Il paesaggio architettonico del Parco Archeologico kauloniate

GIORNATA NAZIONALE DEL PAESAGGIO

Il paesaggio architettonico del Parco Archeologico kauloniate

Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)

14 marzo 2018 - ore 16.30

Mercoledì 14 marzo prossimo, alle ore 16.30, il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon di Monasterace (Reggio Calabria), celebrerà la Giornata nazionale del Paesaggio, giunta alla seconda edizione, con una iniziativa che evidenzierà le eccellenze di questo territorio, ricco di storia e di testimonianze artistiche.

È, infatti, prevista una conversazione sul tema Il paesaggio architettonico del Parco Archeologico kauloniate a cura di Rossella Agostino, direttore Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon e di Alfredo Ruga, funzionario Archeologo SABAP-RC, che in questa occasione darà comunicazione di recenti rinvenimenti nell’area del tempio dorico collegati agli interventi di tutela del tratto costiero a cura della Regione Calabria. 

La contestuale presenza di Rossella Agostino e di Alfredo Ruga evidenzia la fattiva collaborazione in atto fra e il Polo Museale della Calabria e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio – RC.

Il Parco Archeologico dell’antica Kaulon comprende un ampio settore dell’abitato antico e l’area santuariale con il tempio dorico di Punta Stilo. Visibili tra gli altri i resti di una delle case più lussuose dell’antica Kaulonia, la Casa del Drago, dal nome del mostro marino raffigurato nel mosaico pavimentale policromo di età ellenistica, oggi esposto al Museo e dell’edificio termale con vasche fittili da cui proviene il mosaico pavimentale con delfini.

La conversazione, pertanto, darà la possibilità di evidenziare aspetti e peculiarità di questo bellissimo lembo di Calabria.

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Roma: mostra "il '68 di carta"

Il '68 di carta

le parole, le idee e le speranze nell’archivio “Memoria di carta”

mostra storico documentaria, a cura dell’Irsifar

Casa della Memoria e della Storia

Roma,14 marzo - 8 maggio 2018

Inaugurazione 13 marzo 2018 ore 18

con la partecipazione di Annabella Gioia e Andrea Sangiovanni.

A cinquant’anni dal 1968 i documenti dell’Archivio dell’Irsifar “Memoria di carta” ci restituiscono le speranze, gli ideali e i linguaggi di quella stagione che segnò un passaggio importante nella storia del nostro paese. In essa le agitazioni degli studenti contro una scuola inadeguata e per una società più giusta rappresentarono solo l’inizio di una mobilitazione generale che nel giro di pochi mesi coinvolse altri soggetti e altre realtà, dal mondo cattolico agli operai.

Il '68 di carta, alla Casa della Memoria e della Storia dal 14 marzo all’8 maggio 2018, racconta quell’anno attraverso volantini, opuscoli, ritagli di giornale, fotografie, disegni, appunti: è uno sguardo parziale e frammentario, ma anche capace di riproporci con forza l’affastellarsi degli eventi e la vitalità delle idee che si andavano formando e perfezionando nel corso di pochi mesi, se non di pochi giorni.

Questa prospettiva è integrata da rimandi alla cultura diffusa di allora e ai processi sociali ed economici che avevano contribuito a creare le condizioni perché il Sessantotto avvenisse. Così, ad esempio, prima ancora delle ideologie ebbe molta influenza l’esperienza di don Lorenzo Milani con la sua  critica all’istruzione in Italia: la Lettera a un professoressa divenne testo di riferimento per quelle lotte e per quella presa di coscienza.

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Cassano all’Ionio: recupero reperto “Bifacciale”

Recupero reperto “Bifacciale”

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)

Il patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale è il centro intorno al quale si costruisce e si raccoglie l’identità  e l’unità  di un popolo. È questo il principio alla base dell’attenzione sempre più crescente nei confronti di una vera e propria cultura della restituzione, cioè quell’attenzione e cura da parte delle istituzioni e dei singoli verso la necessità di restituire alle comunità di appartenenza quei reperti archeologici detenuti in maniera lecita o illecita.

È in quest’ottica che il 25 settembre 2017 il Museo Archeologico della Sibaritide si vede restituire un reperto di straordinaria importanza proveniente da un’area dell’alta valle del fiume Coscile, nel comune di Castrovillari: un grande bifacciale amigdaloide databile al Paleolitico Antico.

