17 – 18 Settembre 2015
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Alcune popolazioni sono più vicine geneticamente di altre, sulla base di eventi avvenuti nel passato. Già nel recente passato molti studi hanno fornito nuove informazioni sulla nostra specie e su quanto avvenuto nei secoli nell’Eurasia Occidentale, dimostrando dinamici movimenti di popolazioni negli ultimi diecimila anni.
Una nuova ricerca dimostrerebbe ora che è possibile utilizzare le prove di carattere genetico per ricostruire questi eventi del passato, recuperando frammenti di storia che potevano essere perduti. Lo fa attraverso le nuove possibilità che la statistica e la genetica offrono, al fine di scoprire come si è arrivati alla situazione attuale, a un mosaico genetico europeo.
Lo studio prende in particolare riferimento il periodo tra il 1000 a. C. e il 1950 d. C., notando che commistionamenti avvennero soprattutto tra il 300 e il 1500 d. C.

Lo studio “The Role of Recent Admixture in Forming the Contemporary West Eurasian Genomic Landscape”, di George B.J. Busby, Garrett Hellenthal, Francesco Montinaro, Sergio Tofanelli, Kazima Bulayeva, Igor Rudan, Tatijana Zemunik, Caroline Hayward, Draga Toncheva, Sena Karachanak-Yankova, Desislava Nesheva, Paolo Anagnostou, Francesco Cali, Francesca Brisighelli, Valentino Romano, Gerard Lefranc, Catherine Buresi, Jemni Ben Chibani, Amel Haj-Khelil, Sabri Denden, Rafal Ploski, Pawel Krajewski, Tor Hervig, Torolf Moen, Rene J. Herrera, James F. Wilson, Simon Myers, Cristian Capelli, è stato pubblicato su Current Biology.
Link: Current BiologyUniversity of Oxford; Science Daily via Eurekalert via Cell
L’Eurasia, di Keepscasesda WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Alphathon.
 

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