26 Ottobre 2015
1024px-Navarino_Bay_Sunset
Una tomba di un guerriero di 30-35 anni di età, vissuto nell’Età del Bronzo, è stata scoperta vicino Pylos, in Grecia. La sepoltura, non saccheggiata, ha stupito gli archeologi per la ricchezza dei manufatti ritrovati: 1400 circa. Era dagli anni cinquanta del secolo scorso che non se ne trovavano così.
I gioielli erano alla destra del defunto, le armi alla sua sinistra, con una spada lunga un metro circa e con elsa in avorio ricoperto d’oro. Vi erano poi armature, coppe d’oro erano sul corpo, una collana in oro con due pendenti al collo, migliaia di grani in corniola, ametista, diaspro, agata e oro, quattro anelli/sigilli in oro, sei coppe in argento e altre in bronzo, oltre a ciotole e brocche, sempre in bronzo. Ritrovati anche molti manufatti in avorio, tra i quali un pettine. Non è stata invece ritrovata ceramica: vista la ricchezza del corredo, gli studiosi pensano che il defunto potesse addirittura guardarla con sdegno.
La sepoltura data al 1500 a. C., ed è importante anche a causa della vicinanza al sito di Pylos (anche nota come Navarino), dove sorgeva il palazzo di Nestore, distrutto da un incendio attorno al 1200 a. C. La tomba predata Nestore e suo padre Neleo di 200-300 anni, ma non per questo è meno importante: potrà permettere agli studiosi, infatti, di comprendere meglio come si sviluppò il contatto tra questa parte della Grecia e Creta, l’apprezzamento di allora per l’arte minoica, il modo con cui la cultura minoica si trasmise a quella micenea. Per la stessa Pylos appare ora necessario un ripensamento: lo sviluppo dell’area dovrebbe essere più antico di quanto ritenuto.

Link: University of Cincinnati; The New York Times; The History Blog.
La Baia di Navarino, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Grzontan.
 
 

Write A Comment

Pin It