Era il 1991 quando ebbero inizio i primi studi sul sito paleolitico antico dell’alto Coscile e il sito di Celimarro, nel comune di Castrovillari, a seguito di segnalazione da parte del dott. Giuseppe Lanza di Castrovillari, grande conoscitore e amante della propria terra, che si trovava in loco a svolgere rilievi geologici con l’equipe del prof. Ernesto Cravero del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del territorio dell’Università Federico II di Napoli.

In seguito, i numerosi reperti rinvenuti sono stati ampiamente studiati dall’equipe del Prof. Francesco Fedele del dipartimento di Paleontologia dell’Università Federico II di Napoli, il quale li ha custoditi per motivi di studio, sotto autorizzazione dell’allora Soprintendente ai Beni Archeologici della Calabria, fino al 1997.

Tali reperti furono riconsegnati al Museo della Sibaritide il 16 gennaio 1998 per mano del dott. Giuseppe Lanza. Mancava però un reperto, forse il più importante: il grande Bifacciale. In una nota del Dipartimento di Paleontologia dell’Università di Napoli si precisava che tale reperto fosse ancora in possesso del prof. Cravero per motivi di studio.

Negli anni successivi si persero le tracce del reperto finché nell’aprile 2017 il Museo Archeologico della Sibaritide, nella persona della direttrice Dott.ssa Adele Bonofiglio, Polo Museale della Calabria, nella persona della direttrice Dott.ssa Angela Acordon, congiuntamente al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, attivano le procedure per il recupero e la restituzione di questo importante reperto.

È doveroso dunque porgere un grande ringraziamento all’Arma dei Carabinieri, in particolare al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza il quale agisce in modo tempestivo e solerte per il recupero del nostro patrimonio storico artistico e culturale. Da anni lavora a stretto contatto con le istituzioni culturali ed in particolare con il Museo della Sibaritide, con il quale vi è uno stretto rapporto di fiducia e collaborazione per tutte le attività di ricerca, studio, recupero e restituzione dei beni appartenenti all’intero territorio della Sibaritide.

Il ringraziamento va inoltre esteso al dott. Giuseppe Lanza, sempre attento e pronto ad intervenire con il proprio aiuto in occasioni che riguardano la salvaguardia dell’identità culturale del proprio territorio.

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Roma: la dodicesima edizione di ItaliaDoc alla Casa del Cinema

La dodicesima edizione di ItaliaDoc approda alla Casa del Cinema con una selezione dei migliori documentari del 2017

In programma dal 6 marzo al 17 aprile dieci film dedicati al racconto del reale. Tra ritratti d’autore e analisi di fenomeni sociali

Roma, 2 marzo 2018 – Giunta alla sua dodicesima edizione la rassegna ItaliaDoc, curata daMaurizio Di Rienzo, torna alla Casa del Cinema con un focus di ritratti individuali dedicati ad affascinanti personalità della cultura e una serie di documentari che passano in rassegna eventi, fenomeni e riti sociali della realtà odierna.

Grazie alla programmazione di questa edizione, che si svilupperà dal 6 marzo al 17 aprile, si avrà l’opportunità di conoscere da vicino personaggi decisivi per la storia dell’arte e del cinema come Julian SchnabelGiuseppe BertolucciSandra Milo e Marco Ferreri, si ripercorrerà l’intensa carriera musicale del compianto Pino Daniele o si affronteranno temi delicati come la malattia nel racconto struggente del giornalista Toni De Marchi. E ancora si conoscerà da vicino il percorso controverso dell’architetto di regime Piero Portaluppi e si analizzeranno importanti fenomeni sociali come la crescita e l’affermazione dell’automobile all’interno delle varie epoche storiche, l’impatto avuto dal terremoto sulle popolazioni dell’Umbria e la preparazione della stagione estiva sulla spiaggia di Mondello, tra riti abitudinari e lotte di classe.

I film selezionati quest’anno verranno proiettati ogni martedì e giovedì (con l’eccezione de La cena di Toni che sarà in programma mercoledì 11 aprile) e replicati nelle successive domeniche. Nell’arco di un mese si potranno conoscere 8 documentari che verranno integrati da altri 2 film previsti nella giornata evento di giovedì 15 marzo. In questa occasione, infatti, ItaliaDoc proporrà, in collaborazione con SNGCI, i due film premiati con il Nastro d’Argento durante la serata ufficiale dello scorso 1 marzo:  Pino Daniele. Il tempo resterà di Giorgio Verdelli e La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma Dell’Olio. Ad arricchire l’evento la presenza dei due registi prima delle rispettive proiezioni.

