Porto di Traiano di Fiumicino: calendario attività gratuite dal 25 al 28 maggio

Porto di Traiano di Fiumicino - Calendario Attività Gratuite dal 25 al 28 maggio 2017

L’area archeologica del Porto di Traiano di Fiumicino è aperta al pubblico gratuitamente dal giovedì alla domenica, dalle ore 9.30 alle 18.
Nell'ambito del progetto 'Navigare il Territorio', sono previste per il pubblico interessato visite guidate e attività didattiche gratuite.
Le visite guidate avranno luogo il venerdì alle ore 11.30 e alle ore 15.30; il sabato e la domenica alle ore 11.00, 12.00, 15.00 e 16.00. La prenotazione si effettua al momento dell’ingresso all’area archeologica.
Di seguito i laboratori didattici in programma:  Giovedì 25 maggio alle ore 16 ’Attraverso il gioco per imparare l’inglese!’ Laboratorio di lingua inglese rivolto ai bambini di età compresa fra 3 e 6 anni, per stimolare l’apprendimento della lingua straniera attraverso l’emozione, la sorpresa, l’allegria, la sperimentazione. Grazie al gioco l’inglese diventa un momento di divertimento per i più piccoli, un mondo nuovo e tutto da scoprire come in una magica avventura.
Venerdì 26 maggio alle ore 16  Laboratorio Yoga family 3-6 anni! Insegnare le posizioni di yoga ad un bambino significa aiutarlo a sentire il proprio corpo ed a esplorarlo. La condivisione di questo momento con il proprio genitore è il valore aggiunto. La pratica viene proposta attraverso un’attività ludica e creativa basata sugli insegnamenti della tradizione yoga, che possa offrire ad ogni bambino l’opportunità di conoscersi, acquisire un senso di benessere e maggiore sicurezza.
Sabato 27 e domenica 28 maggio alle ore 15.30 Gara di Orienteering per famiglie
La gara coinvolgerà i bambini e le famiglie in una prova speciale.
Domenica 28 maggio ore 11: ‘Yoga sul prato’. Attraverso la pratica dello yoga, rivolgendo l’attenzione al corpo e al respiro, s’impara ad essere presenti in ogni momento, e questo meccanismo sviluppa consapevolezza, ovvero il principale antidoto allo stress. Grazie alla pratica dello yoga, e alla consapevolezza che ne deriva, si impara a non vedere questi problemi come tali.
Domenica 28 maggio alle ore 11 e alle ore 15 ‘Piccoli archeologi crescono’ Laboratorio dedicato al mestiere dell'archeologo. Rimuovere il primo strato di terra da setacciare, ritrovare i resti e riconoscere reperti originali, cocci di anfore, lucerne ma anche pezzi di mosaico: per i piccoli sarà un'esperienza unica. Potranno partecipare allo scavo, cimentarsi perfino nel cercare i resti di una domus romana.
I laboratori sono tutti gratuiti, per poter partecipare:[email protected] – cel. 337.1175780
www.navigareilterritorio.it 

Come da MiBACT, Redattrice Sandra Terranova


Università La Sapienza a Roma: eventi dal 22 al 28 Maggio

19 Maggio 2017

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.
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"Colloqui nelle Stanze" alla Galleria d'Arte Moderna di Roma: 23 e 30 maggio 2017

Colloqui nelle Stanze

Ciclo di incontri nell’ambito della mostra “Stanze d’artista. Capolavori del ’900 italiano”

Galleria d’Arte Moderna

23 e 30 maggio 2017 |  16 giugno 2017

Primo appuntamento martedì 23 maggio ore 17.00 Nel prisma di Ferruccio Ferrazzi

 
La diversità dei linguaggi artistici è il tema conduttore dei “Colloqui nelle Stanze”, il ciclo di incontri dedicato ad alcuni tra i più interessanti artisti del Novecento italiano tra gli anni Venti e Trenta. Si tratta di pittori e scultori che, in modo molto personale, elaborarono le ricerche delle avanguardie artistiche legandole alla tradizione figurativa italiana.
Gli incontri, nell’ambito della mostra “Stanze d’artista. Capolavori del ’900 italiano”, in corso alla Galleria d’Arte Moderna di Roma fino al 1° ottobre prossimo, pongono al centro proprio le diverse personalità degli artisti contribuendo a restituire il panorama vario e sfaccettato dell'arte italiana della prima metà del Novecento.
Il primo appuntamento, il 23 maggio, analizza la visione frammentaria venata di ermetismo di Ferruccio Ferrazzi che contrasta con la rappresentazione di una realtà scarna e sofferente di Fausto Pirandello. È la scultura, invece, la protagonista del secondo incontro, il 30 maggio, con l’opera di Arturo Martini il cui richiamo alla radice antica, sia nell’uso del materiale che nei risultati formali, mostra un approccio del tutto lontano dall’esaltazione retorica di quegli anni. Un ritratto intimo tra immagini e parole di Fausto Pirandello, infine, l’ultimo appuntamento, il 16 giugno.
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Taranto: “Paisiellando al MArTA. MArTA in musica”

