MANN Campus Federico II Napoli

Nasce il progetto “MANN in Campus/Federico II” 

Nasce il progetto “MANN in Campus/Federico II” 

Museo e Università insieme per formazione e ricerca

Lezioni e laboratori all' Archeologico: studenti protagonisti della vita del museo

Giulierini: 'Dalle convenzioni alla didattica nei nuovi spazi

grazie alla programmazione'

Un progetto pilota su antisismica

 
31 ottobre. Da una rete di venti convenzioni già attive tra Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed Università degli Studi di Napoli Federico II nasce il progetto “MANN in Campus/Federico II”: un nuovo modello didattico che prevede lezioni all'interno del Museo, nelle sale delle collezioni, nei depositi e nei laboratori di restauro, come accade all'École du Louvre. 

La programmazione quadriennale del Mann 2019-2023, che il direttore Paolo Giulierini presenterà all'interno del secondo piano strategico del suo mandato, consentirà all'Università Federico II di pianificare a monte l'introduzione, in ciascuno dei corsi individuati, di una parte laboratoriale e 'pratica' per avvicinare gli  studenti al mondo del lavoro nei beni culturali, rendendosi protagonisti della vita di uno dei più importanti musei al mondo.

All’interno del nuovo organico del Museo Archeologico Nazionale è stato creato, infatti, un “Dipartimento di ricerca”: così ciascun docente dell’Ateneo Federiciano potrà contare su un tutor del MANN, che lavorerà come un suo alter ego.

Gli studenti avranno opportunità di seguire, passo passo, l'organizzazione di mostre al MANN o all'estero, la predisposizione ed il monitoraggio annuale del bilancio, gli aspetti della catalogazione del patrimonio, la nascita delle linee editoriali, i grandi progetti del restauro e degli allestimenti definitivi delle collezioni. In particolare, saranno straordinarie le occasioni di studio e ricerca presso i depositi che, in fase di riordino, custodiscono non soltanto materiale archeologico, ma anche disegni e fotografie.

''L'Archeologico di Napoli diventa il cantiere di sperimentazione concreta delle linee guida universitarie, affrontando una serie di tematiche centrali e permettendo di formare, su casi concreti e reali, gli studenti che dovranno affacciarsi a questo mondo - spiega Paolo Giulierini -  La novità è che questa straordinaria esperienza si potrà fare nel Museo che più di tutti gli altri ha relazioni internazionali strutturate, programmazione di lungo periodo ed ora anche spazi''.

 

Grazie all'ampliamento nella fruizione dell'edificio monumentale,  con il rinnovato settore del Braccio Nuovo', sarà possibile coinvolgere, sin da quest'anno accademico, allievi della “Federico II” impegnati in diversi gli ambiti di approfondimento: archeologia; restauro e conservazione dei beni culturali; museologia; gestione dei beni culturali; comunicazione e valorizzazione; rapporti internazionali fra i musei.

Ma non solo:''I cambiamenti epocali in corso in termini di rapporti e di globalizzazione del pubblico - nota Giulierini -  la spinta dei nuovi musei ad orientamenti non solo scientifici, ma anche politici e sociali, permetteranno di sperimentare, in questo contesto, nuovi profili professionali. Penso a mediatori culturali, psicologi, sociologi, esperti di normative europee ed internazionali, figure che devono affiancarsi ai tradizionali inquadramenti  della carta delle professioni museali''.

LE CONVENZIONI - Per il quadriennio 2019-2023, la collaborazione interistituzionale, già basata su una convenzione quadro (a cura della prof. Daniela Savy/Dipartimento Giurisprudenza) e su accordi con singoli dipartimenti e settori di ricerca (da Giurisprudenza ad Agraria, da Studi Umanistici ad Architettura, dal Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale-LUPT al Dipartimento DIST), adotterà una visione complessiva ancora più ambiziosa.

L’accordo quadro con il MANN rappresenta il rapporto tra l’Università e il Museo Archeologico Nazionale. Nell’accordo si collocano, infatti, la tante iniziative che stiamo portando avanti insieme: dai temi giuridici legati allo statuto e al diritto dei beni culturali a quelli più di tipo ingegneristico guardando ai temi della sicurezza sismica del museo stesso e del suo contenuto, ai temi strettamente connessi all’archeologia, alla museologia, alle tematiche tipiche dei beni culturali e delle scienze antiche. È un accordo quadro che ha anche un’implementazione concreta molto importante, consistente nell’apertura di spazi all’interno del Museo, dove possono operare i nostri studenti per attività di formazione, di stage e di perfezionamento. L’idea di portare l’Università nei musei e nei luoghi d’arte insieme ad altre grandi istituzioni culturali è in linea con il nostro obiettivo di integrare l’offerta formativa, dare nuove opportunità ai nostri giovani e, soprattutto, guardare al futuro con lo spirito dell’innovazione”, dichiara il Rettore dell’Ateneo Federiciano, Gaetano Manfredi.

Numerose sono, infatti, le convenzioni che, negli ultimi anni, hanno unito l’ateneo federiciano ed il MANN, seguendo diverse linee operative e di ricerca: se il progetto “Obvia-Out of boundaries viral art dissemination” ha avuto come obiettivo la valorizzazione del brand museale e la creazione di una rete culturale attiva nel territorio cittadino, non sono mancati specifici percorsi di indagine sul management museale e sulle peculiarità del patrimonio archeologico dell’istituto (dalla collezione epigrafica alla statuaria campana, dalla ceramica romana ai reperti di archeobotanica, dagli orologi solari alla classificazione dei reperti); sempre grazie alla sinergia con la “Federico II” sono state supportate la redazione dello statuto e le procedure per importanti bandi pubblici del MANN, è stata elaborata una nuova strategia per la connettività urbana, sono stati definiti più moderni e rigorosi indirizzi per la politica dei prestiti internazionali delle opere.

