Venezia: turismo fluviale tra avventura e coscienza ambientale

Giovedì 20 aprile ore 9.30 Aula Magna S. Trentin, Ca’ Dolfin 
TURISMO FLUVIALE TRA AVVENTURA E COSCIENZA AMBIENTALE
Dal Veneto a Timbuktu, passando per Istanbul e Londra, una giornata sulle esplorazioni lungo corsi d’acqua riscoperti
 
VENEZIA - Oggi la pratica del turismo fluviale costituisce un settore in netta espansione, sia per quanto riguarda il numero di praticanti attività legate alla presenza di affascinanti paesaggi d’acqua che per il diffondersi di iniziative di recupero e promozione dei patrimoni culturali rinvenibili lungo le sponde dei fiumi e dei canali artificiali.
L’Università Ca’ Foscari Venezia ha lavorato su questo tema grazie ad un progetto europeo, EUWATHER, che ha esplorato le possibilità di valorizzazione dei paesaggi fluviali anche in ambito veneto, e organizza un convegno aperto a tutti per presentare casi interessanti ed esperienze con vari mezzi di trasporto su fiumi in vari continenti.
L’appuntamento con “Esplorazioni fluviali, turismo avventura e coscienza ambientale” è in programma per giovedì 20 aprile alle 9.30 nell’Aula Magna Trentin di Ca’ Dolfin (Venezia).
Lo sviluppo di nuove iniziative di recupero e promozione dei fiumi porta al diffondersi parallelo di una condivisa coscienza non solo del ruolo vitale e del valore simbolico dei corsi d’acqua, ma anche del potere riabilitante delle loro qualità estetiche, come dimostrato in decenni di ricerca di psicologia applicati allo studio delle percezioni degli ambienti fluviali.
Alla solidità di tali preferenze sono da connettere i viaggi fluviali, specie se a bordo di piccole imbarcazioni, non importa se per navigare lunghe distanze e solcando i flussi delle grandi vie d’acqua (come nei casi di Giacomo De Stefano nel suo viaggio a vela e remi da Londra a Istanbul e di Giacomo della Gatta con il kajak lungo il fiume Niger) o limitandosi a brevi esperienze itineranti seguendo la corrente dei fiumi minori (come nei casi che saranno presentati da Francesco Vallerani e Antonio Piro). Si tratta comunque di esperienze preziose, fuori dai tracciati battuti dal turismo di massa, che consentono di cogliere il fascino della ri-scoperta, del viaggio lento, del tornare esploratori di realtà geografiche rimaste ai margini.Leggere di più


MUVE Mestre: "Attorno a Tiziano - L'Annuncio e la luce verso il contemporaneo"

ATTORNO A
TIZIANO
L’ANNUNCIO E LA LUCE VERSO IL CONTEMPORANEO
Garofalo - Canova - Fontana - Flavin

MESTRE, Centro Culturale Candiani
14.04 - 02.07 2017
***

Un momento centrale nella storia del Cristianesimo, uno degli attimi decisivi nella storia spirituale dell’umanità.
L’Annunciazione - l’incontro soprannaturale tra l’Arcangelo Gabriele e Maria, gioia della nascita del Figlio e al contempo memento della sua morte, un episodio tra cielo e terra che contempla il mistero dell’Assunzione e quella vita tutta terrena che Maria condividerà con il figlio - è al centro della nuova esposizione progettata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia per Mestre, con la straordinaria collaborazione della Scuola Grande di San Rocco.
Dopo il successo della mostra dedicata a Klimt e alla sua Giuditta II, ecco un nuovo intenso percorso - curato da Gabriella Belli e Luca Massimo Barbero - che mette in dialogo capolavori dell’arte antica e icone dell’arte contemporanea, valorizzando soprattutto il patrimonio dei Musei Civici, accanto ad alcune straordinarie opere provenienti da collezioni private e dalle più importanti istituzioni veneziane, generosissime nel sostenere il progetto per la terraferma.
L’Annuncio, per la sua centralità e per il suo significato, è stato tra i soggetti più indagati nella storia dell’arte, e non solo sacra, di volta in volta adattato al gusto e allo stile delle diverse epoche.
Così la mostra, ospitata nelle sale del Centro Culturale Candiani - trasformate dal genio scenografico di Pier Luigi Pizzi – ripercorre, dal 14 aprile al 2 luglio 2017, la vicenda iconografica di questo complesso tema e il visitatore viene portato alla scoperta della sua evoluzione storica, in un dialogo tra passato e presente fatto di cortocircuiti visivi ed emozionali.
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Prosegue la media partnership fra Urban Vision e Pompei

