Online il primo documentario dedicato alla Biblioteca Palatina di Parma

Con la Biblioteca Palatina di Parma entra nel vivo il viaggio attraverso le meraviglie delle Biblioteche d’Italia, che ogni settimana accompagna i visitatori in un percorso virtuale in una delle 42 biblioteche dello Stato con una serie di reportage promossi dal Ministero della Cultura.

Biblioteca Palatina di Parma
Ingresso della Biblioteca Palatina a Parma. Foto di G. Gabelli, CC BY-SA 3.0

In occasione del primo giorno del Salone Internazionale del Libro di Torino, è online il primo documentario che, attraverso le voci del Direttore del Complesso Monumentale della Pilotta, Simone Verde, e della Direttrice della Biblioteca, Paola Cirani, racconta la Biblioteca Palatina di Parma. Un itinerario tra le sale di una delle biblioteche più importanti in Italia e in Europa, fondata nel 1761 da Filippo di Borbone e perfezionata poi da Maria Luigia d’Asburgo-Lorena. Oggi la biblioteca conta circa 800mila volumi tra fondi di manoscritti, incunaboli, cinquecentine, epistolari, disegni e stampe. Mentre si prepara al restauro, il maestoso istituto non ferma le acquisizioni e continua a richiamare su di sé l’attenzione di studiosi ed accademici da tutto il mondo.

Il salone di lettura Maria Luigia in cui si trova anche il busto della sovrana scolpito da Antonio Canova. Foto di ignoto degli anni ottanta, in pubblico dominio

Dal reportage realizzato dal ministero guidato da Dario Franceschini insieme all’Agenzia di stampa Dire emergono i tanti microcosmi che compongono la Biblioteca Palatina, ospitata all’interno del più ampio Complesso monumentale della Pilotta, dove risiedono anche il Museo archeologico, la Galleria nazionale e il museo Bodoniano: dal fondo De Rossi, della prima metà dell’Ottocento, che noto per la raccolta di manoscritti ebraici, alla raccolta Ortalli, composta da 40mila incisioni dei secoli XV-XIX; dal salone di lettura Maria Luigia in cui si trova anche il busto della sovrana scolpito da Antonio Canova alla sala Dante, decorata con affreschi di Francesco Scaramuzza; dalla sala delle Navi, che custodisce due modellini di velieri donati da Luigi XV a suo nipote Ferdinando di Borbone per perfezionare la sua educazione, al preziosissimo archivio musicale che testimonia la presenza dei musicisti illustri che da fine Ottocento sono passati da Parma, come Arturo Toscanini o Giuseppe Verdi. Tra i reperti, spiccano uno spartito autografo di Paganini, una lettera di Giuseppe Verdi rivolta all’editore Ricordi, figurini del Rigoletto fondamentali per la creazione dei costumi di scena.  

Il documentario sulla Biblioteca Palatina è disponibile sul nuovo profilo Instagram @bibliotecheditalia

 

Il prossimo appuntamento è giovedì 21 ottobre con la Biblioteca Universitaria di Cagliari.

Roma, 14 ottobre 2021
Testo dall’Ufficio stampa Ministero della Cultura

Dove i classici si incontrano. ClassiCult è una Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Bari numero R.G. 5753/2018 – R.S. 17. Direttore Responsabile Domenico Saracino, Vice Direttrice Alessandra Randazzo

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