13 Settembre 2014
Oggi Medievalists segnala uno studio di Jimmy Boulton del 2011, The Lewd, the Crude and the Downright Rude: Heterosexual Sex in Medieval Western Europe“, pubblicato precedentemente col Journal of the University of St Andrews History Society, Vol.1:1. 
[Adattamento dall’abstract:] Lo studio delle pratiche sessuali nel Medio Evo è per molti aspetti multidisciplinare e permette di comprendere meglio la mentalità dell’epoca.
Le immagini che vengono subito in mente (seguendo Ruth Mazo Karras) ripropongono due visioni ricollegabili all’epoca. La prima di bisogni repressi, e di una stretta aderenza ai dettami cristiani. La seconda ci propone invece storie di cavalieri che dormono con le donne di corte, lontano dagli sguardi delle famiglie; di monaci e suore che copulano nei passaggi più oscuri; di re e nobili che avevano molteplici amanti; di contadini che si accoppiano nascondendosi dietro gli arbusti.
Anche i racconti di Geoffrey Chaucer e Giovanni Boccaccio parlano di un mondo né ignorante né reticente sull’argomento, ma che al contrario si interessava alle storie più bollenti. Per quanto riguarda le fonti, vi sono problemi dovuti al fatto che la maggior parte sono relative a celibi dell’ambiente clericale, mentre la letteratura, che aveva il fine dell’intrattenimento, pone problemi differenti.
Link: Journal of the University of St Andrews History Society; Medievalists