Ad aprire la rassegna sarà, martedì 6 marzo, Pappi Corsicato che attraverso il suo doc L’arte viva di Julian Schnabel racconterà l’attività instancabile del newyorkese ‘larger than life’ Schnabel, pittore e scultore d’impatto assoluto e regista dallo sguardo sorprendente (Basquiat,Lo scafandro e la farfalla). A seguire, giovedì 8 marzo, sarà la volta di Giorgia Wurth che conSalvatrice – Sandra Milo si racconta coglierà con discrezione la versatilità, l’ironia e la saggezza della musa felliniana. Terzo appuntamento, martedì 13 marzo, con Evviva Giuseppedi Stefano Consiglio, film che inquadrerà l’articolata personalità di un autore originalissimo e fratello ‘minore’ per eccellenza del nostro cinema (e oltre): Giuseppe Bertolucci. La rassegna proseguirà poi con la giornata evento del 15 marzo durante la quale verranno presentati i due film vincitori del Nastro d’Argento 2018: Pino Daniele il tempo resterà di Giorgio Verdelli, che ripercorrerà con un approccio giornalistico il percorso musicale del cantautore partenopeo e il racconto di Anselma Dell’Olio sul maestro Marco Ferreri – La lucida follia di Marco Ferreri –, un intenso ritratto che attraverso lo sguardo dell’autore, le sue battute e le scene dei suoi film delineerà le trasformazioni umane e sociali di un’intera epoca.

Dopo i ritratti di personaggi illustri prenderanno forma le altre strade del documentario. Con La botta grossa il regista Sandro Baldoni (martedì 27 marzo) racconterà la sua comunità umbra all’indomani del sisma del 2016, la scossa più forte degli ultimi 40 anni. I’m in love with my cardi Michele Mellara e Alessandro Rossi (giovedì 29 marzo) ci porterà indietro di 120 anni, all’invenzione dell’automobile, per ripercorrere le tappe di una rivoluzione sensoriale e sociologica che continua ancora oggi. Happy winter di Giovanni Totaro (martedì 3 aprile) trasmetterà le sensazioni, le relazioni, le sorprese, le attese della promiscua comunità di bagnanti palermitani durante un’estate sulla spiaggia di Mondello. A concludere il percorso La cena di Toni di Elisabetta Pandimiglio (mercoledì 11 aprile), la storia di uomo in piena attività che, colpito da una malattia invalidante, reagisce con spirito costruttivo, rendendo la sua casa luogo di cene esemplari e L’amatore (martedì 17 aprile), il documentario dedicato da Maria Mauti al talento rigoroso dell’architetto di regime Piero Portaluppi, inventivo personaggio che operò nel controverso ventennio fascista e nell’immediato dopoguerra.

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Roma: mostre e attività nei Musei in Comune per domenica 3 marzo

Mostre e attività nei Musei in Comune

per la prima domenica di marzo 2018

Il 4 marzo ingresso gratuito per i residenti a Roma e Città Metropolitana

Anche il 4 marzo, come tutte le prime domeniche del mese, l’ingresso a tutti i musei civici e alle mostre in programma in questi spazi sarà gratuito per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana con una ricca offerta culturale promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Inoltre, come prima domenica del mese, il percorso di visita nell’area dei Fori Imperiali sarà aperto al pubblico gratuitamente dalle ore 8.30 alle 17.00, con l’ultimo ingresso alle 16.00. L’apertura straordinaria prevede l’ingresso alla Colonna di Traiano e, dopo il percorso con passerella attraverso i Fori di Traiano e di Cesare, la prosecuzione attraverso il breve camminamento nel Foro di Nerva, che permette di accedere al Foro Romano, mediante la passerella realizzata presso la Curia dalla Soprintendenza di Stato.

Questa domenica sarà l’occasione visitare gratuitamente le collezioni permanenti dei Musei e le mostre temporanee in corso tra cui il percorso espositivo all’interno del Museo di Roma a Palazzo Braschi sul Teatro dell’Opera di Roma attraverso le opere di artisti, disegnatori, costumisti e scenografi che lo hanno reso celebre (Artisti all’Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte da Picasso a Kentridge 1880-2017), la grande mostra dedicata all’imperatore Traiano in occasione dei 1900 anni dalla sua morte ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa) e l’esposizione ai Musei Capitolini sullo studioso Johann Joachim Winckelmann e il suo rivoluzionario approccio all’archeologia (Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento). Infine, nel nuovo spazio espositivo della Centrale Montemartini, sarà possibile visitare la mostra dedicata al dialogo tra due importanti culture affacciate sul mediterraneo: quella egizia e quella etrusca (Egizi Etruschi. Da Eugene Berman allo Scarabeo dorato).

