25 Maggio 2015

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Una firma per la cultura

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Determinazione delle modalità di richiesta di inserimento nelle liste dei soggetti ammessi al riparto della quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche destinata, in base alla scelta del contribuente, alla finalità del finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

ANNO FINANZIARIO 2015PREMESSA
L’articolo 23, comma 46, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, dispone che a decorrere dall’anno finanziario 2012, tra le finalità alle quali può essere destinata, a scelta del contribuente, una quota pari al cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è inserita quella del finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
Nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2012 sono stabilite le modalità di richiesta dell’inserimento nelle liste dei soggetti ammessi al riparto e le modalità di riparto delle somme destinate, in base alla scelta del contribuente, alla predetta finalità di finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
Si precisa che le date indicate nel D.P.C.M. del 30 maggio 2012, si riferiscono alla situazione “a regime”. Per il 2012, in fase di prima applicazione, si intendono valide le date riportate nel presente “Avviso pubblico”, stabilite con  D.P.C.M. del 4 ottobre 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2012.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE E CONTENUTI DELLA DOMANDA
Ai fini del presente avviso pubblico, per soggetti da ammettere al riparto, ai sensi del D.P.C.M. del 30 maggio 2012, si intendono gli enti senza scopo di lucro, legalmente riconosciuti, che realizzino, conformemente alle proprie finalità principali definite per legge o per statuto, attività di tutela, di promozione o di valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, che dimostrino di operare in tale campo da almeno cinque anni rispetto all’anno finanziario di riferimento e che abbiano realizzato, nel suddetto periodo, attività di tutela, di promozione o di valorizzazione di beni culturali o paesaggistici appartenenti a soggetti pubblici, ovvero aperti alla pubblica fruizione, di valore complessivamente almeno pari a euro 150.000,00.
I soggetti che intendono partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’imposta sui redditi delle persone fisiche, vengono iscritti in un apposito elenco tenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali. L’iscrizione si effettua previa compilazione del modulo di domanda da inoltrare esclusivamente per via telematica, mediante l’apposita procedura accessibile dal sito web del Ministero, al seguente indirizzo: https//procedimenti.beniculturali.gov.it
Nella domanda stessa l’Ente richiedente deve inserire il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Tutti i documenti allegati alla domanda devono essere inviati, in formato PDF, esclusivamente attraverso la procedura telematica resa disponibile nell’apposita area web dedicata sul sito del Ministero.
Alla domanda presentata ai sensi dell’art. 2, comma 3 del D.P.C.M. del 30 maggio 2012, è allegata, con le medesime modalità telematiche, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, redatta secondo il modulo di cui all’Allegato “A”, sottoscritta dal rappresentante legale dell’ente richiedente, relativa al possesso dei requisiti che qualificano il soggetto fra quelli contemplati dalle disposizioni di cui all’art.2, comma 1 del D.P.C.M. del 30 maggio 2012.
La sottoscrizione della domanda, della dichiarazione e dei documenti allegati, deve essere effettuata mediante firma digitale del rappresentante legale o tramite copia, per immagine non autenticata, di un documento di identità valido, ai sensi dell’art. 65 del Codice dell’amministrazione digitale (CAD).
Alla domanda è allegata altresì, sempre con le medesime modalità telematiche, una relazione sintetica descrittiva dell’attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici svolta nell’ultimo quinquennio nonché, in caso di interventi di restauro, le copie dichiarate conformi, ai sensi degli articoli 19 e 47 del D.P.R. n.445/2000, delle autorizzazioni agli interventi e dei conseguenti atti di collaudo, rilasciate dagli Uffici competenti, con le indicazioni di riferimento (date e protocollo).
Per l’iscrizione nell’elenco le domande devono essere inviate al Ministero entro il 31 maggio 2015 al fine di concorrere al riparto delle risorse relative al periodo d’imposta corrispondente all’annualità 2014.
E’ prevista la possibilità di annullare la propria domanda e presentarne una nuova, previa cancellazione della precedente, sempre entro il termine del 31 maggio 2015. Per la validità giuridica dell’annullamento della domanda, il sistema chiederà una conferma che l’Ente dovrà inviare tramite posta certificata (PEC).
Tale funzionalità è gestita in maniera automatica dal sistema informatico stesso.
Informazioni ed assistenza potranno essere richieste al seguente indirizzo di supporto: [email protected]
Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo entro il 15 giugno 2015 redige l’elenco degli enti che hanno presentato istanza, indicando per ciascun nominativo la denominazione, tipologia di appartenenza, la sede e il codice fiscale.
 L’elenco è pubblicato entro il 30 giugno 2015 sul sito web del Ministero.
Eventuali errori relativi all’iscrizione nell’elenco possono essere fatti valere, entro il successivo 15 luglio 2015, dal legale rappresentante dell’ente richiedente, ovvero da un suo delegato, attivando la apposita funzionalità presente nella procedura telematica . Dopo aver proceduto alla verifica degli eventuali errori di iscrizione segnalati, il Ministero redige una versione aggiornata dell’elenco, da pubblicare sul sito sopra indicato entro il 31 luglio 2015.
VALUTAZIONE DELLE DOMANDE
