18 Marzo 2015

MTAyNHg3Njg,18878331_18804623
Foto: Dariusz Szuwalski

Ritrovato un braccialetto in bronzo del terzo secolo a. C. a Pakoszówka, vicino Sanok, nella provincia subcarpatica polacca. Si tratta di una scoperta rilevante, in quanto il reperto è uno dei più significativi per l’arte celtica della regione, come spiega Piotr Kotowicz, archeologo del Museo Storico di Sanok.
È stato colui che ha effettuato il ritrovamento ad informare gli archeologi: del braccialetto rimangono solo frammenti, ma nulla si sa delle circostanze relative alla collocazione. Potrebbe trattarsi di una distruzione deliberata. Presso Pakoszówka esisteva un insediamento celtico, del quale si sono rinvenuti monumenti e frammenti di ceramiche, un braccialetto in vetro (anch’esso frammentario), una moneta d’oro. I Celti arrivarono nel bacino del San verso la metà del terzo secolo a. C., e la regione subcarpatica era abitata dalla tribù degli Anartofracti, secondo quanto riportato da Tolomeo e Giulio Cesare.
I Celti erano un popolo guerriero (il significato primario della parola è, appunto, guerriero) che nel primo millennio a. C. si diffuse fino alla parte occidentale dell’Europa e persino in Asia minore, probabilmente a partire dal bacino dell’Alto Reno, del Danubio e del Meno. Divennero famosi per le loro conquiste, e furono pionieri nell’uso del ferro in Europa.
Link: PAP – Science & Scholarship in Poland