Le iniziative del MANN si collocano nel quadro di uno sforzo innovativo dei percorsi formativi che il Dipartimento di Giurisprudenza sta conducendo e di apertura al territorio. Questa rimeditazione dei percorsi formativi e dei rapporti con il territorio è segnata dalla interdisciplinarietà, dall’apertura ai contesti nei quali la scienza giuridica ma anche le altre scienze si manifestano. Io credo che si tratti di una grande occasione di arricchimento e di innovazione”, commenta Sandro Staiano, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza.

 

Di particolare rilievo un progetto pilota sull’antisismica in relazione ai beni mobili, affidato al Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura: si tratta di un tema di grande attualità, basti pensare ai danni subiti dal patrimonio artistico del Centro Italia a causa degli ultimi eventi sismici. La convenzione, che ha una durata di diciotto mesi e sta trovando già applicazione nella collezione Magna Grecia, è finalizzata all'ottimizzazione del comportamento sismico dei nuovi allestimenti, nonché  alla definizione di interventi che migliorino la perfomance degli assetti già esistenti. Prevista anche l'esecuzione di prove su tavola vibrante per verificare l'efficacia dei provvedimenti proposti. ''L'argomento rappresenta un tema scientificamente ancora aperto - spiega il prof. Andrea Prota - In questo senso il MANN è certamente, tra i grandi Musei italiani, quello che in modo più sistematico sta affrontando il problema che consiste non solo nel puntare a ridurre i danni alle strutture in caso di terremoto, ma anche a evitare i danni ai preziosissimi contenuti in esso ospitati''.

 

OPEN MANN ACADEMY - In occasione della presentazione del progetto “MANN in Campus/Federico II”, il Museo Archeologico annuncia anche la sua nuova tipologia di abbonamento annuale 'Open Mann Academy': la card è attivabile da tutti gli studenti iscritti a un ateneo o a una scuola di specializzazione (senza limite di età), sia online (www.museoarcheologiconapoli.it; www.openmann.it), che presso la biglietteria.

La Card ha il costo di 5 euro e consente ingressi illimitati al Museo e alle mostre per 365 giorni dal momento della attivazione (primo ingresso).

Tra le prossime mostre in programma al MANN: dal 5 dicembre, “Thalassa. Meraiglie sommerse dal Mediterraneo”, dedicata all'archeologia subacquea nel Mare nostrum e, nel 2020, “Lascaux 3.0”, “Gli Etruschi” e “I Gladiatori”.

OpenMann Academy si affianca alle carte standard Adulti, Family, Young e Corporate. Ogni 5 ingressi al Museo l'abbonato potrà ritirare un cadeau in omaggio.

Testo e immagini dall'Ufficio Comunicazione MANN e dall'Ufficio stampa Rettorato Unina


Fare etnografia

"Fare Etnografia. Teorie e Pratiche della Ricerca sul Campo in Contesti Extrauropei"

Fare Etnografia. Teorie e Pratiche della Ricerca sul Campo in Contesti Extrauropei (8-10 novembre 2019, Genzano di Roma)

 

Pubblicato il bando di iscrizione per il prossimo incontro della Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi promossa dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”: Fare Etnografia. Teorie e Pratiche della Ricerca sul Campo in Contesti Extrauropei (8-10 novembre 2019, Genzano di Roma). È possibile iscriversi al corso come “studenti” (50,00 euro) oppure come “uditori” (20,00 euro). Una selezione delle ricerche presentate dagli studenti sarà pubblicata sulla nascente collana di studi “Paideia”, promossa dal Museo delle Religioni. Durante il corso si effettueranno visite guidate gratuite ai musei e ai centri storici dei comuni dei Castelli Romani.

In basso potete trovare il programma nei suoi dettagli e indicazioni puntuali in merito alle quote e alle modalità di iscrizione.

La pre-iscrizione va effettuata entro il 30 ottobre.

 

Bando Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi

(Sezione: Etnografia Religiosa)

Fare Etnografia.

Teorie e Pratiche della Ricerca sul Campo in Contesti Extrauropei

 

8-10 novembre 2019, Hotel Villa Robinia,

Viale Fratelli Rosselli 19, Genzano di Roma.

Docenti e discussants

 

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”) - discussant

Stefano Beggiora (Università Ca’ Foscari Venezia) - docente

Alessandra Ciattini (Sapienza Università di Roma) - docente

Stefano Maltese (Università degli Studi di Verona) - discussant

Mariano Pavanello (Sapienza Università di Roma) - docente

Elisa Vasconi (Sapienza Università di Roma) - discussant

 

Lezioni introduttive

Stefano Beggiora (Università Ca’ Foscari Venezia), Ādivāsī, sciamanismo e tradizioni indigene in Sud Asia: appunti per una ricerca sul campo in India

Alessandra Ciattini (Sapienza Università di Roma), Riflessioni critiche sull’etnografia

Mariano Pavanello (Sapienza Università di Roma), Etnografie dei mondi invisibili

Destinatari

La Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi si rivolge primariamente a laureandi in discipline umanistiche, dottorandi e dottori di ricerca nelle medesime discipline, giovani ricercatori.

Questi potranno iscriversi come “studenti” o come “uditori”.

La Scuola è parimenti aperta a quanti siano comunque in possesso delle conoscenze di base necessarie alla frequenza del corso, pur non rientrando nelle categorie sopra riportate.

Questi potranno iscriversi come “uditori”.

La quota di iscrizione per gli studenti è di 50,00 euro. La quota di iscrizione per gli uditori è di 20,00 euro. Maggiori informazioni alle voci “iscrizione studenti” e “iscrizioni uditori”.

