Milano: riparte da Palazzo Reale “Conversazioni d’arte”

Cultura

Riparte da Palazzo Reale “Conversazioni d’arte” per raccontare ai milanesi i capolavori del patrimonio artistico e architettonico della città

Il ciclo di incontri a partire da mercoledì 21 marzo

Milano, 19 marzo 2018 - Riparte mercoledì 21 marzo a Palazzo Reale “Conversazioni d’arte”, il ciclo di incontri promosso dal Comune di Milano - Cultura e dedicato ai capolavori della nostra città. Quest’anno il calendario è un vero e proprio viaggio nel Novecento Italiano tra pittura, architettura e design, e si inserisce quindi coerentemente nel palinsesto di “Novecento Italiano” promosso dal Comune di Milano.

Questa quarta edizione racconta ai milanesi, attraverso la voce di importanti personalità - storici dell’arte e dell’architettura, nonché abili divulgatori - non solo la storia di opere d’arte in senso stretto, ma anche quella di oggetti di design iconici e di opere di architettura che sono stati fondamentali nel delineare l’identità urbanistica, culturale e artistica della nostra città, soprattutto a partire dal dopoguerra.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Milano - Cultura e realizzata in collaborazione con ArtsFor, grazie alla main partnership di AcomeA SGR, al contributo di Fondazione AEM e al sostegno di Pirelli e Treccani e, da quest’anno, AON.

Il percorso si apre mercoledì 21 marzo con “L’amante morta” di Arturo Martini esposta a Villa Necchi Campiglio e raccontata da Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo del FAI, e da Lucia Borromeo, responsabile delle ricerche storico-artistiche del FAI (Il programma completo in coda al comunicato).

L’ultimo dei sette incontri in calendario (il 19 settembre) conduce invece, straordinariamente, alla scoperta di un edificio storico che si trova a Cremona: il Palazzo dell’Arte, attualmente sede del Museo del Violino. L’eccezione è giustificata dall’adesione da parte del Comune di Cremona al palinsesto Novecento Italiano grazie a una serie di appuntamenti dedicati appunto alla scoperta dei più importanti contributi della città di Cremona alla definizione culturale del secolo breve.

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Concerto della Banda della Città Metropolitana di Reggio Calabria a Locri

Concerto della Banda della Città Metropolitana di Reggio Calabria

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri - Tempio di Marasà

Locri (Reggio Calabria) – 24 marzo 2018 – ore 18.30

Sabato 24 marzo 2018, alle ore 18.30, nell’incantevole cornice del Tempio di Marasà, il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, diretto da Rossella Agostino, presenta un atteso Concerto della Banda della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Il concerto è parte integrante del progetto cofinanziato dalla Regione Calabria per la valorizzazione del sistema dei Beni Culturali per la qualificazione e il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria dal titolo Alla riscoperta dell’identità culturale.

La Banda della Città Metropolitana di Reggio Calabria, istituita dalla Reale Accademia Filarmonica di Gerace, è diretta dal M° Liliya Byelyera.

La suggestione, la bellezza, la fascinazione di un luogo delizioso come il Tempio ionico di Marasà si presta mirabilmente ad un’esibizione di alto livello, prestigiosissima come quella che proporrà, per gli amanti dell’arte e del Bello, la Banda della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

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Abu Tbeirah: il primo scavo di un porto del 3° millennio in Iraq ad opera della Missione archeologica Sapienza

Un porto tra le acque di Sumer: il primo scavo di un porto del 3° millennio in Iraq ad opera della Missione archeologica Sapienza

Durante la presentazione delle attività, la mostra calligrafica araba dell’artista iracheno Amjed Rifaje

 

mercoledì 21 marzo 2018 – ore 10.00 – presentazione e mostra

aula Organi collegiali – Palazzo del Rettorato

piazzale Aldo Moro 5, Roma

 

Gli archeologi del team di Abu Tbeirah hanno individuato e stanno scavando il porto risalente al 3° millennio a.C.: uno scavo che consentirà di scrivere un nuovo capitolo della storia della Mesopotamia e della sua civiltà, nata dalle acque del Tigri e dell'Eufrate, superando l'immaginario comune che identifica le antiche città mesopotamiche attorniate da distese di campi di cerali, irrigati da canali artificiali.