PROSEGUE LA MEDIA PARTNERSHIP FRA URBAN VISION E POMPEI

Una maxi affissione a Roma racconta la Meraviglia senza tempo

del Parco Archeologico Patrimonio dell'Unesco

Pompei, 14 aprile 2017


La media partnership fra Urban Vision e la Soprintendenza Speciale di Pompei prosegue con una nuova maxi affissione in Piazza di Madonna dei Monti a Roma. L'azienda leader nei restauri sponsorizzati, da dieci anni al fianco delle istituzioni in progetti di fund raising per la tutela e la conservazione del patrimonio artistico, ospita da oggi, su uno dei suoi impianti, un dettaglio dei meravigliosi affreschi della Casa del Bracciale d'Oro, raffigurante una maschera teatrale, per raccontare la “Meraviglia del Tempo Sospeso” che attende i visitatori del Parco Archeologico più famoso al mondo.
Pompei in queste settimane è teatro di alcuni importantissimi appuntamenti. In occasione del centenario del viaggio in Italia di Pablo Picasso, il Parco Archeologico rende omaggio al maestro spagnolo esponendo all'Antiquarium  i costumi del balletto "Parade", disegnati da Picasso (che fu a Pompei nel marzo del 1917), in dialogo con una raccolta di maschere africane e maschere teatrali pompeiane riprodotte su lastre, antefisse, statue antiche, alcune delle quali inedite.
Dal 12 aprile ha inoltre preso avvio la mostra “Pompei e i Greci” che con oltre 600 reperti esposti, indaga i contatti di Pompei con il Mediterraneo, soffermandosi su preziosi oggetti importati, ma anche su iscrizioni in greco graffite sui muri della città.
“Pompei è un sito archeologico che per la sua storia e la sua unicità attira di per sé un vasto pubblico e quasi non avrebbe bisogno di promozione. – dichiara il Direttore Generale Massimo Osanna-  Eppure il risultato degli oltre 3milioni e 200mila di visitatori conseguito nell’ultimo anno e il continuo incremento nel 2017, è il frutto di un’immagine positiva che il sito ha consolidato grazie alle recenti attività di restauro e valorizzazione. Oggi questa immagine rinnovata di Pompei, quale luogo più che mai vivo e in fermento, con i suoi numerosi  eventi che aprono a modalità  differenti di fruizione del sito e a un’offerta sempre più ampia, merita di essere valorizzata e trasmessa al pubblico. E a tal fine la collaborazione con Urban Visionci fornisce il supporto e la professionalità necessarie”
“Siamo molto orgogliosi di rinnovare la nostra collaborazione con la Soprintendenza Speciale di Pompei, dopo la partnership stretta in occasione della performance di Michelangelo Pistoletto, di cui Urban Visionè stata main sponsor“, dichiara il presidente di Urban Vision, Gianluca De Marchi, “Questa nuova iniziativa rappresenta un ulteriore tassello di un impegno che da oltre dieci anni  vede Urban Vision in prima linea nella difesa e valorizzazione del patrimonio artistico  italiano”.
POMPEI. "Vivi la Meraviglia del Tempo Sospeso"
Ideazione del Soggetto Creativo:
Agenzia Amaranto
Art Direction: Marco Formosa
Copywriting: Francesco Giordani

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Università La Sapienza a Roma: eventi dal 17 al 21 Aprile

13 aprile 2017

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.
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Torino: fasi finali del restauro della Cappella della Sindone

CAPPELLA DELLA SINDONE. LE FASI FINALI DEL RESTAURO DEL CAPOLAVORO DI GUARINI

2014 posa colonne affaccio Duomo

L’impegnativo lavoro di restauro volge, pur nella complessità e nella delicatezza dei numerosi interventi necessari, alla fase conclusiva dei lavori che riguarda il rifacimento dei tetti, degli infissi, degli impianti di illuminazione e infine lo smontaggio della struttura di sostegno e dei ponteggi.

