Il 18 novembre un convegno a Palazzo Marino

Milano ricorda Khaled al-Asaad

Saranno dedicati uno spazio al Mudec e un albero al Giardino dei Giusti. L’archeologo siriano ha perso la vita per difendere il patrimonio archeologico di Palmira

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Milano, 10 settembre 2015 – Milano onora la memoria di Khaled al-Asaad: uno spazio all’interno del nuovo Museo delle Culture e un albero nel Giardino dei Giusti porteranno il nome dell’archeologo siriano che il 18 agosto scorso ha perso la vita per difendere il patrimonio archeologico di Palmira.


Inoltre, il 18 novembre, a 3 mesi dalla morte, Palazzo Marino ospiterà un convegno a lui dedicato.

Lo ha annunciato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno nel corso della conferenza stampa di presentazione delle attività del Mudec.

“Milano – ha dichiarato Del Corno – rende un doveroso tributo ad un uomo che ha perso la vita difendendo uno dei più grandi patrimoni archeologici e culturali dell’umanità. Dopo aver dedicato al sito di Palmira il suo lavoro di studio, ricerca e tutela, Khaled al-Asaad ha cercato di difendere i tesori dalla distruzione dell’Isis. La sua tragica scomparsa non deve essere dimenticata e per questo saranno intitolati a lui uno spazio del Museo delle Culture e un albero nel Giardino dei Giusti, dando seguito alla proposta dell’Associazione Gariwo”.

Il Comitato per la Foresta dei Giusti-Gariwo onlus ha proposto di dedicare un albero all’archeologo siriano ‘Per aver difeso a Palmira il patrimonio archeologico, memoria della civiltà umana’.

Khaled al-Asaad era nato nel 1932 a Palmira. Dopo la laurea a Damasco in Storia e Pedagogia, aveva iniziato a lavorare presso il Dipartimento dei musei e dell’antichità, fino ad essere nominato nel 1963 direttore del sito archeologico e del museo di Palmira. Aveva mantenuto questa carica fino al 2003, continuando anche in seguito ad occuparsi del patrimonio archeologico della sua città.

Nel corso della sua lunga carriera, aveva dato un contributo fondamentale allo studio e alla tutela del sito archeologico, partecipando personalmente alle più importanti missioni archeologiche, prendendo parte al restauro di porzioni della città antica e collaborando con studiosi di tutto il mondo.

Testo e immagine dal Comune di Milano

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