L’assedio di Gorizia. 1915-1916

Fronte_Italiano_1915-1917

La Biblioteca statale isontina presenta martedì 9 agosto 2016 alle 17.30 alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia di via Carducci 2, nell’ambito delle manifestazioni per celebrare i cento anni dalla presa di Gorizia, il libro “L’assedio di Gorizia. 1915-1916. Una tragedia dimenticata dalla storia” di Antonella Gallarotti e Andrea Romoli, edito da Gaspari di Udine con la prefazione di Quirino Principe.

La pubblicazione, realizzata con la collaborazione scientifica della Bsi e la disponibilità di suoi materiali originali di immagini, propone per la prima volta la storia cronologica della vita dei goriziani nei mesi di azioni belliche che portarono alla conquista della città da parte dell’esercito italiano durante la Grande Guerra; dal 23 maggio 1915 ai giorni successivi l’ingresso delle truppe l’8 e il 9 agosto 1916.

Un volume scritto a 4 mani, inizialmente in modo autonomo e divenuto, solo in un secondo momento, un progetto unico e condiviso di Antonella Gallarotti, bibliotecaria nella Biblioteca statale isontina, istituzione che ha collaborato all’iniziativa editoriale, e di Andrea Romoli giornalista-scrittore.

Un libro-diario ricco di dati e fotografie, un intreccio di testimonianze e di vite di famiglie lealiste austriache e filoitaliane, destinate altrimenti all’oblio. In gran parte inedite sono le oltre 40 fotografie pubblicate provenienti dal fondo goriziano di Giorgio Nardini, scatti realizzati dal padre Bruno poco più che adolescente dalla presa di Gorizia a Caporetto. Complessivamente però sono oltre 70 le immagini, fra queste anche una ricca selezione di cartoline di proprietà della Biblioteca statale isontina.

La narrazione racconta giornate scandite dalla necessità di resistere alla fame, alle bombe e alle sofferenze da parte di giovani e vecchi che, per necessità o scelta, non abbandonarono la città, storie recuperate alle quali rendere giustizia.

Nel 1910 la popolazione registrata nel capoluogo isontino era di 31mila abitanti, scesa a 8mila durante i bombardamenti del dicembre del 1915; nelle ore della presa di Gorizia i soldati italiani trovarono che in città erano rimaste 3.500 persone. Alla fine del conflitto se ne conteranno 10mila.

Lungo e difficile è stato il lavoro di ricerca e consultazione delle fonti, grazie al quale sono stati rintracciati servizi giornalistici degli inviati al fronte e lavori dei pittori di guerra al seguito delle truppe lungo l’Isonzo, oltre alla consultazione di diari privati, che registrano giorno per giorno, in alcuni casi ora per ora, la vita durante il primo grande assedio a una città della storia moderna.

Come da MiBACT, Redattrice Margherita Reguitti

Mappa degli avanzamenti italiani nelle battaglie dell’Isonzo. Da Wikipedia, di CortoFrancese (Opera propria, l’immagine include elementi che sono stati presi o adattati da questa:  Italian Front 1915-1917.jpg), CC BY-SA 4.0.