18 – 19 Agosto 2015
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L’Inquisizione in Portogallo fu stabilita nel 1536: in particolare essa prese di mira i Conversos, cioè nuovi cristiani che però si riteneva praticassero di nascosto l’Ebraismo.
Tra le Corti operative vi era quella di Évora (1536–1821): un nuovo studio ha preso in esame i prigionieri che morirono durante l’incarcerazione. In particolare sono stati considerati i corpi di 12 adulti e almeno 16 altri individui le cui ossa erano mescolate, e ritrovati nel cortile utilizzato per i rifiuti domestici. I documenti testimoniano che nel periodo durante il quale la discarica fu in uso, tra il 1568 e il 1634, undici individui (su 87 prigionieri morti) sarebbero stati depositati nella discarica. Accusati di Ebraismo, eresia o apostasia, probabilmente non furono neppure seppelliti, con una sorta di punizione dopo la morte.

Lo studio “The unburied prisoners from the jail of the Inquisition of Évora, Portugal”, di Bruno M. Magalhães, Teresa Matos Fernandes, Ana Luísa Santos, è stato pubblicato sul Journal of Anthropological Archaeology;.
 
Link: Journal of Anthropological Archaeology; Forbes; The Jerusalem Post; The Times of IsraelArchaeology News Network via Associated Press
Re João III , che richiese l’Inquisizione in Portogallo. Opera di sconosciuto, dall’Università di Coimbra, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Lumastan.