“Mercoledì con la storia”, VIII edizione
Pina BELLI D’ELIA – Anna Maria TRIPPUTI
In ricordo di Nino Lavermicocca

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Mercoledì 9 marzo 2016 alle ore 18 presso la Libreria Laterza di Bari, dedicheremo il nostro Mercoledì con la storia al ricordo di Nino Lavermicocca, a due anni dalla sua scomparsa. Grazie a Pina Belli D’Elia e Anna Maria Tripputi, moderate da Giulia Perrino, e in presenza dei suoi familiari, ripercorreremo l’attività storico-scientifica di un importante operatore culturale del nostro territorio. Direttore archeologo presso la Soprintendenza archeologica della Puglia, in qualità di responsabile del settore medievale della Regione, Lavermicocca ha condotto scavi ed esplorazioni di archeologia medievale in siti e villaggi risalenti alla tarda antichità e all’età bizantina, ma è stato anche promotore di associazioni culturali e animatore di dibattiti (anche all’interno dei nostri Mercoledì), mostre, attività didattiche, itinerari turistico-culturali, lasciandoci numerose pubblicazioni di carattere scientifico e divulgativo, tra cui Gli insediamenti rupestri nel territorio di Monopoli (1977), Santi di strada (2001-2003), Bari bizantina. Capitale mediterranea (2003) e Bari bizantina. 1071-1156: il declino (2006). Nino Lavermicocca ha sempre creduto nell’importanza della valorizzazione del patrimonio archeologico, storico-artistico, architettonico e demoetnoantropologico barese. Lo ricorderemo per l’immensa eredità di idee, studi, interessi che ci ha lasciato, ma soprattutto per il suo essere stato un grande amante e cantore di Bari: «Ne era un pietra dei basolati, l’anima delle corti, il lampo degli archi, lo scrigno delle tradizioni, il genius loci (lo spirito del luogo) e il genius gentis (lo spirito della gente)» (L. Patruno).
Pina Belli D’Elia, «pugliese d’adozione» come ama definirsi, è stata direttrice per oltre vent’anni della Pinacoteca Provinciale di Bari. Nel 1988 è passata all’Università degli Studi di Bari per insegnare Storia dell’arte medievale. Il portato della sua ricerca sull’architettura e sulla scultura del Medioevo meridionale è condensato in due opere fondamentali: Alle sorgenti del romanico. Puglia XI secolo, catalogo della omonima mostra del 1975, e Puglia, della collana “Italia romanica” (Milano 1987, riedito nel 2003 con significativi aggiornamenti).
Anna Maria Tripputi è stata ricercatrice confermata di Storia delle tradizioni popolari presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Bari. Ambito prevalente della sua ricerca è la religiosità popolare, analizzata nelle sue varie manifestazioni. È autrice di saggi e monografie tra cui Bibliografia degli ex voto (1999), I luoghi del sacro(2000), Simbologia mitica e mistica delle pietre preziose (2004). Ha curato i cataloghi Tra sacro e profano (2000) e Per la gloria dell’Arcangelo (2000).
Testo dall’Ufficio Stampa Associazione Centro Studi Normanno Svevi

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