Artonauti: un album di figurine emozionante ed educativo

Artonauti
ARTONAUTI, le figurine dell'arte

Dal 15 marzo 2019, in edicola, è possibile acquistare un album di figurine davvero emozionante ed educativo: ARTONAUTI! L’album di figurine dell’Arte!

Artonauti
ATTENZIONE! ARTE ALL'INTERNO! (foto Claudia Di Cera)

Accompagnati da Argo il cane (Odisseo ne sarebbe orgoglioso), Ale e Morgana, ragazzi allegri, curiosi, vivaci ed intelligenti compiono un’avventura nella Storia: dalla Preistoria alla prima metà del Novecento, dalle pitture rupestri al pittore Gauguin.

ALE, MORGANA E ARGO in esplorazione di una grotta preistorica con pitture

Il viaggio inizia in una caverna con le pitture preistoriche, continua nel Neolitico, prosegue nell'Antico Egitto, nell'Antica Grecia e nell'Antica Roma, per poi attraccare nel Tardo Antico, ammirando  i mosaici, e quindi approdare all'Arte Medievale con Giotto e il suo cerchio perfetto, mentre Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Raffaello e il divertente Arcimboldo ci accompagnano nel Rinascimento. In seguito conosciamo le artiste donna: Artemisia Gentileschi, Giovanna Garzoni, Marietta Robusti, Elisabetta Sirani, mentre per una breve sosta, il Canaletto ci traghetta a Venezia dal Seicento al Settecento, per poi ripartire alla volta di Parigi dove si parla di particolari voli in mongolfiera. Dal 1874 ammiriamo gli Impressionisti e il pittore amante dei colori Monet, ancora il pittore del movimento Degas e il pittore dello stile del “puntilismo” Seurat. L’olandese Van Gogh ci porta nel suo particolare mondo; il viaggio nella storia dell’Arte si conclude con il francese Gauguin, pittore europeo delle bellezze tahitiane e polinesiane.

GAUGUIN

Degno di nota, oltre all'intera trovata, la sezione dedicata all'arte al femminile.

ARTE AL FEMMINILE: ARTEMISIA
GENTILESCHI
GIOVANNA GARZONI
MARIETTA ROBUSTI
ELISABETTA SIRANI
(foto Claudia Di Cera)

Le figurine sono davvero ben realizzate. Alcune sono una perfetta riproduzione di un'opera d'arte sul fronte, mentre,  sul retro, è possibile leggere la didascalia che spiega l’opera o il reperto archeologico.

Artonauti
FIGURINA FRONTE:
OPERA D'ARTE (MARIETTA ROBUSTI)
(foto Claudia Di Cera)

 

FIGURINA RETRO:
DIDASCALIA ESPLICATIVA OPERA D'ARTE (foto Claudia Di Cera)

 

Artonauti
FIGURINA FRONTE:OPERA D'ARTE ( CLAUDE MONET, STAGNO CON NIFEE, ARMONIA IN VERDE) (foto Claudia Di Cera)

 

FIGURINA RETRO: DIDASCALIA ESPLICATIVA OPERA D'ARTE (foto Claudia Di Cera)

All'interno dell’Album troviamo non solo figurine da incollare, ma anche pillole di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte, quiz e giochi.

Artonauti
INIZIATIVE SPECIALI
(foto Claudia Di Cera)

Un grande plauso, dunque, a Daniela Re e Marco Tatarella, ideatori di questo album di figurine!

Non ci resta che attendere, speranzosi, l’uscita di un altro album, auspicando di trovare ancor più arte al femminile.


Roma: si arricchisce la mostra "Donne - corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione"

Nuove opere di cinque importanti artiste internazionali e un ricco programma di eventi culturali arricchiscono l’esposizione

DONNE corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione

in corso alla Galleria d’Arte Moderna di Roma

 

Da marzo a ottobre 2019, gli argomenti affrontati nella mostra

saranno approfonditi attraverso le opere di cinque protagoniste dell’arte contemporanea internazionale e un programma d’incontri culturali, proiezioni e performances

 

Galleria d’Arte Moderna

da marzo a ottobre 2019

  

DONNE corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione, la mostra in corso con successo fino al 13 ottobre 2019 alla Galleria d’Arte Modena di Roma, si arricchisce di nuove opere che andranno a comporre dei veri e propri “omaggi” a cinque importanti artiste contemporanee: Marina AbramovićCarla AccardiMirella BentivoglioMaria Lai e Titina Maselli.