Proprio in questi giorni, il testimone passerà dall’impresa che sta terminando i lavori di ricostruzione delle superfici interne, alla nuova impresa che ricostruirà i serramenti, le coperture e le murature esterne.
A coordinare il passaggio è la Commissione per il completamento del restauro e del recupero funzionale della Cappella della Sacra Sindone, composta da rappresentanze degli istituti del MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Segretariato regionale per il Piemonte, Musei Reali Torino, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino), insieme alla Curia e Diocesi di Torino.
L’obiettivo è smontare i ponteggi e le strutture di sostegno entro la fine dell’anno, così da restituire quanto prima la cupola al panorama della città, per arrivare a riaprire il monumento al pubblico tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018, proseguendo con alcuni ultimi interventi “a vista”, come il restauro dell’altare, che potrà essere affrontato dopo lo smontaggio della grande struttura metallica di sostegno. La Cappella della Sindone entrerà nel percorso di visita dei Musei Reali.
Gennaro Miccio, Segretario regionale del MiBACT per il Piemonte, ricorda: “Ho avuto modo di essere direttamente coinvolto nello straordinario intervento di recupero della Cappella della Sindone, circa tre anni fa, quando, in qualità di dirigente del MiBACT in altre regioni, fui incaricato di provvedere al collaudo statico delle strutture. Ebbi allora modo di rendermi conto della complessità del progetto che si stava realizzando per interpretare e ripristinare con i necessari adeguamenti l’originale quanto geniale schema statico ideato dal Guarini, fino ad allora non completamente compreso. Sono perciò contento di essermi trovato, alla mia nomina come Segretario regionale, sul treno in corsa di questo grande restauro e di aver potuto dare il mio contributo professionale a questa eccezionale impresa. Ringrazio in modo particolare la Compagnia di San Paolo, che ha finanziato l’intervento di restauro architettonico degli interni, e la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino che si è fatta carico del restauro pittorico degli affreschi della volta. è di prossimo avvio il lotto finale di lavori che utilizza i recenti finanziamenti ministeriali dei Musei Reali Torino; a questi si aggiungeranno ulteriori risorse, già proposte agli istituti torinesi, che riguarderanno i restauri delle numerose opere d’arte presenti, delle quali si è approfondita la conoscenza durante il lungo percorso dei lavori. Il processo di restauro è stata l’occasione, infatti, per comprendere e approfondire il prezioso patrimonio artistico rappresentato da arredi, affreschi e decorazioni custodito all'interno della Cappella, anch'esso oggetto di recenti studi ed acquisizioni. Le attività di restauro e di recupero funzionale hanno richiesto un notevole impegno tecnico e scientifico, ma ora il traguardo finale è quanto mai prossimo e per il suo raggiungimento occorrerà necessariamente la consueta dedizione personale e professionale di tutte le componenti dei vari istituti del Ministero operanti a Torino (Segretariato regionale, Soprintendenze, Musei Reali), della Curia Arcivescovile, delle istituzioni locali e del costante quanto sensibile apporto delle realtà economiche e sociali del territorio, peraltro mai sino ad ora assenti all’appello.”
L’Arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia sottolinea: “Dopo 20 anni dalla tragica notte dell’11 aprile 1997, in cui la Cappella del Guarini contigua al Duomo di Torino venne  soggetta a un devastante incendio che rischiò di coinvolgere anche la Sindone, potremo ammirare in tutto il suo splendore architettonico questa struttura rinnovata e consolidata. Un lavoro che ci riporta direttamente alla realtà della Sindone, il tesoro più prezioso  che la nostra città custodisce e che è oggetto di una grande devozione popolare diffusa nel mondo intero. Questo grazie al contributo di tanti operatori, funzionari, tecnici, maestranze che hanno lavorato con professionalità e dedizione e che ringraziamo dunque sentitamente. Accogliamo questo lavoro come un segno di speranza, un omaggio al «candido lenzuolo» icona viva dell’amore più grande che Cristo ha donato all’umanità intera e che costituisce la fonte perenne di quell’impegno che siamo chiamati a compiere ogni giorno nel nostro tessuto familiare e sociale per costruire un mondo nuovo sempre più giusto, solidale e pacifico per tutti.”
