17 – 18 Agosto 2015
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Nell’Europa Centrale del Neolitico i conflitti erano molto più violenti e brutali di quanto si potesse ritenere. Queste le conclusioni alle quali è giunto un nuovo studio, in considerazione di quanto presente in alcuni siti della Cultura della ceramica lineare (abbreviata in LBK, da Linearbandkeramik).
Si tratta dei siti degli antichi massacri di Asparn/Schletz, in Austria, Talheim in Germania, a cui si è fatto riferimento in passato per ipotesi riguardanti una crisi finale della suddetta Cultura; in particolare, lo studio prende però in esame il sito di Schöneck-Kilianstädten, 20 km a nord est di Francoforte. Qui vi sarebbero prove conclusive e incontestabili in merito.

La fossa comune di Schöneck-Kilianstädten, scoperta nel 2006 e datata a settemila anni fa circa, presenta i resti di 26 tra adulti e bambini, morti a causa di colpi contundenti e ferite da freccia. Sugli stessi sono presenti forme di violenza sistematica, deliberata e non necessaria. Queste sarebbero state praticate prima della loro morte come tortura, oppure dopo la stessa, come mutilazioni. Si rileva anche che gli arti inferiori sono stati spezzati e rotti, in modo intenzionale e sistematico. I corpi sarebbero stati poi collocati nella fossa.
Gli studiosi ritengono che l’aggiunta di un nuovo sito, fondamentale per testimoniare i conflitti tra questi primi agricoltori, permetta ricostruzioni più affidabili sull’estensione e sulla frequenza di forme di violenza di massa, oltre che sull’impatto di questi eventi negli sviluppi successivi dell’Europa Centrale nel Neolitico.
Lo studio “The massacre mass grave of Schöneck-Kilianstädten reveals new insights into collective violence in Early Neolithic Central Europe”, di Christian MeyerChristian LohrDetlef Gronenborn, e Kurt W. Alt, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America.
 
Link: PNAS; University of Basel; The Guardian; The Telegraph; SpiegelScience Daily; Past Horizons; Live Science.
Lo stato di Hesse in Germania, da WikipediaCC BY-SA 2.0 de, caricata da e di David Liuzzo (David LiuzzoErstellt aus Material des gemeinsamen Datenangebotes aus dem gemeinsamen Portal der statistischen Ämter des Bundes und der Länder (DeStatis). [1]).