L’esposizione delle loro opere sarà l'occasione per riflettere su queste straordinarie protagoniste dell'arte "al femminile", sulle loro scelte linguistiche e poetiche e sulle differenti modalità di intendere il proprio impegno nell'ambito artistico e pubblico.

Inoltre, è stato anche realizzato un corposo programma di incontri culturaliperformances, proiezioni, readings e azioni teatrali, nell’intento di ricostruire attraverso la storia, le arti, la cultura e le artiste protagoniste del periodo, un’immagine a più riflessi dell’evoluzione della rappresentazione del corpo della donna fra XX e XXI secolo.

La GAM, Galleria d'Arte Moderna, dal 21 marzo al 21 aprile lancia anche il contest #donneGAM tramite il quale il pubblico è invitato a postare fotografie di donne protagoniste della propria storia familiare. Invio tramite e-mail donne@galleriaartemodernaroma.it. Immagini di nonne, madri, sorelle, compagne, ritratte al lavoro, a scuola, in casa o in altri luoghi di vita, di attività e di impegno per documentare le tante storie di donne dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento. Tutte le fotografie pervenute saranno inserite in mostra, tramite un monitor, in un'area appositamente allestita.

La mostra, a cura di Arianna Angelelli, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Cineteca di Bologna e Istituto Luce. Mentre il programma degli eventi è stato realizzato anche con la collaborazione di: Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, RAI Teche e Società Italiana delle Storiche.

Leggere di più


Stan Laurel Oliver Hardy risata lunga una vita

Roma: presentazione libro "Una risata lunga 90 anni. Laurel e Hardy amici per la vita"

Cineteca Nazionale e Casa del Cinema presentano il libro

 

Una risata lunga 90 anni. Laurel e Hardy amici per la vita

 

Martedì 26 marzo incontro con l’autore Enzo Pio Pignatiello

preceduto dalla proiezione di quattro corti della coppia inglese e un documentario dello stesso PignatielloStan Laurel Oliver Hardy risata lunga 90 anni

Il libro Una risata lunga 90 anniLaurel e Hardy amici per la vita è un omaggio alla più geniale coppia comica della storia del cinema. Ne è l’autore Enzo Pio Pignatiello, archivista ed esperto di cinema comico retrò che martedì 26 marzo presenterà il proprio lavoro durante un incontro alla Casa del Cinema a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca NazionaleSi comincerà alle ore 16 con la proiezione di alcune “chicche cinetecarie” del duo comico britannico, seguita dal documentario di Enzo Pio Pignatiello a loro dedicato e dall’incontro moderato da Ignazio Gori con lo stesso autore, Sergio BrunoGiancarlo Governi e Maurizio Nichetti.

Sono passati più di novant’anni da quel 1927, quando Laurel e Hardy hanno iniziato a farci ridere e sognare. Enzo Pio Pignatiello ha composto un saggio completo sulla cronistoria umana e artistica di Stanlio e Ollio, le loro perle comiche, la loro amicizia fuori dal set, approfondendo anche i messaggi nascosti della loro comicità, il loro rapporto con le donne, il loro ultimo malinconico manifesto anarco-pacifista Atollo K e molto altro. Non può mancare un ritratto di Alberto Sordi, voce italiana di Ollio e autentico ammiratore, nonché divulgatore, della loro comicità. Con una introduzione di Ignazio Gori e un nutrito apparato fotografico, Una risata lunga 90 anni è un viaggio leggero, gustoso e divertente alla scoperta di Stanlio e Ollio e una guida per chi ancora non li conoscesse.

ore 16.00 Allegri poeti Il vascello stregato (1951, 60’)