Relazioni degli studenti

Durante il corso gli studenti presenteranno le loro ricerche attinenti al tema dell’incontro, esponendole in una relazione strutturata di 20 minuti che sarà discussa dagli studiosi presenti (docenti e discussants). Una selezione delle relazioni presentate sarà raccolta in volume e pubblicata nella nascente collana di studi della Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi, “Paideia”, edita dalle Edizioni Quasar.

Visite guidate

Durante il corso si terranno delle visite guidate gratuite ai musei e ai centri storici dei comuni dei Castelli Romani. Il programma delle visite sarà comunicato successivamente con la conferma dell’attivazione del corso.

Finalità

Considerata a lungo un’ausiliaria dell’antropologia e una semplice tecnica di raccolta sul campo, l’etnografia è, in realtà, una pratica di ricerca, interpretazione e scrittura che sta alla base della disciplina. Obiettivo di questo incontro è quello di riflettere sulle tecniche e le metodologie della ricerca sul campo, in particolare in contesti extraeuropei, sulla costruzione della rappresentazione etnografica, sulla complessa relazioni con i propri interlocutori locali, sulla scrittura e l’uso delle finzioni.

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Incontro "Divinità e Politeismi dell’Antichità Classica. Documentazione e Metodi di Studio"

Ultimi giorni di preiscrizione per il bando del prossimo incontro della Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi promossa dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”: Divinità e Politeismi dell’Antichità Classica. Documentazione e Metodi di Studio (26-28 luglio 2019, Genzano di Roma). Interverranno: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”), Andrea Ercolani (Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico - Roma), Sabina Crippa(Università Ca’ Foscari di Venezia), Massimiliano Di Fazio (Università degli Studi di Pavia), Diana Guarisco (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Francesco Marcattili (Università degli Studi di Perugia), Angela Pola (SOAS - University of London), Diana Segarra Crespo (Instituto Universitario de Ciencias de las Religiones - Madrid), Giuseppina Paola Viscardi (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna).

Si visiterà il borgo di Nemi, il Santuario di Iuno Sospita Mater Regina a Lanuvio e i Musei Civici di Velletri.

Sarà possibile per laureandi e dottorandi in discipline umanistiche esporre contestualmente le proprie ricerche in corso inerenti al tema dell’incontro.

In basso potete trovare il programma nei suoi dettagli e indicazioni puntuali in merito alle quote e alle modalità di iscrizione. Le quote di iscrizione possono essere rateizzate.

La pre-iscrizione va effettuata entro il 30 giugno.

 

Divinità e Politeismi dell’Antichità Classica. Documentazione e Metodi di Studio

 

Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

 

Bando Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi

(Sezione: Religioni del Mondo Classico)

Divinità e Politeismi dell’Antichità Classica

Documentazione e Metodi di Studio

 

26-27-28 luglio 2019, Hotel Villa Robinia,

Viale Fratelli Rosselli 19, Genzano di Roma.

Programma delle lezioni

 

Venerdì 26 luglio 2019

 

Ore 15:00 - Prima Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Sabina Crippa (Università Ca’ Foscari di Venezia), Gli strumenti del mestiere. Proposte per la ricerca storico religiosa del divino

 

Coffee Break

Andrea Ercolani (Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico - Roma), L’utilizzo delle fonti classiche per la ricostruzione della storia religiosa

Ore 19:00 - Visita al santuario di Diana Nemorense e al borgo di Nemi

Sabato 27 luglio 2019

 

Ore 9:30 - Seconda Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Diana Segarra Crespo (Instituto Universitario de Ciencias de las Religiones - Madrid), Considerazioni intorno all’antropomorfismo e alla “personalità” degli dèi del politeismo romano

Coffee Break

Francesco Marcattili (Università degli Studi di Perugia), Divinità romane e integrazione sociale

Ore 15:00 - Terza Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Massimiliano Di Fazio (Università degli Studi di Pavia), Le divinità dell’Italia preromana: questioni di spazio e di tempo

Coffee Break

Angela Pola (SOAS - University of London), Tra mito greco e cultura locale: la religione e le divinità in Etruria. Testimonianze archeologiche e iconografia

Ore 19:00 - Visita al santuario di Iuno Sospita Mater Regina e al Museo Civico di Lanuvio

 

Domenica 28 luglio 2019

 

Ore 9:30 - Quarta Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”), Di Dèi, mostri ed eroi. Prolegomeni allo studio delle divinità nel mito

Coffee Break

Giuseppina Paola Viscardi (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Nominare l’innominabile. Divinità, nomi e campi d’azione

Ore 15:00 - Quinta Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Diana Guarisco (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Ricomporre i ritratti di un dio. Il caso di Artemide

Coffee Break

 

Presentazione Ricerche in Corso di Laureandi e Dottorandi

 

Ore 19:00 - Visita al Museo Civico Archeologico “Oreste Nardini” di Velletri

 

Finalità

Le lezioni previste durante il corso offriranno agli iscritti un quadro completo della documentazione a disposizione per lo studio delle divinità nell’Antichità Classica, soffermandosi approfonditamente sulle modalità di analisi critica relative. Si analizzeranno i concetti di “divinità” e di “politeismo” quali strumenti euristici nei contesti storico-culturali di quest’area. Parimenti ci soffermerà sulle caratteristiche del culto e suoi luoghi ad esso deputati.

Destinatari

La Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi si rivolge primariamente a laureandi in discipline umanistiche, dottorandi e dottori di ricerca nelle medesime discipline, insegnanti della scuola secondaria. La Scuola è parimenti aperta a quanti siano comunque in possesso delle conoscenze di base necessarie alla frequenza del corso, pur non rientrando nelle categorie sopra riportate.

