18 Maggio 2015

Gli Archeologi studiano un cimitero medievale a Santok

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Foto: PAP 2015 / Lech Muszyński
Ci sono indizi sul fatto che parte dell’odierna Santok vicino Gorzów Wielkopolski sia ubicata sul sito di un cimitero dei primi secoli del Medio Evo. Durante il lavoro archeologico che ha accompagnato la costruzione del sistema fognario, gli archeologi hanno ritrovato scheletri sistemati secondo modalità caratteristiche delle sepolture medievali.
Santok, è ora una comunità villaggio con una disposizione lineare degli insediamenti e viste mozzafiato dei bacini di Warta e Noteć, con origini che datano all’ottavo secolo – il periodo della costruzione del più antico castello. La fortezza di Piast era ubicata sulla riva sinistra del Warta, alla foce del Noteć. Sulla riva destra dei fiumi, la vita andava avanti negli insediamenti.

Stanisław Sinkowski, Responsabile per l’Archeologia al Museo di Lubuskie a Gorzów nel condurre la ricerca a Santok ha riferito a PAP che finora gli archeologi hanno scoperto più di 50 scheletri.
Ha aggiunto che il lavoro ha coperto solo la linea stradale e che l’area del precedente cimitero è presumibilmente più ampia. Questo verrebbe confermato dai resoconti dei residenti a Santok, che frequentemente ritrovano resti umani nelle loro tenute durante i lavori.
“Abbiamo datato preliminarmente le sepolture al cimitero al decimo e fino al tredicesimo secolo. Il cimitero fu utilizzato a lungo, dato che gli scheletri si son ritrovati in strati. La disposizione est-ovest dei morti – in accordo coi canoni di allora – conferma che abbiamo a che fare con una necropoli dei primi secoli del Medio Evo. Per il momento non sappiamo se solo gli abitanti degli insediamenti attorno alla fortezza fossero seppelliti lì, o se pure i residenti della stessa fortezza” – ha spiegato Sinkowski a PAP.
Le parti scoperte del cimitero indicano che la gente del Medio Evo fu seppellita in bare, in coperture in legno o avvolta in sudari. Durante lo studio delle sepolture, gli archeologi riuscirono a trovare molti oggetti vicino agli scheletri, inclusi ornamenti per la testa, tipicamente indossati dalle donne Slave – anelli temporali (NdT: in Inglese temple rings o temporal rings).
“Una delle collezioni di anelli temporali è affascinante in quanto questi son fatti d’argento. La donna, che ne era proprietaria, era certo una persona prominente nella comunità. La sepoltura con ornamenti del prezioso metallo potrebbe infatti essere un segno dello status sociale e del prestigio della persona”- ha aggiunto Sinkowski.
In aggiunta ai anelli temporali, gli archeologi hanno ritrovato altri oggetti insieme agli scheletri, inclusi coltelli in ferro e vasi in creta. In una delle tombe hanno scoperto la punta in ferro di una lancia, e in un’altra uno sperone fatto dello stesso materiale.
“Il cosiddetto inventario che accompagna le sepolture non è così impressionante, ma ci da un’idea dello sviluppo della civiltà presso gli antichi Slavi che abitavano queste aree” – ha riferito Sinkowski.
Gli scheletri estratti dalla terra sono ora al sicuro per ulteriori ricerche antropologiche. Queste permetteranno di determinare il sesso, l’età, e in alcuni casi, la causa della morte.
Sinkowski ha notato che con la presente conoscenza e tecnologia, la gamma di studi delle ossa umane può essere molto più ampia, ma notevoli fondi sarebbero necessari a tal fine.
Nella storia della Polonia, Santok (l’antica Satok) era un importante centro dal decimo al dodicesimo secolo. La posizione fortificata della fortezza, ubicata su una via commerciale, significava che divenne un distretto amministrato da un castellano e una parrocchia, e così giocò un ruolo importante nello stato in via di formazione di Mieszko I e di Boleslao il Coraggioso. Gall Anonimo scrive di Santok che era “un avamposto e un punto chiave del Regno”.
Nel Giugno del 1978 il Museo del Castello fu aperto a Santok come ramo del Museo Regionale a Gorzów Wielkopolski, che è ora parte del Dipartimento di Archeologia del Museo della Regione di Lubusz.
L’attrazione principale del museo era una mostra archeologica, che presentava la storia dell’antica Santok sulla base dei monumenti dagli scavi archeologici negli anni 1958-1965.
Dopo i lavori di rinnovamento dell’edificio del museo nel 2005, una nuova mostra è stata inaugurata, dal nome “La storia della Fortezza di Santok” (“The history of The Stronghold in Santok”). Questa mostra, come la precedente, si basa sui ritrovamenti ottenuti dagli studi successivi alla guerra, ma è stata estesa per includere la collezione di vecchi monumenti tedeschi.

Traduzione da PAP – Science & Scholarship in Poland