19 Marzo 2015

“Bizantini e Longobardi. Culture e tradizioni in una secolare tradizione”: Accordo fra l’Archivio di Stato di Modena e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia per il riconoscimento di crediti formativi

Mentre proseguono le due mostre, Dal Baltico all’Emilia. Il Dna dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto rivela tracce di antiche migrazioni germaniche – nell’androne e nella Sala del Consiglio del Municipio di San Giovanni in Persiceto – e Segni sulle terre. Confini di Pianura tra Modena e Bologna – nella Chiesa di Sant’Apollinare – e il ciclo di conferenze, la Giunta del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, ha concesso il patrocinio alla seconda edizione del Progetto triennale “Il confine che non c’è. Bolognesi – Modenesi uniti nella terra di mezzo” intitolata appunto Bizantini e Longobardi tra Bologna e Modena. Culture e territori in una secolare tradizione (dal secolo VI al 1859).
La Giunta ha inoltre deliberato di riconoscere due crediti formativi agli studenti del Dipartimento che parteciperanno ad almeno tre conferenze del secondo ciclo e che produrranno una breve relazione. Il professore Giovanni Vittorio Signorotto è stato nominato referente dell’iniziativa.

Come da MIBACT, Redattrice Maria Carfì