Bibbia in latino del 1535 con annotazioni racconta la Riforma come processo graduale

15 Marzo 2016

Annotazioni nascoste, mescolate al testo in una Bibbia in latino del 1535 Credit: © Lambeth Palace Library
Annotazioni nascoste, mescolate al testo in una Bibbia in latino del 1535 Credit: © Lambeth Palace Library

Lo storico dott. Eyal Poleg dell'Università di Londra Queen Mary è riuscito a recuperare le preziose annotazioni presenti su una copia di una Bibbia in latino del 1535, conservata presso la Biblioteca di Palazzo Lambeth a Londra.
Si tratta di una Bibbia unica per importanza, in quanto prodotta dallo stampatore di Enrico VIII, e con la prefazione del sovrano: di essa però si sa poco o niente. Le annotazioni  sarebbero copiate dalla Grande Bibbia di Thomas Cromwell, che è considerata l'epitome della Riforma Protestante. Furono scritte tra il 1539 e il 1549 - anni davvero tumultuosi del regno del sovrano - e coperte poi con carta spessa. Sono coeve all'allontanamento dalla Chiesa di Roma, all'Atto di Supremazia, alla soppressione dei monasteri e all'esecuzione di Anna Bolena, Tommaso Moro e John Fisher. La Bibbia è pure coeva al Pellegrinaggio di Grazia, che spinse Enrico VIII a un approccio più cauto. Le annotazioni erano rimaste nascoste fino alla scoperta, avvenuta quest'anno. Per il dott. Poleg, testimonierebbero che la Riforma fu un processo graduale.
Il dott. Poleg spiega che fino a poco tempo fa si riteneva infatti la Riforma Protestante come un evento unico di rapida trasformazione, che determinò una rottura completa. Si pensava che la gente avrebbe semplicemente smesso di essere cattolica, accettando il Protestantesimo e sostituendo il Latino con l'Inglese. La nuova Bibbia testimonia invece che il passaggio fu molto più graduale, lento e complesso: il Latino e l'Inglese sono qui utilizzati insieme, testimoniando l'aspetto conservatore e quello riformista.
Il metodo utilizzato per recuperare le annotazioni è stato ingegnoso. Con l'aiuto del dott. Graham Davis, specialista per l'imaging 3D a raggi X della Scuola di Odontoiatria della stessa Università, si sono prodotte due immagini differenti delle pagine della suddetta Bibbia. Utilizzando la lastra luminosa nell'esposizione lunga si ottenevano le annotazioni insieme al testo. Togliendola si otteneva il solo testo. Un software prodotto dallo stesso dott. Davis ha poi sottratto la seconda immagine dalla prima, ricavando chiaramente le sole annotazioni.
Il dott. Poleg ha poi ritrovato sulla Bibbia anche tracce successive a quell'epoca, come una transazione tra William Cheffyn di Calais, e James Elys Cutpurse di Londra. Il secondo avrebbe pagato 20 scellini al primo o sarebbe finito in galera a Marshalsea. Cutpurse, cioè tagliaborse, è il termine usato all'epoca per indicare i borseggiatori: James Elys fu poi impiccato a Tybourn nel Luglio del 1552.
Anche questa traccia è significativa. Tre anni dopo gli anni tumultuosi dal 1539 al 1549, la situazione era più certa: i monasteri erano dissolti, la liturgia latina divenne insignificante. La stessa Bibbia finì in mani laiche.
Link: AlphaGalileoEurekAlert! via Queen Mary, University of London


Il potere dei sermoni nell'Inghilterra protestante di quattrocento anni fa

4 - 8 Marzo 2016
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Qual era il potere dei sermoni declamati dai pulpiti inglesi di 400 anni fa? La reazione ai sermoni, per i credenti, poteva fare la differenza tra un'eternità di beatitudine o di tormenti infernali.
La dott.ssa Margaret Bullett spiega che se il sermone era caratteristica della religione prima del Protestantesimo, con la Riforma esso diviene mezzo per la salvezza. Negli anni ottanta del Cinquecento, l'Inghilterra era divenuto un paese protestante, e fondi venivano spesi per restaurare chiese e per reclutare i predicatori più potenti.
Il paradiso non si conquistava più con opere buone e penitenza, ma con la Riforma la dottrina della predestinazione giocò un ruolo molto importante in questo. Si poteva essere salvati o dannati, e la reazione alla predicazione della parola poteva mostrare se si era tra gli eletti o meno.
Queste alcune delle conclusioni nella tesi della dott.ssa Margaret Bullett, che si è occupata dell'importanza della predicazione nelle chiese e nelle cappelle dei Pennini tra il 1580 e il 1600. Alla fine si dimostrerebbe che la predicazione avrebbe interessato un'ampia fetta della popolazione. Per la sua ricerca, la dott.ssa ha impiegato varie fonti: registri parrocchiali, materiale dei tribunali, ballate, più di 50 sermoni.
Link: EurekAlert! via University of Huddersfield.
Pulpito della Chiesa di Tutti i Santi a Rotherham, foto di Richard Croft, da WikipediaCC BY-SA 2.0.


