6 Ottobre 2015
ncomms9432-f1
Un nuovo studio sull’Homo naledi, la cui scoperta in Sud Africa risale solo al mese scorso, ne ha esaminato il piede. Sebbene questa sia la parte del suo corpo ad essere la più simile a quella dei moderni umani, dall’analisi di 107 ossa del piede risulterebbe che l’utilizzo che ne avrebbe fatto sarebbe piuttosto diverso. Il piede sarebbe stato adatto non solo per la posizione eretta, ma pure per arrampicarsi sugli alberi.
Una delle più caratteristiche che definisce i moderni umani è proprio la postura eretta: lo studio è perciò importante per l’indicazione anche delle pressioni determinate dalla selezione. Il piede dell’Homo naledi differisce da quelli moderni per alcune caratteristiche: è più piatto e al contempo ha un alluce più curvo.
In conclusione, la ricerca sottolinea l’importanza dell’Homo naledi, e al contempo si evidenzia come l’evoluzione non sia stata niente affatto lineare, e che diversi “esperimenti” in vario senso si siano verificati.

Lo studio “The foot of Homo naledi“, di W. E. H. Harcourt-SmithZ. ThrockmortonK. A. CongdonB. ZipfelA. S. DeaneM. S. M. DrapeauS. E. ChurchillL. R. Berger & J. M. DeSilva, è stato pubblicato su Nature Communications.
 
Link: Nature Communications; American Museum of Natural HistoryScience Daily.
Figura 1: ricostruzione digitale del piede dell’Homo naledi, da Nature Communications.

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