche del mese, torna l’ingresso gratuito nei Musei Civici della città per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana, iniziativa ideata e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi musealiZètema Progetto Cultura.
Torna anche l’iniziativa promossa da Roma Capitale dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area archeologica centrale di Roma della passeggiata gratuita, in questo caso per tutti i visitatori, nel cuore archeologico di Roma nel percorso appositamente unificato per ogni prima domenica del mese  dai Fori Imperiali al Foro Romano e Palatino. L’accesso sarà consentito dalle 8.30 alle 17.00, con ultimo ingresso alle 16.00.
Il percorso senza barriere architettoniche che attraversa l’area archeologica dei Fori potrà esserecompiuto indifferentemente partendo dall’accesso all’area di competenza capitolina, da Piazza Santa Maria di Loreto, presso la Colonna Traiana, o da uno degli ingressi della Soprintendenza di Stato, a Largo Corrado Ricci, all’Arco di Tito, o a via di San Gregorio.
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8 Marzo: ingresso gratuito per le donne a Pompei, Oplontis, Boscoreale e Stabiae

8 MARZO

Ingresso gratuito per le donne

 a Pompei, Oplontis, Boscoreale e Stabiae

A POMPEI APERTURA STRAORDINARIA

TORNA LA STATUA DELLA VENERE IN BIKINI NELLA DOMUS OMONIMA

 PER CELEBRARE LA FESTA DELLA DONNA


A Pompei un grande ritorno per celebrare la festa della donna. La bella statua della Venere in bikini, oggi conservata al Museo archeologico di Napoli (MANN), ritorna per un giorno nel suo luogo di originaria collocazione e ritrovamento, la domus omonima che dal pregiato manufatto prese nome.
Un’iniziativa fortemente voluta dalla Soprintendenza Pompei in accordo con il MANN, che oltre a ribadire il forte legame che lega oggi le due Istituzioni, ne rammenta anche il diretto e storico collegamento dall’epoca borbonica.

La casa della Venere in Bikini, dove sarà ricollocata la statua, sarà visitabile, in via eccezionale, per la giornata dell'8 marzo. Subito dopo, infatti, saranno avviati i lavori per la messa in sicurezza delle Regiones I e II che, previsti dal Grande Progetto Pompei, comprenderanno anche la domus e ne consentiranno l’apertura al pubblico.
L'ingresso sarà consentito a gruppi di 20 persone alla volta e sarà regolamentato all'ingresso. Non è necessaria prenotazione
La fama dell’abitazione è dunque legata alla scoperta della statuetta raffigurante Venere che si scioglie il sandalo, caratterizzata dal disegno del tessuto a ricamo dorato in corrispondenza del seno e del pube (il bikini). Venne ritrovata in un armadio di uno degli ambienti della casa (il tablino), dove era stata riposta duranti i lavori di risistemazione della domus a seguito del terremoto del 62 a.C., assieme ad altre suppellettili domestiche e oggetti preziosi tra cui bracciali in oro e monete. Quasi certamente la statua era utilizzata come ornamento, posta su un piedistallo collocato dietro l’impluvio (vasca ornamentale al centro dell’atrio). Le allusioni erotiche intraviste nel gesto della Venere ne hanno poi determinato la futura collocazione nel Gabinetto segreto del Museo archeologico, custode di reperti a tema erotico, dove fu trasferita a seguito del ritrovamento. Tale iconografia della divinità, che ricorre altre due volte a Pompei, sembra aver origine in ambiente greco –orientale nel tardo III sec a.C. e la sua fortuna è documentata da un numero consistente di statuette ritrovate in molti centri dell’Oriente ellenistico e dell’Egitto.
L’immagine di Venere, dea per eccellenza della bellezza, vuole essere in questa giornata un vero e proprio elogio alla figura femminile che, all’interno di questa domus si esprime anche nei diversi quadretti mitologici e non solo dei vari ambienti, che raffigurano donne e soprattutto dee: Diana e Atteone, Onfale e Ercole,Tisbe e Piramo, una baccante con Dioniso, una ninfa che esce da uno specchio d'acqua in un giardino fiorito, ma anche  tondi con volti femminili.
La dimora, di modeste dimensioni, è frutto della divisione di una precedente proprietà, avvenuta probabilmente nel I sec. a.C., e riportata alla luce all’inizio del ‘900 (1913- 1952-54), che comprende un atrio con un giardino nella parte posteriore. Tutte le pitture presenti nella casa appartengono alla fase decorativa di IV Stile.
Omaggio alle donne con ingresso gratuito anche nei siti archeologici di Oplontis, Boscoreale e Stabiae nella giornata dell’8 marzo.
Testo e immagini da UFFICIO STAMPA Soprintendenza Pompei
web: www.pompeiisites.org
FaceBook: https://www.facebook.com/pompeiisoprintendenza/
Twitter: https://twitter.com/pompeii_sites
Instagram: http://instagram.com/pompeii_soprintendenza
YouTube: https://www.youtube.com/c/PompeiiSites79dc


