Nell’area urbana di Gela (in via Sabello), all’interno di un pozzo circolare è stato trovato un capitello in stile ionico, a seguito dei lavori di scavo per la posa di cavi elettrici, condotti sotto la sorveglianza archeologica della Soprintendenza dei Beni Culturali di Caltanissetta.

Il capitello in questione è in pietra arenaria, ed ha una lunghezza di 60 cm per 51 di profondità ed un’altezza di 34 cm. Sul versante frontale, presenta una decorazione a coppia di volute contrapposte, legate tra loro da un cordoncino ricurvo a rilievo. Due cordoncini alla base del capitello segnano il raccordo con la sottostante colonna  caratterizzata da scanalature verticali, che è attualmente in fase di estrazione dal suolo. Il ritrovamento è stato rilevato grazie alla presenza di un archeologo che il Codice degli Appalti impone quando si effettuano opere di interesse pubblico.

Successivamente, sempre nella stessa cavità, sono state rinvenute sette grandi lastre in pietra arenaria dello spessore medio di 25 cm e dimensioni approssimativamente comprese tra 40 e 105 cm di lunghezza per una profondità compresa fra i 30 e 40 cm.

capitello ionico Gela
Foto Regione Siciliana

Da un primo tentativo di inquadramento cronologico, sembra possibile ipotizzare che si tratti di un unico manufatto di cui le lastre costituivano parte della trabeazione, mentre il capitello avrà costituito una decorazione anteriore dell’edificio con collocazione storica tra la fine del VI e il V secolo a.C.

Per il decoro e l’accuratezza degli elementi architettonici impiegati, potrebbe trattarsi di un edificio pubblico.

La Soprintendente Daniela Vullo ha lasciato la seguente dichiarazione:«Il ritrovamento è eccezionale sia per l’integrità dei manufatti lapidei che per la presenza dell’ordine ionico nel capitello, vista la rarità degli esemplari documentati in ambito gelese, e cioè gli unici due rinvenuti negli anni ’50 all’interno di una cisterna nell’area dell’Acropoli, oggi custoditi presso il locale Museo Archeologico regionale».

Lo scavo è stato diretto dall’archeologa incaricata da E-Distribuzione Marina Congiuche, che ha operato con la supervisione della direttrice della Sezione Archeologica della Soprintendenza di Caltanissetta, Carla Guzzone.

 

Avviso e foto del capitello ionico ritrovato a Gela dalla Regione Siciliana