Via Appia Antica 55: dopo l’acquisizione pubblica, al via la prima campagna di scavo alla Villa dei Tritoni, in un settore del complesso finora mai indagato

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica e l’Università degli Studi di Ferrara hanno avviato la prima campagna di indagini
La villa apre eccezionalmente al pubblico sabato 3 e domenica 4 ottobre per l’Appia Day con visite al cantiere di scavo

Alla Villa dei Tritoni, lungo la via Appia Antica, è iniziata la prima campagna di scavo archeologico in un settore del complesso finora mai indagato.

Le prime attività hanno individuato strutture murarie in opera reticolata e livelli riferibili a più fasi di frequentazione. L’area esplorata comprende un edificio di notevoli dimensioni, situato a breve distanza dal nucleo principale della villa: lo scavo dovrà chiarirne la cronologia, la funzione degli ambienti e il rapporto con il resto della residenza.

Il complesso documenta una lunga vicenda edilizia, dall’età repubblicana fino al IV secolo d.C. Sono già noti ambienti in opera reticolata e laterizia, una struttura circolare e spazi ipogei. Tra gli elementi più significativi della villa c’è il mosaico pavimentale del III secolo d.C., con un corteo marino popolato da tritoni e altre creature legate al mondo di Nettuno.

Le nuove indagini, condotte dal Parco Archeologico dell’Appia Antica in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara, aggiungono un settore inedito alla conoscenza del sito. L’analisi delle strutture e dei depositi stratigrafici potrà contribuire a ricostruire le trasformazioni della villa e l’organizzazione dei suoi spazi nel tempo.


Comunicazioni ufficiali:

Roma, 1° ottobre 2026 – All’interno della Villa dei Tritoni, in via Appia Antica 55 a Roma, acquisita dallo Stato, è in corso la prima campagna di scavo archeologico condotta dal Parco Archeologico dell’Appia Antica in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara. Le indagini, iniziate lo scorso 16 settembre, interessano un settore della villa finora mai scavato e hanno già individuato strutture murarie in opera reticolata e più fasi di frequentazione del sito.

Il progetto unisce tutela, ricerca e formazione sul campo. Il bene, di proprietà dello Stato dal 2022, è oggi oggetto di interventi programmati di studio, conservazione e valorizzazione. Alla campagna di scavo didattico partecipano studentesse e studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale in Archeologia, che affiancano sul campo il gruppo di ricerca.

La direzione scientifica delle indagini è affidata a Luigi Scaroina, direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica. Lo scavo è diretto congiuntamente sul campo da Stefano Roascio, funzionario archeologo del Parco, e da Rachele Dubbini, professoressa associata di Archeologia classica all’Università degli Studi di Ferrara.

La Villa dei Tritoni e il nuovo scavo archeologico

La villa sorge presso l’incrocio tra la via Appia Antica e via della Caffarella. Del complesso resta visibile un casale di origine tardomedievale, costruito sulle strutture di un edificio residenziale romano, del quale sono noti ambienti in opera reticolata e laterizia, una struttura circolare e spazi ipogei. Tali costruzioni documentano diverse fasi edilizie comprese tra l’epoca repubblicana e il IV secolo d.C.

Il complesso prende il nome dal mosaico pavimentale che decora un grande ambiente di rappresentanza, probabilmente un ninfeo. Il mosaico raffigura un corteo marino con tritoni, ittiocentauri e altre creature legate al mondo di Nettuno, rese in bianco su fondo nero. L’acqua, che doveva scorrere sul pavimento, ne accentuava l’effetto di movimento. Il pavimento, databile al III secolo d.C., appartiene a una delle ultime fasi monumentali della villa.

Il nuovo scavo si concentra su un edificio di notevoli dimensioni, situato a breve distanza dal nucleo principale della residenza. Le prossime settimane di lavoro serviranno a definire la cronologia delle strutture emerse, la funzione degli ambienti e il loro rapporto con il resto del complesso.

Un bene tornato pubblico

I resti romani vennero alla luce negli anni Settanta del secolo scorso, durante lavori di ristrutturazione del casale, e nel 1982 il Ministero pose sul complesso un vincolo archeologico. Proprio quel vincolo, dopo alcune aste andate deserte, ha permesso allo Stato di esercitare il diritto di prelazione: nel 2022 il sito, circa un ettaro tra la via Appia Antica e la Valle della Caffarella, è entrato a far parte del Parco Archeologico dell’Appia antica, istituto del Ministero della Cultura. In futuro la nuova acquisizione consentirà di aprire uno strategico collegamento con la valle della Caffarella.

Aperture straordinarie

In occasione dell’Appia Day la Villa dei Tritoni sarà eccezionalmente aperta al pubblico, senza prenotazione, sabato 3 dalle 10.00 alle 18.00 e domenica 4 ottobre dalle 10.00 alle 14.00, con accesso contingentato all’area del mosaico. Negli stessi giorni anche il cantiere si aprirà al pubblico con visite guidate allo scavo archeologico, a cura dell’Università di Ferrara, che si svolgeranno alle ore 10.00 e alle ore 11.00 e permetteranno di osservare il lavoro degli archeologi e scoprire i primi risultati della campagna. La partecipazione alle visite è gratuita, con prenotazione obbligatoria sul sito appiaday.org

Un’ulteriore apertura del cantiere è prevista sabato 10 ottobre, con visite alle ore 10.00 e alle ore 11.00. Per ragioni di sicurezza, ogni turno è riservato a un massimo di 30 partecipanti. Le modalità di prenotazione per questa data saranno comunicate sui canali social del progetto Appia Antica 55 e del Parco Archeologico dell’Appia Antica.

 

Indirizzo:
Via Appia Antica 55, Roma

Comunicazioni ufficiali e foto dall’Ufficio Comunicazione e Promozione del Parco Archeologico dell’Appia Antica e Università degli Studi di Ferrara.

Write A Comment

Pin It