27 Maggio 2015
journal.pone.0121454.g001
Uno studio che ha preso in considerazione l’orientamento religioso degli adolescenti Statunitensi (tra i 13 e i 18 anni) per il periodo compreso tra il 1966  e il 2014, ha rivelato che gli appartenenti alla Generazione Y sono meno religiosi di quelli delle generazioni precedenti. Questo risultato sarebbe dovuto a un cambiamento culturale, e non all’età o all’inquietudine: aumentano coloro che abbandonano la religione prima dell’età adulta e quelli che non sono cresciuti in un ambiente religioso.
In quattro sondaggi nazionali rappresentativi, gli appartenenti alla Millennial Generation (o Generazione Y) si sono dimostrati assai meno religiosi degli appartenenti alla Generazione X (nati tra il 1960 e il 1980) e di quella precedente dei Baby Boomer. Nonostante questo, la maggioranza degli adolescenti e degli adulti emergenti sono ancora coinvolti da un punto di vista religioso. Vi è perciò meno approvazione delle organizzazioni religiose, e sono meno propensi a dire che la religione è importante nelle loro vite e si dicono meno spirituali, spendendo meno tempo nella meditazione e nella preghiera. 
Lo studio “Generational and Time Period Differences in American Adolescents’ Religious Orientation, 1966–2014”, di Jean M. Twenge, Julie J. Exline, Joshua B. Grubbs, Ramya Sastry, W. Keith Campbell, è stato pubblicato su PLOS One.
Link: PLOS One; San Diego State University
Fig 1. Percentuale di adolescenti Americani che non ha mai partecipato a servizi religiosi, 1966–2013 (nota: dati per i college del 1966 spuntati). Da PLOS One, © 2015 Twenge et al., Creative Commons Attribution License.

Write A Comment

Pin It