Al Museo Egizio il Premio Gianluca Spina per l’Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali 2019

Il riconoscimento dell’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico di Milano conferito ieri (23 maggio, n.d.r.) nel capoluogo lombardo: a disposizione della Fondazione una borsa di studio del valore di 12 mila euro

Museo Egizio Torino
Museo Egizio di Torino. Foto di Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0

Giunge da Milano un nuovo riconoscimento all’attività del Museo Egizio, che si è aggiudicato il Premio Gianluca Spina per l’Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, promosso dall’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico meneghino e rivolto alle istituzioni culturali italiane che abbiano avviato progetti di innovazione digitale particolarmente significativi nei processi interni o nell’offerta al pubblico.

La proclamazione è stata effettuata ieri sera (23 maggio, n.d.r.) nel corso del convegno di presentazione dei risultati dell’Osservatorio organizzato nell’Aula Magna Carassa e Dadda del Campus Bovisa che ha riunito circa 400 operatori del settore, dinanzi ai quali i tre finalisti del Premio hanno illustrato i propri progetti. Una doppia giuria ha selezionato il vincitore: una di esperti/relatori e l’altra del pubblico in sala e a raccogliere i consensi di entrambe è stato il format della mostra attualmente in corso al Museo Egizio, Archeologia Invisibile, proposto con la relazione progettuale dal titolo “La digitalizzazione della dimensione tangibile e intangibile del patrimonio museale: Archeologia Invisibile”.

Alla Fondazione per le Antichità Egizie di Torino è stato attribuito il diritto a una borsa di studio del valore di 12 mila euro – messa a disposizione dall’Associazione Gianluca Spina – per la partecipazione al Master in Management dei Beni e delle Istituzioni Culturali del MIP, Politecnico di Milano Graduate School of Business (Edizione 2019-2021).

 

 

Testo dall’Ufficio stampa della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino