Rocca di Cambio. Dinosauri a Monte Cagno

ROCCA DI CAMBIO (AQ). DINOSAURI A MONTE CAGNO
Riconosciuto il notevole interesse culturale del sito che conserva le impronte del più grande dinosauro teropode rinvenute sul territorio italiano.

Si è concluso pochi giorni fa l'iter con il quale, su proposta della Soprintendenza per L'Aquila e cratere, è stato dichiarato il notevole interesse culturale del sito paleontologico caratterizzato dalle impronte di un grande dinosauro, su una parete calcarea sub verticale del Monte Cagno, nel comune di Rocca di Cambio (AQ).
L’eccezionale scoperta, fatta dai ricercatori Fabio e Giulio Speranza risale al 2006, ma solo nel 2017, grazie alla tecnologia della fotogrammetria digitale con drone, è stato possibile completare lo studio scientifico realizzato da un team di tecnici dell’INGV e da paleontologi esperti in icnologia della Sapienza - Università di Roma.
Le impronte appartengono a uno o più teropodi, dinosauri bipedi carnivori che risalgono al Cretacico inferiore, più precisamente all’Aptiano, circa 125-113 milioni di anni fa.
L’impronta di un dinosauro “accovacciato” in posizione di riposo, di circa 135 cm di lunghezza, ha permesso di valutare la dimensione del teropode: un esemplare enorme, il più grande di quelli oggi noti in Italia.
Sulla superficie dello strato sub verticale si riconoscono numerose altre impronte tra cui quelle lasciate da un esemplare in movimento.
Le orme di Monte Cagno aprono importanti novità sulle specie di dinosauri presenti nel territorio italiano, sulla loro ecologia e le possibili rotte di migrazione. Le impronte dei dinosauri sono la testimonianza infatti di migrazioni dei dinosauri dal grande continente di Gondwana (che riuniva Africa, Sud America, Antartide, India e Australia) verso le piattaforme carbonatiche intraoceaniche (ambienti simili alle attuali Bahamas) presenti nell'oceano Tetide.
"I passi successivi - afferma la Soprintendente Alessandra Vittorini - vedranno il lavoro congiunto della Soprintendenza, della Regione Abruzzo, del Comune di Rocca di Cambio, dell’Ente Parco Naturale Regionale Sirente-Velino e dei ricercatori dell’INGV e della Sapienza-Università di Roma che hanno condotto gli studi specifici. Già nei mesi scorsi si erano attivati i primi contatti istituzionali, in base ai quali la Soprintendenza aveva preso l'impegno di attivare il percorso di riconoscimento di interesse culturale, che si è rapidamente concluso. Ora lavoreremo tutti insieme per un progetto finalizzato alla valorizzazione e alla fruizione del sito, anche in funzione delle potenzialità divulgative e turistiche.".
Il decreto di dichiarazione di notevole interesse culturale è stato emanato dal Segretariato regionale, a seguito delle valutazioni e dell'approvazione della Commissione regionale MIBACT per il patrimonio culturale dell’Abruzzo.
L'istruttoria e la proposta di dichiarazione sono state curate dal funzionario paleontologo Maria Adelaide Rossi e dal funzionario geologo Silvano Agostini (della Soprintendenza ABAP Abruzzo), nell'ambito della collaborazione attivata con la Soprintendenza per L'Aquila e cratere.
Per saperne di più:
P. Citton, M. Romano, R. Carluccio, F. D’Ajello Caracciolo, I. Nicolosi, U. Nicosia, E. Sacchi, G. Speranza and F. Speranza - The first dinosaurtrack site from Abruzzi Monte Cagno, Central Apennines, Italy, in CretaceousResearch
January 2017 DOI: 10.1016/j.cretres.2017.01.002
INGV - Abruzzesi le nuove impronte di Dinosauro https://www.youtube.com/watch?v=oVzIZsviu9o 
Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone

Università La Sapienza a Roma: eventi dal 19 al 22 febbraio

16 febbraio 2018

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

Leggere di più


Venezia: in mostra le opere di Matti Al-Kanun

Evento realizzato con il Center for the Humanities and Social Change di Ca’ Foscari, l’Associazione Nuova Icona e San Servolo Servizi Metropolitani

BACK TO LIFE IN IRAQ SBARCA A VENEZIA:

IN MOSTRA LE OPERE DI MATTI AL-KANUN SFREGIATE DALL’ISIS E IL REPORTAGE DI EMANUELE CONFORTIN

Il programma  comincia il 16 febbraio e prevede anche una conferenza con Salvatore Settis il 1 marzo a Ca’ Dolfin, e un convegno il 16 marzo a San Servolo

Foto di Emanuele Confortin

VENEZIA – Back to Life in Iraq. Arte, distruzione, rinascita. Venezia onora la sua tradizione di crocevia delle civiltà ospitando un evento eccezionale, dal forte contenuto artistico, simbolico ed etico. Grazie al giornalista Emanuele Confortin, che ne ha scoperto e raccontato la storia, giunge per la prima volta in Italia il pittore cristiano siriaco Matti al-Kanun,rifugiato iracheno, le cui opere sono state sfregiate dall'Isis. Uomo mite, lontano dai palcoscenici, Al Kanun rappresentava nei suoi dipinti soggetti di varia natura, spesso ispirati al Rinascimento italiano, inclusi temi a sfondo religioso ispirati alla sua identità cristiana. I jihadisti lo hanno costretto a fuggire dalla sua casa a Bartella, cittadina a maggioranza cristiana, e dopo l’inclusione nel Califfato di Abu Bakr al Baghdadi nel 2014, la casa è stata saccheggiata e le opere di Al Kanun deturpate dalla furia iconoclasta degli occupanti. La decisione di “ripararle” ha significato per l’artista un importante atto di reazione e di rinascita dalle ceneri di uno dei conflitti più cruenti dell’era moderna.

Nell’esporle prima all'Oratorio San Ludovico, spazio espositivo della associazione Nuova Icona, e poi sull'Isola di San Servolo, il Center for the Humanities and Social Change dell’Università Ca’ Foscari VeneziaNuova Icona San Servolo Servizi Metropolitani hanno deciso di collaborare a un progetto che vuole essere molto più di un fatto artistico. Accanto alle opere restaurate (tre nella prima installazione, tra cui una restaurata dagli studenti di Ca’ Foscari, e diciannove a San Servolo) vi saranno infatti le fotografie e un documentario realizzati da Emanuele Confortin in Iraq, al seguito della famiglia Al Kanun.

Ci viene così consegnata una storia eccezionale e al tempo stesso emblematica di un paese antico e multiculturale, oggi devastato e diviso. I tanti risvolti di questa storia saranno esplorati in altri due momenti: il 1 marzo a Ca' Dolfin unaconferenza con Salvatore Settis situerà questo episodio nel più ampio fenomeno dell'iconoclastia, mentre il 16 marzo, aSan Servolo, vari studiosi, alla presenza del pittore giunto appositamente dall'Iraq per la prima volta in Italia, daranno vita a una giornata di studi in cui si ripercorrerà l'intera storia. Dopo il racconto di Emanuele Confortin verrà illustrato il processo di restauro dei dipinti su cui sono rimaste simboliche cicatrici e si affronteranno temi quali i diritti umani e la questione della minoranza yazidi, la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, l'arte come forma di resistenza alla guerra.

Il progetto ideato da Emanuele Confortin è stato realizzato insieme al Center for the Humanities and Social Change dell’Università Ca'Foscari, un centro di ricerca interdisciplinare che valorizza il ruolo della cultura umanistica nell'affrontare i grandi temi della globalizzazione e del pluralismo culturale. La genesi di Back to Life in Iraq è stata possibile grazie al lavoro di Nuova Icona, associazione da anni specializzata nella scena artistica contemporanea di Iraq e vari altri paesi mediorientali, e della San Servolo Servizi Metropolitani, che conferma la vocazione dell'isola come sede di eventi di alto profilo artistico e civile. L'installazione di San Ludovico, aperta dal 16 febbraio al 4 marzo, sarà visitabile tutti i giorni e, previo appuntamento, offrirà alle scuole la possibilità di prenotare una visita guidata condotta da Emanuele Confortin e incentrata sul suo lavoro in Iraq.