Domenica 21 maggio : “PAISIELLANDO AL MArTA. MArTA IN MUSICA”


Duo violino e pianoforte.
Matteo Pippa, violino.Giuseppe Greco, pianoforte.
W. A. Mozart: Sonata per pianoforte e violino in mi min. KV 304.
Allegro. Tempo di Minuetto.
E. Grieg: Sonata per violino e pianoforte in do min. op. 45.
Allegro molto ed appassionato. Allegretto espressivo alla romanza. Allegro animato.
J. Brahms: Sonata per violino e pianoforte op. 108.
Allegro. Adagio. Un poco presto e con sentimento. Presto agitato.
Ingresso alla sala del concerto ore 10:30. Inizio del concerto ore 11:00
Si accede al concerto con l’acquisto del biglietto di ingresso del museo (utilizzabile per la visita alle sale del Museo un giorno a scelta nell’arco di una settimana a partire dalla domenica del concerto).
Il biglietto d’ingresso si acquista presso la biglietteria del Museo.
Causa posti limitati, si consiglia vivamente la prenotazione.
Contatti per info e prenotazioni: Tel. 0994538639 o e-mail: [email protected]
Web: www.museotaranto.org

Taranto (Taranto)
MarTa Museo Archeologico Nazionale
Via Cavour, 10
Ingresso: 10:30 -Inizio: 11:00
ingresso con prenotazione
Info. 0994538639
(clicca per ingrandire)

TDL Jazz Fest al Teatro del Lido di Ostia (20 e 21 maggio)


La stagione del Teatro del Lido di Ostia si avvia alla conclusioneall’insegna del jazz, da vivere con artisti di fama internazionale che si alterneranno sul palco:
il TDL JAZZ LAB propone due serate, AFRICAN GAME, sabato 20 maggio alle 21, e INTO THE 80'S domenica 21 maggio alle 18: il primo appuntamento è un viaggio sonoro per esplorare nuove connessioni fra linguaggi musicali, melodie aborigene che si sposano con ritmi di matrice africana, paesaggi musicali evocati attraverso accostamenti, combinazioni e risonanze. Con Into the 80's, l’Orchestra Operaia presenta invece il suo ultimo lavoro, un disco ‘folle’, pervaso di energia positiva, ispirato da Gil Evans e Frank Zappa, che della libertà stilistica fecero una bandiera.

TDL JAZZ FEST | musica
sabato 20 maggio ore 21                                                                                    
AFRICAN GAME
Gabin Dabirè voce, chitarra e percussioni africane, Marco Brezza sax alto e soprano, flauti, Christian Muela didjeridoo, Mauro Nota contrabbasso, Ivano Fortuna batteria, percussioni e harmonium
 
African Game disegna paesaggi musicali attraverso narrazioni, che creano risonanze, per combinazione e accostamento: la melopea aborigena unita a stratificazioni poliritmiche dettagliate e raffinate di matrice africana, temi suggestivi e in continua trasformazione, canti di grande potenza evocativa creano percorsi pieni di emozioni e aprono scenari che conducono l’ascoltatore, verso l’esplorazione di nuove connessioni fra i linguaggi musicali.

TDL JAZZ FEST | musica
domenica 21 maggio ore 18
ORCHESTRA OPERAIA
di Massimo Nunzi
INTO THE 80'S
Massimo Nunzi direzione, arrangiamenti, Marta Colombo voce, Mario Caporilli, Fabio Gelli trombe e flicorni, Stan Adams, Federico Proietti tromboni, Claudio Giusti, Alessandro Tomei, Carlo Conti, Duilio Ingrosso sassofoni, Alessandro Gwiss pianoforte, tastiere, Manlio Maresca chitarra, Lorenzo Feliciati basso, Pierpaolo Ferroni batteria
 
L’Orchestra Operaia presenta il suo ultimo lavoro, Into the 80's, un disco ‘folle’, pervaso di energia positiva, ispirato da Gil Evans e Frank Zappa, che della libertà stilistica fecero una bandiera.
 
