30 Marzo 2015

Gli archeologi scoprono insediamenti fortificati e finora sconosciuti dalla Masuria

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Contenitori in creta nell’insediamento fortificato scoperto nel 2014 a Stary Folwark. Foto di Dariusz Wach

Insediamenti fortificati finora sconosciuti del terzo secolo a. C. sono stati scoperti dagli archeologi a Stary Folwark, Tątławki e Wieprz. La scoperta è stata resa possibile grazie all’utilizzo della scansione laser aerea (ALS) di aree foresali, in passato di difficile accesso agli archeologi.

I ritrovamenti sono stati riferiti dal capo dello studio, il Prof. Zbigniew Kobyliński dell’Istituto di Archeologia dell’Università Cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia.
Analizzando il modello di terreno digitale ottenuto utilizzando il dispositivo LiDAR, gli archeologi hanno scoperto tre insediamenti della prima Età del Ferro e precedentemente non noti. Si tratta di piccoli elementi oblunghi, situati sulle colline moreniche naturali, pendenze scoscese che contengono tracce di fortificazioni nella forma di tre o quattro terrapieni e fossati. Un diametro interno dell’area più lungo, circondato da terrapieni, non eccede di solito i 30-40 metri. L’area degli insediamenti alla base del terrapieno esterno è al massimo di 100 metri.
L’area piccola, così come i pavimenti in pietra e le aree regolari, coperte da frammenti di ceramica rotta, cenere e carbone di legna, ritrovati negli interni, così come i solchi circolari che portano tracce di fuoco, localizzati all’esterno degli insediamenti, suggeriscono fortemente un culto, non uno scopo difensivo degli oggetti – questo credono i ricercatori. Secondo gli archeologi questi erano probabilmente spazi sacri, luoghi dove i riti magici e religiosi erano effettuati, nei quali il fuoco e la rottura rituale dei contenitori giocavano un ruolo importante.

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Contenitori in creta nell’insediamento fortificato scoperto nel 2014 a Stary Folwark. Foto di Dariusz Wach


Le scoperte sono state fatte durante il progetto “Catalogue of Warmia and Mazury Strongholds”, finanziato dal Programma Nazionale per lo Sviluppo delle Scienze Umane. La ricerca è sata portata avanti sin dal 2012 e include non solo la ricognizione aerea, ma anche l’analisi di fonti cartografiche e di archivio, e la trivellazione geologica. Nei casi di insediamenti confermati, i ricercatori hanno cominciato gli scavi su scala limitata, mirati a determinare le funzioni degli oggetti e il tempo della loro fondazione.
In cooperazione con geologi e chimici, gli archeologi hanno anche portato avanti analisi innovative di carattere mineralogico e fisico-chimico dei frammenti di ceramica scoperti, incluso il contesto degli acidi grassi. Gli studi portati avanti dalla professoressa Joanna Kałużna-Czaplińska dell’Università della Tecnologia di Łódź hanno reso possibile determinare la tipologia dei cibi un tempo conservati nei contenitori. Gli scienziati hanno anche esaminato esaurientemente i resti di materiale organico. Hanno analizzato le tipologie di legno, frutta e semi. Su questa base, hanno ricreato l’ambiente nei tempi di attività degli insediamenti studiati.
Gli archeologi esaminano il problema in modo completo: quindi, non si sono soffermati solo sugli insediamenti fortificati, ma anche sul loro ambiente. Il team guidato dal Dott. Andrzej Pydyna ha collaborato, conducendo ricerche sottomarine nei laghi circostanti. Queste ricerche hanno rivelato i resti di un ponte medievale che permetteva l’attraversamento verso l’isola, sulla quale gli insediamenti di Łodygowo e Iława erano situati.
“Nei primi tre anni del progetto abbiamo utilizzato vari metodi per esaminare 64 luoghi nella parte occidentale della Varmia e della Masuria, 26 dei quali si sono rivelati essere veri insediamenti. Ad ogni modo, solo pochi di questi datano al primo Medio Evo, il che significa che la visione dell’insediamento prussiano nell’era pre-teutonica dovrebbe essere verificato” – ha detto il Prof. Kobyliński.
Le strutture scoperte provengono da diverse epoche – dalla prima Età del Ferro al Medio Evo fino ai residui di costruzioni in mattone dei tempi dei Cavalieri Teutonici.
Il progetto “Catalogue of Warmia and Mazury Strongholds” è portato avandi dall’Università Cardinale Stefan Wyszyński in collaborazione con l’Istituto di Archeologia ed Etnologia PAS. La ricerca sul campo e guidata dal dott. Jacek Wysocki, dalla dott.ssa Joanna Wawrzeniuk, dalla dott.ssa Magdalena Żurek. Il programma coinvolge anche esperti di altre università ed istituti di ricerca. Negli anni a venire, i ricercatori investigheranno gli insediamenti nell’area di Ostróda, Orneta e Lidzbark. I risultati del programma includeranno libri (il primo volume della serie di pubblicazioni pianificate è già stato pubblicato) e geo-website. Le conferenze annuali sono organizzate per presentare i risultati attuali delle ricerche. La prossima conferenza è fissata per Novembre 2015 e si terrà a Iława.
Link: traduzione e adattamento da PAP – Science & Scholarship in Poland