Due film di montaggio del 1951 contenenti 4 cortometraggi sonori degli anni Trenta (The Live Ghost, 1934, Tit for Tat,1934, A Perfect Day, 1929 e The Fixer-Uppers, 1935), magistralmente doppiati da Alberto Sordi (Ollio) e Mauro Zambuto (Stanlio), scomparsi dalla circolazione per più di sessant’anni: l’unica copia esistente del film (che li univa in un’edizione uscita al cinema nel 1959) è stata recuperata, nella sua integrità, da un positivo in pellicola 16mm. Entrambi i film saranno nuovamente proiettati al pubblico, in una edizione restaurata in HD, con l’audio dei singoli corti ricavato da elementi sopravvissuti in 35mm e titoli d’epoca disegnati dal cartellonista De Seta. Seguirà proiezione del trailer cinematografico italiano originale della durata di due minuti.

ore 17.00 Laurel e Hardy: una risata per due! di E.P. Pignatiello (2018, 60’)

Documentario dedicato alla comicità di Stanlio e Ollio, alla loro mimica, ai loro lazzi e manierismi, al loro straordinario humour, tutto basato su sequenze tratte dai loro migliori film muti. Musiche di Marvin T. Hatley e Paolo Venier, con improvvisazioni eseguite all’organo Wurlitzer, voce di Andrea Benfante, coordinamento e sceneggiatura di Enzo Pio Pignatiello.

a seguire incontro moderato da Ignazio Gori con Sergio BrunoGiancarlo GoverniMaurizio NichettiEnzo Pio Pignatiello

Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro di Enzo Pio Pignatiello Una risata lunga 90 anni. Laurel e Hardy amici per la vita (Ponte Sisto, 2018).

CASA DEL CINEMA

Spazio culturale di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale

Gestione Zètema Progetto Cultura

Direzione Giorgio Gosetti

in collaborazione con Rai; Rai Cinema 01 distribution

 

INDIRIZZO Largo Marcello Mastroianni, 1

INFO tel. 060608 www.casadelcinema.it www.060608.it

INGRESSO GRATUITO

 

Testo e immagine da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura


Torino: mostra "Art Nouveau. Il trionfo della bellezza"

ART NOUVEAU. Il trionfo della bellezza
 
17 aprile 2019 – 26 gennaio 2020
Reggia di Venaria - Sale dei Paggi, Torino
Torino Reggia di Venaria Art Nouveau mostra
Alphonse Mucha, Job, 1896. Litografia a colori e doratura, 59x44,5 cm. Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives
Dal 17 aprile nella splendida cornice della Reggia di Venaria con manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche arriva la mostra che - con un corpus di 200 opere - racconta la straordinaria fioritura artistica che ha travolto e cambiato il gusto tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento.
Architettura, pittura, arredamento, scultura, musica sono invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un'immagine nuova della figura femminile: a Torino è il tempo dell’Art Nouveau che scaccia da ogni dove regole accademiche e tradizione.
Hector Lemaire, Le Roche qui pleure, 1900 ca. Porcellana bisquit di Sèvres, 42x33x24 cm. Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives

Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l'eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata.
Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna e s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveau in Francia.
Proprio a Torino fu presentata nel 1902 con l’Esposizione internazionale di Arte Decorativa Moderna e diede il via al Liberty in Italia a partire dalla città, all’epoca in espansione.

Con il patrocinio della Città di Torino, la mostra ospitata nelle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria, prodotta e organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con Arthemisia, è curata da Katy Spurrell con testi in catalogo di Victor Arwas (1937 - 2010), Katy Spurrell e Valerio Terraroli.

Louis Welden Hawkins, L'Automne, 1895 ca. Olio su tela, 72,5x53,3 cm. Private collection, London
Testo e immagini da Ufficio stampa Arthemisia

I giovedì del PArColosseo. La politica museale in Tunisia

Giovedì 28 marzo si tiene il quinto incontro della rassegna I giovedì del PArCo: il ciclo di conferenze previste i giovedì pomeriggio nella splendida sede della Curia Iulia.

Ospite per l’occasione è Moncef Ben Moussa, già direttore del Museo nazionale del Bardo e attualmente alla
direzione dello sviluppo museografico presso l’Institut National du Patrimoine de Tunis, che alle ore 16.30
conduce un approfondimento sulla politica museale tunisina.

