Recuperati dai Carabinieri reperti archeologici e tele del Caravaggio, del Battistello

9 Ottobre 2014
OPERAZIONE DEI CARABINIERI DEL T.P.C. CHE RECUPERANO UNA PREGEVOLE TELA CARAVAGGESCA TRAFUGATA NEGLI ANNI ’80, ALTRI IMPORTANTI DIPINTI E 1.300 REPERTI ARCHEOLOGICI DI ECCEZIONALE VALORE STORICO ARTISTICO

Ammonta a 15 milioni di euro la refurtiva recuperata del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nel corso di interventi contestualizzati in una manovra investigativa sviluppatasi, sotto il coordinamento del Proc. Agg. Giancarlo CAPALDO e del Sost. Proc. Tiziana CUGINI della Procura della Repubblica di Roma, in diverse Regioni. Tra i beni più significativi sotto il profilo artistico:

Leggere di più


La famiglia Tiepolo ai Musei Capitolini fino al 18 gennaio

Nella storia della cultura figurativa europea l’impressionante quantità e varietà dei disegni dei Tiepolo si staglia come un grandioso monumento della grafica settecentesca.

Leggere di più


I bassifondi del Barocco a Villa Medici (Roma)

L'Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta dal 7 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015 nelle Grandes Galeries la mostra I bassifondi del Barocco. La Roma del vizio e della miseria, curata da Francesca Cappelletti, professore di storia dell’arte moderna dell'Università degli Studi di Ferrara, e Annick Lemoine, responsabile del dipartimento di Storia dell'arte dell'Accademia di Francia a Roma e professore all’Università di Rennes 2. L'esposizione è ideata e organizzata nell’ambito di una collaborazione tra l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e il Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris, dove verrà presentata dal 24 febbraio al 24 maggio 2015.

I bassifondi del Barocco svela il lato oscuro e volgare della Roma barocca, quello dei bassifondi, delle taverne, dei luoghi di perdizione. Una Roma “alla rovescia”, abitata dai vizi, dalla miseria e da eccessi di ogni tipo, che è all’origine di una stupefacente produzione di opere, ricca di paradossi e invenzioni. L’esposizione mostra per la prima volta questo aspetto trascurato della creazione artistica romana, da Caravaggio a Claude Lorrain, mostrando il volto nascosto della capitale del papato, fastosa e virtuosa, e degli artisti che lì vissero.

Roma nel Seicento era il centro culturale più vivo e all’avanguardia d’Europa e attirava artisti da tutti i paesi. Italiani, francesi, olandesi, fiamminghi, spagnoli che vissero e fecero carriera nella capitale delle arti. A contatto con questa “splendida e misera città”, sovvertirono i codici espressivi e i canoni di bellezza, confrontandosi con l’universo dei bassifondi, la vita notturna e i suoi pericoli, il Carnevale e le sue licenze.

La mostra presenta più di cinquanta opere, realizzate a Roma nella prima metà del XVII secolo da artisti provenienti da tutta l’Europa, tra cui Claude Lorrain, Valentin de Boulogne, Jan Miel, Sébastien Bourdon, Leonaert Bramer, Bartolomeo Manfredi, Jusepe de Ribera, Pieter van Laer. Il pubblico potrà scoprire nelle Grandes Galeries i dipinti dei più grandi pittori Caravaggeschi, dei principalipaesaggisti italianizzanti e dei Bamboccianti, araldi della rappresentazione della vita comune di Roma e della campagna circostante. Quadri, disegni, stampe provenienti dai più importanti musei europei, ma anche opere che fanno parte di collezioni private, raramente esposte in pubblico.

1280px-Villa_Medici_Roma_01

Villa Medici Roma, da Wikipedia, CC BY 2.0, foto di Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France - La villa Médicis (Rome) Uploaded by Szczebrzeszynski.

Tutte le informazioni su orari di apertura, visite guidate e prezzi si trovano sul sito di Villa Medici.