Enrica Pagella, Direttrice dei Musei Reali Torino conclude: “La riapertura della Cappella è una scommessa vinta grazie alla tenacia dei tanti – soprattutto i tecnici delle Soprintendenze – che non hanno mai ceduto di fronte alle enormi difficoltà che si sono presentate. Dopo la riapertura al pubblico, la Cappella della Sindone entrerà a far parte del percorso dei Musei Reali e tornerà ad essere, per la città intera, quel grande simbolo di arte e storia che dobbiamo alla mente di un architetto non convenzionale come Guarino Guarini, che ha esplorato il tema della luce e della cupola diafana come nessuno mai prima”.
Storia del restauro
Tra l’11 e 12 aprile 2017 ricorrono i venti anni dall’incendio che sfregiò il capolavoro del Guarini, ma i restauri sono in dirittura d’arrivo. È in corso l’ultima fase del lungo e complesso recupero della Cappella della Sindone.
Sin da subito è emersa la necessità di eseguire indagini approfondite e sofisticate, a causa della mancanza di qualsiasi materiale documentario e grafico utile a comprendere la genesi e la reale statica della struttura della Cappella della Sindone. Ai lavori di indagine è seguita la fase operativa, dal riscontro più immediato e tangibile, con cui è stato messo a frutto il lavoro di tutti questi anni restituendo alla Cappella del Guarini la piena efficienza delle strutture portanti e l’immagine dell’architettura interna.
Il delicato e complesso lavoro preliminare ha portato all’intervento strutturale, lavoro poco visibile dall’esterno, eppure fondamentale per la riuscita del restauro e il recupero totale dell’opera.
I lavori di riabilitazione delle strutture in elevazione della Cappella della Sindone (collaudati due anni fa) hanno previsto la sostituzione completa, al primo livello, di 13 colonne su un totale di 30 dell’ordine minore, di tutte le 8 lesene dell’ordine maggiore, delle 2 colonne e dell’arco sghembo di affaccio verso il Duomo e della trabeazione del vestibolo Nord-Ovest. Tutto realizzato in marmo nero di Frabosa Soprana (Cuneo). La cava, quasi del tutto esaurita, è stata eccezionalmente riaperta per poter fornire il marmo sufficiente al restauro.
Ai livelli superiori, realizzati in marmo bigio di Frabosa, sono stati smontati e sostituiti numerosi altri elementi: dal secondo al quarto livello, parti degli archi e parti di pareti, pilastri e trabeazione della galleria che corre lungo il perimetro del tamburo; inoltre sono state inserite nuove catene in acciaio in corrispondenza dei sei ordini di archetti sovrapposti e sono stati sostituiti i tre ordini inferiori di archetti; infine, mentre sono stati consolidati i tre ordini superiori, è stata inserita la struttura di sostegno della stella e sono state rimosse le catene provvisionali esterne, strutture di sicurezza che furono messe in opera durante la fase di emergenza post incendio.
Ma non solo: a tutti i livelli sono stati eseguiti i lavori di consolidamento delle murature laterizie, compresi quelli degli archi dei finestroni e del cestello; i lavori di consolidamento delle volte degli scaloni verso il Duomo e dei due vestiboli; i lavori di consolidamento dei costoloni esterni e degli archi di scarico nel cunicolo superiore del tamburo.
Infine è stata eseguita la ricucitura della lesione situata alla base del tamburo e sono state inserite la nuova catena dei finestroni del tamburo e la cerchiatura esterna alla base dello stesso.
Tutti interventi tecnici complessi, lunghi e delicati, seguiti da molte decine di persone che finora hanno lavorato, a vari livelli, alla rinascita di questa perla dell’architettura barocca.
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A Spoleto "Arte & Archeologia in tutti i sensi"