Presentazione Ricerche in Corso di Laureandi e Dottorandi

Laureandi e dottorandi iscritti alla Scuola, se lo desiderano, possono presentare una breve sintesi delle rispettive ricerche nell’apposita sezione prevista per il pomeriggio di domenica 28 luglio. Le ricerche dovranno essere ovviamente attinenti al tema dell’Incontro di Alta Formazione. Gli studenti interessati dovranno presentare domanda al riguardo entro il 21 luglio 2019 alla direzione scientifica del corso (igorbaglioni79@gmail.com), allegando un abstract della ricerca che si intende presentare. L’approvazione della domanda è responsabilità della direzione scientifica che si avvarrà, ove necessario, della consulenza di ricercatori specialisti del tema oggetto della presentazione.

Attestato

Al termine dell’Incontro di Alta Formazione sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Ospitalità

Per il periodo di svolgimento delle lezioni, i partecipanti al corso potranno alloggiare presso l’Hotel Villa Robinia, viale Fratelli Rosselli 19, Genzano di Roma (http://www.hotelvillarobinia.it/). Il costo del soggiorno è compreso nell’iscrizione per coloro che optano per il pacchetto B.

Pre-iscrizione (da effettuare entro il 30 giugno 2019)

Il corso sarà attivato se si raggiungerà il numero minimo di 20 iscritti. Coloro che sono interessati alla frequenza del corso dovranno far pervenire la propria domanda di pre-iscrizione entro il 30 giugno 2019 al direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” al seguente indirizzo di posta elettronica: igorbaglioni79@gmail.com. Alla domanda andrà allegato il proprio curriculum vitae e contestualmente andrà specificato per quale pacchetto si intende optare al momento dell’iscrizione (pacchetto A o pacchetto B). Entro il 10 luglio 2019 si riceverà un comunicato ufficiale con la conferma dell’attivazione del corso e le indicazioni relative alle modalità di iscrizione che si dovrà effettuare entro l’21 luglio 2019.

Iscrizione (da effettuare entro l’21 luglio 2019)

Coloro che sono interessati alla frequenza del corso dovranno far pervenire la propria domanda di iscrizione entro l’21 luglio 2019 al direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” al seguente indirizzo di posta elettronica: igorbaglioni79@gmail.com. Alla domanda andrà allegato il proprio curriculum vitae e contestualmente andrà specificato per quale pacchetto si intende optare al momento dell’iscrizione (pacchetto A o pacchetto B).

Il costo di iscrizione è proporzionato alle due diverse tipologie di pacchetti che il Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” ha approntato per i partecipanti al corso.

I pacchetti sono i seguenti:

  1. A)        Pacchetto A, di 150,00 euro, con il quale lo studente si iscrive solo per seguire il corso. Il pacchetto è comprensivo delle lezioni, dei materiali didattici e dei coffee-break.
  2. B)        Pacchetto B, di 550,00 euro, comprensivo delle lezioni e dei materiali didattici, del vitto (colazione, coffee break, pranzo, cena), dell’alloggio (da venerdì alla domenica presso l’Hotel Villa Robinia), delle visite guidate serali ai musei e ai Comuni dei Castelli Romani, della navetta che li accompagnerà ai comuni dove si svolgeranno le visite.

L’iscrizione andrà effettuata mediante bonifico corrispondente al pacchetto per il quale si è optato (pacchetto A o pacchetto B) alle seguenti coordinate bancarie:

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI ROMA SEDE DI VELLETRI

CONTO N. 3020 INTESTATO A CALLIOPE ASSOCIAZIONE CULTURALE

IBAN: IT 69 W 08327 39490 000000003020

BIC: ROMAITRRXXX

Referente: Maria Paola De Marchis, presidente Associazione Calliope.

La ricevuta del bonifico e le indicazioni dei giorni di soggiorno andranno inviati via mail al seguente indirizzo di posta elettronica: mariapaolademarchis@gmail.com

L’iscrizione deve avvenire entro l’21 luglio 2019, non oltre.

In caso di necessità, è possibile concordare una rateizzazione del versamento. È possibile concordare la rateizzazione sia per il pacchetto A che per il pacchetto B.

L’accoglienza e il soggiorno degli studenti sono a cura dell’Associazione Calliope. Eventuali domande o richieste inerenti al soggiorno dovranno quindi essere rivolte solo ed esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica: mariapaolademarchis@gmail.com

Direzione scientifica:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Per informazioni sull’attività didattica:

igorbaglioni79@gmail.com

Per informazioni su quanto attinente al soggiorno:

mariapaolademarchis@gmail.com

 


Tolleranza e intolleranza nell’Islam: dalla comunità medinese alle sfide della società globale Genzano di Roma

Bando SAF: "Tolleranza e intolleranza nell’Islam: dalla comunità medinese alle sfide della società globale"

Pubblicato il bando di iscrizione per il prossimo incontro della Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi promossa dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”: Tolleranza e intolleranza nell’Islam: dalla comunità medinese alle sfide della società globale (23-25 maggio 2019, Genzano di Roma). Interverranno: Paolo Branca (Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano), Giuseppe Cecere (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Leila Karami (Sapienza Università di Roma), Giuliano Lancioni (Università degli Studi Roma Tre), Marco Lauri (Università degli Studi di Macerata), Francesca Romana Romani (Università degli Studi Roma Tre / Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Maria Giovanna Stasolla (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Raoul Villano (Università degli Studi Roma Tre / Alma Mater Studiorum - Università di Bologna). Sarà proiettato il documentario di Antonio Zambardino The Sweetness of Sugar sul rapporto fra fede e credenza in Indonesia.

Si visiterà il borgo di Nemi, il Santuario di Iuno Sospita Mater Regina a Lanuvio e i Musei Civici di Velletri.

Sarà possibile per laureandi e dottorandi in discipline umanistiche esporre contestualmente le proprie ricerche in corso inerenti al tema dell’incontro.

In basso potete trovare il programma nei suoi dettagli e indicazioni puntuali in merito alle quote e alle modalità di iscrizione. Le quote di iscrizione possono essere rateizzate.

La pre-iscrizione va effettuata entro il 10 maggio.

Tolleranza e intolleranza nell’Islam: dalla comunità medinese alle sfide della società globale Genzano di RomaMuseo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

 

Bando Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi

(Sezione: Islam e Mondo Musulmano)

Tolleranza e intolleranza nell’Islam:

dalla comunità medinese alle sfide della società globale

 

23-24-25 maggio 2019, Hotel Villa Robinia,

Viale Fratelli Rosselli 19, Genzano di Roma.

Programma delle lezioni

 

Giovedì 23 maggio 2019

 

Ore 15:00 - Prima Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Raoul Villano (Università degli Studi Roma Tre / Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Tolleranza e intolleranza nel Corano e nel ḥadīṯ: la comunità medinese e la convivenza fra le religioni

 

Coffee Break

Raoul Villano (Università degli Studi Roma Tre / Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Tolleranza, intolleranza e conflitto sociale in epoca omayyade: dalla prima fitna alla rivoluzione abbaside

Ore 19:00 - Visita al borgo di Nemi

Venerdì 24 maggio 2019

 

Ore 9:30 - Seconda Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Giuliano Lancioni (Università degli Studi Roma Tre), Dār al-Islām e dār al-ḥarb: le ambiguità della tolleranza

Coffee Break

Maria Giovanna Stasolla (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Multiculturalismo alle corti califfali abbasidi

Ore 15:00 - Terza Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Marco Lauri (Università degli Studi di Macerata), Il pluralismo religioso come problema filosofico nell’Islam medievale

Coffee Break

Giuseppe Cecere (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Tolleranza e intolleranza nella mistica musulmana medievale: i Sufi nel contesto multi-religioso dell’Egitto in età ayyubide e mamelucca

Ore 19:00 - Visita al Santuario di Iuno Sospita Mater Regina e al Museo Civico di Lanuvio

 

Sabato 25 maggio 2019

 

Ore 9:30 - Quarta Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Leila Karami (Sapienza Università di Roma), Problematiche di genere: dal principio ‘tasāhul wa tasāmuḥ’ alla norma ‘ʿusr wa ḥaraǧ’, il caso dell’Iran

 

Coffee Break

Paolo Branca (Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano), Cittadinanza e Islam: dalle origini alla dichiarazione di Abu Dhabi, attraverso le ‘primavere arabe’

Ore 15:00 - Quinta Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Francesca Romana Romani (Università degli Studi Roma Tre / Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Medicina come luogo di tolleranza nell’Islam

Coffee Break

 

Proiezione del documentario di Antonio Zambardino The Sweetness of Sugar sul rapporto fra fede e credenza in Indonesia

 

Presentazione Ricerche in Corso di Laureandi e Dottorandi

 

Ore 19:00 - Visita ai Musei Civici di Velletri

 

Finalità

Il corso consentirà agli iscritti di confrontarsi con un tema complesso come quello proposto in relazione a differenti epoche e specificità storico-religiose del Mondo Musulmano. Parallelamente, si introdurrà alle principali tematiche dell’Islamistica e alla storia dei paesi musulmani attraverso l’esemplificazione di diversi casi di studio, l’indicazione delle fonti a disposizione per la ricostruzione storica e la messa in evidenza delle opportune modalità di analisi che lo studioso deve applicare per studiarle. Alla fine del corso gli iscritti saranno in grado di coniugare una percezione storico-critica dell’evoluzione del fenomeno Islam a un approccio scientifico alle principali aree di studio dell’Islamistica.

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Università Ca' Foscari Venezia

Con il progetto "Smath", l'arte entra nelle imprese venete

CON IL PROGETTO “SMATH”, L’ARTE ENTRA NELLE IMPRESE VENETE

Giovedì 28 marzo, ore 15.30, a Ca’ Foscari Challenge School Il lancio del progetto europeo con il workshop “Creare atmosfere creative”. A confronto sei donne, imprenditrici e operatrici culturali, che già esplorano le potenzialità della contaminazione tra arte e impresa.

VENEZIA – Si proietta in Europa – e si fa replicabile e adattabile ad altri territori e Paesi - il modello di interazione tra arte e impresa ideato e sviluppato in questi ultimi anni da Ca’ Foscari (art&business), nella convinzione che la creatività e la cultura possano rendere le aziende più competitive e innovative. Accadrà grazie al progetto europeo “Smath” (Smart Atmospheres of social and financial innovation for innovative clustering of creative industries in Med area) – ne è capofila la Regione del Veneto assieme al Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia - che verrà presentato in un “Info Day” con il workshop intitolato “Creare atmosfere creative”, giovedì 28 marzo, dalle ore 15.30, all’aula Cancelletto di Ca’ Foscari Challenge School (Venezia-Marghera-Venezia, Via della Libertà, 12).

L’ambizioso obiettivo è dare vita in sette diverse regioni europee a “nidi creativi” in cui artisti e imprenditori progetteranno insieme nuovi servizi e prodotti, con una logica di innovazione sociale, per trasformare il sistema di relazioni tra cultura e impresa. «Da alcuni anni il Laboratorio di Management dell’Arte e della Cultura di Ca’ Foscari (MacLab) ha indirizzato la propria ricerca sulla connessione tra arte e impresa - spiega Fabrizio Panozzo, docente del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia e responsabile scientifico del progetto -, codificando un vero e proprio modello di “art&business” per mettere in interazione e dialogo il lavoro dell’artista con quello dell’impresa, modello che grazie a questo progetto ora sperimentiamo in modo più ampio qui in Veneto ed estendiamo anche ad altri Paesi».

Il workshop di lancio del progetto è strutturato in un confronto tra cinque imprenditrici unite da uno spiccato interesse per l’arte e altrettante operatrici culturali che già hanno ideato e realizzato interventi artistici insieme ad aziende del territorio o nelle loro sedi produttive. Dopo i saluti di Roberta Lesini, direttrice esecutiva di Ca’ Foscari Challenge School, a presentare “Smath” saranno Maria Teresa De Gregorio, direttore della Direzione Beni, Attività Culturali e Sport della Regione del Veneto, e Fabrizio Panozzo, docente del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Spazio poi alle testimonianze dal mondo dell’impresa con Lucia Cuman di Stl Design&Tecnologia, Mariacristina Gribaudi di Keyline spa e Fondazione Musei civici di Venezia, Maria Graziati di F/Art, Agnese Lunardelli di Lunardelli e Nadia Ugolini di Ugolini srl, e agli interventi delle operatrici culturali Viviana Carlet di Lago Film Fest, Laura Gallon di Arte Laguna Prize, Cristina Palumbo di Echidna Cultura, Giovanna Maroccolo di Neo e dell’artista Anna Piratti.

“Smath” è un progetto di cooperazione internazionale, finanziato dal programma Interreg Med 2014-2020, che unisce dieci attori diversi, tra acceleratori d’impresa, governi regionali, istituti culturali e agenzie per lo sviluppo locale in diversi Paesi del Mediterraneo: le regioni del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, della Provenza/Costa Azzurra, le aree metropolitane di Barcellona, Zagabria e Atene e Maribor in Slovenia. Anche la nostra Regione dunque grazie al progetto, con un finanziamento di 490mila euro su un totale di 2 milioni destinati al progetto complessivo, sarà terra fertile per dare vita ad atmosfere creative e smart in cui respirare e riscoprire i benefici della connessione tra la sfera della produzione artistico-culturale e quella imprenditoriale già attenta alla creatività, con un’attenzione particolare ai temi del turismo sostenibile, la coesione sociale e la rigenerazione urbana. Per il Veneto il progetto si concretizza in un percorso articolato – guidato da docenti e ricercatori di Ca’ Foscari - di seminari formativi, sessioni progettuali, laboratori, eventi pubblici di presentazione, servizi di assistenza e accompagnamento, che culminerà nel 2020 con la realizzazione di sei residenze artistiche in altrettante aziende.

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Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi: "Ebraismo e Conversioni"

Il prossimo incontro della Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi promossa dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”: I moti e le turbolenze nei percorsi spirituali e di identità religiosa. Ebraismo e conversioni (12-14 febbraio 2019, Genzano di Roma). Interverranno: Marina Caffiero (Sapienza Università di Roma), Piero Capelli (Università Ca’ Foscari Venezia), Rav Roberto Della Rocca (Direttore Dipartimento Educazione e Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), Anna Foa (Sapienza Università di Roma), Luigi Galieti (Sindaco di Lanuvio), Giuliana Gemelli (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Alessia Lirosi (Sapienza Università di Roma), Piergabriele Mancuso (Medici Archive Project), Caterina Moro (Università degli Studi Roma Tre), Myriam Silvera (Unione delle Comunità ebraiche italiane).

Sarà possibile per laureandi e dottorandi in discipline umanistiche esporre contestualmente le proprie ricerche in corso inerenti al tema dell’incontro.

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Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi: "La figura storica di Gesù. Documentazione e metodi di studio"

Ecco il primo incontro della Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi promossa dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”: La figura storica di Gesù. Documentazione e metodi di studio (24-26 gennaio 2019, Genzano di Roma). L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il liceo scientifico “Ascanio Landi” di Velletri (Roma). Interverranno: Federico Adinolfi (Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Francesco” - Mantova), Roberto Alciati (Università degli Studi di Firenze), Luca Arcari (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Laura Carnevale (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”), Mariachiara Giorda (Università degli Studi Roma Tre), Giancarlo Rinaldi (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”), Chiara Sanmorì (Pontifica Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale - Napoli), Ingo Schaaf (Universität Konstanz), Daniele Tripaldi (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna).

Sarà possibile per laureandi e dottorandi in discipline umanistiche esporre contestualmente le proprie ricerche in corso inerenti al tema dell’incontro.

Sono inoltre programmate visite guidate all’Abbazia Greca di S. Nilo, a Grottaferrata, e ai Musei Diocesani di Albano Laziale e Velletri.

In basso potete trovare il programma nei suoi dettagli e indicazioni puntuali in merito alle quote e alle modalità di iscrizione. Le quote di iscrizione possono essere rateizzate.

L’incontro rientra nelle iniziative di formazione e aggiornamento dei docenti, secondo la normativa vigente, e dà luogo – per insegnanti di ogni ordine e grado – agli effetti giuridici ed economici della partecipazione alle iniziative di formazione, ed è finanziabile con la “Carta del docente” prevista dalla L. 107/2015 cosiddetta “La Buona Scuola”.Leggere di più


Milano da Vinci Leonardo da Vinci bando

Al via il concorso “Milano Da Vinci”: giovani e new media per raccontare l’eredità milanese di Leonardo

Cultura

Al via il concorso “Milano Da Vinci”: giovani e new media per raccontare l’eredità milanese di Leonardo

Il bando è attivo da oggi al 4 febbraio 2019. Maggiori informazioni sul sito https://milanodavinci.ideatre60.it/

 

Milano, 5 dicembre 2018 - È stato presentato oggi a BASE il concorso “Milano da Vinci”, che premierà le migliori idee creative, presentate da team under 35, capaci di raccontare lo spirito innovatore di Leonardo da Vinci attraverso l’utilizzo dei nuovi media.

