15 – 19 Gennaio 2015
The_Abduction_of_Persephone_by_Pluto,_Amphipolis
Finalmente resi noti i risultati degli esami riguardanti i resti ritrovati ad Anfipoli: quello nell’ultima camera sarebbe lo scheletro di una donna di circa sessant’anni. La tesi, a lungo sostenuta da Andrew Chugg, che si tratti dunque della tomba di Olimpiade d’Epiro, madre di Alessandro Magno, prende dunque corpo. Si aspettano tuttavia le dichiarazioni del Ministero della Cultura Greco, previste per domani 20 Gennaio.
Gli archeologi sembrano inoltre convinti che nella tomba ci sarebbero stati ben cinque diversi occupanti, dei quali uno cremato: ci sarebbero 550 resti, tra frammenti e ossa intere, e anche ossa animali.  Due sarebbero maschi tra i trenta e i quarantacinque anni, e ci sarebbe anche un neonato. Si potrebbe trattare di morti violente. Le ceneri relative alla cremazione presenterebbero poi le maggiori difficoltà, ma potrebbe trattarsi della prima persona ad essere stata sepolta nella struttura. Gli esami del DNA stabiliranno se sussistono legami.
Non mancano ulteriori elementi di dubbio e di interesse, nella situazione emersa: la tomba è stata evidentemente oggetto di interferenze e manomissioni, e ci sarebbero sospetti circa il fatto che le ossa possano essere precedenti la stessa. Dalla tomografia è inoltre emerso un altro punto nel quale potrebbe trovarsi un’altra camera, a dieci metri ad ovest dalla tomba.
Link: Protothema 1, 2; Greek Reporter; enikos 1, 2; Dorothy King’s PhDiva 1, 2, 3.
Il ratto di Persefone ad Anfipoli, foto da WikipediaPublic Domain, caricato da Yann.

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