Le Giornate del Cinema Muto chiudono con Charlie Chaplin

REPLICA PER CITY LIGHTS CHE RADDOPPIA IL TUTTO ESAURITO.
IL CAPOLAVORO DI CHAPLIN NELLA SERATA FINALE DELLE GIORNATE DEL CINEMA MUTO CHIUDE CON SUCCESSO IL FESTIVAL DI PORDENONE.
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Doppio sold out al Teatro Verdi per l’evento di chiusura della 33.ma edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, proposto nella serata di sabato 11 ottobre e in replica domenica 12City Lights – Luci della città di Charlie Chaplin accompagnato dal vivo con la partitura dello stesso Chaplin eseguita dall’Orchestra San Marco di Pordenone diretta dal Maestro Günter Buchwald.
La lettura dei dati relativi alle presenze al festival evidenzia, al di là delle difficoltà congiunturali del momento economico, un pareggio nel numero degli accrediti rispetto agli anni scorsi con un lieve calo delle presenze italiane compensate da un aumento di quelle della Germania e degli Stati Uniti, non a caso i paesi che meno risentono della crisi. Di poco inferiore al migliaio il numero totale degli accreditati con una buona tenuta degli ospiti del Sol Levante che non hanno mancato di sostenere con la loro presenza la partecipazione alle Giornate del benshi e le rassegne dalle collezioni della Waseda University.
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Ultimi giorni per il concorso Italian Liberty

10 Ottobre 2014
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Nell’anno dedicato all’Art Nouveau è stato indetto un concorso fotografico nazionale per promuovere il patrimonio artistico culturale Liberty. Uno stile che agli inizi del Novecento trasmetteva ottimismo ed era sinonimo di eleganza e borghesia.

Chaplin illumina le Giornate del Cinema Muto

 
City Lights – Luci della città (1931) di Charles Chaplin
con accompagnamento dal vivo dell’Orchestra San Marco di Pordenone diretta dal maestro Günter Buchwald chiude la 33.ma edizione del festival.
 
Nell’ultimo giorno anche un film in Technicolor tratto dall’Isola misteriosa di Verne e la corrosiva commedia di Protazanov La festa di Sant’Iorgen

Sabato 11 ottobre, Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone
 
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A porre il suggello a un’edizione memorabile delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone per la spettacolarità dei film presentati, non poteva che essere City Lights – Luci della città (1931), l’opera archetipica di Charlie Chaplin e la più perfettamente realizzata, secondo David Robinson, il biografo ufficiale del regista nonché direttore artistico del festival. Un film che ebbe una lavorazione lunghissima, 683 giorni totali, di cui 179 per le riprese e i restanti 504 per la preparazione di set e costumi, prove con gli attori, montaggio, lavoro sulla musica. Non furono d’aiuto i malanni dello stesso Chaplin, che dovette affrontare una fatica fisica e psicologica superiore a quella affrontata in tutti gli altri suoi film. Leggere di più


Arrivano i Titani alle Giornate del Cinema Muto

ARRIVANO I TITANI!
 
DI TUTTO DI PIÙ ALLE GIORNATE DEL CINEMA MUTO CON LA CORAZZATA POTËMKIN SONORIZZATA E I GRANDI DIVI DI HOLLYWOOD DOUGLAS FAIRBANKS E JOHN BARRYMORE
 
Venerdì 10 ottobre, Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone
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Il grande spettacolo è servito alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone con Il pirata nero (1926) di Albert Parker che issa le sue bandiere sullo schermo del Teatro Verdi alle 20.30, subito dopo la cerimonia di premiazione del Premio Jean Mitry. Il film è un compendio di tutti gli elementi caratteristici del genere: avventura e comicità, amore e suspense, passaggi segreti e tesori nascosti, duelli alla spada e sfoggio di acrobazie. Leggere di più


John Barrymore incarna il mito di Jekyll alle Giornate del Cinema Muto

JOHN BARRYMORE INCARNA IL MITO DI JEKYLL
ALLE GIORNATE DEL CINEMA MUTO DI PORDENONE
 
FRA LE ALTRE PROPOSTE IL CAPOLAVORO DI PUDOVKIN TEMPESTE SULL’ASIA, UNA COMMEDIA DI PROTAZANOV, IMMAGINI DI ATENE NEGLI ANNI VENTI, IL PIÙ ANTICO LUNGOMETRAGGIO TECHNICOLOR E I MÉLIÈS COLORATI A MANO
 
Dr. Jekyll and Mr. Hyde (1920) di John S. Robertson
Giovedì 9 ottobre, Teatro Comunale Giuseppe Verdi
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Il mito del doppio, lo strano caso del dottor Jekyll e Mr.Hyde rivive alle Giornate del Cinema Muto in una splendida copia della George Eastman House, che sarà proiettata al Teatro Verdi di Pordenone giovedì 9 ottobre alle 20.30. Prima di questa, datata 1920, c’erano già stati ben otto adattamenti cinematografici della celebre novella di Robert Louis Stevenson, ma è con questa versione che l’opera conquista il pubblico, grazie soprattutto alla magistrale interpretazione di John Barrymore, capace di trasformarsi da star tra le più fascinose di Hollywood in mostro ripugnante, senza cadere in un involontario effetto comico. Leggere di più


