Pompei e il contemporaneo: mostra "Le opere di Angelo Casciello a Pompei"

Pompei e il contemporaneo

Le opere di Angelo Casciello a Pompei

dal  23 giugno 2017 al 23 maggio 2018

Mostra CASCIELLO POMPEI

Inaugurazione 23 giugno ore 12,00

(Ingresso Porta Marina)


Pompei ancora luogo del contemporaneo. Dopo le esperienze di Mitoraj e Picasso che hanno suggellato l’immagine della città antica quale luogo di dialogo tra linguaggi diversi e  di epoche differenti,  Pompei si ripropone come contenitore e promotore di arte del presente e questa volta con particolare riguardo al territorio campano e ai suoi artisti.
Con questo spirito il sito ospiterà dal 23 giugno 2017 al 23 maggio 2018 le opere dell’artistaAngelo Casciello, nella mostra CASCIELLO POMPEI.
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Napoli, I Concerti del Donatello: "Duetti alla napoletana"

Area Arte - Associazione Culturale Mediterranea - Centro di ricerca sul ‘700 Napoletano

CONVIVIO ARMONICO 2017 - XVI Edizione

  

"I Concerti del Donatello"

Chiesa di S.Angelo a Nilo

(Piazzetta del Nilo)

Dal 25 Giugno al 23 Luglio

ogni Domenica ore 11.30

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Roma: Effetto notte numero 2

EFFETTO NOTTE NUMERO 2

 Mercoledì 21 giugno serata di festa alla Casa del Cinema con la presentazione della programmazione estiva alla presenza del regista Paolo Virzì
ORE 19.00 | In occasione della Festa della Musica
         Proiezione del film ENZO AVITABILE MUSIC LIFE
 ORE 21.00 | Presentazione della rassegna estiva e, a seguire, proiezione del film
         LA BELLA VITA
 EFFETTO NOTTE NUMERO 2 (Dal 21 giugno al 6 settembre)
 6 RASSEGNE
Semplicemente Steno, British Pride, L’Italia di Paolo Virzì, In mare aperto, Buon Compleanno Lucky Red, Roma: una notte all’opera
 2 FESTIVAL
Primo Festival del Cinema Azerbaigiano (22-24 giugno)
RomAfrica Film Festival (14-16 luglio)
 4 EVENTI SPECIALI  
Festa della musica | 21 Giugno
Primo live show ufficiale di “If Beethoven was a punk” | 27 giugno
Serata spettacolo “Storia d’Italia in 15 film” | 28 giugno
Compleanno dell’ANAC | 13 luglio - Ospite Speciale: Nour Eddine In Concerto

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Polo Museale della Calabria: 21 giugno, Festa della musica

 

Festa della musica

21 giugno 2017

Varie Sedi

21 giugno: Festa della musica. Anche quest’anno, nel giorno del solstizio d’estate, sarà celebrata questa attesa ricorrenza, nata in Francia nel 1982, che ha lo scopo “… di favorire una migliore conoscenza delle realtà artistiche attuali dei propri Paesi, e di sviluppare gli scambi, in ambito musicale, tra i Paesi dell’Unione Europea …”

Il Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon, ha aderito proponendo le seguenti iniziative:

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)

Interventi musicali a cura del Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia
Performance: ore 10.00 – 16.00 – 18.00

Direttore: Adele Bonofiglio

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)

Mostra ReSÒNAnT Ritmi e Suoni: l’Arte ritrovata – Visitabile fino al 23 luglio 2017

La mostra si compone di pannelli e reperti archeologici, provenienti da diversi siti della Calabria, che hanno come argomento strumenti musicali.

Concerto: Ore 18.00

Ensemble di chitarre classiche, diretto dal maestro Domenico Nicoletti, dell’Accademia Musicale “Gustav Mahler” di Trebisacce (Cosenza)

Direttore: Adele Bonofiglio

Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)

Concerto di musica classica: ore 19.00

Programma concerto a cura del chitarrista Saverio Fogliaro
H. Villa-Lobos - preludio 1
studio 11
J. Rodrigo - passacaglia
A. Barrios Mangorè - Una Limosna por el amor de dios
I. Albeniz- Cataluna
J. Dowland- a fancy P 5
A. Tansman - variations sur un thème de Scriabin
R. Dyens –Fuoco