La cucina di Shakespeare a New Place

26 - 27 Novembre 2015
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Stratford-upon-Avon è una città di mercato del Warwickshire, oggi meta di turismo soprattutto per il fatto di essere la città natale di William Shakespeare. Ci si riferisce a lui anche con l'epiteto di Bardo di Avon, infatti.
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Scavi archeologici hanno ora portato alla luce quella che era la cucina della casa di Shakespeare, con un focolare e forno, un pozzo e una fossa per conservare gli alimenti (una sorta di frigo, insomma). Ritrovati anche frammenti di piatti, coppe, e altri manufatti da cucina. L'abitazione, situata all'angolo tra Chapel Street e Chapel Lane, è nota come "New Place", ed era la più grande della cittadina all'epoca: consta di venti stanze e dieci focolari.
La scoperta delle aree relative alle attività di cucina, di birrificazione, della dispensa e dell'area di conservazione a freddo, insieme alla bilancia, permettono ora di apprezzare New Place come luogo di lavoro oltre che di abitazione di alto livello.

New Place fu acquistata da Shakespeare nel 1597 (allora era già un drammaturgo affermato) per la considerevole cifra di 120 sterline. Qui egli visse fino alla morte, avvenuta nel 1616: durante questo periodo scrisse 26 opere, tra cui "La Tempesta". Si programma l'apertura al pubblico per Luglio del 2016: l'anno prossimo ricorrono i quattrocento anni dalla morte del drammaturgo. Lo scavo ha anche rivelato elementi di epoche precedenti, medievali e dell'Età del Ferro.
https://twitter.com/HistoricEngland/status/670184243478196224
Link: Shakespeare Birthday Trust, 1, 2BBC News; The Telegraph; The History BlogWestern Daily Press; Culture 24; Stratford Observer; Coventry TelegraphThe Stage.
Il Ritratto di Chandos, attualmente alla National Portrait Gallery di Londra, artista e autenticità non confermati (potrebbe trattarsi del pittore chiamato John Taylor, membro importante della Painter-Stainers' Company.[1] - Official gallery link), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da GianniG46.
 
Great Garden a New Place, foto di Michelle Walz Eriksson (originally posted to Flickr as Great Garden New Place), da WikipediaCC BY 2.0, caricata da Flickr upload bot.
 


La più antica stesura della Bibbia di Re Giacomo

14 - 15  Ottobre 2015
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La più antica stesura nota della Bibbia di Re Giacomo è stata ritrovata nel Sidney Sussex College dell'Università di Cambridge. Si tratta del libro in lingua Inglese più letto al mondo.
Il manoscritto era nascosto in un taccuino tra le carte di Samuel Ward, ministro puritano e uno dei 47 studiosi che si occuparono di correggere l'opera prima della pubblicazione. Il testo, che si compone di 70 pagine scritte a mano, sarebbe datato tra il 1604 e il 1608.
La Bibbia di Re Giacomo (King James Version, o King James Bible, o Authorized Version, anche abbreviato come KJV, KJB o AV) è la traduzione inglese della Bibbia autorizzata dalla Chiesa Anglicana. Fu commissionata da Re Giacomo I d'Inghilterra: i lavori cominciarono nel 1604 e fu quindi pubblicata nel 1611, opera di sei squadre di traduttori da Londra, Oxford e Cambridge.
Anche se altri studiosi non hanno ancora esaminato la scoperta, la si definisce già di grandissima importanza per gli ultimi decenni.
Link: The Times Literary SupplementThe New York Times; The Guardian; The Daily Mail; The TelegraphThe History Blog; Live Science; Discovery News
Frontespizio della prima edizione del 1611 della Bibbia di Re Giacomo, opera della Church of England (http://dewey.library.upenn.edu/sceti/printedbooksNew/index.cfm?TextID=kjbible&PagePosition=1 Color level (pick white point), cropped, and perspective fixed,with the GIMP 2.8), da WikipediaPubblico dominio, caricata da Jfhutson.


I viaggi di Gulliver, tra linguaggio segreto ed Ebraico

10 - 12 Agosto 2015
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L'utilizzo del "nonsense" è uno degli elementi di maggiore interesse nella celebre opera scritta nel 1726 da Jonathan Swift: I viaggi di Gulliver.
Secondo il linguista dell'Università di Houston, Irving N. Rothman, in realtà il linguaggio segreto parlato dai Lillipuziani nel libro non sarebbe "nonsense", ma basato sull'Ebraico. Swift era difatti ministro anglicano che aveva studiato quella lingua al Trinity College. L'alfabeto dei giganti, i Brobdingnags, consta di 22 lettere, come l'Ebraico (mentre l'Inglese ne adopera 26). Rothman porta anche come esempi alcune parole, tra le quali Yahoo, che sarebbe derivata dal Tetragrammaton YHWH.