Il concorso è promosso da Fondazione Italiana Accenture in collaborazione con il Comune di Milano e in partnership con Fondazione Milano - Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e rappresenta, in occasione delle imminenti celebrazioni dei 500 anni dalla morte dell’artista, un progetto che mira a valorizzare l’eredità intellettuale e la spinta creativa che Leonardo ha lasciato alla città di Milano.

“Dopo la proficua collaborazione portata avanti in passato, il Comune di Milano ci ha chiesto di lanciare un nuovo concorso che si inserisce nelle iniziative del palinsesto 2019 per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci - ha ricordato Diego Visconti, Presidente di Fondazione Italiana Accenture -. Con il concorso Milano da Vinci vogliamo dare la possibilità ai giovani di sperimentare nuovi modi di comunicare e rappresentare l’anima innovativa che contraddistingue la città di Milano. Leonardo ha lasciato una preziosa eredità che ci auguriamo i giovani creativi sapranno accogliere e valorizzare”

“I nove mesi di celebrazioni di Leonardo da Vinci rappresenteranno una straordinaria opportunità per Milano per rafforzare la sua vocazione di città turistica – ha ricordato Roberta Guaineri, Assessore Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano -. La spinta creativa di Leonardo, come icona globalmente riconosciuta, nel suo essere innovativa, aperta, interdisciplinare, è un’eredità importante per la città, che mantiene uno sguardo al patrimonio storico del proprio passato e guarda oltre, a un futuro di cambiamento e di consapevolezza del proprio ruolo nel mondo. Per questo il concorso ideato da Fondazione Italiana Accenture si inserisce perfettamente nell’ampio piano di promozione che coinvolge istituzioni e soggetti privati per questo storico appuntamento: chi infatti se non gli studenti e i giovani creativi possono incarnare l’eredità di Leonardo, e trovare un modo nuovo per promuovere Milano come la città di Leonardo Da Vinci, attrattiva, turistica, tecnologica, sostenibile, aperta?”

“Siamo orgogliosi di presentare questo concorso che invita tutti i partecipanti a indagare e reinterpretare l’eredità creativa e tecnologica che Leonardo ci ha lasciato – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. In occasione dei 500 anni dalla morte del genio vinciano, a cui il Comune di Milano ha dedicato un palinsesto annuale, chiediamo infatti ai giovani di presentare progetti innovativi che sappiano valorizzare questo lascito materiale e immateriale, contribuendo alla promozione del patrimonio artistico, culturale e tecnologico della nostra città.”

"La nostra convinta adesione a questo progetto - che rinnova la positiva collaborazione con Fondazione Accenture e il Comune di Milano, avviata in occasione della campagna ‘A place to be-expo 2015’- nasce dal fatto che non si tratta solo di un concorso, ma di un'intensa esperienza di crescita professionale per tutti i partecipanti - ha dichiarato Marilena Adamo, Presidente Fondazione Milano -. La Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, oltre ad aver collaborato alla progettazione del contest, seguirà infatti l'attività di formazione, tutoring e realizzazione dei progetti, sostenendo i giovani nella realizzazione di prodotti multimediali innovativi e di qualità. In questo concorso emerge un tema a noi molto caro: lo stretto legame tra innovazione e formazione.”

La vera sfida per i partecipanti sarà quella di raccontare in modo innovativo il genio creativo di Leonardo a Milano, con l’obiettivo di promuovere la città come polo attrattivo, turistico e tecnologico. Le idee progettuali dovranno riflettere sull’eredità materiale e immateriale del grande genio attraverso la valorizzazione dei luoghi e delle opere a lui legate, come ad esempio: la Sala delle Asse del Castello Sforzesco, la Biblioteca Ambrosiana, il Cenacolo, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e tante altre.

Le idee progettuali potranno spaziare tra le altre dall’interactive art alla video art, dal light design ad esempi di media performance e installation art e dovranno essere strutturate appositamente per gli spazi e i canali online del Comune di Milano e più in generale per attività di promozione del territorio in Italia e all’estero.

Il concorso si distingue per il valore dato alla formazione, che si articola in diverse attività tra cui 4 moduli e-learning per tutti i partecipanti, due giornate di workshop e un percorso di mentorship per gli 8 team finalisti, tre mesi di coaching per i 2 team vincitori. A ognuno di questi ultimi sarà inoltre corrisposto un premio in denaro del valore di 12.500 euro per la realizzazione del progetto.

I progetti saranno valutati prima da una giuria online composta da membri del Comune di Milano, di Fondazione Italiana Accenture e di Fondazione Milano e in seguito da una seconda giuria che comprenderà oltre ai promotori e partner del concorso anche esperti del settore arte e cultura, digitale e creatività.

Milano da Vinci, attivo a partire da oggi 5 dicembre fino al 4 febbraio 2019, è ospitato sulla piattaforma digitale di Fondazione Italiana Accenture dove è possibile consultare il bando, seguire il percorso e-learning e partecipare al concorso.

 

Come da Comune di Milano.


Parco Archeologico di Ercolano manutenzione programmata ordinaria

La manutenzione programmata del Parco Archeologico di Ercolano è finalmente realtà

La manutenzione programmata del Parco Archeologico di Ercolano è finalmente realtà. Al via da Lunedì 5 novembre il contratto di manutenzione ordinaria di durata triennale

Lunedì 5 novembre 2018, negli uffici di direzione del Parco Archeologico di Ercolano, è prevista la firma del contratto di manutenzione ordinaria dei resti archeologici per tre anni (2018-2020) grazie alla quale il Parco si pone all’avanguardia in Italia mettendo in pratica un processo di manutenzione programmata completo.

Infatti, dallo scorso giugno è iniziato un cantiere di manutenzione straordinaria le cui attività si integrano con quelle ordinarie. Un secondo intervento di manutenzione straordinaria, già programmato e finanziato per il 2019/2020, concluderà questo Primo Ciclo di manutenzione programmata.