"Sono andato a New York per cercare il jazz, ma non c'era". È il 1982, e un giovane Massimo Nunzi si trova in una città musicalmente molto diversa da come se l'aspettava. Chissà che il primo germe dell'Orchestra Operaia non nasca già lì, nella New York di 35 anni fa. Uno shock musical-culturale che alla prima sensazione di spaesamento ne fa seguire un'altra, positiva, di opportunità creativa. La sensibilità artistica di Nunzi assorbe quegli stimoli e inizia a elaborare una nuova idea di musica, in cui le definizioni di genere contano ben poco. "Devo molto ad Hal Willner, che già nel 1981 realizzò un album dedicato a Nino Rota mettendo insieme musicisti rock e jazz senza alcun pregiudizio. Nei suoi lavori affiancava serenamente Bill Frisell e Robbie Robertson, Diamanda Galas e Wynton Marsalis, Iggy Pop e Elvis Costello".
Lasciandosi ispirare da Gil Evans e Frank Zappa, che della libertà stilistica fecero una bandiera, Nunzi oggi porta a compimento il suo progetto artistico, confezionando con l'Orchestra Operaia un disco folle, pervaso di energia positiva. "Cerco il pieno, non il vuoto. Alle atmosfere sospese preferisco la struttura, il lavoro maniacale su composizione e arrangiamento. Musica di questo genere non è mai stata trattata dai jazzisti, e infatti scaturisce dalla mia formazione estremamente varia. È lo specchio fedele della mia vita artistica". Alla realizzazione del disco hanno contribuito i Lone Arrangers, quattro giovani musicisti che hanno potuto plasmare l'Orchestra a loro piacimento, sotto lo sguardo vigile di Nunzi. "Il repertorio che ha forgiato il suono dell'Orchestra e che è confluito nel disco è composto quasi interamente da me, ma in questo viaggio immaginifico nella mia memoria non potevano mancare brani di repertorio che mi hanno illuminato". Qui e là spuntano le splendide voci di Petra Magoni e Chiara Morucci, a impreziosire ulteriormente la trama del disco. Per non dimenticare la voce della giovane Marta Colombo, titolare dell'orchestra. Il tutto registrato negli splendidi studi della Casa del Jazz da Ascanio Cusella. Un viaggio affascinante, con una dedica a Laurie Anderson e un pensiero ai "Six Memos" di Italo Calvino.
 
https://www.facebook.com/OrchestraOperaia/
 
 
 
TEATRO DEL LIDO DI OSTIA
Via delle Sirene, 22 – Ostia
 
Info
Tel. 060608
Info e prenotazioni
06.5646962
[email protected]
www.teatrodellido.it  -  Libra Esva ha rilevato un possibile tentativo di phishing da "www.casadeiteatri.roma.it" www.teatriincomune.it
 
Biglietti
intero 10 euro, ridotto 7 euro
teatro ragazzi intero 7 euro, ridotto 5 euro
Laboratori 10 euro al giorno per partecipante salvo diversa indicazione
Spettacoli ad ingresso gratuito segnalati in calendario
 
Tutte le mostre sono ad ingresso gratuito
visitabili in orario di biglietteria (da venerdì a domenica dalle 16 alle 20)
 
 
Testo e immagini da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura


Torino: incontro internazionale "L'arte racchiusa in un libro"

IN OCCASIONE DEL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 

INCONTRO INTERNAZIONALE 

L’arte racchiusa in un libro 
I molteplici volto dell’editoria museale
TORINO - Lunedì 22 maggio 2017- Palazzo Reale
Sala delle Guardie Svizzere
9.30 - 16.30
aperto al pubblico
__________

Storici dell’arte, docenti, rappresentanti di importanti Istituzioni culturali italiane e straniere raccontano il suggestivo e fondamentale intreccio tra arte, musei ed editoria.

Le grandi istituzioni museali svolgono non da oggi - accanto alle tradizionali funzioni di conservazione del patrimonio storico-artistico ed alla relativamente più recente attività di valorizzazione e di rapporto con il pubblico - un importantissimo lavoro di studio, di ricerca e di editoria spesso condotto da dipartimenti appositamente istituiti.