A Spoleto "Arte & Archeologia in tutti i sensi"

S'intitola "Arte & Archeologia in tutti i sensi" il programma di iniziative organizzato a Spoleto da venerdì 14 a lunedì 17 aprile dal Museo archeologico nazionale e Teatro romano di Spoleto - Polo museale dell'Umbria, in collaborazione con l'Unione italiana ciechi e ipovedenti di Perugia e Vuscom Energia per la cultura. Venerdì 14 aprile alle ore 16,30 Adriano Maggiani dell’Università Ca’ Foscari di Venezia parlerà su “Gentes antiquissimae Italiae: Umbri ed Etruschi a confronto”. Sabato 15, alle 16,30, il Museo archeologico nazionale riaprirà dopo la chiusura dovuta al sisma con una visita guidata alla costituenda sezione didattica e tattile dedicata a Spoleto e alla Valnerina a cura della direttrice Maria Angela Turchetti. Seguirà alle 17,30 un concerto per fisarmonica di Luciano Biondini. Domenica 16 aprile, giornata di Pasqua, due visite guidate, una alle 11,30 e un'altra alle 16,30, sempre alla costituenda sezione didattica e tattile dedicata a Spoleto e alla Valnerina a cura del personale del Museo archeologico. Alle 17,30, invece, "La leggerezza del genio", dialogo con accompagnamento musicale ideato dal regista Stefano Alleva. Lunedì di Pasqua, 17 aprile, altre due visite guidate, alle 11,30 e alle 16,30, e alle 12 aperitivo nel giardino del Teatro romano con degustazioni di prodotti locali legati alla tradizione pasquale.

Come da MiBACT, Redattore Alessandro Tenerini


Palazzo Ducale di Gubbio al 43° posto tra i complessi italiani di rilevanza storico-architettonica

Gubbio. Il Palazzo Ducale al 43° posto nella classifica dei complessi italiani di rilevanza storico-architettonica

Il Palazzo Ducale di Gubbio, appartenente al Polo museale dell'Umbria, figura al 43° posto nella classifica pubblicata da Il Giornale dell'Arte riguardante i complessi che si distinguono soprattutto per la rilevanza storico-architettonica. Un risultato positivo e incoraggiante per la residenza rinascimentale (progettata dal senese Francesco di Giorgio Martini) di Federico da Montefeltro e Battista Sforza che ha raggiunto lo scorso anno la ragguardevole cifra di 21.737 visitatori. All'interno vi si trovano lo studiolo del duca (replica conforme all'originale venduto nel 1873 e dal 1939 al Metropolitan Museum di New York), la quadreria (un’interessante raccolta di opere pittoriche che illustrano le principali fasi evolutive della pittura eugubina tra XIII e XVIII secolo), gli arredi, un percorso multimediale e didattico nonché opere di arte contemporanea vincitrici negli anni della Biennale di scultura di Gubbio (con lavori di Leoncillo, Pomodoro, Castellani). Con l'occasione, si comunicano i nuovi orari di apertura: il lunedì dalle 13 alle 19 e dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30. Lunedì 17 aprile 2017 osserverà il consueto orario di apertura: 8.30-19.30. Dal 15 giugno al 3 settembre dal giovedì alla domenica l'orario sarà prolungato fino alle 22.30 mentre da novembre a marzo si osserverà  chiusura settimanale nell'intera giornata di lunedì.

Come da MiBACT, Redattore Alessandro Tenerini


Milano, mostra “New York New York. Arte Italiana: la riscoperta dell’America”

Cultura

“New York New York. Arte Italiana: la riscoperta dell’America”

Museo del Novecento e Gallerie d’Italia, una doppia mostra racconta il rapporto tra l’arte italiana del ‘900 e gli Stati Uniti d'America.

Milano, 12 aprile 2017 - Sarà aperta al pubblico dal 13 aprile al 17 settembre 2017 la mostra “New York New York. Arte Italiana: la riscoperta dell’America”, a cura di Francesco Tedeschi con Francesca Pola e Federica Boragina, promossa dal Comune di Milano – Cultura, Museo del Novecento e Intesa Sanpaolo – Gallerie d’Italia, in collaborazione con la casa editrice Electa.

Il percorso espositivo si snoda tra le due sedi museali e comprende oltre 150 opere di artisti italiani che hanno viaggiato, soggiornato, lavorato, esposto negli Stati Uniti, e in particolare a New York, o solo immaginato il nuovo mondo, alla ricerca di uno spirito più libero e di modelli differenti rispetto alla vecchia Europa. Un rapporto così intenso da riuscire a portare l’arte italiana del Novecento in una posizione centrale, preminente nell’ambito della stessa idea di modernità.