Entro il 31 agosto 2015, i legali rappresentanti dei soggetti iscritti nell’elenco sottoscrivono e spediscono, attraverso procedura telematica, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, relativa alla persistenza dei requisiti di cui all’art. 2, comma 1, del D.P.C.M. del 30 maggio 2012 come dichiarati nella domanda di iscrizione all’elenco. Alla dichiarazione sostitutiva deve essere allegata, a pena di decadenza dal beneficio, copia non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore. La presentazione della dichiarazione sostitutiva è condizione necessaria per l’ammissione al riparto della quota del 5 x mille.
Il Ministero procede, entro il 30 ottobre 2015, ai controlli, anche a campione, circa la veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui all’art. 2 del D.P.C.M. 30 maggio 2012, commi 4 e 7, ed ai sensi degli articoli 43 e 71 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000. I soggetti che non risultano in possesso dei requisiti previsti dalla norma ai fini dell’iscrizione negli elenchi sono cancellati dall’elenco con provvedimento formale del Direttore Generale Bilancio.
Entro il 15 novembre 2015 il Ministero pubblica sul proprio sito web l’elenco dei soggetti ammessi al beneficio del cinque per mille, nonché quello dei soggetti esclusi dal riparto.
RIPARTO DEL CINQUE PER MILLE
La quota del cinque per mille dell’imposta sui redditi delle persone fisiche dei contribuenti che hanno apposto la firma nel riquadro destinato al sostegno alle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici è assegnata al Ministero, che provvede al riparto tra i soggetti inclusi nell’elenco dei soggetti ammessi al beneficio del cinque per mille.
Al fine di partecipare al riparto, ciascuno dei soggetti iscritti nell’elenco presenta, a pena di decadenza, entro il 30 novembre 2015, esclusivamente per via telematica, attraverso l’apposita area disponibile sul sito web del Ministero, il programma delle attività e degli interventi che intende realizzare con il contributo proveniente dalla quota del cinque per mille, con l’indicazione, nel caso che il programma preveda anche interventi di restauro, degli estremi della prescritta autorizzazione rilasciata dai competenti organi periferici del Ministero, ovvero allegando copia della stessa, dichiarata conforme all’originale, ai sensi degli articoli 19 e 47 del D.P.R. n.445/2000.
Ciascun iscritto può presentare un unico programma, il quale può, peraltro, anche consistere nella realizzazione di un insieme coordinato di attività e/o interventi, anche aventi ad oggetto beni diversi. A tal fine, per “interventi” si intendono i lavori finalizzati alla conservazione o al miglioramento della pubblica fruizione di beni culturali o paesaggistici appartenenti a soggetti pubblici ovvero aperti alla pubblica fruizione; per “attività” si intendono le iniziative di raccolta di fondi per la realizzazione degli interventi come sopra descritti, nonché le iniziative, non consistenti nell’effettuazione di lavori, comunque preordinate e funzionali alla tutela o al miglioramento della pubblica fruizione dei beni suddetti, ovvero aventi ad oggetto la loro gestione finalizzata all’apertura al pubblico.
Il programma dovrà contenere l’indicazione del valore degli interventi previsti, che deve essere almeno pari a euro 30.000,00. Nel caso in cui siano previsti anche interventi di restauro, il programma medesimo deve essere debitamente validato dagli Uffici competenti in sede di rilascio delle relative autorizzazioni. Dovrà altresì, in ogni caso, dimostrarsi la disponibilità, da parte del soggetto proponente, di risorse finanziarie sufficienti ad integrare l’importo eventualmente non coperto dal contributo.
Nel caso in cui, per gli eventuali interventi di restauro inclusi nel programma, l’autorizzazione alla realizzazione, corredata dalla validazione del valore finanziario del programma, non sia stata ancora rilasciata dall’Ufficio competente alla data di presentazione del programma, il soggetto istante ha facoltà di produrre copia, dichiarata conforme all’originale, delle relative domande di autorizzazione.
Ai fini del riparto della quota di cui all’art. 4, comma 1, i programmi sono suddivisi in tre fasce, in base al relativo valore finanziario.
Ai programmi di valore da euro 30.000,00 fino a euro 100.000,00 è assegnato il trenta per cento delle risorse disponibili; ai programmi di valore maggiore di euro 100.000,00 e fino a euro 300.000,00 è assegnato il trenta per cento delle risorse disponibili; ai programmi di valore maggiore di euro 300.000,00 è assegnato il quaranta per cento delle risorse disponibili. Per ciascuna fascia, le risorse disponibili sono ripartite in misura proporzionale al valore dei programmi ammessi.
Le risorse eventualmente eccedenti sono ripartite tra le fasce in modo da rispettare il relativo peso proporzionale.
Il riparto è operato, ai sensi dell’art. 4, commi 4 e 5, del D.P.C.M. del 30 maggio 2012, con decreto del Direttore generale bilancio entro il 15 aprile 2015, salvo le disponibilità finanziarie assegnate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’elenco dei progetti presentati, con l’indicazione, per i progetti ammessi, delle somme assegnate a seguito del riparto è pubblicato sul sito web del Ministero dei beni e le attività culturali e del turismo.
La corresponsione della quota del cinque per mille avverrà, a cura del Ministero, entro sei mesi dalla disponibilità effettiva delle relative somme.
OBBLIGO DI RENDICONTAZIONE
I soggetti destinatari delle somme sono tenuti a redigere un apposito rendiconto. I termini e le modalità di presentazione del rendiconto saranno indicati nel decreto di riparto dei fondi, tenuto conto della tipologia e della specificità dei programmi di interventi finanziati.
RECUPERO SOMME
I contributi erogati sono soggetti a recupero nei casi indicati dall’art. 13 del D.P.C.M. del 23 aprile 2010, ove compatibili.
Si informa che i dati raccolti da questa Amministrazione saranno utilizzati per le sole finalità inerenti allo svolgimento della procedura, nel rispetto delle disposizioni vigenti (art.13 d.lgs. n. 196/2003)
Il Direttore Generale Bilancio
(Dott. Paolo D’Angeli)
Approfondimenti: link interno al sito del MIBACT

Come da MIBACT, Redattore Renzo De Simone

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