La Missione Archeologica italo-irachena ad Abu Tbeirah, diretta da Licia Romano e Franco D'Agostino, presenterà l’importante risultato della campagna condotta nell’Iraq meridionale, mercoledì 21 marzo presso il Rettorato, con una iniziativa promossa dalla Fondazione Sapienza.

 

Non è per caso che la parola araba per porto "MARSA (هرسى)" riprenda il termine sumerico MAR.SA, che indicava la struttura amministrativa del porto e delle attività a esso connesse: le città sumeriche erano tutte organizzate attorno al polo templare/palatino, e collegate tra di loro tramite canali, dotate per questo di un porto che consentisse la gestione dei contatti e dei commerci. Pur nota dalle fonti cuneiformi, questo tipo di struttura è stata solo a volte individuata dalle tecnologie satellitari, ma a tutt’oggi mai scavata: di fatto gli archeologi della Sapienza sono i primi ad affrontate lo scavo di un porto sumerico risalente al 3° millennio a.C., aprendo alla possibilità di riconsiderare l’humus su cui la grande ricchezza della civiltà mesopotamica si fondava.

Gli archeologi e specialisti della Sapienza hanno indagato il sito di Abu Tbeirah, posto vicino all'antica linea di costa del golfo arabico, una posizione peculiare all'interno di un ambiente paludoso e a ridosso del mare, che ha influenzato fortemente la vita dell'insediamento, come dimostra la grande struttura portuale appena individuata.

"Il porto situato nella parte N-O del Tell di Abu Tbeirah (ndr. collina formata da accumuli antropici) è un bacino artificiale, una zona più depressa, circondata da un massiccio terrapieno con un nucleo di mattoni d'argilla” ci raccontano Licia Romano e Franco D'Agostino "con due accessi che lo  mettevano in comunicazione con la città e che sono chiaramente visibili anche dalle immagini satellitari di Google. Si tratta del porto più antico sinora scavato in Iraq, visto che le uniche testimonianze di strutture portuali indagate archeologicamente provengono da Ur, ma sono di duemila anni più tarde".

La connessione del sito con le paludi sumeriche era già stata rilevata grazie alla cultura materiale portata alla luce durante gli scavi precedenti condotti dalla Missione, ed è ora confermata nel porto di Abu Tbeirah, una versione in scala maggiore di alcune peculiari strutture connesse alle dighe dei villaggi delle Marshland attuali. Anche sulla base di questo confronto, i ricercatori non escludono che il porto individuato ad Abu Tbeirah non fosse deputato esclusivamente alla funzione di ormeggio delle barche e di gestione dei commerci con le altre città, ma che fungesse anche da riserva d'acqua e immensa vasca di compensazione delle piene del fiume, nonché da fulcro di varie attività dell'insediamento connesse all'utilizzo della risorsa idrica.

 "Le indagini proseguiranno durante le prossime stagioni di scavo, vista la grandezza del complesso portuale: il bacino, di forma oblunga è di 130x40 m ca., doveva avere una capienza probabilmente superiore 12 piscine olimpioniche” precisano i ricercatori “e questo spiega le numerose nuove linee di ricerca che questa scoperta porta con sé. In particolare l’interesse si focalizzerà non soltanto sul funzionamento di questa struttura, ma, grazie alla collaborazione con i dipartimenti di Biologia Ambientale e di Scienze della Terra, anche sul territorio che circondava il sito. Recenti indagini sull'antica canalizzazione che connetteva i siti mesopotamici, portate avanti dal collega Jaafar Jotheri, dell'Università di Qadisiyah e membro della missione, hanno evidenziato la particolarità del sito di Abu Tbeirah, che dalle satellitari appare chiaramente circondato da paleo-canali che si dipartono come raggi dalla città e che ci ricordano molto i canali delle Marshland (ndr le paludi attuali create dal delta del Tigri e dell'Eufrate)”.

La scoperta del porto apre nuovi scenari di ricerca sulla vita delle città del sud della Mesopotamia, ma anche sulle ragioni del loro abbandono. La forte connessione con le paludi del delta, quindi con un ambiente estremamente sensibile ai cambiamenti climatici e al regime delle precipitazioni, potrebbe chiarire i motivi della riduzione e poi scomparsa dell'insediamento di Abu Tbeirah alla fine del 3° millennio a.C., un momento in cui in diverse parti del mondo si registra un cambiamento climatico importante, il cosiddetto 4.2 ka BP (ndr 4200 anni dal presente) event.

 Lo scavo del contesto archeologico è iniziato nel 2017 grazie ai finanziamenti della Sapienza e del Ministero degli Affari Esteri italiano e proseguiranno anche con il supporto della generosa donazione della Fondazione Bardelli.

 

Focus

La mostra di calligrafia araba "L'Eleganza dell'Alif" dell'artista iracheno Amjed Rifaie , di origini Sufi. attraverso veri e propri tratti artistici ricrea su carta parole e frasi - anche sotto le spoglie di forme antropomorfe - dei caratteri dell’alfabeto arabo. La nascita della calligrafia è infatti strettamente legata alla nascita dell’Islam e il suo scopo è di comunicare le parole del Divino. Quello che l’occhio coglie a primo impatto davanti ad un’opera calligrafica è la simbiosi estetica tra la parola ed il segno. Insieme esse si fondono per dare vita ad un quadro, risultato di grande meditazione e concentrazione, che racconta qualcosa di più: un modo di essere nel quale la tranquillità e la serenità sono le chiavi di lettura della vita e del mondo che ci circonda.
Testo e immagini da Settore Ufficio stampa e comunicazione SAPIENZA Università di Roma

Università La Sapienza a Roma: eventi dal 19 al 23 marzo

16 marzo 2018

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

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Germania e America: un viaggio nel cinema con Antonio Monda

Germania e America: un viaggio nel cinema con Antonio Monda

La presentazione del suo nuovo libro alla Casa del Cinema. Una conversazione su New York, film e personaggi degli anni ’40 e i fantasmi del passato

Roma, 16 marzo 2018 – L’appuntamento è fissato per lunedì 19 marzo alle ore 19.00 nella Sala Deluxequando, in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo Io sono il fuoco (Mondadori Editore), Antonio Monda incontrerà il direttore della Casa del CinemaGiorgio Gosetti, per una serata dedicata al cinema, alla letteratura, alle storie tra Germania e America nell’anno 1945.

Proseguendo una tradizione che delinea un percorso tra libri e film e ha in New York il suo fulcro narrativo, Antonio Monda racconta l’anima segreta di un uomo sospeso tra due mondi, la Germania nazista e l’America cosmopolita degli esuli e degli apolidi. L’immaginario dei grandi film che descrivono quegli anni fa da sfondo alla tela di un singolare viaggio nella memoria e nelle passioni dell’autore.

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Roma: "Fabrica. Sparks. Milioni di scintille divine"

nell'ambito della mostra "Soglie di luce, opere di Pietro Gentili dal 1970 al 2000" in corso alla Casina delle Civette di Villa Torlonia

Fabrica. Sparks. Milioni di scintille divine

Letture di testi e brani musicali degli anni ‘70

domenica 18 marzo - ore 17.00

Sala della Dipendenza - Casina delle Civette
Musei di Villa Torlonia - via Nomentana 70 
Roma

Nell'ambito della mostra "Soglie di luce, opere di Pietro Gentili dal 1970 al 2000", in collaborazione con Emanuela Gentili, Fabrica inaugura il primo dei tre appuntamenti che proveranno ad approfondire il percorso creativo di Pietro Gentili e la sua visione trascendente di spazio e tempo.