Negli spazi del Museo del Novecento è restituito l’immaginario americano e, in particolar modo, il rapporto intenso con la città di New York così come percepito dagli artisti italiani, con opere di Afro, Paolo Baratella, Corrado Cagli, Pietro Consagra, Giorgio De Chirico, Fortunato Depero, Tano Festa, Lucio Fontana, Emilio Isgrò, Sergio Lombardo, Titina Maselli,  Costantino Nivola, Gastone Novelli, Vinicio Paladini, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella, Alberto Savinio, Toti Scialoja, Tancredi, Giulio Turcato. Una sezione a sé è dedicata all’opera fotografica di Ugo Mulas in relazione a New York e agli artisti statunitensi.

Nelle Gallerie d’Italia di piazza Scala è invece proposta un’ampia ricostruzione dei rapporti con le istituzioni, le gallerie e i collezionisti americani che hanno valorizzato la presenza artistica italiana sul territorio americano.

A partire dalla mostra “XX Century Italian Art”, prima mostra che il MoMa dedica all’arte di un solo Paese, sono esposti alle Gallerie d’Italia alcuni capolavori di Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Massimo Campigli, Marino Marini, Virgilio Guidi, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Armando Pizzinato, Alberto Viani, per poi proseguire con opere di autori degli anni Cinquanta e Sessanta tra i quali Carla Accardi, Afro, Gianfranco Baruchello, Enrico Baj, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Alik Cavaliere, Ettore Colla, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Domenico Gnoli, Lucio Fontana, Pino Pascali, Achille Perilli, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella, Giuseppe Santomaso, Mario Schifano, Francesco Somaini, Toti Scialoja ed Emilio Vedova.

Allo scopo di mettere in evidenza il dialogo con gli artisti d’oltreoceano sono in mostra anche alcuni capolavori dei massimi esponenti dell’arte statunitense come Alexander Calder, Willem De Kooning, Arshile Gorky, Franz Kline, Conrad Marca Relli e Cy Twombly, per sottolineare le loro relazioni con il nostro paese, attraverso i contatti da loro intrattenuti con artisti e collezionisti.

Come da Comune di Milano.


Milano: riapre al pubblico il Museo d'Arte Decorativa

Castello Sforzesco

Riapre al pubblico il Museo d’Arte Decorativa con nuovi allestimenti e percorso espositivo

Dopo tre anni di studi e ricerche e un anno di lavori, grazie al generoso contributo della Fondazione Cariplo, la struttura riapre, completamente rinnovata nell’allestimento e nella scelta delle opere esposte.

Milano, 11 aprile 2017 - A pochi giorni dalla chiusura della Design Week, riapre a Milano, dopo tre anni di studi e ricerche e un anno di lavori, grazie al generoso contributo della Fondazione Cariplo, il Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco, completamente rinnovato nell’allestimento e nella scelta delle opere esposte.

Il Museo delle Arti Decorative, unico in Italia per quantità e varietà delle collezioni e tra i più importanti in Europa nel suo genere, espone oltre 1.300 oggetti di “design ante litteram”, ossia oggetti d’arte in avorio, metallo, vetro, ceramica, tessuto, dall’Alto Medioevo all’Età Contemporanea, che raccontano la creatività applicata all’utensile nella vita quotidiana delle classi agiate, dando ragione delle scelte estetiche dei più importanti centri artistici italiani, europei e mondiali.

Il nuovo allestimento sottolinea non soltanto le qualità artistiche delle opere in mostra, valorizzate una ad una, ma anche la loro destinazione d’uso, attraverso un racconto della storia sociale e del costume. Si sono mantenute le vetrine esistenti, disegnate dallo studio BBPR nel 1963, ed è stato applicato un restyling illuminotecnico con luci a led. Il percorso, dall’essere suddiviso per tipologia di oggetti (avori, ceramiche, ecc.), diventa ora un percorso culturale che documenta uno spaccato della nostra storia.


Taranto: week-end di Pasqua al MArTA

Week-end di Pasqua al MArTA

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA organizza una ricca programmazione culturale dedicata al tema “Uomini e Dei”per il week-end di Pasqua e Pasquetta da sabato 15 aprile al lunedì 17 aprile di Pasquetta. Vi aspettiamo tutti con una ricca rassegna di visite guidate tematiche con approfondimenti nelle sale espositive e laboratori didattici per bambini.
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