Leggere di più


Taranto: iniziative del 17 e 18 febbraio al MArTA

WEEK-END al MArTA – Visite guidate tematiche

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA continua la sua programmazione culturale e vi aspetta sabato 17 febbraio alle ore 17:15 con visita guidata sui capolavori del MArTA con approfondimento sul tema del mese “Il gioco nell’arte” a cura di un archeologo. Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata); ridotto 10,50 € (4,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata). Domenica 18 febbraio visite guidate sui capolavori del MArTA alle ore 10:30 – 11:30 - 12:30 – 16:30 – 17:30 e alle h. 11:00 visita guidata sul tema: “ Giochi e sport in Magna Grecia. Atleti e guerrieri” a cura di archeologo. Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata); ridotto 10,50 € (4,00 € biglietto d'ingresso + 6,50 € visita guidata). Prenotazione vivamente consigliata al tel. 099 4538639 e mail: prenota[email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

DIVERTIMARTA

Nell'ambito del programma culturale del mese di febbraio dal tema “Il gioco nell’arte”, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, in collaborazione con il Concessionario Nova Apulia, propone sabato 17 febbraio alle ore 17:00 laboratorio didattico per bambini dal tema: “GIOCHI E SPORT IN MAGNA GRECIA” . Attività: itinerario tematico sullo e sui giochi olimpici. Laboratorio didattico: Realizzazione di un'anfora panatenaica, l'antico trofeo donato agli atleti vincitori delle gare. Età 6/12 anni. Tariffa 8,00 euro. Durata 2h30. Info e prenotazioni: tel. 099 4538639 o mail: [email protected]

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

Mosaico dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, foto di Livioandronico2013, da WikipediaCC BY-SA 4.0.


Perugia: conferenza "Gli avori di Carsulae e gli scavi di Umberto Ciotti"

Nuovo ciclo di incontri dedicato al mestiere dell'archeologo. Conferenza venerdì sugli avori di Carsulae e sugli scavi effettuati da Umberto Ciotti.

Venerdì 16 febbraio, alle ore 17, al Museo archeologico nazionale dell'Umbria, piazza Giordano Bruno, 10, Perugia, nell'ambito del nuovo ciclo di incontri "Il mestiere dell'archeologo", programmati e coordinati dalla direttrice Luana Cenciaioli, conferenza su "Gli avori di Carsulae e gli scavi di Umberto Ciotti". Ne parleranno gli archeologi Paolo Bruschetti, Luca Donnini e Massimiliano Gasperini. Nel giugno 1951 gli scavi condotti a Carsulae da Umberto Ciotti nell’area del teatro misero in luce, sotto la cavea, un vano denominato “ambiente degli avori”. All' interno furono rinvenuti numerosi frammenti di decorazioni in avorio, circa 70, insieme ad altri in marmo, ceramica, metallo e a vari grammi di foglie d’oro. Gli avori costituivano il rivestimento di oggetti lignei. Un gruppo di frammenti è costituito da volti, mani e piedi che dovevano ricoprire supporti lignei di circa 70-80 cm (zampe), un altro, invece, da fascette con figure umane e animali e con elementi ornamentali vegetali e antropomorfi. Si tratta di materiale di grandissimo pregio utilizzato in ambito domestico.

Come da MiBACT, Redattore Alessandro Tenerini


Calabria: rinvio inaugurazione Museo Archeologico Statale di Palazzo Nieddu del Rio

Museo Archeologico Statale di Palazzo Nieddu del Rio

Locri (Reggio Calabria)

Si comunica che per motivi tecnico-amministrativi l’inaugurazione del Museo Archeologico Statale di Palazzo Nieddu del Rio, ubicato a Locri (Reggio Calabria), prevista per il 16 febbraio 2018, si terrà in altra data che sarà comunicata con la massima tempestività.

