7 Gennaio 2016

Antropocene: prove forti di una Terra guidata dall’uomo

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Le testimonianze di una nuova epoca geologica che segna l’impatto dell’attività umana sul pianeta sono ora schiaccianti, secondo un recente studio, opera di un gruppo internazionale di scienziati della Terra. L’Antropocene, che si sostiene sia cominciato alla metà del ventesimo secolo, è segnato dalla diffusione di materiali come l’alluminio, il cemento, la plastica, ceneri volanti e fallout da test nucleari per tutto il pianeta, in coincidenza con emissioni elevate di gas serra e invasioni di specie a livello trans-globale senza precedenti.

Un gruppo internazionale di scienziati sta studiando la possibilità che l’attività umana abbia guidato la Terra in una nuova epoca geologica – l’Antropocene. Chiedono: fino a che punto le azioni umane sono registrate come segnali misurabili negli strati geologici, ed è l’Antropocene sensibilmente differente dall’Olocene, la stabile epoca degli ultimi 11.700 anni che ha permesso lo sviluppo della civiltà umana?

L’Epoca nota come Olocene è stata un tempo durante il quale le società umana sono avanzate addomesticando gradualmente la terra, per incrementare la produzione di cibo, costruire insediamenti urbani e diventare padroni nello sviluppo delle risorse idriche, minerali ed energetiche del pianeta. L’epoca dell’Antropocene, come da proposta, è ad ogni modo segnata da un tempo di rapidi cambiamenti ambientali portati avanti dall’impatto di un’impennata della popolazione umana e degli incrementati consumi durante la ‘Grande Accelerazione’ della metà del ventesimo secolo.

Il dott. Colin Waters del British Geological Survey afferma: “Gli umani hanno da tempo prodotto ripercussioni sull’ambiente, ma recentemente c’è stata una diffusione rapida globale di nuovi materiali, inclusi alluminio, cemento e plastica, che stanno lasciando il loro segno nei sedimenti. L’utilizzo di combustibili fossili ha disperso particelle di ceneri volanti ovunque nel mondo, coincidendo abbastanza bene col picco di distribuzione del ‘picco da bomba’ dei radionuclidi generati dai test delle armi nucleari.” “Tutto questo dimostra che c’è una realtà sottostante il concetto di Antropocene”, ha commentato Jan Zalasiewicz dell’Università di Leicester, co-autore e presidente del gruppo di lavoro.

Lo studio, che presenta la firma di 24 membri del gruppo di lavoro sull’Antropocene, dimostra che gli umani hanno modificato sufficientemente il sistema Terra, al punto da produrre una gamma di segnali nei sedimenti e nel ghiaccio, e che questi sono sufficientemente distintivi da giustificare il riconoscimento dell’Epoca dell’Antropocene nella scala temporale geologica. Nel 2016 il gruppo di lavoro sull’Antropocene raccoglierà ulteriori prove sull’Antropocene, che contribuiranno a formulare raccomandazioni sulla possibilità che questa nuova unità temporale debba essere formalizzata e, in tal caso, come la si debba definire e caratterizzare.

Diversi membri del gruppo provenienti dal Regno Unito hanno dato il loro contributo allo studio:  Colin Waters (autore principale e Segretario del gruppo) e Michael Ellis, entrambi del British Geological Survey, Jan Zalasiewicz, Mark Williams e Matt Edgeworth dell’Università di Leicester, e Colin Summerhayes dell’Università di Cambridge. Hanno fornito input significativi per lo studio e conservato il forte coinvolgimento del Regno Unito nella ricerca del concetto di Antropocene.
Traduzione dalla University of Leicester. L’Università di Leicester non è responsabile dell’accuratezza della traduzione.
Link: University of Leicester 1, 2; ScienceThe Conversation; Daily Mail; The Express
Lo studio “The Anthropocene is functionally and stratigraphically distinct from the Holocene”, di Colin N. WatersJan ZalasiewiczColin SummerhayesAnthony D. BarnoskyClément PoirierAgnieszka GałuszkaAlejandro CearretaMatt EdgeworthErle C. EllisMichael EllisCatherine JeandelReinhold LeinfelderJ. R. McNeillDaniel deB. RichterWill SteffenJames SyvitskiDavor VidasMichael WagreichMark WilliamsAn ZhishengJacques GrinevaldEric OdadaNaomi OreskesAlexander P. Wolfe, è stato pubblicato su Science.
La Terra di notte, un’immagine composita notturna del mondo, durante l’Antropocene (Data courtesy Marc Imhoff of NASA GSFC and Christopher Elvidge of NOAA NGDC. Image by Craig Mayhew and Robert Simmon, NASA GSFC.http://eoimages.gsfc.nasa.gov/ve//1438/land_lights_16384.tif), foto da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Tholme.