Ispirato all'autonoma, ostinata, potente ricerca di valori esistenziali dell'artista, Sparks vuole essere un percorso fatto di letture dei testi di Gentili e di altri pensatori degli anni Settanta e brani che hanno fatto la storia della musica del decennio in questione. Tra specchi, riflessioni astrali, immagini e illuminazioni divine entreremo in relazione con un mondo denso di simboli di carattere mistico-spiritualistico "che si rifà al mondo orientale, alla religione e alla filosofia Zen” come è quello di Pietro Gentili e dell’epoca in cui egli ha creato la maggior parte della sua produzione artistica.

ore 15.30 Visita guidata alla mostra "Soglie di luce opere di Pietro Gentili dal 1970 al 2000" organizzata dall’Associazione culturale Fabrica su  prenotazione obbligatoria
ore 17.00 Fabrica. Sparks. Milioni di scintille divine. Musica e letteratura in costruzione.

Letture: Elisa Lombardi, Marco Paparella
Voce e piano: Emiliano Begni
Con la partecipazione straordinaria di Raffaella Misiti alla voce.
Direzione artistica: Francesca Caprioli.

Prenotazione obbligatoria al 060608.
Biglietto alla Casina delle Civette obbligatorio Euro 5
Evento a ingresso libero fino ad esaurimento posti (posti a sedere 60)

Testo e immagine da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura


Roma: appuntamenti alla Casa della Memoria e della Storia fino a fine marzo

PROSSIMI APPUNTAMENTI ALLA CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA

  • Giovedì 15 marzoVenerdì 16 marzo 2018

Sono in programma i primi due appuntamenti della XXIV Conferenza del World Congress: Keshet Ga’avah

MINORITIES ALONE STRONG TOGETHER

Giovedì 15 marzo

Ore 11:00 Board Meeting

Ore 16:30 Registrazione

Ore 17:00 MDKI presenta il World Congress: “40 Years -from the closet to the Bimah” con Marco Fiammelli e Frank Giaoui.

Venerdì 16 marzo

Ore 10:00 Open Workshop: “Il Libro del World Congress of LGBT Jews” con Frank Giaoui e Gabrielle Kirsch

Ore 11:00 break

Ore 11:30 Primo Panel: “Attivisti LGBT ebrei e musulmani: Storie di supporto e collaborazione” con Wajahat Abbas Kazmi e Marco Fiammelli

  • Martedì 20 marzo 2018alle ore 17.00

Presentazione del libro ROMA, ALLA CONQUISTA DEL WEST.DALLA FORNACE AL MATTONE FINANZIARIO di Antonello Sotgia e Rossella Marchini (DeriveApprodi2017). Un libro sulla devastazione di Roma città vetrina: architetture meravigliose, famose in tutto il mondo, che si trasformano in «business park». Una città «in offerta» a un turismo di massa dissennato e distruttivo. Ma per i due autori, profondi conoscitori della sua architettura e della sua urbanistica, vi è ancora possibilità per il sogno di un cambiamento. E in questo libro lo raccontano. Ne discutono con Rossella Marchini, Stefano Portelli-antropologo e Luciano Villani-storico, coordina Bruno Bonomo-storico.

Iniziativa a cura della Casa Editrice DeriveApprodi

 

  • Lunedì 26 marzo 2018alle ore 17.30

Presentazione libro LA PROSSIMA RIVOLUZIONE. DALLE ASSEMBLEE POPOLARI ALLA DEMOCRAZIA DIRETTA di Murray Bookchin. I saggi pubblicati in questo libro, partono dall’analisi impietosa dello scenario desolato della società capitalista del XXI secolo, dal disastro ecologico all’aumento delle diseguaglianze e delle ingiustizie sociali, ma hanno il coraggio di proporre un percorso nuovo, rivoluzionario e democratico, per tutti coloro che credono che il progresso si possa associare alla giustizia sociale e al collettivismo. Bookchin propone una strategia fattibile per la sinistra internazionale, una strategia che rilanciando il rapporto tra cittadini e comunità locali trova proprio nella democrazia diretta e nelle assemblee popolari gli strumenti per rilanciare le politiche sociali, democratiche e progressiste nell’era del capitalismo globale. Coordina Luca Aniasi-FIAP. Intervengono Debbie Bookchin-giornalista e scrittrice, Martino Seniga- giornalista e curatore della prefazione dell’edizione italiana e Salvatore- Giustizia e libertà.

Iniziativa a cura di FIAP

 

  • Mercoledì28 marzo 2018 alle ore 17.30

E’ in programma l’incontro GLI STUDENTI MEDI NEL '68Una storia tra le storie nell'anno della ribellione dei giovani con la presentazione del libro CE N’EST QU’UN DEBUT. STORIE DI UN MONDO IN RIVOLTA di Paolo Brogi (Ed Imprimatur, 2017). Un racconto di quella stagione insuperabile di speranze e rivolta che fu il '68, un anno che ha segnato il mondo intero e che a mezzo secolo di distanza fa ancora parlare di sé. Il libro raccoglie, in un caleidoscopio di situazioni, la voce dei suoi protagonisti, attraverso una raccolta minuziosa di preziosi frammenti e immagini, con storie inedite e testimonianze di chi c'era. L’autore del libro ne parla con i protagonisti di allora, docenti, studiosi: Tullio Della Seta, medico; Sandro Baldi, docente; Marcello Flores, storico, Italo Spinelli e Massimiliano Troiani, cineasti.

Iniziativa a cura del Circolo Gianni Bosio

 

  • Giovedì 29 marzo 2018alle ore 17.00

Presentazione del libro SCACCO MATTO AL RE DI NAPOLI. LA CADUTA DEI BORBONI: TRA VERITÀ NASCOSTE E FANTASIE DEL REVISIONISMO (Eretica Edizioni, 2018) di Cristiano Morucci. L'11 febbraio del 1861, dopo cento giorni di "arrocco" nella fortezza di Gaeta, Francesco II decise di arrendersi alle truppe del Generale Cialdini. Due giorni dopo, l'ultimo Re di Napoli firmerà l'armistizio che, di fatto, consegnerà alla storia la fine del Regno delle Due Sicilie: pochi mesi dopo la partenza di Garibaldi dallo scoglio di Quarto, il regno di Franceschiello si era dissolto. L'autore approfondisce il dietro le quinte della storia, attraverso un percorso fondato sulle testimonianze dirette di chi la storia ha contribuito a scriverla di proprio pugno, ricostruendo le complesse vicende che decretarono il tramonto della dinastia dei Borboni di Napoli. Introduce Nina Quarenghi

insegnante e scrittrice dialogano con l’autore Mario Avagliano- storico, saggista e giornalista e Agostino Bistarelli-storico.

Iniziativa a cura di Eretica edizioni            

 

È in programma la mostra IL ’68 DI CARTA. Le parole, le idee e le speranze di quell’anno nell’archivio “Memoria di carta” visitabile fino all’8 maggio 2018.

A cinquant’anni dal 1968 i documenti dell’Archivio dell’Irsifar “Memoria di carta” ci restituiscono le speranze, gli ideali e i linguaggi di quella stagione che segnò un passaggio importante nella storia del nostro paese. In essa le agitazioni degli studenti contro una scuola inadeguata e per una società più giusta rappresentarono solo l’inizio di una mobilitazione generale che nel giro di pochi mesi coinvolse altri soggetti e altre realtà, dal mondo cattolico agli operai. Il '68 di carta racconta quell’anno attraverso volantini, opuscoli, ritagli di giornale, fotografie, disegni, appunti: è uno sguardo parziale e frammentario, ma anche capace di riproporci con forza l’affastellarsi degli eventi e la vitalità delle idee che si andavano formando e perfezionando nel corso di pochi mesi, se non di pochi giorni. Intervengono Annabella Gioia e Andrea Sangiovanni.

La mostra è cura di IRSIFAR-Istituto Romano Storia d'Italia dal Fascismo alla Resistenza, ed è promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Per il programma completo: www.comune.roma.it

   

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA                                                                                                                   

Via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere) - 00165 Roma

dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 20.00 - Sabato e Domenica chiuso

Tel. 06/6876543 – 060608                                                                                             

 

INGRESSO LIBERO

Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia                                                                                             

Orario di apertura per la consultazione: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 17.00

sabato e domenica chiuso.