DivertiMArTA, domenica al museo e festa della donna al Museo Archeologico di Taranto

DIVERTIMARTA


La programmazione culturale di DIVERTIMARTA del Museo Archeologico Nazionale di Taranto sarà dedicata al tema della donna Sabato 4 MARZO 2017 ORE 17,00 “Profumi e belletti usati dalle antiche donne tarantine” ATTIVITÀ’: visita guidata tematica sulla cosmesi e sulla bellezza femminile, a seguire laboratorio didattico finalizzato alla creazione di portacosmetici antico. Età 8/12. Tariffa 8,00 euro. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: tel: 0994538639 o mail: [email protected]
Come da MiBACT, Redattrice Rosa Zampa
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FESTA DELLA DONNA AL MArTA - Conferenza - Laboratori per bambini - Visite guidate

SAVE THE DATE 8 MARZO FESTA DELLA DONNA INGRESSO GRATUITO PER TUTTE LE DONNE al Museo dalle ore 08,30 alle ore 19,30 (uscita dalle sale ore 19,15). Foto: particolare di S. Barbara con l’Addolorata e S. Nicola, olio su tela 48x74 cm, di Leonardo Antonio Olivieri (Martina Franca, 1689-1752). Prima metà del XVIII secolo, Collezione Ricciardi del Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
Conferenza
SAVE THE DATE 8 MARZO ORE 16,30 al Museo Archeologico Nazionale di Taranto conferenza della Prof.ssa Flavia Frisone (Università degli Studi del Salento) "Magna Grecia…femminile plurale". Giornata dell'8 marzo ingresso gratuito per tutte le donne al Museo dalle ore 08,30 alle ore 19,30 (uscita dalle sale ore 19,15)
Laboratorio per bambini
Laboratorio didattico per bambini "Profumi e Belletti delle Antiche Donne Tarantine" ore 16.30, tariffa di 8.00 euro a bambino. Prenotazione obbligatoria.
Visita guidata
Visita guidata sul tema "La moda femminile in Magna grecia" ore 18,00. Tariffa promozionale per la visita guidata euro 5,00. Prenotazione obbligatoria.
Info e prenotazioni: tel 099 4538639 o E-mail: [email protected]

Come da MiBACT, Redattrice Rosa Zampa
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#domenicalmuseo

Pronti per l'open day di domenica 5 marzo al MArTA?
Dedicato al tema “Mostri e creature fantastiche” #mostriecreaturefantastiche. INGRESSO GRATUITO PER TUTTI. Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto vi aspetta per open day #domenicalmuseo il 5 marzo 2017. Orario di apertura dalle 08.30 alle 19.30 (chiusura della biglietteria ore 19,00 ed uscita dalle sale ore 19,15). Possibilità di visite guidate sui “Capolavori del MArTA” ore 10,30 – 11,30 – 12,30 – 16,45 – 17,30 - 18,00 tariffa promozionale 3,00 euro a persona e gratuito fino a 12 anni. Ore 11,00 visita guidata tematica "Mostri e creature fantastiche”. – tariffa promozionale 3,00 euro a persona e gratuito fino a 12 anni. Prenotazione vivamente consigliata al tel. 099 4538639 e mail: [email protected]

Come da MiBACT, Redattrice Rosa Zampa
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Mosaico dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, foto di Livioandronico2013, da WikipediaCC BY-SA 4.0.