L’iniziativa, promossa dal Parco archeologico del Colosseo, conferma la vocazione della monumentale Curia
Iulia a spazio culturale vivo e per questo designato al dibattito, dedicato non solo a presentazioni di volumi,
dialoghi tra specialisti e protagonisti del mondo della cultura, ma anche ad approfondimenti sulle mostre in
corso e anticipazioni di progetti futuri, fornendo, al contempo, una pluralità di occasioni per rafforzare il
legame della città con l’archeologia e confermare la strategia che il Parco archeologico del Colosseo,
diretto da Alfonsina Russo, persegue con costanza.

Il primo appuntamento della rassegna si è tenuto il 14 febbraio con Aldo Schiavone, professore di
Istituzioni di diritto romano, intervenuto sul tema La dinastia dei Severi e i suoi giuristi. Come nasce lo
Stato in Occidente. È stata poi la volta di Francesca Ghedini, professore emerito di archeologia classica
presso l’Università degli Studi di Padova, che ha approfondito il ruolo delle donne della dinastia dei Severi.

Hanno fatto seguito Luisa Musso, professoressa di archeologia delle province romane presso l’Università
di Roma Tre, e Matthias Bruno, archeologo, con un ulteriore intervento nell’ambito della mostra Roma
Universalis. L’impero e la dinastia venuta dall’Africa, illustrando i forti legami tra la dinastia dei Severi e
la città di Leptis Magna e descrivendo i risultati dei recenti scavi condotti in Libia.

L’incontro del 14 marzo con Rossella Rea, funzionario archeologo responsabile delle indagini al Templum Pacis, e Riccardo Santangeli Valenzani, professore di archeologia medievale e archeologia urbana di Roma presso
l’Università di Roma Tre, ha indagato le trasformazioni del paesaggio urbano dall’antica topografia di Roma
all’età moderna, soffermandosi sulla descrizione della Forma Urbis, mappa catastale in marmo voluta da
Settimio Severo.

La programmazione prosegue come da calendario seguente:
28 marzo
Ore 16.30
La politica museale in Tunisia
Moncef Ben Moussa, direttore dello sviluppo museografico presso l’Institut National du Patrimoine
de Tunis.

18 aprile
Ore 16.30
Il salotto culturale della contessa Ersilia Caetani Lovatelli
Paolo Sommella, linceo e professore emerito di topografia antica presso la Sapienza Università di Roma,
parlerà del momento di transizione dalla Roma papale alla Capitale d’Italia, visto attraverso le presenze dei
politici, degli artisti e degli studiosi al salotto letterario di Ersilia Caetani Lovatelli, archeologa e studiosa di
storia e antichità romane, prima donna eletta membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei (1879)


Riaperto a Tivoli il Serapeo di Villa Adriana

Dal 22 marzo è stato inaugurato un nuovo percorso di visita a Villa Adriana che include per la prima volta un angolo rimasto fino ad ora nascosto ed inedito per motivi di sicurezza: il Serapeo.

L’apertura, fortemente voluta dal direttore Andrea Bruciati, consente di entrare in un uno dei luoghi più suggestivi e lussuosi frequentati da Adriano (117 – 138 d.C.) e di ammirare dall’alto la volta del Serapeo e uno scorcio inusuale del Canopo. Qui vi era di certo uno degli scenari più caratteristici e amati della Villa, palcoscenico per feste e banchetti arricchiti da giochi d’acqua straordinari.

Quest’area,  formata da un’esedra circolare e da una lunga vasca piena d’acqua è stata interpretata dall’egittologo Jean – Claude Grenier come una riproduzione simbolica dell’Egitto, dell’Alto (la vasca) e del Basso Egitto (l’esedra), inondati dal Nilo. In questo luogo, un tempio dedicato al dio Serapide che vede proprio con l’imperatore Adriano un nuovo rilancio sul panorama cultuale romano, sarebbe stato associato al culto di Antinoo, il giovane favorito dell’imperatore e divinizzato post mortem come Osiri-Antinoo.