Il museo è stato realizzato nell’ambito di un progetto POIN - Attrattori culturali, naturali e turismo (FESR) 2007-13 seguito dall’allora Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, oggi Segretariato Regionale della Calabria, che prevedeva anche il recupero del Palazzo Nieddu del Rio di proprietà comunale. Il palazzo, risalente ai primi del Novecento, è stato consegnato ufficialmente al MiBACT - Polo Museale della Calabria in data 19.12.2017.

Il progetto scientifico prevede l’esposizione al pubblico di testimonianze sulla vita del territorio nell’età protostorica relative alle necropoli di Canale Ianchina nell’entroterra locrese, di Sant’Onofrio di Roccella e di Santo Stefano di Grotteria ed in età greca con le novità emerse a seguito di recenti scavi legati all’ammodernamento della SS 106.

I tre musei quindi - due al Parco Archeologico rivolti l’uno al periodo greco e l’altro alle testimonianze di età  romana – e il Palazzo Nieddu del Rio - dedicato al periodo anteriore alla fondazione della colonia e alle scoperte dal territorio - offriranno al pubblico una visione completa della Locride tra IX a.C. fino ad età tardo antica. 

Le procedure, compreso un protocollo d’intesa siglato a Cosenza – Palazzo Arnone, sono state seguite congiuntamente dal Comune di Locri; dal direttore del Polo Museale della Calabria, Angela Acordon e dal direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, Rossella Agostino.

----------------------------------------------------------------------------------

Museo Archeologico Statale di Palazzo Nieddu del Rio

Locri (Reggio Calabria)

Polo Museale della Calabria

Direttore: Angela Acordon

Testo e immagini da Ufficio Stampa Polo Museale della Calabria


Venezia, Teatro Ca' Foscari: spettacolo "Maryam"

Il 14 febbraio, alle ore 20.30, lo spettacolo con Ermanna Montanari e il Teatro delle Albe

AL TEATRO CA’ FOSCARI VA IN SCENA MARYAM

TRA CRISTIANESIMO E ISLAM CONTRO LE GUERRE

Il 13 febbraio alle 16 in Auditorium Santa Margherita verrà proiettato il film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi con la presenza di Emma Montanari e Marco Martinelli

   VENEZIA – Nuovo appuntamento del Teatro Ca’ Foscari, il 14 febbraio alle 20.30, con lo spettacolo Maryam portato in scena da Emma Montanari e Teatro delle Albe.

Ermanna Montanari e Marco Martinelli, fondatori del Teatro delle Albe, saranno inoltre in Auditorium Santa Margherita il 13 febbraio alle ore 16 per la presentazione e proiezione del film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi. Coordina l’incontro Maria Ida Biggi.  Intervengono Laura Mariani e Ida Zilio Grandi

Maryam, in scena il 14 febbraio al Teatro Ca’ Foscari alle ore 20.30, è Maria, la Madre di Gesù nel Corano. Maryam ci racconta come sia centrale questa figura nella cultura islamica. In tempi di terrorismi e di ferocia, Maryam si pone come la "donna dell'incontro", un ponte tra cristianesimo, islam e cultura contemporanea. Ermanna Montanari dà voce a tre donne palestinesi che condividono con Maria il dolore per la morte dei figli e dei fratelli dovute all'ingiustizia e agli orrori del mondo. Madri che si rivolgono a lei per chiedere consolazione o per gridare la propria rabbia, per reclamare vendetta o semplicemente per invocare una risposta al perché della guerra e della violenza. La invocano come accade in tanti santuari musulmani del Medio Oriente e del Maghreb. Ed è infine Maryam stessa ad apparire e a condividere, madre tra le madri, il dolore di quelle donne.

