In the Nguyen Kitchen, un film di Stéphane Ly‑Cuong
con Clotilde Chevalier, Anh Tran‑Nghia, Leanna Chea, Gaël Kamilindi, Linh‑Dan Pham

Vincitore del Premio Foglia d’Oro Speciale a France Odeon – Festival del Cinema Francese 2025

prodotto da Amélie Quéret
una produzione Respiro Productions

DAL 4 DICEMBRE 2025 AL CINEMA, DISTRIBUZIONE KITCHENFILM

il poster di Nguyen Kitchen, un film di Stéphane Ly‑Cuong

1° dicembre 2025 – Arriva nella sale italiane Nguyen Kitchen, commedia musical francese in salsa vietnamita diretta da Stéphane Ly-Cuong con Clotilde Chevalier, Anh Tran Nghia, Gael Kamilindi, Thomas Jolly, Leanna Chea.

Dopo le anteprime al Festival Internazionale del Cinema di Pompei, dove è stato premiato come Miglior Lungometraggio in Concorso, e a France Odeon Firenze, dove ha ricevuto la Foglia d’Oro speciale della Giuria per la freschezza e l’originalità del film, Nguyen Kitchen uscirà nelle sale il 4 dicembre 2025 distribuito da Kitchenfilm.

13 giugno 2025 – Presentato in anteprima al Festival Internazionale del cinema di Pompei, IN THE NGUYEN KITCHEN è stato premiato come Miglior Lungometraggio dalla giuria presieduta da Valerio Caprara con la seguente motivazione:

IN THE NGUYEN KITCHEN gioca con intelligente leggerezza sui temi dell’identità: innanzitutto quella della sua protagonista Yvonne (Clotilde Chevalier, trascinante e scatenata), aspirante attrice di commedie musicali contro tutto e tutti che sogna il ruolo della sua vita, come anche il regista Stéphane Ly-Cuong in bilico tra due mondi e le relative culture, il Vietnam terra d’origine e la Francia patria adottiva; ma, subito dietro, pure la propria cinematografica, con le frequenti e suggestive aperture al musical dentro il corpo di una commedia dolceamara di presa di coscienza di sè che è anche occasione di un incontro tra Oriente e Occidente nella produzione del film.

Stéphane Ly‑Cuong riceve il Festival Internazionale del cinema di Pompei
Stéphane Ly‑Cuong riceve il Festival Internazionale del cinema di Pompei

Sinossi

Yvonne Nguyen, un’attrice franco-vietnamita, sogna una carriera di successo nei musical, con grande disappunto della madre che preferirebbe per lei un percorso più serio. Costretta a tornare a vivere nella casa di famiglia e a lavorare nella cucina del ristorante vietnamita materno, le due donne si accorgono di essere diventate ormai due sconosciute. Ma nell’intimità della cucina del ristorante vietnamita di famiglia, riscoprono un legame profondo tra spezie, confidenze e gesti ancestrali e iniziano a ritrovare un legame. Nel frattempo, Yvonne continua a inseguire i suoi sogni e finalmente ottiene l’occasione di fare un’audizione per un grande spettacolo.

Nguyen Kitchen di Stéphane Ly-Cuong arriverà nelle sale italiane distribuito da Kitchenfilm dal 4 dicembre 2025.

una scena da In the Nguyen Kitchen, un film di Stéphane Ly‑Cuong


NOTE DI REGIA

Da diversi anni, nei miei cortometraggi e nei miei spettacoli, lavoro su temi legati alla diaspora vietnamita in Francia: da un lato perché sono argomenti che mi toccano personalmente, dall’altro perché, nonostante l’importanza di questa comunità, non esistono praticamente opere di finzione che ne parlino. Oggi penso sia necessario far sentire la nostra voce, raccontare e condividere le nostre storie.

Questo film parla di ricerca dell’identità, di divario generazionale e di un dialogo che si riaccende, ma non attraverso le parole, perché in una famiglia franco-vietnamita certe cose non si dicono apertamente. Invece di dire “ti voglio bene” o “sono fiera di te” a sua figlia, la signora Nguyen preferisce cucinarle i suoi piatti preferiti. Un po’ come fa mia madre. E io, un po’ come Yvonne, sospeso tra la famiglia e le aspettative esterne, tra la Francia e il Vietnam, ho impiegato molto tempo a trovare il mio posto. Come Yvonne, da adolescente desideravo solo confondermi tra gli altri. Consideravo le mie origini un peso, prima di rendermi conto che erano invece una ricchezza, e che la loro unicità rappresentava una vera forza.

“Nguyen Kitchen” è una commedia drammatica e culinaria, ma è anche, naturalmente, un musical. Perché un musical? Fin da bambino, ero affascinato da film come Peau d’Âne, prima di scoprire i musical hollywoodiani al cineclub. Poi, durante gli studi di cinema a New York, ho colto tutto il potenziale di questo genere, sia in teatro che sullo schermo. Infine, ho scritto per quasi vent’anni articoli da giornalista dedicati proprio al musical.