La Puglia ricorda Pierpaolo Pasolini e Carmelo Bene

3-7 Ottobre 2014
La Puglia ricorda Pierpaolo Pasolini e Carmelo Bene con alcune iniziative distinte.
Nell'Alta Murgia è partita la rassegna “Il Vangelo di Pasolini - Volti e luoghi della Murgia a 50 anni dal film”. Sono previsti numerosi eventi nelle prossime settimane.
Presso Otranto, invece, nascerà un museo dedicato alla memoria di Carmelo Bene, nell'ex Convento dei Cappuccini. I lavori sono cominciati da pochissimi giorni.
Link: Parco dell'Alta Murgia 1, 2VangeloPasoliniMurgia; Punto TVLa Gazzetta del Mezzogiorno; Repubblica.


Giornate del Cinema Muto di Pordenone dal 4 all'11 ottobre

Il 4 ottobre si apre il 33°  festival del cinema muto di Pordenone, un  appuntamento noto a tutti gli appassionati del cinema di prima dell'avvento del sonoro.
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Credits per le immagini tratte da CITY LIGHTS di Chaplin: City Lights © Roy Export S.A.S
Le informazioni si trovano sul sito della manifestazione.
Per le proiezioni si consiglia di consultare il programma.


Henri Cartier-Bresson all'Ara Pacis dal 26 settembre 2014

Sarà esposta a Roma, dal 26 settembre 2014 al 25 gennaio 2015, la mostra retrospettiva Henri Cartier-Bresson  a cura di Clément Chéroux, ora in corso al Centre Pompidou di Parigi.

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La grande esposizione, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotta da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, viene presentata a dieci anni esatti dalla morte di Henri Cartier-Bresson. Clément Chéroux è storico della fotografia e curatore presso il Centre Pompidou, Musée national d’art moderne.

La mostra propone una nuova lettura dell'immenso corpus di immagini che Cartier-Bresson ci ha lasciato: copre l’intero percorso professionale del grande fotografo ed è  il frutto di un lungo lavoro di ricerca svolto dal curatore nel corso di molti anni di studio nell’archivio di Cartier-Bresson. Saranno esposte oltre 500 tra fotografie, disegni, dipinti, film e documenti, riunendo le più importanti icone ma anche le immagini meno conosciute del grande maestro.

Le mostre retrospettive dedicate a Henri Cartier-Bresson, fin’ora hanno sempre cercato di dimostrare il senso di unità del suo lavoro sottolineando la sua abilità nel cogliere i “momenti decisivi”. Questa esposizione vuole mostrare invece come ci sia stato non uno ma diversi Cartier-Bresson: il fotografo, vicino al movimento Surrealista intorno agli anni Trenta, il militante documentarista della Guerra civile spagnola e della Seconda guerra mondiale, il reporter degli anni Cinquanta e Sessanta e infine, cominciando negli anni Settanta, l’artista più intimista.

Curatore/i

Clément Chéroux

Catalogo

Catalogo e guida alla mostra Contrasto

Fonte: il sito del Museo dell'Ara Pacis

Foto dell'Ara Pacis di teldridge+keldridge, da Wikipedia, CC-BY-SA 2.0, Uploaded by Flickr upload bot.


La Genesi di Salgado a Milano

Continua fino al 2 novembre la mostra Genesi, dedicata a Sebastião Salgado. 

A cura di Lélia Wanick Salgado, Genesi raccoglie 245 eccezionali immagini che compongono un itinerario fotografico nei cinque continenti in un bianco e nero di grande incanto. La mostra racconta la rara bellezza del patrimonio unico e prezioso, di cui disponiamo: il nostro pianeta.

Un progetto iniziato nel 2003 e durato 10 anni, un canto d’amore per la terra e un monito per gli uomini, Genesi di Sebastião Salgado rappresenta un contributo importante a questo dibattito. Con 245 eccezionali immagini che compongono un itinerario fotografico  in un bianco e nero di grande incanto, la mostra racconta la rara bellezza del patrimonio unico e prezioso, di cui disponiamo: il nostro pianeta.

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Otto film di Dziga Vertov

12 Settembre 2014
Segnaliamo il post di Open Culture su Dziga Vertov, creatore di documentari sovietici d'avanguardia: nel post si recensiscono otto film gratuiti e liberamente visionabili online.
Si tratta di 1) Kino Eye, 2) Soviet Toys, 3) Kino-Pravda #21, 4) A Sixth Part of the World, 5) Stride, Soviet!, 6) The Eleventh Year, 7) Man with a Movie Camera, 8) Three Songs about Lenin.

Link: Open Culture