8 Aprile 2015
journal.pone.0121166.g004
La diffusione dell’agricoltura avrebbe incontrato resistenze nell’Europa del Nord, e a rivelarlo sarebbero gli ornamenti utilizzati in quelle regioni, che secondo un nuovo studio pubblicato su PLOS One, rimasero quelli utilizzati dagli indigeni prima dell’arrivo dei coltivatori neolitici.
Al contrario, nell’Europa Centrale e Meridionale si diffusero e furono adottate nuove tipologie di ornamenti. Vi sarebbero state perciò due traiettorie culturali a dividere l’Europa nell’arco di tempo considerato dallo studio, e cioè tremila anni, a cavallo tra fine del Mesolitico e inizio del Neolitico.
[Dall’Abstract: ] La transizione verso l’agricoltura è il processo col quale i gruppi umani sono passati da essere cacciatori raccoglitori di risorse selvatiche di cibo ad essere produttori di cibo. Comprendere come e fino a che estensione la diffusione di comunità agricole dal Vicino Oriente abbia avuto un impatto sulle popolazioni indigene foraggiatrici in Europa è stato oggetto di un vivace dibattito per decadi. Gli studi etnografici ed archeologici hanno dimostrato che la sostituzione  e mescolanza di popolazioni, il commercio, e la diffusione di tratti culturali sulla lunga distanza hanno portato a cambiamenti rilevabili nei codici simbolici espressi da associazioni di ornamenti sul corpo umano. Nello studio si utilizzano gli ornamenti personali per documentare i cambiamenti nella geografia culturale durante la transizione Mesolitico-Neolitico. Nello studio si presenta una matrice binaria di 224 tipi di grani di collane ritrovati presso 212 unità stratigrafiche mesolitiche europee e 222 unità stratigrafiche del Primo Neolitico, verso una serie di analisi spaziali e multivariate. I risultati rivelano tendenze coerenti da un punto di vista diacronico e geografico nell’uso di ornamenti personali durante la transizione verso il Neolitico. L’adozione di nuove tipologie di grani, combinata con l’appropriazione selettiva di vecchi ornamenti da parte  dei contadini in arrivo è identificata nell’Europa meridionale e centrale, mentre la resistenza culturale, che conduce alla quasi esclusiva persistenza di ornamenti personali indigeni caratterizza il Nord Europa. Si sostiene che questo pattern rifletta due diverse traiettorie culturali con differenti potenziali per il flusso di geni.
Lo studio “Ornaments Reveal Resistance of North European Cultures to the Spread of Farming”, di Solange Rigaud, Francesco d’Errico, Marian Vanhaeren, è stato pubblicato su PLOS One.
Link: PLOS One; New York University 

Fig 4. Cartografia della configurazione delle tipologie di grani nel Primo Neolitico

A) Diffusione su larga scala di tipologie di ornamenti esclusivamente neolitici; B) Diversificazione delle tipologie di ornamenti del Primo Neolitico; C) Persistenza di tipologie di grani del Mesolitico nel Neolitico; D) Emergere di nuove tipologie di grani su scala regionale. Le linee bianche puntinate indicano i principali cambiamenti nelle associazioni delle tipologie di grani nell’Europa Sud Orientale. Ellissi puntinate arancioni mostrano le due aree nelle quali numerose tipologie di nuovi grani furono adottate durante la fine del Primo Neolitico. Le aree a colori ombreggiati indicano la distribuzione geografica delle culture archeologiche MEN (rosa), DEN (verde) e BEN (blu), considerate nell’analisi. Le mappe sono state fatte da S.R. utilizzando il software ArcGIS 9.3.1. Alcune tipologie di grani sono state ridisegnate da [6467]. Da PLOS One, © 2015 Rigaud et al., Creative Commons Attribution License.