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In libreria la biografia dell’attore Amedeo Nazzari a cura di Roberto Liberatori

Autore di importanti monografie su Lucia Bosè (2019) e Massimo Girotti (2023), il critico cinematografico e teatrale Roberto Liberatori torna in libreria, sempre per le Edizioni Sabinæ, con Amedeo Nazzari, un volume di oltre quattrocento pagine dedicato a uno degli attori italiani più amati del Novecento.

Il percorso tra le pagine è lineare e segue la cronologia temporale, dalla prima infanzia cagliaritana, passando per il trasferimento a Roma e gli esordi lavori teatrali, sino ai grandi successi cinematografici.

«Nel giro di pochi mesi» appunta Liberatori, «alla fine del 1938, Nazzari sembra travolto da tutto quello che aveva sempre sognato e inseguito con fatica. La sua popolarità era così estesa tra gli italiani che poteva considerarsi seconda solo a quella di Benito Mussolini» (p. 117).

Sono tantissimi i titoli rimasti nell’immaginario collettivo, specialmente in coppia con la bravissima e sensuale Yvonne Sanson, diretti negli anni Cinquanta dal sapiente Raffaello Matarazzo: Catene, Tormento, I figli di nessuno, Chi è senza peccato.., Torna!, L’angelo bianco, per citarne alcuni. Erano pellicole in bianco e nero che conservavano degli insegnamenti e avevano un lieto fine.

«Amedeo si sentiva un attore tagliato per parlare al cuore della gente, precisa l’autore; «riconosceva che talora questi personaggi difettavano di psicologie più approfondite, che le vicende presentavano situazioni paradossali, ma in fondo il sentimento dell’eroico, la sete di giustizia e la lotta per il trionfo del bene era ciò che il pubblico cercava» (pp. 252-253).

Di Amedeo Nazzari colpivano tanti aspetti: il timbro della voce, profondo e virile, una buona dizione e certamente la presenza scenica. Egli, come si legge nel testo,

«rivela le doti degli ardimentosi personaggi che ha portato sullo schermo nella sua fortunata carriera» (p. 401).

E sono numerosi, sia buoni che cattivi: dal padre di famiglia al bandito Ernesto, dal cosacco Pugacioff al brigante Musolino, prendendo parte anche a celebri sceneggiati televisivi come La cena delle beffe, diretta da Guglielmo Morandi, e La figlia del capitano di Leonardo Cortese, entrambi trasmessi nel 1965.

Nel cinema ha recitato tantissimo coprendo un arco temporale che va dal 1935 al finire degli anni Sessanta; ha condiviso la scena con attori e attrici famosissimi, diretto da altrettanti celebri cineasti come Dino Risi, Luigi Zampa, Federico Fellini, Anton Giulio Majano, Mario Monicelli, Giuseppe De Santis e Pietro Germi.

L’ampio profilo offerto da Roberto Liberatori tocca le corde più note al pubblico ma pure quelle più intime grazie anche ai ricordi della figlia, Evelina Nazzari. Il risultato è un viaggio unico, dettagliatissimo e imprescindibile per conoscere e approfondire la personalità travolgente di Amedeo Nazzari, un attore che al cinema ha dato moltissimo.

la copertina della biografia su Amedeo Nazzari, opera di Roberto Liberatori pubblicata da Edizioni Sabinæ (2025)

Il libro recensito è stato cortesemente fornito dalla casa editrice.

la copertina della biografia su Amedeo Nazzari, opera di Roberto Liberatori pubblicata da Edizioni Sabinæ (2025), nella composizione da Canva, licenza d’uso
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