Link: University of Houston; The Jerusalem Post; Science Daily

Prima edizione de I viaggi di Gulliver, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Galileo01.

 


L'eterostilia in coloro che precedettero Darwin

9 Agosto 2015
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Nel 1862 Darwin presentò il concetto di eterostilia, relativo a piante che hanno forme floreali che differiscono per altezza e disposizione delle strutture maschili e femminili.
Un nuovo studio ha esaminato i sette precedenti di coloro che notarono e osservarono il fenomeno, a partire dal sedicesimo secolo (addirittura già nel 1583, col botanico Carolus Clusius, che introdusse i tulipani nei Paesi Bassi).
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Cina: il declino delle popolazioni del gibbone di Hainan

3 - 5 Agosto 2015
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Il gibbone di Hainan (Nomascus hainanus) è oggi una delle specie maggiormente a rischio di estinzione in Cina: ne rimangono tra le 26 e le 28 unità allo stato brado. Tuttavia, non è sempre stato così: nel passato l'animale aveva una grande importanza perché si riteneva che incanalasse il qi e che vivesse per centinaia di anni. Il suo richiamo all'alba colpiva i viaggiatori per la malinconia, e questi la immortalarono nella poesia classica.
Un nuovo studio ha potuto prendere in considerazione le registrazioni storiche che nominano l'animale, per tracciarne la diffusione negli ultimi 400 anni. Si tratta di uno dei primi casi per i quali questo è possibile, per un arco di tempo che prende in considerazione le dinastie Ming e Qing e i periodo repubblicano e comunista. Gli studiosi sperano anche che questi dati possano essere d'aiuto per evitare l'estinzione della specie.
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Cipro: restauri per la torre dell'Otello di Shakespeare

18 Giugno 2015
La torre che costituisce la scena dell'Otello di William Shakespeare, sarà riaperta al pubblico il mese prossimo, dopo restauri. La torre fu costruita nel quattordicesimo secolo a Famagosta, nell'isola di Cipro, da conquistatori della Casata dei Lusignano.
Link: Greek Reporter; ANSAmed


Concolinel e le Pene d'amor perdute di William Shakespeare

5 - 6 Maggio 2015
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Pene d'amor perdute (Love's Labour's Lost) è una delle prime commedie di William Shakespeare, datata alla metà degli anni novanta del sedicesimo secolo. La prima produzione nota della commedia teatrale, successiva all'Era Shakespeariana, è quella del 1839 al Teatro Reale (oggi Royal Opera House) di Covent Garden a Londra. Un nuovo studio getta luce su una parola che fino ad oggi aveva causato non poche difficoltà agli studiosi, e che conferma il carattere licenzioso dell'opera.
La trama parte con un patto tra tre uomini di corte, Berowne, Longaville e Dumaine, e il Re Ferdinando di Navarra, di mantenere per tre anni una vita ascetica, rigorosa e di erudizione, lontano dalle donne e dal sesso. Impone perciò una legge, e tra i pochi piaceri ammessi c'è il cantastorie Don Adriano de Armado. A complicare la situazione giungono però tre dame al seguito della Principessa di Francia.
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Riccardo III nascondeva la sua scoliosi?

8 - 13 Aprile 2015
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Dopo le celebrazioni relative all'interramento di Riccardo III, continuano le analisi sul corpo del Sovrano. Risulta infatti che questi avesse una grave forma di scoliosi, ma non vi è traccia né menzione della stessa al tempo, forse per rispetto al monarca o perché questi riusciva a nasconderla assai bene.
Tuttavia, già nel periodo Tudor avviene un cambiamento, e nasce il suo mito come "crookback" (con la gobba), mentre Shakespeare lo descrive come deforme. Nell'Enrico VI, Parte 3, si dice che la natura lo rese ‘an envious mountain on my back/Where sits deformity to mock my body’ mentre nel Riccardo III, la Regina Elisabetta lo chiama ‘that foul bunch-backed toad’. Ad ogni modo, tutto questo dimostrerebbe la stretta relazione tra politica e medicina nella creazione di una mitologia storica.
Lo studio "Richard's back: death, scoliosis and myth making", di Mary Ann Lund, è stato pubblicato su Medical Humanities.
Link: Medical Humanities; University of Leicester
Ritratto di Riccardo III d’Inghilterra, dipinto nel 1520 circa , sulla base di un originale perduto, per la famiglia Paston; posseduto dalla Society of Antiquaries, Londra, sin dal1828. Artista sconosciuto (caricato su Wikipedia da SilverwhistleRichard III Society website via English Wikipedia), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Melinda Rácz.