Rimane a pagamento la mostra in corso nello Spazio espositivo del Museo dell’Ara PacisMagnum ManifestoGuardare il mondo e raccontarlo in fotografia che celebra i 70 anni della Magnum Photos con le celebri immagini e gli storici reportage della più grande agenzia fotogiornalistica al mondo.

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Roma: Jacques Tati, l'integrale. Rassegna dal 3 al 18 marzo

JACQUES TATI - L’INTEGRALE

PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA L’OPERA COMPLETA DEL MAESTRO FRANCESE

5 film, 1 spettacolo televisivo, 7 cortometraggi e 5 documentari inediti in programma alla Casa del Cinema dal 3 al 18 marzo

 

Roma, 28 Febbraio 2018 – Dal 3 marzo cala, minacciosa e inarrestabile, l’ombra di Monsieur Hulot su Roma. Per la prima volta in Italia, l’opera completa di un genio assoluto del cinema mondiale come Jacques Tati verrà presentata integralmente presso la Casa del Cinema di Villa Borghese. La rassegna Jacques Tati – L’integrale, realizzata in collaborazione con RIPLEY’S FILM e VIGGO, rappresenta l’occasione per ogni appassionato di cinema di ammirare l’intera filmografia di un maestro riconosciuto; un genio comico che ha divertito milioni di spettatori influenzando registi e artisti del calibro di Blake Edwards e Dario Fo. Restaurata da Les Films de Mon Oncle, la società che conserva i film e ne detiene i diritti, l’opera completa di Tati sarà proiettata in anteprima assoluta e anticiperà la retrospettiva prevista in Italia dal prossimo giugno.

 Un dono per grandi e piccini, per chi ha già avuto la fortuna di imbattersi nell’inarrestabile ciclone Hulot e per chi, invece, per la prima volta potrà godere della sua inarrestabile comicità. La retrospettiva integrale proporrà ogni sabato e domenica fino al 18 marzo i 5 capolavori che hanno rese celebre Tati collocandolo direttamente tra Charlie Chaplin e Buster KeatonGiorno di festa (Jour de Fete) 1949, Le vacanze di Mosieur Hulot (Les vacances de Monsieur Hulot) 1953, Mio zio (Mon Oncle) 1958, Playtime – Tempo di divertimento (Playtime) 1967 e Monsieur Hulot nel caos del traffico (Trafic) 1971.

Insieme ai suoi capolavori saranno in programma anche 7 esilaranti cortometraggi presentati nella loro versione restaurata: On demande une brute (1934), Gai dimanche (1935), Soigne ton gauche (1936), L’ecole dea facteurs  (1946), Cours du soir (1967), Dégustation maison(1976) e Forza Bastia (1978) accompagnati dal lavoro televisivo Il circo di Tati (Parade) 1974, da 5 documentari inediti che indagano storia e retroscena delle sue opere e da una testimonianza di Terry Jones sul maestro francese.

Oltre ad essere stato uno dei comici più innovativi della scena cinematografica mondiale Tati è stato uno dei registi che, meglio di altri, ha saputo adattare l’immagine del mondo moderno al cinema. Attraverso il personaggio di Monsieur HulotTati raccontava già, ancora prima degli smartphone, l’alienazione contemporanea che produce la perdita della fantasia a favore del progresso tecnologico. Con uno studio originale sul suono, elevato al ruolo di protagonista, Tati reinventa il cinema sonoro e, insieme all’uso rivoluzionario che fa dei colori e della messa in scena, rifonda la concezione di spazio filmico.

Amato da registi come François Truffaut (“Lui vede quello che noi non vediamo più, sente quello che noi non sentiamo più, gira come noi non facciamo”), Jean-Luc Godard (“Il miglior regista comico francese dai tempi di Max Linder”), Olivier Assayas (“La curva che conduce da Jour de fete a Playtime è quella che conduce il mondo antico al mondo moderno”), Wes Anderson (“La sua camminata è già una grande invenzione”), David Lynch (“uno dei più grandi di sempre”), Tati ha affinato l’originalità del suo cinema di film in film. E continua a farci sorridere della nostra modernità con un’acutezza e un’ironia che non ha uguali nella storia del cinema.

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