Saverio Fogliaro (13/07/1998) vive a Mileto in provincia di Vibo Valentia. Inizia lo studio della chitarra a 11 anni presso la scuola secondaria di primo grado di Mileto. In seguito frequenta i corsi del maestro Antonio Grillo presso il Cantiere Musicale Internazionale di Mileto e ha seguito corsi presso il Centro Chitarristico Palmese, l'Accademia di Pinerolo e l'Accademia pianistica "Incontri Col Maestro" di Imola. Ha frequentato masterclasses con concertisti di fama internazionale come Lorenzo Micheli, Matteo Mela, Arturo Tallini, Andrea De Vitis, Pavel Steidl e Thibaut Garcia. Attualmente frequenta il liceo musicale “Vito Capialbi” nella classe del prof. Filippo Polito e il corso accademico del conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia con il maestro Andrea De Vitis. Ha tenuto concerti in diverse parti d'Italia tra le quali Bardonecchia (TO), Borgo Val di Taro (PR) e Imola durante il Summer Festival dell'Accademia Pianistica.
Si è classificato primo assoluto in svariati concorsi di interpretazione musicale tra cui il XXIII concorso G. Visconti di Roma, il XXVI e XXVII concorso Ama Calabria di Lamezia Terme, il VI concorso internazionale Amigdala di Catania, il XVIII concorso nazionale Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto, il IX concorso internazionale Moisycos di Aprilia (LT) e il II concorso chitarristico Primavera fra le Corde di Palmi.

Direttore: Faustino Nigrelli

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Teatri di Pietra: Elena simulacro e impostura

 

MDA/Produzioni

ELENA SIMULACRO E IMPOSTURA

Tratto e ispirato da Euripide, Stesicoro, Goethe

Ideazione e drammaturgia Aurelio Gatti

Con Raffaele Gangale, Carlo Greca, Luna Marongiu

ANTIQUARIUM MALBORGETTO

Area Archeologica, Arco di Malborghetto

Via Flaminia km 19,4 in direzione Terni, altezza stazione RomaNord/Sacrofano

23 GIUGNO 2017

Ore 21,15

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Pompei palcoscenico del mondo: dal 22 giugno al 23 luglio 2017 al Teatro Grande

Pompei palcoscenico del mondo

Dal 22 giugno al 23 luglio 2017 al Teatro Grande di Pompei

la prima edizione della rassegna di drammaturgia antica

POMPEII THEATRUM MUNDI

Da Orestea a Prometeo, da Antigone a Baccanti a Fedranelle regie di

Luca De Fusco, Massimo Luconi, Andrea De Rosa, Carlo Cerciello

Un progetto quadriennale realizzato e promosso da

Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale e Parco Archeologico di Pompei

Foto di Marco Ghidelli

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L'antica Aveia la via Claudia Nova

L'ANTICA AVEIA LA VIA CLAUDIA NOVA

Basolato stradale

Importantissima scoperta archeologica nel territorio aquilano
Proseguono gli incontri tra le Amministrazioni e i soggetti interessati, per una soluzione condivisa volta a garantire sia la ricostruzione delle abitazioni sia la tutela e la valorizzazione di una delle più importanti e monumentali scoperte archeologiche del territorio aquilano.
Fossa, 15 giugno 2017 - Grandi basoli calcarei accostati gli uni agli altri con tecnica accurata e raffinata, nei quali si vedono ancora chiaramente le profonde incisioni dovute all'intenso traffico dei carri (a dimostrazione della sua rilevanza nel territorio e nella rete degli scambi): è la strada monumentale - riconducibile all'antica via Claudia Nova, di cui non si avevano finora tracce certe nella conca aquilana - scoperta nell'ambito dei lavori di ricostruzione post sisma. Un tratto integro della lunghezza di circa 30 metri e della larghezza stimata di 4-5 metri(la via Appia antica è larga poco più di 4 metri) affiancato da un marciapiede porticato largo oltre 2 metri e dalle adiacenti costruzioni monumentali andate distrutte.
È così che doveva mostrarsi nel I secolo a.C. il cardo maximus della perduta città di Aveia, punto di cerniera e contatto tra la "città alta" (di cui sopravvivono resti nel cosiddetto "torrione" del borgo medioevale) e la "città bassa" (delimitata dalle mura oggi ancora visibili nelle campagne di Osteria), tratto urbano di quell'asse stradale di rilevanza territoriale voluto dall'Imperatore Claudio per dotare di adeguate infrastrutture l'area delle conche amiternina e forconese, già interessate da imponenti e monumentali presenze insediative, da Foruli ad Amiternum, da Forcona a Peltuinum e oltre.
Della perduta città di Aveia scompare ogni traccia dal VII-VIII secolo d.C., probabilmente per i danni dovuti a catastrofi naturali (allagamenti, frane della montagna o terremoti). Nulla resta di visibile fuori terra oltre alle porzioni di mura urbiche nelle campagne e ai pochi resti sulle pendici del colle e inglobati nel borgo. La scoperta della monumentale strada,effettuata nei primi mesi dello scorso anno in via S. Eusanio - a seguito delle indagini archeologiche svolte dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila grazie ai fondi messi a disposizione dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (USRC) -offre nuove e inedite certezze alle ipotesi di ricostruzione storica dell'importante centro romano.
S. Eusanio strada romana