La teoria del Grenier è stata messa in discussione in questi ultimi anni a seguito dei più recenti scavi nella villa, anche in questo settore. Sembrerebbe piuttosto trattarsi di un’area di convivio, di festa, vista la presenza di due padiglioni tricliniari, uno stibadium (letto triclinare) e latrine. E il nome Canopo dunque deriverebbe più correttamente dall’omonima città di Canopo, sede di un tempio dedicato al dio Serapide, non lontano da Alessandria sul delta del Nilo e nota in epoca romana come  luogo di piacere, dall’atmosfera salubre e meta per vari divertimenti.

Gli ospiti della Villa in quest'area potevano sdraiarsi su cuscini in occasione del convivio, rinfrescati dallo scorrere dell'acqua e dai giochi di fontane che ricadevano in rivoli ricercati e cascatelle, immersi in una piacevole atmosfera naturale e suggestiva. La zona, pur caricata di una forte valenza religiosa, va interpretata come rievocazione di un ambiente egizio in senso esotico, con un giardino nilotico destinato a feste e arricchito di sculture di dei e animali.

Presso i Musei Vaticani, nella sala III, sono esposte alcune delle statue rinvenute a Tivoli in un contesto di ricostruzione del Serapeo del Canopo della Villa elaborata proprio dal Grenier che fu curatore per diversi anni del museo.

«Se il Teatro Marittimo è la zona privata, intima e riservata di Villa Adriana -commenta il direttore, Andrea Bruciati- il Serapeo è il cuore della mondanità. Entrare nel labirinto di ambienti, cunicoli e sottoscala, è in fondo come entrare nelle stanze del dio. Fino ad oggi il Serapeo ha sempre mostrato la sua facciata, offrendo di sé un’immagine bidimensionale, ora si coglie tutta la profondità, la sua organicità e complessità».

Apertura dal 22 marzo 2019, con ingresso a gruppi contingentati, accompagnati dal personale di Coopculture con biglietto aggiuntivo.

 

 


Restituiti alla Cina 796 reperti archeologici e paleontologici

Il Ministro per i beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, ha incontrato presso il Museo Nazionale di Palazzo Altemps a Roma, il Ministro della Cultura della Repubblica Popolare Cinese, Luo Shugang. Nel corso del cordiale colloquio i due ministri hanno ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione culturale e l’impegno a collaborare sulla lotta al traffico illecito di beni culturali.

Al termine della bilaterale tra i ministri si è tenuta, alla presenza del Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale Riccardo Amato,  del Generale di Brigata Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Fabrizio Parrulli e  della delegazione italo - cinese coordinata dal Consigliere Diplomatico Marco Ricci, la firma di un documento simbolico per la restituzione di 796 reperti archeologici sottratti al patrimonio culturale cinese ed esportati illegalmente in Italia.

“E’ un grande onore avere la possibilità di dialogare in maniera molto forte e approfondita con un Paese amico come la Repubblica Popolare Cinese. Oggi restituiamo una serie di oggetti che abbiamo trovato in Italia di provenienza illecita e che appartengono al patrimonio culturale della Repubblica Popolare Cinese, recuperati grazie all’attività del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Siamo orgogliosi di poter restituire ai nostri amici questi reperti in quanto rappresentativi del proprio patrimonio e dell’identità del popolo cinese. Il mio speciale ringraziamento va all’Arma dei Carabinieri per il suo prezioso lavoro quotidiano”, ha dichiarato il Ministro Alberto Bonisoli.

Scheda tecnica
Il recupero di 796 beni archeologici è frutto di una lunga attività investigativa, condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza, su un lotto di reperti archeologici cinesi di dubbia provenienza messi in vendita a Roncadelle (BS).
I beni provengono da diverse aree della Cina e risalgono ad un arco di tempo compreso tra il Neolitico (3500 - 1700 a.C.) fino alla Dinastia Ming (907– 1664 d.C.). I primi accertamenti svolti dagli esperti hanno consentito di stabilire che i beni risultavano in prevalenza assimilabili a quelli ritrovati negli scavi archeologici eseguiti nella provincie di Gansu, Qinghai, Shaanxi e Sichuan, riferiti al periodo storico compreso tra il 3500 a.C. ed il XVII secolo.

L’esame compiuto dalle competenti autorità della Repubblica Popolare Cinese ha accertato l’autenticità dei beni e la loro appartenenza al patrimonio culturale della Cina. Il 5 novembre 2018, al termine di una complessa vicenda giudiziaria civilistica incentrata sulla proprietà dei beni, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Milano ne ha disposto la restituzione alla Repubblica Popolare Cinese.


Prossimi eventi e nuovo sito istituzionale del Polo Museale della Calabria

PROSSIMI EVENTI E NUOVO SITO ISTITUZIONALE

POLO MUSEALE DELLA CALABRIA

Musei, monumenti e aree archeologiche

Dopo la Settimana dei Musei (5/10 marzo 2019), la Giornata nazionale del Paesaggio (14 marzo 2019) e Aspettando la Festa della Musica (21 marzo 2019) il Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, comunica altri imperdibili appuntamenti che interesseranno musei, monumenti e aree archeologiche ricadenti nelle sue competenze.

Alcuni eventi in calendario con relative date:

Giornata internazionale dei Musei (18 maggio 2019)

Giornate dell’archeologia (14/15/16 giugno 2019)

Festa della Musica (21 giugno 2019)

GEP- Giornate Europee del Patrimonio (21/22 settembre 2019)

F@Mu – Giornata delle famiglie al museo (13 ottobre 2019)

Si informa, altresì, che è stato realizzato un nuovo sito istituzionale (musei.calabria.beniculturali.it) sul quale sono riportati struttura, attività, musei e notizie attinenti al Polo museale della Calabria.

????????????????????????????????????

Leggere di più


Università La Sapienza Roma

Università La Sapienza a Roma: eventi dal 25 al 31 marzo

Università La Sapienza Roma

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

Leggere di più


primavera a Paestum

Prima domenica di primavera a Paestum con tante iniziative per tutti

Prima domenica di primavera a Paestum

con tante iniziative per tutti

Finalmente è arrivata la primavera anche al Parco Archeologico di Paestum!

Domenica 24 marzo vi aspettiamo con tante iniziative per tutti: laboratori per famiglie dedicati ai suoni dell’antichità e al cibo, visite guidate ai depositi del Museo e passeggiate al buio tra i templi. Nella giornata di domenica chi vorrà raggiungere Paestum in treno potrà farlo utilizzando l’Archeotreno, viaggiando a bordo di un treno storico con "Centoporte", carrozze degli anni '30, e "Corbellini", carrozze degli anni '50, trainate da una locomotiva elettrica degli anni '60 in livrea d'origine.

Ecco il PROGRAMMA:

ore 11:00 nel Museo laboratori dedicati ai suoni e alla musica dell’antichità

Un viaggio dalla preistoria (con pietre sonore, fischietti di semi, in canna, in osso, il flauto di osso d’aquila, trombe e sonagliere di conchiglie, sonagli, raschiatori, legni sonori, archi musicali) agli strumenti dell’antichità: i cymbala, i crotala, i tympana, i sistri, i flauti, gli auloi e la mitica cithara. Un incontro per tutta la famiglia in cui bambini e ragazzi potranno sperimentare gli antichi strumenti sonori per scoprire le proprie attitudini mentre adulti ed anziani potranno verificare i poteri terapeutici degli antichi suoni.

Il laboratorio, a cura di Walter Maioli e Melissa Costanzi del Centro del Suono, si ripete dal giovedì alla domenica.

L’iniziativa è inclusa nel biglietto d’ingresso al Parco, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco.

Per info: +39 3289050792 / waltermaioli@soundcenter.it

ore 10:00 e 11:30 Laboratori del Gusto con Slow Food Cilento

L’argomento del laboratorio di questa domenica sono i legumi.

Fagioli, piselli, lenticchie, fave, cicerchie e lupini presentano una grande varietà di tipologie, coltivate in piccole realtà che rappresentano una grande ricchezza.

