Dopo un anno dal suo arrivo in Italia, lo Zeus in trono ritorna a casa. L’operazione di restituzione venne siglata lo scorso anno tra il MIBAC(T) e il Paul Getty Museum che ospitava il reperto nella sua collezione. La statua, che dopo accurati studi sembra provenire da area flegrea, rappresenta il padre degli dei in trono e si data al I secolo a.C. Venne acquistato dal Getty Museum nel lontano 1992, dopo una serie di scambi illeciti e di traffici che dall’Italia portarono il reperto negli USA.

Zeus in trono. Credits: MIBACT

Per le piccole dimensioni, solo 75 centimetri, lo Zeus in trono doveva essere oggetto di culto domestico appartenuto a qualche ricca famiglia greca o romana, molto somigliante nella posa e nelle forme al più famoso Zeus di Olimpia, celebre statua di culto del santuario panellenico opera di Fidia. Dalle condizioni si può ipotizzare che, nel corso della sua storia millenaria, la statua trascorse gran parte del suo tempo sott’acqua, capovolta su un lato, sommersa nelle acque flegree di Bacoli e recante ancora delle incrostazioni sulla superficie.

Durante la cerimonia di consegna presso il Museo Archeologico di Napoli, il direttore del prestigioso museo americano, Timothy Potts, aveva dichiarato che il Getty intende dare un grande valore alle sue relazioni con i colleghi italiani nei musei e in altri settori culturali e la decisione di restituire questo reperto prosegue la pratica di collaborazione con il Ministero italiano per risolvere questioni riguardanti la provenienza e la proprietà di opere della collezione, in maniera tale da rispondere a ogni nuova informazione disponibile e di rispettare la buona fede e la missione culturale di entrambe le parti.

Sono state le informazioni raccolte con le indagini, fornite al Getty Museum dalle autorità italiane e corroborate dalla  scoperta di un frammento della statua, a motivare la decisione di restituzione da parte del museo americano che, da tempo, sta sensibilmente collaborando con l’Italia per far chiarezza sulla provenienza di molte opere entrate illecitamente nella sua collezione.

Il nuovo direttore ad interim Paolo Giulierini annuncia così che giorno 27 ottobre Zeus tornerà nella sua casa, il Castello di Baia nonché Museo Archeologico dei Campi Flegrei. Durante la cerimonia, verrà inaugurata la mostra “Il visibile, l’invisibile e il mare” e verranno presentate le attività del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.