19 Febbraio 2016

Scoperte archeologiche e lavori di restauro a Karnak

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Il Centro Franco-Egizio per lo studio dei Templi di Karnak ha dichiarato, per mezzo di un rapporto presentato al Ministero delle Antichità, che la principale scoperta nella stagione 2015 è stata una favissa piena di statue e oggetti che datano a partire dal Periodo Tardo. Così ha dichiarato il dott. Eldamaty, Ministro delle Antichità.
I lavori di conservazione e restauro nei “Magazzini settentrionali” di Thutmose III sono pure quasi completati e quest’area sarà presto aperta ai visitatori. Il rapporto afferma pure che la cappella di Thutmose III nel Museo a Cielo Aperto sarà ricostruita, che i suoi enormi blocchi del soffitto sono stati recuperati e che la pulizia finale sarà effettuata nel 2016 e la cappella sarà aperta ai visitatori.
Eldamaty ha chiarito che i lavori del centro nel 2015 hanno avuto luogo essenzialmente in linea coi tempi previsti, secondo il programma quadriennale 2013-2016 e le decisioni della Commissione Scientifica che ha avuto luogo nel Gennaio 2014. Eldamaty ha aggiunto che il programma epigrafico è continuato presso l’ottavo pilone e che nel santuario della “barca sacra” di Filippo Arrideo il lavoro sul campo è ora completato.
D’altra parte, il dott. Hesham Elleithy, Direttore Generale del Centro di Documentazione del Ministero delle Antichità ha dichiarato che nel 2015, il progetto Karnak ha aggiunto 3.000 iscrizioni geroglifiche del Tempio di Karnak, disponibili online, all’interno della cornice dell’edizione online di tutti i testi geroglifici da Karnak (il Karnak Project, cominciato nel Gennaio 2013). Oltre a questo, I Cahiers de Karnak 15 sono stati inviati alla Casa Editrice del Ministero delle Antichità a Zamalek per la pubblicazione. I due primi volumi del Tempio di Ptah sono stati pubblicati per l’IFAO.
Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities: scritto da Asmaa Mostafa, sulla base del rapporto del Centro Franco-Egizio, tradotto da Heman Hossni. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto del Ministero delle Antichità Egizie.