L'oggetto di tale attività è la documentazione delle attività espositive, la sempre più capillare conoscenza delle collezioni possedute, delle diverse opere conservate e degli artisti che furono protagonisti della loro realizzazione e sovente indaga i patrimoni tenuti nei depositi, spesso di alto interesse scientifico e documentario.

Ancora, parte delle pubblicazioni costantemente editate riguardano le modalità didattiche e di approccio al corpus espositivo, le tecniche e le modalità espositive, le relazioni storiche che legano scuole di pensiero, correnti artistiche, singoli autori e così via.

In questo quadro ricopre inoltre un importantissimo ruolo la ricerca applicata al restauro che ha prodotto varie importanti scuole internazionali costantemente in rapporto e conseguentemente una ricca produzione documentaria.

La giornata di lavoro presso Palazzo Reale di Torino, nell'ambito del Salone del Libro di Torino del 2017 - promossa dalla Regione Piemonte in collaborazione con la "Fondazione per il libro, la musica e la cultura”, i Musei Reali di Torino ed Ermitage Italia ed organizzata da Villaggio Globale International -  è dedicata alle tematiche sopra enunciate ed intende fare luce su questa vastissima letteratura e conseguentemente sull'editoria frutto di questa attività museale spesso poco nota, ovviando alla scarsità di occasioni in cui questi specifici e significativi campi sono stati pubblicamente esaminati.


Venezia, Teatro al Campus Scientifico: studenti mettono in scena il "Tempo"

Mercoledì 24 maggio alle 17 performance tra orto, caffè, auditorium

TEATRO AL CAMPUS SCIENTIFICO:

STUDENTI METTONO IN SCENA IL ‘TEMPO’

Spettacolo risultato del Cantiere Teatro Ca’ Foscari

 
VENEZIA – Il Campus Scientifico di Via Torino diventa per un giorno palcoscenico teatrale. Mercoledì 24 maggio alle 17.00 studenti dell’Università Ca’ Foscari Venezia  metteranno in scena il risultato del lavoro nel Cantiere Teatro Ca’ Foscari presentando al pubblico “L’Istituto per la regolazione degli Orologi”, testo liberamente ispirato all’opera di narrativa di Ahmet Hamdi Tanpinar - importante scrittore turco del XX secolo - composto per attori, danzatori di Hip Hop, audiovideo, percussioni.
Nella fase realizzativa il Cantiere cafoscarino ha collaborato con la classe di percussioni del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia guidata da Annunziata Dellisanti e con il maestro di Hip Hop Younes Benchirita della Scuola di danza classica e moderna di Marina Prando.
La ricerca/spettacolo, risultato di un processo teorico/pratico realizzato con studenti dell’Ateneo provenienti da tutti i Dipartimenti, è dedicato agli spazi del Campus e si svolgerà in modo itinerante in quattro luoghi: Orto, Caffè, Sala Conferenze, Auditorium.
La riflessione sul Tempo è un capitolo fondamentale della cultura filosofica e scientifica della realtà contemporanea, in quanto elemento che gioca un ruolo centrale non solo rispetto alla conoscenza del mondo, ma anche rispetto alla nostra esperienza personale. Leggere il presente – come generalmente facciamo - come quell’istante in movimento continuo, che separa ciò che è passato e non esiste più da ciò che è futuro e deve ancora venire, e associare la consapevolezza del Tempo presente alla disciplina e all’arte del Teatro ci ha spinto a voler entrare dentro alla sostanza del Tempo per riflettere con molteplici sguardi sul suo inevitabile scorrimento.
Intorno a questo inesauribile e affascinante tema Cantiere Teatro Ca’ Foscari ha proposto quest’anno un programma che si è svolto da novembre 2016 a maggio 2017.
 
Testo da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia
L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.


Calabria, Festa dei Musei, Musei in Contes[x]t: raccontare l’indicibile

 

Festa dei Musei

Musei in Contes[x]t: raccontare l’indicibile

Polo Museale della Calabria

Varie Sedi

Sabato 20 e domenica 21 maggio 2017

Il Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon, aderisce alla Festa dei Musei con una ricca programmazione che coinvolge le Sedi afferenti al Polo presenti nel territorio calabrese.

Le iniziative, promosse di concerto dal direttore del Polo e dai direttori dei Musei, si terranno sabato 20 e domenica 21 maggio 2017 e verteranno sul tema Musei in Contes[x]t: raccontare l’indicibile.