I lavori saranno diretti dal personale interno del Parco, tra i quali nuovi funzionari statali e i membri della Segreteria tecnica da pochi mesi insediati sul sito, che con entusiasmo, professionalità e spirito di squadra ha raccolto la sfida dell’innovazione lavorando fianco a fianco con i membri dell’Herculaneum Conservation Project che non vedevano l’ora di potere condividere l’enorme bagaglio di conoscenze e di nuovi approcci progettuali accumulati in 17 anni di esperienza.

L’area archeologica è, contemporaneamente, interessata da alcuni importanti interventi di restauro profondo di strutture e apparati decorativi: il cantiere della Casa del Bicentenario è già in fase avanzata; sono in fase di attuazione le gare per l’area dell’Antica Spiaggia, per la progettazione del consolidamento e della sistemazione idrologica della Villa dei Papiri, infine il restauro di sei tra le più importanti domus di Ercolano.

Tanto la Casa del Bicentenario, quanto le sei domus che saranno restaurate- dichiara il Direttore Francesco Sirano- sono chiuse dagli anni 80 del secolo scorso. Le case del Colonnato Tuscanico, dell’Atrio a Mosaico, la Casa a Graticcio, la casa del Mobilio carbonizzato, solo per citare le più note, rappresentano pietre miliari non solo per Ercolano, ma per la storia dell’architettura romana. Basti pensare che sino alla scoperta della casa a graticcio, questa particolare tecnica edilizia basata sul risparmio di materiale pietroso e sull’uso del legno, si riteneva tipica del Medio Evo e invenzione dei paesi del Nord Europa.”

L’insieme di questi progetti vale circa 20 milioni di Euro (finanziamenti in parte ordinari ricevuti dalla ex Soprintendenza Pompei, in parte fondi CIPE FSC del Governo).

A questi fondi si aggiungono quelli del bilancio ordinario del Parco per il 2019, approvato in perfetto tempismo con le previsioni di norma il 31 ottobre scorso, con i quali saranno portati avanti interventi di manutenzione straordinaria e di valorizzazione delle strutture e dei servizi della sicurezza e dell’accoglienza nel sito.

Una delle sfide del Parco- aggiunge il Direttore- è quella di riuscire a creare le condizioni affinché la manutenzione ordinaria a partire dal Secondo Ciclo (2021-2023) possa essere garantita dai proventi raccolti direttamente dall’Istituto e inseriti sul Bilancio ordinario di previsione.

 

Il Parco ha attivato come centrale di Committenza Invitalia che ha già concluso alcune procedure e ha preso in carico con la consueta grande professionalità le gare per l’Antica Spiaggia e il progetto Sei Domus.

E’ con particolare orgoglio e senso di gratitudine- prosegue il Direttore- che voglio ricordare il fondamentale supporto garantito dalla Fondazione Packard e dal team dell’Herculaneum Conservation Project. Tutte le progettazioni che abbiamo ricordato scaturiscono dall’Accordo attivo sul sito dal 2001 che ha messo Ercolano all’avanguardia non solo nello studio scientifico e delle più avanzate tecniche di restauro conservativo, ma anche come esempio ancora unico in Italia di stretta cooperazione pubblico-privato”.

Grazie ad un grande lavoro portato avanti negli ultimi 20 anni dalla ex Soprintendenza Pompei e dalla Fondazione Packard, il Parco Archeologico di Ercolano si candida oggi ad essere un grande laboratorio all’aperto non solo per la gestione programmata ma anche per la valorizzazione e l’integrazione del Parco nel territorio di competenza. Siamo impegnati- conclude il Direttore- con l’Unità Grande Pompei, con la Fondazione Packard, con il Comune di Ercolano e con gli altri Enti territoriali a disegnare una nuova straordinaria pagina per il futuro sostenibile nella Buffer Zone UNESCO”.

Testo e immagini Ufficio Stampa Parco Archeologico di Ercolano


Il Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” attiva una Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi

A partire dal mese di gennaio 2019 il Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” attiverà una Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi. La Scuola si articolerà in 11 sezioni. In basso, l’elenco esaustivo con l’indicazione dei responsabili di ciascuna sezione, il mese in cui si terranno gli incontri di formazione e, ove già definito, l’argomento dell’incontro. Ciascun incontro consterà di tre giorni di formazione intensiva e di avvio alla ricerca con i maggiori specialisti del settore riguardo ai temi definiti per ogni sezione, con approfondimenti in merito alla documentazione disponibile e alla metodologia di analisi relativa. La Scuola si rivolge principalmente a laureandi in discipline umanistiche, dottorandi e dottori di ricerca nelle medesime discipline e agli insegnanti della scuola secondaria, non escludendo comunque dalla frequenza degli incontri quanti, pur non appartenendo alle categorie sopra menzionate, siano in possesso delle conoscenze di base necessarie alla frequenza del corso.

Parallelamente, durante le attività della Scuola, si svolgeranno anche visite guidate ai musei, alle aree archeologiche e ai centri storici dei comuni dei Castelli Romani.

Sede degli incontri di formazione: Hotel Villa Robinia, viale Fratelli Rosselli 19, Genzano di Roma.

I bandi per ciascuna sezione, con il programma dettagliato degli interventi previsti e l’indicazione delle quote di iscrizione relative, saranno pubblicati di volta in volta nei prossimi mesi. Si precisa che i diversi incontri programmati rientrano nelle iniziative di formazione e aggiornamento dei docenti, secondo la normativa vigente, e danno luogo – per insegnanti di ogni ordine e grado – agli effetti giuridici ed economici della partecipazione alle iniziative di formazione, e sono pertanto finanziabili con la “Carta del docente” prevista dalla L. 107/2015, cosiddetta “La Buona Scuola”.

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