È stata dunque attivata, fin dal primo momento, una forte azione di sensibilizzazione ai fini dell’auspicabile valorizzazione dei resti monumentali che muterebbero, d’improvviso, immagine e vocazione del centro di Fossa e della sua area, dalle risorse ambientali e culturali davvero straordinarie, forse uniche.  Risorse così straordinarie che obbligano, senza incertezza alcuna, gli enti, le amministrazioni, le associazioni culturali e i cittadini tutti, ad un forte impegno affinché tesori d’arte e della cultura possano assurgere a ben altri livelli di fruizione. Il Parco archeologico della Necropoli Vestina, benché aperto al pubblico saltuariamente, a solo qualche anno dalla scoperta era già conosciuto con ammirazione e stupore in ogni parte del mondo, e continue sono le richieste di informazioni e di visita.
Aveia è ubicata, nella vallata del medio Aterno, alle pendici nord-orientali di Monte Circolo e del borgo fortificato di Fossa, a soli dieci km dall’Aquila. La città romana era strutturata su terrazze urbane degradanti sul versante montano e caratterizzata da una città alta, probabilmentemonumentale, e da una città bassa che lambiva il corso del fiume Aterno, quella legata alle attività commerciali e di servizio del tratturo. Il percorso della Mura è ancora perfettamente leggibile, con il tratto monumentale meridionale che risale il versante fino al cosiddetto “Torrione” del borgo medievale. Una città romana che sembrava quasi completamente perduta, che viveva nella memoria di pochi, torna così prepotentemente a rivivere splendori e magnificenze di un antico e nobile passato. Dal 1773, allorquando l’Abate archeologo e filosofo Vito Maria Giovenazzi ebbe l’intuizione e il merito di riconoscere e identificare i monumenti di Fossa come quelli di Aveia, mai erano tornate alla luce resti monumentali così importanti.
Le modalità di indagine, studio e valorizzazione dovranno contemperare le esigenze di tutela con le esigenze di ricostruzione del tessuto urbano e edilizio: Su questo delicato tema sono in corso da mesi gli opportuni e indispensabili confronti tra tutti gli enti e i soggetti coinvolti, alla comune ricerca di soluzioni di revisione progettuale, spostamento, delocalizzazione e/o ridefinizione viaria dell'intera area.
Nuovo incontro, questa mattina, tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Aquila e cratere, l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere USRC, il Comune di Fossa e la Provincia dell'Aquila per verificare congiuntamente le concrete possibilità di rivedere le progettazioni pregresse (interventi edilizi, rete stradale locale e rete provinciale) adeguandone le previsioni al mutato quadro della situazione e i possibili scenari di recupero e valorizzazione.
"Siamo da mesi impegnati in una attenta valutazione condivisa della situazione - affermano la Soprintendente Alessandra Vittorini e il Responsabile dell'USCR Paolo Esposito - con l'obiettivo prioritario di individuare gli strumenti e le procedure più idonee a garantire la salvaguardia e la valorizzazione di un contesto archeologico di straordinaria importanza per il territorio e il corretto svolgimento del processo di ricostruzione pubblica e privata. All'impegno congiunto profuso nella prima fase di conoscenza e indagine archeologica si è aggiunto da diversi mesi il lavoro sui tavoli tecnici interistituzionali, in cooperazione con tutti gli enti e i soggetti coinvolti. Confidiamo nella collaborazione di tutti per una celere definizione dei programmi futuri."
Come da MiBACT, redattore Antonella Corona