Testo da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura


Musei italiani, Sistema nazionale: l'esperienza della Calabria

Musei italiani – Sistema nazionale

Roma - Aula Ottagona (Planetario) delle Terme di Diocleziano

Venerdì 16 marzo 2018 – Ore 16.30/20.00

Venerdì 16 marzo 2018, nel corso dell’incontro Musei italiani – Sistema nazionale, organizzato dalla Direzione generale Musei del MiBACT, che si terrà a Roma dalle ore 16.30 alle ore 20.00, presso l’Aula Ottagona (Planetario) delle Terme di Diocleziano, Angela Acordon, direttore del Polo Museale della Calabria, racconterà e condividerà la sua esperienza lasciando in esposizione al Planetario un’opera rappresentativa dell’archeologia calabrese.

L’iniziativa, secondo appuntamento di un ciclo di conferenze, ha la finalità di promuovere il patrimonio museale del nostro Paese e di mettere in sinergia tutti i musei italiani, da quelli statali ai privati, in una rete più ampia capace di creare maggiore impulso e operatività.

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Cinque giornate di Milano: gli eventi per il 170° anniversario

Cinque giornate di Milano

Gli eventi per il 170° anniversario

Tra le iniziative, la sfilata della banda dei Martinitt e la consegna del Primo Tricolore. La bandiera, protagonista della festa, sventola in oltre 500 edifici cittadini.

Milano, 14 marzo 2018 – Dal ‘Primo Tricolore’ che sarà consegnato domenica 18 marzo al Monumento alle Cinque giornate a quello intorno al quale si raduna la folla nella tela di Salvatore Mazza esposta a Palazzo Moriggia, fino alla bandiera che sventola in oltre 500 edifici cittadini.

Nel 170° anniversario delle Cinque giornate di Milano saranno diverse le iniziative organizzate per celebrare e ricordare i valori che portarono ai moti milanesi e che sono ancora espressi nella bandiera italiana, protagonista della festa.

Domenica 18 marzo, sarà la sfilata della banda dei Martinitt in corso di Porta Vittoria, alle ore 15:30, ad aprire le celebrazioni. A cui seguirà, alle ore 16, la tradizionale consegna del ‘Primo Tricolore’ scortato da una Compagnia d’onore della Scuola Militare ‘Teuliè’ al Monumento alle Cinque giornate.

Sempre domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17:30, sarà aperto al pubblico il Museo del Risorgimento di via Borgonuovo 23. Qui sarà possibile ammirare la tela ‘Milano 18 marzo 1848. Inizio della Rivoluzione delle Cinque giornate’ di Salvatore Mazza (Milano, 1819-1886).

Il dipinto, conservato in una delle due sale dedicate proprio alla Rivoluzione di Milano, raffigura le barricate e la folla che si riunisce intorno al Tricolore. E da qualche settimana affianca un altro dipinto di Mazza, esposto al Museo dal 2017, raccontando due momenti diversi delle Cinque giornate.

Un dono straordinario che rappresenta con ineguagliabile forza visiva la Milano di quei giorni e che, grazie alla generosità della donatrice Anna Fiamma Terruzzi, è ora possibile ammirare al Museo del Risorgimento.

Sempre Palazzo Moriggia, fino al 23 marzo, ospiterà le scuole con percorsi creati dalla sezione didattica del Museo del Risorgimento e dedicati alla coinvolgente narrazione dei fatti di quei giorni che, attraverso le voci dei protagonisti, consentirà agli studenti di scoprire l’attualità dei valori e dei sentimenti che mossero le Cinque giornate.

Sabato 17 marzo, alle ore 16:30, Palazzo Moriggia ospiterà invece il convegno ‘1848: Milano, l’Italia e l’Europa. Il contributo di Giuseppe Mazzini e Carlo Cattaneo’, organizzato dall’Associazione mazziniana italiana.

Mentre martedì 20 marzo alle ore 17, sarà presentato il volume di Saverio Almini ‘Guida dei fondi archivistici’, realizzato grazie al patrimonio dell’Archivio delle Civiche Raccolte Storiche e alla collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia.