Guidati da Carmela Baglivi, Chef della cultura Mediterranea, verremo trasportati nel racconto delle ricette tradizionali tra piccoli aneddoti e una degustazione di un grande classico contadino: i cicci maritati.

Vi aspettiamo per riscoprire nei legumi gli alleati di sempre: per l’ambiente e per la nostra salute!

L’appuntamento è al Museo. La prenotazione è obbligatoria entro le ore 12:00 di sabato 23 marzo, per gruppi di massimo 20 partecipanti.

Costo del laboratorio: € 3,00 da aggiungere al biglietto d’ingresso al Parco, al biglietto annuale Paestum Mia e alla card Adotta un blocco.

Info e prenotazioni: info@slowfoodcilento.it - tel 3394758553

I laboratori si ripetono ogni quarta domenica del mese.

ore 15:00, 16:00, 17:00 e 18:00 “Il Museo dietro le quinte” – Visite ai depositi

Il museo si è arricchito di un nuovo percorso di visita che, in forma stabile, è entrato a far parte dell’offerta culturale del Parco. Con le visite ai depositi, il visitatore prende parte a un’esperienza davvero unica: il racconto di una tomba lucana e del suo corredo saranno l’occasione per comprendere cosa si nasconde dietro un “bel vaso” esposto in una vetrina del museo. Un dietro le quinte fatto di persone, professionalità, scelte ed emozioni, viaggi in giro per il mondo, recuperi da parte delle forze dell’ordine e molto altro ancora. L’appuntamento è al museo, ogni pomeriggio!

Info: tutti i pomeriggi, tranne il lunedì, alle 15:00, 16:00, 17:00 e 18:00, visite in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo. Costo del biglietto € 1 da aggiungere al biglietto di ingresso al Parco, al biglietto annuale Paestum Mia e alla card Adotta un Blocco. I bambini fino a 6 anni non pagano.

Su prenotazione, possibilità di visita anche la mattina (e-mail: pae.fruizione@beniculturali.it).

Ore 18:00 Paestum al chiaro di luna – Visite al buio con lanterne al Santuario Meridionale

Una passeggiata unica tra i templi al chiaro di luna. Dopo il tramonto, al calar della sera, i visitatori potranno accedere all’area archeologica di Paestum per l’occorrenza lasciata al buio, utilizzando delle lanterne.

Info: tutti i giorni, quando le condizioni atmosferiche lo permettono, a partire dall’imbrunire fino alle ore 19:00. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso al Parco, nel biglietto annuale Paestum Mia e alla card Adotta un Blocco

Archeotreno a Paestum

Da domenica 24 marzo, ritorna in Campania l’Archeotreno, il treno storico che consentirà di andare comodamente dal centro di Napoli a Pompei e in tante altre località archeologiche come Paestum. Viaggi per tutta la famiglia a bordo di un treno storico con le Centoporte, le carrozze degli anni ’30, e Corbellini, carrozze degli anni ’50, che per l’occasione verranno trainate da una locomotiva elettrica degli anni ’60 in livrea d’origine.

Costo del biglietto per l’Archeotreno: Adulto, andata e ritorno € 20,00 Ragazzo, andata e ritorno € 10,00. La tariffa ragazzo è destinata ai viaggiatori tra 4 e 12 anni non compiuti. E’ prevista la gratuità per la fascia di età tra 0 e 4 anni non compiuti, accompagnati da almeno un adulto pagante e senza garanzia di posto a sedere. Per i viaggiatori che effettuano la sola corsa di andata o ritorno si applica lo sconto del 50% sulle tariffe indicate. Presso le biglietterie del Parco Archeologico di Paestum è ubicata una cassa “salta fila” dedicata all’emissione dei biglietti per tutti coloro che sono in possesso del ticket Archeotreno.

Per info http://www.fondazionefs.it/content/fondazione/it/it/notizie/archivio/2019/1/16/-archeotreno-campania---il-calendario-degli-eventi-nel-2019.html

 

Testo e immagini da Ufficio Stampa Parco Archeologico di Paestum

www.paestum.museum

Facebook: Parco Archeologico Paestum

Twitter: Parco Archeologico Paestum

Instagram: parcoarcheologicopaestum