Da Guercino a Caravaggio. Sir Denis Mahon e l’arte italiana del XVII secolo

26 Settembre 2014
DA GUERCINO A CARAVAGGIO. Sir Denis Mahon e l’arte italiana del XVII secolo
d2896be9f2979a8487bf54fa81a451b395b427a4

Dal 26 settembre aprirà le porte a Palazzo Barberini la straordinaria mostra che Sir Denis Mahon aveva desiderato per il suo centesimo compleanno, che si terrà proprio durante il periodo più intenso delle attività del Semestre Europeo a Presidenza Italiana, grazie alla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Daniela Porro, realizzata dalla società Beni Culturali e con il sostegno di The Sir Denis Mahon Charitable Trust, a cura di Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, da Sergey Androsov, dell’Hermitage Museum e da Mina Gregori.
1411736968819_Madonna-del-Passero---Guercino 1411737004041_Il-suonatore-di-Liuto---Caravaggio
Guercino, Madonna del passero - Caravaggio, Il Suonatore di Liuto
Sir Denis Mahon dedicò la vita al Barocco italiano, le sue scoperte e i suoi studi sulla bellezza della pittura bolognese alle soglie del Seicento, portarono alla luce eccezionali artisti come Guercino, fino ad allora pittore non riconosciuto nella sua grandezza.
Il percorso espositivo ci mostrerà oltre 45 capolavori assoluti: alcuni  appartenuti alla sua collezione, insieme alle opere di Poussin, Guercino, Carracci e Caravaggio provenienti dall’Hermitage Museum di San Pietroburgo e da altre raccolte pubbliche che generosamente hanno contribuito alla eccezionale ricchezza di questa esposizione.
L’intento quindi, oltre ad un doveroso omaggio ad un grande mecenate europeo amante dell’Italia e della sua arte, è quello di mettere a un ideale confronto opere di assoluto valore affinché queste non siano  solo il risultato definitivo di conoscenze acquisite e  concluse, ma possano ancora oggi portare a momenti di studio, emozioni e discussioni, per una ulteriore riscoperta del nostro passato e della nostra storia dell’arte.
La grande generosità di Sir Denis Mahon si riconfermò con un lascito testamentario che destò clamore donando alcune significative opere anche alla Pinacoteca Nazionale di Bologna.
I  capolavori della Scuola Emiliana del ‘600, con artisti come Annibale Carracci, Domenichino, Guerci o, Guido Reni, Benedetto Gennari, che già erano stati destinati in donazione alla pinacoteca di Bologna dal 1990, furono trasferiti definitivamente nella ‘proprietà’ dello stato italiano grazie ad un  provvedimento dello stato britannico che ne concesse l’uscita definitiva dal paese.
Questa Mostra tiene conto dell’intero percorso di studi del mecenate, e comprende sia grandi capolavori dell’arte italiana, Guercino, Caravaggio, Guido Reni, Annibale Carracci ed altri, nonché le due grandi battaglie, capolavori di Nicolas Poussin, dipinti che fino ad oggi non era stato possibile vedere insieme.