Quando ho iniziato a scrivere questo film, mi è subito sembrato chiaro che dovesse essere un musical. È un genere che consente di andare oltre la realtà, amplificando i sentimenti grazie all’incredibile potere emotivo della musica. A mio avviso, questa forma si adatta perfettamente al personaggio di Yvonne e al suo modo di vedere la vita. Per lei, i momenti di canto e danza sono legati a emozioni intense, esaltanti e uniche. Sono finestre aperte sul sogno e sulla meraviglia. Ed è in questi istanti che ci concediamo di credere che tutto sia possibile e che il meglio debba ancora arrivare.

Mentre i numeri musicali sono dinamici, le scene di cucina, altrettanto centrali nel film, rappresentano momenti sospesi, intrisi di magia e poesia. Anche la cucina della madre diventa musica: il cinguettio della lingua vietnamita, il tintinnio degli utensili, l’acqua che sobbolle, l’olio che sfrigola. I suoni diegetici si fondono armoniosamente con la musica extradiegetica..

Il lavoro sul suono è stato fondamentale per creare un universo sensoriale ricco e coinvolgente, capace di stabilire un ritmo ipnotico e rassicurante. Anche le immagini hanno una forte componente evocativa: poetiche e ‘appetitose’, nei colori (come il verde tenue delle foglie di pandan), nelle texture (il vapore, il fumo) e nelle sensazioni tattili e visive, come una mano che affonda lentamente tra i chicchi di riso. Yvonne si esprime attraverso la commedia musicale, ma comunica invece attraverso la cucina. Con questo film, ho voluto offrire uno sguardo dall’interno su un ambiente che conosco bene e portare sullo schermo personaggi che raramente vediamo nel cinema francese, almeno non nei ruoli principali. Solo l’1% dei protagonisti del cinema francese è di origine asiatica, secondo un’indagine del Collectif 50/50 condotta su 115 film francesi usciti nel 2019.

Voglio inoltre dare spazio a donne di ogni età e forma fisica, così come a uomini e donne asiatici, neri, meticci, bianchi, LGBT… Non lo faccio per rispondere a quote di diversità o parità, né per aumentare delle statistiche, un solo film non basterebbe comunque. Lo faccio perché questo è il mondo in cui vivo: un mondo ricco, variegato, plurale. Non cerco l’uniformità. Voglio raccontare la differenza, la singolarità. Questo è il cinema che voglio fare. Ed è quello che spero riusciremo a costruire insieme.

Stéphane Ly-Cuong


CAST ARTISTICO

CLOTILDE CHEVALIER

ANH TRAN NGHIA

GAËL KAMILINDI

THOMAS JOLLY

LEANNA CHEA

Yvonne

Ma

Koko

Philippe

Fu Fen

 

CAST TECNICO

Regia

Prodotto da

Una produzione

Sceneggiatura

Musiche

Testi

Coreografie

Fotografia

Suono

Montaggio

Line production

Production design

Costumi

Stéphane Ly-Cuong

Amélie Quéret

Respiro Productions

Stéphane Ly-Cuong

Clovis Schneider & Thuy-Nhân Dao

Stéphane Ly-Cuong & Christine Khandjian

Caroline Roëlands

Alexandre Icovic

Roman Dymny & Nikolas Javelle

Tuong Vi Nguyen Long

Isabelle Harnist

Caroline Long Nguyen

Elsa Depardieu

Con il supporto di Centre National du Cinéma et de l’image animée

Con il supporto di CANAL+

Con la partecipazione di CINÉ+

Con il supporto de la Région Île-de-France, Région Bretagne & SACEM

Con la partecipazione del Fonds Images de la Diversité – Agence Nationale de la Cohésion des territoires – CNC 

Presentato a France Odeon – Festival del Cinema Francese 2025, Nguyen Kitchen ha ricevuto il Premio Foglia d’Oro speciale per “una commedia musicale vibrante e sincera, che dipinge con autenticità la comunità vietnamita di Parigi e il piccolo universo di un ristorante dove si scontrano due generazioni. Tra canzoni e involtini vietnamiti, il film smonta con ironia gli stereotipi che troppo facilmente affibbiamo alle minoranze e ai mondi lontani, raccontando il rapporto tra appartenenza e libertà, tra radici familiari e desiderio di essere se stessi, con un cast perfetto, che mescola attori professionisti e non professionisti, donando al film una vitalità travolgente”.

 

Testi, video e immagini dall’Ufficio Stampa Studio Sottocorno, Kitchenfilm. Aggiornato il 10 novembre e il 1° dicembre 2025.

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