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Roma, Mostra "Pintoricchio. Pittore dei Borgia" ai Musei Capitolini

PINTORICCHIO. PITTORE DEI BORGIA

IL MISTERO SVELATO DI GIULIA FARNESE

Per la prima volta ai Musei Capitolini il frammento della Madonna del Pintoricchio ritenuta dal Vasari il ritratto di Giulia Farnese, amante di papa Alessandro VI Borgia, accanto al più noto Bambin Gesù delle mani. Con una sorpresa inaspettata

Dal 19 maggio al 10 settembre 2017

Bernardino di Betto, detto Pintoricchio (Perugia c. 1454 – Siena 1513)
Madonna, frammento della distrutta Investitura divina di Alessandro VI, c. 1492-1493
dipinto murario entro cornice seicentesca, cm 39,5 x 28, 5 x 5
Collezione privata

Una mostra affascinante che raccoglie splendidi dipinti e racconta storie cortigiane della Roma tardo quattrocentesca. I protagonisti sono un Papa, il controverso Alessandro VI al secolo Rodrigo Borgia (1431, Papa dal 1492 al 1503), una dama raffinata e bellissima, Giulia Farnese (1475-1524), amante adolescente e concubina non troppo nascosta dello stesso Papa, e uno degli artisti più estrosi del nostro Rinascimento, Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio (c.1454-1513).
Un pontificato, quello di Alessandro VI, che assecondò intrecci dinastici, veleni di palazzo, calunnie e gelosie, ma nello stesso tempo incoraggiò le arti con la chiamata a Roma del Pintoricchio autore di uno dei cicli pittorici più famosi della storia dell’arte: quello del nuovo appartamento papale in Vaticano. L’appartamento Borgia, ricco di contenuti umanistici e teologici, opera fortemente innovativa per la sensibilità quasi rivoluzionaria con cui Bernardino di Betto interpretò col suo linguaggio “all’antica” il programma ideologico e politico di Alessandro VI.
Ammirata e osannata da quanti visitarono il nuovo appartamento papale, l’opera fu quasi totalmente ignorata da Giorgio Vasari che manifestò, invece, il suo interesse solo per la scena che ritraeva il Papa in ginocchio davanti alla Madonna col Bambino benedicente, ritenuta – secondo una diffusa voce di corte – il ritratto dell’amante del papa, la giovane e conturbante Giulia Farnese: “Sopra la porta d’una camera la Signora Giulia Farnese per il volto d’una Nostra Donna: et nel medesimo quadro la testa di esso Papa Alessandro”.
Il dipinto raffigura una Madonna col Bambino benedicente e, ai loro piedi, un Papa adorante. Ma l’opera, per la presunta presenza di Giulia Farnese nella figura della Madonna, causò infiniti scandali: fu prima coperta, poi strappata dalle pareti, infine dispersa in più frammenti. L’esatta composizione del dipinto, tuttavia, non andò perduta grazie a una copia realizzata nel 1612 dal pittore Pietro Fachetti.
Nel dipinto il papa Alessandro VI è ben riconoscibile; il Bambino benedicente non ha bisogno di interpretazioni. Ma la Madonna, bellissima ed eterea, chi è? E dove sono finiti i frammenti dell’affresco?
A tutte queste domande trova risposta, finalmente dopo secoli di ricerche e di indagini scientifiche, la mostraPintoricchio pittore dei Borgia. Il mistero svelato di Giulia Farnese, ai Musei Capitolini dal 19 maggio al 10 settembre 2017.
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il patrocinio della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici ed Artistici della Santa Sede, a cura diCristina Acidini, Francesco Buranelli, Claudia La Malfa e Claudio Strinati, con la collaborazione di Franco Ivan Nucciarelli con la supervisione di Francesco Buranelli, con l’organizzazione dell’Associazione Culturale MetaMorfosi con Zètema Progetto Cultura, la mostra vuole introdurre il visitatore in quello stupefacente periodo della cultura romana di fine Quattrocento e nel grande fermento umanistico che lo caratterizzò, tutto rivolto alla riscoperta della memoria della antica Roma sulla quale la Chiesa fonderà il proprio “rinascimento” politico e religioso.
Per l’esposizione sono state selezionate 33 opere del nostro Rinascimento: ritratti della famiglia Borgia e raffinati dipinti di Bernardino di Betto, dalla Crocifissione della Galleria Borghese, alle Madonne della Pace di San Severino Marche e delle Febbri di Valencia fanno da giusta cornice alla ritrovata Madonna e al Bambin Gesù delle mani. Saranno, inoltre, presentate 7 antiche sculture di età romana, provenienti dalle raccolte capitoline, poste in stretto dialogo con i dipinti dell’Appartamento Borgia (riproposti in mostra con fedeli gigantografie) con la finalità di documentare quanto il Pintoricchio abbia attinto all’antico per promuovere la “rinascita” artistica e culturale di Roma.
La maliziosa leggenda della presenza di un ritratto di Giulia Farnese nelle sembianze della Madonna nell’Appartamento Borgia nacque e si diffuse a causa della riprovevole fama di papa Alessandro VI, i cui comportamenti scandalosi suscitarono a Roma una potente corrente di sdegno che si autoalimentò e crebbe soprattutto dopo la sua morte. Contro il potere assoluto e violento acquisito dai Borgia, l’unica arma di opposizione rivelatasi vincente fu quel “venticello della calunnia” che qualcuno alitò in maniera impalpabile ma efficace sulla decorazione delle stanze dell’appartamento Borgia.
Il ciclo pittorico ritenuto eccessivamente compromettente fu censurato e distaccato sotto il pontificato di Alessandro VII (Fabio Chigi, 1655-1667). Le due immagini della Madonna e del Bambino, ormai due dipinti a sé stanti, entrarono a far parte della collezione privata dei Chigi, mentre il ritratto di Alessandro VI scomparve definitivamente.
Oggi, a oltre cinquecento anni da quei fatti e grazie alla disponibilità dei proprietari delle opere, è possibile presentareper la prima volta vicini i due frammenti: quello del volto della Madonna, mai esposto fino a ora, insieme a quello ben noto del Bambino Gesù delle mani. Un’ideale ricomposizione, frutto di lunghi studi, di ricerche, di confronti e di approfondimenti, che permette di rivivere la perduta armonia e la suggestione di una sintesi pittorica straordinaria.
Ma la mostra offre anche l’occasione di rivedere la “leggenda” della presenza del ritratto di Giulia Farnese nell’appartamento Borgia, destituendo di ogni fondamento una delle convinzioni più durevoli della storia dell’arte moderna che riconosceva nel bel volto femminile l’amante del Papa, Giulia Farnese.
Le sembianze della Vergine risultano infatti vicinissime al più classico tipo dei volti di Madonna del Pintoricchio: un viso dolcemente allungato, senza nessuna ricerca ritrattistica, pieno di amorevole concentrazione e assorto compiacimento nei confronti della scena alla quale sta assistendo. Il volto ritrovato della Madonna del Pintoricchio, riaccostato al Bambino delle mani, ci permette di ricomporre parzialmente un’opera di forte valenza iconografica ed evidente significato teologico. Una rarissima iconografia papale che, rappresentando l’Investitura divina del neoeletto Pontefice,spazza definitivamente il campo dalle interpretazioni decisamente più “terrene” che ne provocarono la distruzione, persistendo tuttavia nella memoria.
 