In esposizione anche una delle opere del  Guercino più amata da Mahon - La Madonna del passero - il più grande esempio di teatro della realtà tipico dell’artista di Cento. Il quadro raffigura Maria che fa giocare Gesù con un passerotto tenuto al guinzaglio da un sottilissimo filo di seta;  e poi  Il suonatore di Liuto di Caravaggio della collezione dell’Hermitage Museum. Il Suonatore di liuto è l’unica opera di Caravaggio presente in Russia, concesso in prestito a questa mostra nonostante ricorrano i 250 anni dell’Hermitage. Tra gli altri sarà possibile ammirare inoltre il famoso Bacchino malatoprestito dalla Galleria Borghese di Roma, e il San Francesco in meditazione prestito del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona; ed infine Giuditta e Oloferne prestito della Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini.
Le eccezionali attribuzioni e scoperte di Sir Denis Mahon, da Guercino a Caravaggio, hanno determinato il grande successo di una analoga mostra al Museo Statale Hermitage di San Pietroburgo, che nel 2013 ha sfiorato il milione di visitatori.
Arricchiranno la mostra alcune sfide innovative nella comunicazione, dedicate in particolar modo ai più giovani. Per la prima volta in uno spazio Museale italiano  la possibilità di utilizzare i famosi Google Glass, che offriranno al visitatore un racconto diverso all’arte barocca:  osservando alcune opere esposte, la possibilità di visualizzare sullo schermo dei Glass un racconto di approfondimento e di confronto della mostra, curiosando tra la realtà e il virtuale. E poi sarà possibile, su prenotazione, avere visite guidate ed Audioguide con uno storytelling per i più piccoli, alla scoperta del bello e della nostra arte.
Mina Gregori è una storica dell'arte italiana, accademica dei Lincei (classe di Scienze morali), professoressa emerita di Storia dell'Arte moderna presso l'Università di Firenze. Tra i suoi studi, tradotti in tutto il mondo, spiccano i saggi e le monografie sulla pittura dell'Italia settentrionale dal Quattrocento al Settecento, compreso Caravaggio, del quale è considerata un'esperta di fama planetaria
Anna Coliva dal Dicembre 2006 è Direttore della Galleria Borghese. Promotrice di importanti eventi culturali in collaborazione con le maggiori istituzioni museali internazionali quali il Louvre, Il Metropolitan Museum di New York, il Getty Museum di Los Angeles, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, Museo di Berlino, l'Hermitage di San Pietroburgo.
Sergey Androsov dal 2006 è capo Dipartimento delle arti figurative occidentali dell’Hermitage di S. Pietroburgo Autore di otto pubblicazioni, alcune delle quali edite anche in Italia (tra cui Pietro il Grande collezionista dell'arte veneta, Venezia, 1999, ecc.), e di numerosi articoli, ha collaborato nella curatela di numerose mostre sia presso l’Hermitage di San Pietroburgo che in Italia. Nel 2006 vince il premio Grinzane-Cavour per la Storia dell’Arte.
La scheda:
Da Guercino a Caravaggio
Inaugurazione 25 settembre 2014 h. 18,00
Quando: 26 settembre 2014 - 8 febbraio 2015
Dove: Palazzo Barberini, Via delle IV Fontane 13, Roma
Orari: Martedì - Domenica 9.30 - 19.30
Lunedì 11.00 - 16.00
Il biglietto: € 12,00 / ridotto 8,50 / ridotto speciale 5,50
Per info: [email protected] / www.daguercinoacaravaggio.it
Per l’uso dei Google Glass prenotazione obbligatoria : costo del biglietto + 2 euro di prenotazione
Ufficio Stampa:
Maddalena Santeroni
3926323491
Web
http://poloromano.beniculturali.it
http://daguercinoacaravaggio.it
Informazioni Evento:

Data Inizio: 26 settembre 2014
Data Fine: 08 febbraio 2015
Costo del biglietto: Intero € 12,00; Riduzioni: Ridotto € 8,50 / Ridotto speciale € 5,50; Per informazioni 064814591
Prenotazione:Facoltativa; Telefono prenotazioni: 064814591
Luogo: Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Barberini
Orario: Martedì - Domenica 9.30 - 19.30Lunedì 11.00 - 16.00
Telefono: 064824184
E-mail: [email protected]
Sito web: http://galleriabarberini.beniculturali.it/

Come da MIBACT, Redattore Gianni Pittiglio.


Tecniche originali per conservare un manoscritto illuminato

15 Settembre 2014
Medievalists segnala lo studio "Learning from the past: using original techniques to conserve a twelfth-century illuminated manuscript and its sixteenth-century Greek-style binding at the Monastery of St Catherine, Sinai", di Andrew Honey e Nicholas Pickwoad, precedentemente pubblicato nel testo Conservation and the Eastern Mediterranean: contributions to the Istanbul Congress 20-24 September 2010, ed. Christina Rozeik, Ashok Roy and David Saunders (London, 2010).
Link: University of Oxford; Medievalists
 


Curator For a Day, il tempo del racconto

5 Settembre 2014 - dal blog di Cratete
canova
C’è un passo celebre dell’Odissea nel quale Ulisse, non appena svanita la nebbia magica di Atena, si appresta a entrare nel palazzo di Alcinoo. Il momento è descritto come solo un grande scrittore avrebbe potuto fare: l’esitazione dell’eroe, incerto se entrare in una casa straniera e preoccupato di porre di nuovo la sua vita alla mercé di un diritto all’ospitalità non sempre rispettato nel Mediterraneo omerico, è ricreata nella pausa atmosferica delle ekphrasis, le divagazioni che il narratore si prende per descrivere lo splendore del palazzo suddetto.
Tutti ricordano i muri di bronzo, le porte d’oro, gli architravi d’argento. Un particolare che ho riscoperto di recente mi ha dato da pensare: ai lati di un architrave stanno due statue canine, “opera di Efesto” (che è come dire “fatte da dio” – letteralmente), che il narratore commenta così: “due cani resi immortali e privi di vecchiaia”. Le opere d’arte incastonano un momento nel tempo: il prima e il dopo stanno ai margini, ma la pietra/tela hanno un loro tempo insieme preciso e infinito. Il tempo del racconto, poi, è un altro bell’enigma, e quello che nel giro di qualche centinaio di versi sta per succedere ad Ulisse ci permette di pensarci un attimo: inconsapevole come tutti gli altri presenti dell’identità del naufrago/ospite Demodoco sta cantando della discordia fra Achille e Ulisse nel campo troiano degli Achei, un evento del recente passato che il racconto dell’aedo trasforma in resoconto quasi giornalistico; per Ulisse, invece, quello è un passato ormai remoto, e ciononodimeno doloroso. (Per la cronaca, in questo passo Omero – o chi per esso – ha inventato l’ironia tragica).
Il paradosso temporale si raggiunge però quando, ormai rivelata la sua identità al re Alcinoo, Ulisse prenderà a raccontare le più fantastiche delle sue avventure, da Polifemo alle Sirene, da Circe ai Lestrigoni. Quello che per il narratore/protagonista è un passato lontano (ricordiamoci dei sette anni passati dal nostro sull’isola di Ogigia, prigioniero di Calipso) per gli ascoltatori feaci è una novità, addirittura per noi lettori è il futuro incarnato dalle pagine che ancora dobbiamo sfogliare. Questo è uno dei primi esempi in assoluto di racconto a incastro: interessante considerare che una delle prime opere letterarie della cultura occidentale ospiti già un simile intricato dispositivo. Come se la percezione istantanea dei diversi strati temporali di un racconto fosse qualcosa di innato, o quantomeno di antichissima tradizione orale, un meccanismo che l’ascoltatore coglie con la stessa rapidità con cui lo spettatore si incanta di fronte a un raffinatissimo bassorilievo di gesso.

Il video qui sopra è la mia proposta per l’iniziativa di Gallerie D’Italia chiamata Curator For A Day, con la quale la fondazione di Banca Intesa SanPaolo propone ai visitatori delle sue tre sedi museali (Milano, Napoli, Vicenza) di farsi curatore, guida, narratore per un giorno, reinterpretando a proprio piacimento una delle molte opere ospitate dalle Gallerie. Gallerie che, ricordo, sono visitabili gratuitamente e contengono un patrimonio artistico che potete vedere voi stessi. Non che le sedi museali in sé siano brutte, eh.

coccodrillo
gringott
Link: Cratete


Restauro della Galleria dei Carracci a Palazzo Farnese

8 Settembre 2014

Con un finanziamento del World Monuments Fund, a marzo 2014 sono iniziati i lavori nella Galleria dei Carracci in Palazzo Farnese a Roma: il termine dei lavori è previsto per la primavera del 2015.
La Galleria è anche sede dell'Ambasciata Francese.

 
Link: MIBACT; ambafrance.it 1 & 2; ANSA.it


Simbologie ungheresi

1-oeX9BbYcbWTgUQ5KMbN0nw
Un breve articolo su alcuni fregi situati sugli ingressi dei palazzi storici di Buda, in Ungheria.
Link: Medium
Foto credits: © Storvandre Photography


Rubata a Modena una tela del Guercino del 1639

13 Agosto 2014
Rubata da una chiesa di Modena una pala del Guercino del 1639, valore stimato attorno ai 5-6 milioni di euro. Polemica tra Vittorio Sgarbi e le istituzioni: la Soprintendenza si è giustificata adducendo l'impossibilità economica di tutelare tutte le opere, la Curia ha risposto che l'allarme era spento a causa dei costi. L'opera trafugata in data 11 Agosto è la "Madonna con i Santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo", olio su tela di 293 centimetri per 184,5.
Link: Il Sole 24 OreCorriere di Bologna.it; La StampaIl Giornale dell'Arte