Leggere di più


Università La Sapienza a Roma: eventi dal 12 al 15 febbraio

8 febbraio 2018

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

Leggere di più


Il Museo Navigante sbarca a Crotone

Museo Navigante

Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)

Sabato 10 febbraio 2018

Il Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon, ha aderito al Museo Navigante che ha la finalità di valorizzare il patrimonio culturale marittimo italiano.

Si tratta di un censimento nazionale dei musei che hanno a tema il mare e la marineria italiana e che prevede anche l’adesione all’Associazione dei Musei del Mare e della Marineria d’Italia. A rappresentare il Polo Museale della Calabria ci sono il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone), diretto da Gregorio Aversa ed il Museo Archeologico Nazionale dell’antica Kaulon (Monasterace Marina), diretto da Rossella Agostino, entrambi forniti di sezioni dedicate all’archeologia subacquea.

Sabato 10 febbraio 2018 sbarcherà a Crotone la goletta Oloferne, un due alberi costruito nel 1944 nel cantiere Russo di Messina, che rappresenta un prezioso reperto della tradizione marinara italiana ed è oggi attrezzata a barca-scuola per promuovere, come strumento educativo e di inclusione sociale, progetti di diffusione della cultura del mare e della navigazione.

L’imbarcazione è salpata da Cesenatico il 9 gennaio scorso e, nel circumnavigare l’intera penisola italiana dall’Adriatico al Tirreno, sta facendo tappa nelle principali città e nei borghi marinari, per terminare il suo viaggio a Sète in Francia. Lì, in rappresentanza dei musei italiani, il Museo Navigante sarà ospite della manifestazione marittima Escale à Sète per far conoscere i luoghi e le tradizioni del nostro patrimonio marinaro.

Sempre sabato, alle ore 9.00, presso il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, d’intesa con il Comune di Crotone, la Capitaneria di Porto e l’Istituto Nautico, si terrà una conferenza stampa nel corso della quale verrà illustrata l’iniziativa.

Nel pomeriggio di sabato sarà possibile a scuole e cittadinanza salire a bordo della goletta Oloferne per visitare l’imbarcazione e la mostra didattica che racconta la storia della marineria e della navigazione in Italia.

Leggere di più


Venezia: mostra "Anna Karenina come specchio dell’epoca"

Dal 12 al 20 febbraio la mostra Anna Karenina come specchio dell’epoca presso lo spazio espositivo CFZ Zattere

ANNA KARENINA, L’ILLUSTRAZIONE DI UN’EPOCA

Una selezione di 18 rarissime illustrazioni provenienti

dal Museo di Stato Lev Tolstoj

 

VENEZIA – Appuntamento con una dei più conturbanti personaggi della letteratura russa: Anna Karenina di Lev Tolstoj. Il 12 febbraio 2018 alle ore 18.00 si terrà il vernissage della mostra Anna Karenina come specchio dell’epoca, presso lo spazio espositivo CFZ – Cultural Flow Zone dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Zattere al Pontelungo, Dorsoduro 1392.

Anna Karenina è da 140 anni il libro più popolare di Lev Tolstoj . Tradotto in quasi tutte le lingue del mondo, ha ispirato decine di artisti e registi che lo hanno illustrato nel corso di varie epoche, con tecniche e stili diversi. Ambientato nelle più alte classi sociali russe, dipinge l’eterno conflitto tra passione e fedeltà, libertà e costrizione, individuo e società, che da sempre dilania l’essere umano.

La mostra, organizzata dallo CSAR - Centro Studi sulle Arti della Russia e da CFZ Zattere, è un’imperdibile occasione per specchiarsi nella società russa di fine 1800 e viverla da spettatori attraverso le illustrazioni del romanzo. Una selezione di diciotto illustratori russi attraverso le cui opere, presentate dal Museo di Stato Lev Tolstoj, si avrà l’impressione di rivivere la storia di Anna Karenina. Inoltre, l’atmosfera della seconda metà del XIX secolo sarà ricreata con maggiore suggestione grazie anche ai manoscritti dell’autore e alle edizioni rare del libro esposte in mostra.

Leggere di più