 Testo e immagine da Ufficio stampa Zètema Progetto Cultura
 


Furto alla mostra Pompei e i Greci - dichiarazione di Marta Ragozzino

Furto alla mostra Pompei e i Greci - dichiarazione di Marta Ragozzino, direttrice Polo museale Basilicata
Marta Ragozzino, direttrice del Polo museale della Basilicata a sostegno del direttore Massimo Osanna
A seguito del furto rilevato nella notte di ieri, arriva pronto il sostegno di Marta Ragozzino, direttrice del Polo museale regionale della Basilicata, del quale fa parte il museo Archeologico nazionale "Dinu Adamesteanu" di Potenza dove si conserva la borchia sottratta alla mostra di Pompei e i Greci. La direttrice Ragozzino esprime tutta la sua solidarietà all'amico e collega Massimo Osanna e dichiara "Al di fuori del suo straordinario contesto lucano, indagato proprio da Osanna, che la mostra Pompei e i greci ha con grande intelligenza e scientificità finalmente fatto conoscere meglio, il reperto scomparso ha un modesto valore. Lascia increduli e addolorati un gesto del genere che attacca e ferisce il patrimonio culturale che appartiene alla comunità e, portato a Pompei, al mondo intero. - La Ragozzino aggiunge - È stato per noi molto importante contribuire al progetto culturale che ha permesso la grande mostra e per questo siamo accanto alla direzione del Parco Archeologico e vogliamo garantire ogni possibile sostegno."
UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Pompei
web: www.pompeiisites.org
Le rovine di Pompei, foto di McLillo, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Nightscream.