10 Febbraio 2016
'Erebus'_and_the_'Terror'_in_New_Zealand,_August_1841_by_John_Wilson_Carmichael
Gli Inuit hanno contribuito attivamente al ritrovamento del relitto dell’HMS Erebus, la nave di John Franklin che affondò nel 1845. I loro racconti furono riferiti già nel 1854 all’esploratore britannico John Rae, e poi nel 1859 alla moglie di Franklin, Jane.


Le due navi rimasero intrappolate nel ghiaccio per 18 mesi circa, periodo durante il quale morirono Franklin e 23 membri dell’equipaggio. I sopravvissuti tentarono allora la via verso sud, fallendo. Gli Inuit provarono a recuperare le navi, ma queste affondarono prima che il tentativo giungesse a compimento.
Gli Inuit mantennero però vive le storie legate a quegli eventi (e del ricorso al cannibalismo da parte dei membri dell’equipaggio), contribuendo con esse al ritrovamento del relitto.


L’HMS Erebus è la nave di John Franklin che partecipò alla sfortunata spedizione del 1845, partita alla ricerca del Passaggio a Nord-Ovest.
Link: University of Toronto – Mississauga; Canadian GeographicThe Mississauga News.
‘Erebus’ and the ‘Terror’ in New Zealand, August 1841, di John Wilson Carmichael, olio su tela dal National Maritime Museum, Greenwich, London; da Wikipedia, Public Domain, Uploaded by Proktolog.

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