Concluso restauro Chiesa di San Vito alla Rivera

L’AQUILA: CONCLUSO IL RESTAURO DELLA CHIESA DI SAN VITO, A BORGO RIVERA


L’Aquila, 16 giugno 2017 – I danni riportati dall’edificio erano visibili, subito dopo il sisma del 2009, emblematicamente riassunti nel rovinoso crollo della parte sommitale della facciata, che aveva spezzato a metà la sua meridiana: oggi, dopo due lotti di intervento, la Chiesa di San Vito alla Rivera ha recuperato la sua integrità, la bellezza della sua facciata e la pulizia dei suoi interni, ritornando così alla piena funzionalità proprio in occasione delle celebrazioni del Santo a cui è consacrata.
La prima fase di consolidamento e restauro (finanziata per circa € 400.000,00 con fondi Cipe) è stata completata a maggio del 2014 ed ha interessato la parte strutturale e l’esterno dell’edificio, facendo tornare visibile uno dei gioielli della città medievale, la bella facciata della Chiesa, riconoscibile proprio dalla meridiana,  per il cui restauro sono stati riutilizzati gli stessi elementi recuperati dal crollo, salvo alcune parti mancanti che sono state integrate.
Il secondo lotto, invece, ha interessato il consolidamento strutturale della restante porzione dell’edificio, occupato dalla Canonica, ad esso strettamente correlato e seriamente danneggiato dagli eventi sismici, nonché il completamento dell’intervento sull’intero complesso edilizio, con la realizzazione di tutte le opere di finitura ed impiantistiche (finanziamento aggiuntivo pari a €400.000,00 sempre con fondi CIPE).
Tra le particolarità dell’intervento di restauro - che per quanto concerne gli aspetti liturgici hanno recepito le indicazioni concordate preliminarmente con l’Arcidiocesi dell’Aquila -, si segnala la riapertura di una delle finestre della chiesa, la prima a destra dell’aula, che nel corso dei secoli era stata arbitrariamente tamponata, ripristinando l’originaria simmetria delle aperture; la rimozione dei due altari laterali e l’adeguamento del presbiterio agli attuali canoni liturgici; un nuovo rivestimento pavimentale, al di sotto del quale è posizionato un impianto di riscaldamento radiante; l’eliminazione della superfetazione rappresentata dal locale centrale termica, sul retro della chiesa, operazione che ha consentito tra l’altro di riaprire un’ulteriore finestra occlusa nella canonica; il parziale abbassamento ed arretramento del muro di separazione tra gli spazi di pertinenza della chiesa e quelli dell’adiacente Museo Nazionale d’Abruzzo, per dare maggior respiro all’ingresso del museo e riportare in primo piano il fianco dell’edificio sacro; il superamento delle barriere architettoniche per l’accesso alla chiesa, con la realizzazione di un percorso dedicato ai disabili motori; la realizzazione di una linea vita in copertura, con accesso diretto dal sottotetto, per facilitare le future attività di ispezione e manutenzione e consentire la loro esecuzione in condizioni di sicurezza.
L’intervento di restauro degli apparati decorativi si è invece concentrato sul restauro del portale lapideo e della lunetta dipinta, che versavano in condizioni di evidente degrado. All’interno della lunetta, l’intervento dei restauratori ha consentito di consolidare il supporto materico incoerente e lacunoso, restituendo la leggibilità del palinsesto pittorico, mentre l’intervento sulla pietra del portale ha permesso di rimuovere i depositi di sporco accumulati sulla pietra e di consolidare e reintegrare le parti danneggiate. Un mirato intervento di patinatura finale ha riportato in primo piano, rispetto al resto della facciata, il portale lapideo, sottolineandone l’importanza e la monumentalità rispetto all’insieme.
Come molti monumenti della città, anche San Vito ha subito nel corso dei secoli diverse mutazioni e ricostruzioni; l’edificio di culto, risalente con ogni probabilità alla fine del ‘200, considerate le dimensioni che si conformano evidentemente alle disposizioni aquilane, è stato completamente trasformato nel 1599, ed ha ricevuto il colpo di grazia con il terremoto del 1703, che ha danneggiando gravemente le strutture, analogamente al sisma di otto anni fa.
Ecco quindi visibili i risultati di questa nuova ricomposizione, un altro importante recupero per la città con il quale l’area di Borgo Rivera - nucleo fondativo dell’Aquila -, ricompone il puzzle dei suoi preziosi beni monumentali e storico artistici, in un ideale percorso che parte dal Munda-Museo Nazionale d’Abruzzo, si inserisce nel suggestivo perimetro della Fontana delle 99 Cannelle, ammirando da lì San Vito e la sua meridiana, per passare da porta Rivera ed arrivare, costeggiando le antiche Mura urbiche, alla Chiesa di Santa Maria del Ponte, scrigno di un’edicola votiva monumentale.
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Università La Sapienza a Roma: eventi dal 19 al 21 giugno

15 giugno 2017

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.
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La Festa della musica di Roma

La Festa della musica di Roma

 

Mercoledì 21 giugno dalle 18 alle 24: la Capitale alza il volume

Una nuova festa dove tutti possono suonare, cantare, ascoltare

www.festadellamusicaroma.it

#festadellamusicaroma

#FdM2017

Venerdì 16 giugno 2017 - Mercoledì 21 giugno Roma festeggia la musica. Dalle 18.00 alle 24.00 tutti potranno suonare in città e festeggiare insieme il solstizio d’estate. C’è tempo fino alla mezzanotte del 19 giugno per segnalare le iniziative compilando ilmodulo di adesione e collaborare per organizzare  eventi nei quartieri, nei parchi, nei cortili e nelle strade di tutta la città sul sito web www.festadellamusicaroma.it
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