Prende avvio oggi la campagna di scavo del PRAEDIA Project con un team composto da alcuni ricercatori dell’Università di Pisa e della Scuola IMT: i lavori per la stagione 2021 si concentreranno nell’area del Complesso dei Riti Magici.

Praedia Project
Foto: Praedia Project

Il progetto di scavo avviato già nel 2016 ha come obiettivo la raccolta di informazioni e dati sull’edilizia residenziale della città di Pompei. Terminati i lavori di ricerca sui Praedia di Giulia Felice, gli archeologi concentreranno le loro ricerche sul Complesso dei Riti Magici situato su via di Nocera nella parte centrale dell’Insula I della Regio II.

La campagna 2021, coordinata da Anna Anguissola (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa) e Riccardo Olivito (Scuola IMT Alti Studi Lucca) avrà come finalità la ricostruzione delle fasi edilizie del Complesso, originariamente occupante un’area con tre case a schiera tra il III e il II secolo a.C. e successivamente riorganizzato in un complesso accorpato più ampio e riorganizzato nel corso dei secoli.

Praedia Project
Foto: Praedia Project

Il Complesso dei Riti Magici venne scavato e messo in luce tra il 1953 e il 1958 e deve il suo nome al rinvenimento al suo interno di due mani in bronzo decorate con figure animali e vegetali, due crateri con medesima simbologia e una serie di oggetti di appartenenza, si ritiene, ad una sibilla che svolgeva lì i propri riti. Studi recenti hanno invece ipotizzato che dal 62 d.C. e fino all’eruzione del 79 d.C, il luogo fosse utilizzato per le celebrazioni del culto tracico del dio Sabazio, venerato anche da un vicino di domus che del dio possedeva un busto. La particolare disposizione degli spazi esterni ed interni, tre ampie aree aperte sulle quali si dispongono altrettante stanze difficilmente può essere identificata come semplice abitazione domestica.

Foto: Praedia Project

Il team di ricerca del PRAEDIA Project è composto da una squadra mista Università di Pisa-Scuola IMT, di cui faranno parte Chiara Tarantino (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa) e Emanuele Taccola (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, laboratorio LaDiRe).

Con loro saranno impegnati nove studenti dell’Università di Pisa (Chiara Balestrino, Jessica Bartelloni, Manuela Cascetta, Dominika Walentyna Kaszubska, Lisa Lazzaroni, Daniele Renna, Giulia Sportelli, Angelica Tortorella) e alcuni dottorandi dell’Università di Pisa (Antonio Monticolo) e della Scuola IMT Alti Studi Lucca (Nicole Crescenzi, Rodolfo Gagliardi e Silvio La Paglia).

Per seguire lo scavo vi segnaliamo (www.praediaproject.com) e sui profili Instagram (www.instagram.com/praediaproject, #PRAEDIA) e Twitter (@PraediAproject).