6 Luglio 2015

MONT’E PRAMA E THARROS: PRIMI RISULTATI DI DUE MESI DI SCAVI

Martedì 7 luglio, alle ore 16.00, presso la sede del Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Cagliari, largo Carlo Felice 15, primo piano) si svolgerà una conferenza stampa di presentazione dello stato dei lavori della campagna di scavo riavviata il 12 maggio scorso dalla Soprintendenza Archeologia della Sardegna nei complessi di Mont’e Prama e di Tharros, nel territorio di Cabras.

Ad illustrare i risultati raggiunti e le diverse azioni previste per lo sviluppo della conoscenza e la valorizzazione dei siti saranno presenti Marco Minoja, Soprintendente archeologo e Segretario regionale ad interim della Sardegna, e gli archeologi della Soprintendenza Alessandro Usai e Giovanna Pietra, rispettivamente responsabili scientifici delle indagini nell’area di Mont’e Prama e nella vicina città punico-romana di Tharros.
I due interventi sono stati finanziati con fondi ARCUS per complessivi € 700.000,00, a seguito di una convenzione stipulata nel 2011 tra la stessa Società e il Ministero. Con la prima parte degli stessi fondi è stato effettuato il trasferimento delle sculture nuragiche dal Centro di Restauro di Li Punti ai musei di Cagliari e Cabras, dove sono tuttora esposte. I lavori, d’importo pari a circa € 400.000, sono realizzati a cura della Ditta Archeosistemi di Reggio Emilia, vincitrice della gara appaltata nel 2014, ed eseguiti da archeologi e mano d’opera locali, su progetto e sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia della Sardegna.
L’area di Tharros è interessata da diversi interventi volti al recupero e al consolidamento di alcune strutture risalenti all’epoca romana, quali il sistema di canalizzazione e approvvigionamento delle acque, alcuni tratti murari in stato di degrado e le tombe a botte ubicate sul colle di Su Murru Mannu. Oggetto di indagine sarà anche il c.d. tempio a corte, uno degli edifici più interessanti di Tharros, per la struttura inconsueta e per la presenza di mosaici e affreschi.
Nel sito di Mont’e Prama è stato avviato lo scavo dell’edificio circolare nuragico con diametro di 9 metri, apparentemente isolato sulle pendici della collina nei pressi della necropoli. La ricerca sarà poi ampliata fino a comprendere alcune strutture appena emergenti o appena intuibili, con lo scopo di definire l’organizzazione spaziale del complesso. Inoltre è stata già in gran parte riportata alla luce la lunga trincea degli scavi effettuati da Bedini e Tronchetti negli anni 1975-‘77-‘79, così da ricomporre la straordinaria fila di tombe a pozzetto coperte
Roma, 6 luglio 2015
fonte dati:
Segretariato regionale del MIBACT per la Sardegna

Come da MIBACT, Redattore Renzo De Simone