Le bandiere a Milano

Sono 509, tra scuole, uffici e spazi comunali, gli edifici in cui sventola il Tricolore. Bandiere che spesso sono oggetto di segnalazioni perché rovinate dal tempo. Negli ultimi anni, grazie alle indicazioni dei dirigenti scolastici, di quelli comunali e dei milanesi e al lavoro dei tecnici dell’Unità sedi di rappresentanza del Comune di Milano, si sono svolti oltre 400 interventi: nel 2016 sono stati 245 quelli portati a termine (circa 500 bandiere sostituite), cui sono seguiti altri 110 interventi nel 2017 (250 bandiere sostituite) e 52 nel 2018.

Ancora un centinaio gli interventi già in programmazione per il rinnovo completo delle bandiere europea, del Tricolore e civica.

Come da Comune di Milano.


Milano: gli appuntamenti dal 15 al 18 marzo 2018 alla Palazzina Liberty

Palazzina Liberty in musica

Gli appuntamenti dal 15 al 18 marzo 2018

Milano, 14 marzo 2018 – La Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame alle ore 20:45 di domani, giovedi 15 marzo, ospiterà “Concertante. Musica da camera di J.S. Bach e D. Buxtehude”, quinto appuntamento dalla stagione 2017/18 de La Risonanza, con Carlo Lazzaroni al violino, Fabio Bonizzoni al clavicembalo e Caterina Dell’Agnello al violoncello. Al suo terzo anno di residenza in Largo Marinai d’Italia, La Risonanza prosegue così quel percorso di esecuzione dell’opera strumentale di Johann Sebastian Bach, intrapreso nel 2016, attraverso un ambizioso confronto tra la produzione del compositore di Eisenach e quella del suo maestro, Dietrich Buxtehude.

Dal ciclo “Viaggio nell’Europa musicale tra Ottocento e Novecento” a cura del Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano, partner di Milano Classica, sabato 17 marzo, ore 17:00, Francesco Melis al violino e Mattia Mistrangelo al pianoforte eseguiranno la Sonata per pianoforte e violino in Sol maggiore op. 78 di Johannes Brahms, l’opera Mazurek op. 49 di  Antonín Dvořàk e la Sonata per violino e pianoforte di Claude Debussy.

Un ospite d’eccezione come Bruno Canino è il solista del concerto “Con molte teste, molti cuori, molte anime. Riletture con orchestra d'archi” di domenica 18 marzo, ore 10:45, con l’Orchestra da camera Milano Classica e il Quartetto Indaco. In programma il Concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven nella trascrizione di Vinzenz Lachner. A ispirare il titolo del concerto è la celebre esclamazione che Franz Joseph Haydn avrebbe rivolto al giovane allievo Beethoven: “[…] Voi mi avete dato l’impressione di essere un uomo con molte teste, molti cuori, molte anime”.

Secondo appuntamento della rassegna “Contemporanea-mente” a cura della Rete Culturale Cantosospeso, sempre domenica 18 marzo, ore 16:00 con replica alle 19:00, Martinho Galati de Oliveira dirigerà il Coro Cantosospeso, il Coro Didone e l’Ensemble Prometeo nel concerto “Convivenze musicali nel Brasile di Oggi. Dalle musiche degli Indios dell’Amazzonia a Tom Jobim, da Heitor Villa Lobos a Mozart Camargo Guarnieri”. Al cuore del programma la musica colta brasiliana del '900 nell’opera dei due grandi compositori Heitor Villa-Lobos (1887-1959) e Mozart Camargo Guarneri (1907-1993). Nel ruolo di primo violino per l’esecuzione della Missa Diligite di Camargo Guarnieri si esibirà la figlia Tania Camargo Guarnieri, invitata a suonare per la prima volta quest'opera del padre.

Completano il programma il brano dodecafonico Madrigal, scritto da Edino Krieger (1928-) su un poema di Carlos Drummond de Andrade, la Suite dos Pescadores di Dorival Caymmi (1914-2008) sulla vita e le storie dei pescatori del nordest e la Suite Amazonica, canti tradizionali dei popoli dell’Amazzonia, raccolti e arrangiati da Marlui Miranda e H. Villa-Lobos nell’adattamento e collage di Martinho Lutero Galati de Oliveira.

Come da Comune di Milano.